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Danza è Letteratura: la stagione letteraria del Northern Ballet

Peter-Pan-Northern-Ballet-Alastair-Muir

Numerosi sono i balletti nati dalla letteratura, dai racconti popolari ai grandi classici, Cenerentola ad esempio, o il più recente Anna Karenina, o il previsto balletto su Virginia Woolf (in maggio, per il Royal Ballet, coreografia di Wayne McGregor); ma poche compagnie possono vantare una stagione quasi interamente letteraria, come il Northern Ballet, che tra riprese dei suoi classici e nuove proposte offre spettacoli per tutte le età e per tutti i generi letterari.

Dopo il premio come Best Company ai Taglioni Awards, e dopo i finanziamenti dell’Arts Council per il triennio 2015/2018, incrementati anche dal pubblico (la compagnia propone anche la formula di funding “Sponsorizza un ballerino”, per mantenere la compagnia stabile di 40 elementi), la compagnia di balletto festeggia i 45 anni. E li festeggia il 14 marzo 2015, con un esclusivo Sapphire Gala, che riunirà i grandi nomi della danza inglese e internazionale nella sede di Leeds.  

Dopo aver aperto la stagione in settembre con il classico del terrore Dracula, in settembre, e aver proseguito con un classico riportato alla ribalta dal film di Luhrmann, Il Grande Gatsby, produzione pronta per una tournée, il Northern Ballet è in questi giorni in scena a Manchester, e dal 25 novembre a Sheffield, con Cenerentola, dalla fiaba di Perrault, ma riadattato dalla compagnia che lo ambienta nella Russia Imperiale, tra le magiche nevi delle terre degli zar, su un lago ghiacciato dove per la prima volta Cenerentola incontra il Principe…

In dicembre, un nuovo classico natalizio, oltre a Schiaccianoci: dal romanzo di Barrie, Peter Pan, un balletto per le famiglie, che trasporta gli spettatori nella magica isola che non c’è, tra avventure e pirati, coreografate dal direttore artistico del Northern Ballet, David Nixon, che ha creato il balletto con una squadra di fuoriclasse: oltre ai propri ballerini, lo scenografo vincitore dell’Olivier Award Peter Mumford, e il compositore premio Oscar Stephen Warbeck.

La grande stagione si apre tra febbraio e marzo, con il debutto di Romeo e Giulietta, nella versione di Jean-Christophe Maillot dei Ballets de Monte Carlo, per la prima volta portata in scena da una compagnia inglese, ma soprattutto è la prima volta che una compagnia inglese sceglie un lavoro del coreografo francese invitato dal Bolshoi a coreografare La bisbetica domata. I migliori “danz-attori” del Northern Ballet, come li hanno definiti i media britannici, portano in scena, sulla classica musica di Prokofiev, la tragedia del giovane amore che si scontra con la guerra insensata degli anziani.

Dalla fine di marzo, a Sheffield, e poi in tournée fino a ottobre 2015, dal romanzo di Emily Bronte, Wuthering Heights, Cime Tempestose, la storia dell’amore contrastato tra Cathy e Heathcliffe, su musica di Schonberg, compositore anche delle musiche di Les Miserables e Miss Saigon, e una drammaturgia che lo rende un balletto narrativo estremamente chiaro e dalle forti emozioni espresse nelle coreografie teatrali e intense.

In seguito alla grande spinta creativa, la sfida della compagnia di Leeds è per quest’anno essere ancora più presente sulle scene londinesi, dove porta al Sadler’s Wells da marzo The Great Gatsby, dall’opera di Fitzgerald. Un adattamento glamour e recitativo che riprende le atmosfere festose dei party del protagonista e che lo accompagna nella discesa nella sua tragica solitudine. La musica è di Sir Rodney Bennett, nominato agli Oscar e autore di numerose colonne sonore, per creare un’atmosfera da film che cattura lo spettatore e lo porta nel mondo degli splendidi interpreti della compagnia.

La grande tournée, quella più lunga, riguarda invece un classico dell’opera: Madama Butterfly, adattamento in un solo atto di un balletto più lungo della stessa compagnia, ridotto nella lunghezza per permettere di proporlo insieme a un balletto decisamente non narrativo, ma molto atletico: Perpetuum Mobile, che permette di realizzare così uno zibaldone dei punti di forza della compagnia: atleticità, tecnica, energia, espressività.

Non letterarie, ma altrettanto importanti, le performance dello spettacolo Mixed Programme, in scena a Leeds e al Lindbury Studio Theatre di Londra, che comprendono anche l’impressionante e geometrico The Architect di Kenneth Tindall.

A chiudere questa carrellata letteraria, l’attesissima nuova produzione tratta dal capolavoro distopico di George Orwell 1984, creata dal coreografo Jonathan Watkins, e che debutterà nel settembre 2015 a Leeds prima di una lunga tournée nazionale. La storia di Winston Smith, un “signor qualunque” dal cognome comunissimo e dal nome pesante (ricorda un noto politico inglese…), parte dello stato governato dal Grande Fratello – in perenne guerra contro un fantomatico altro Stato concorrente -, diventa un baluardo della lotta per la libertà attraverso l’amore, benché in situazioni e in un finale ambiguo, ma non felice.

Watkins ha chiamato a collaborare il compositore Alex Baranoski e la BBC Philarmonic Orchestra per la musica, mentre per scene e costumi Simon Daw, che lavora con la Royal Shakespeare Company e la Royal Opera House, e infine per la drammaturgia Ruth Little, Literary Manager del Royal Court Theatre.

In occasione della collaborazione con Watkins (e con Maillot) il Northern Ballet offrirà anche un Laboratorio Coreografico in maggio e giugno a Leeds.

Un bell’esempio di compagnia che sceglie testi noti al grande pubblico per avvicinare sempre più persone al balletto di qualità, e per mantenere un livello di ricerca coreografica anche attraverso il sostegno dei propri fan.

 

INFO:

www.northernballet.com

 

Greta Pieropan

www.giornaledelladanza.com

Foto: Bill Cooper (The Great Gatsby), Alastair Muir (Peter Pan)

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