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Il futuro dell’Opéra: la stagione 2016/2017 in stile Millepied

Nonostante il recente adieu, l’influenza di Benjamin Millepied sulla prossima stagione dell’Opéra parigina si fa sentire, soprattutto nelle scelta di alcuni coreografi più contemporanei. Ecco una breve carrellata sugli appuntamenti più significativi della prossima stagione.

Prima dell’apertura di stagione, dal 2 al 10 settembre 2016 ospite la compagnia dell’American Ballet Theatre con La bella addormentata nel bosco di Ratmansky, un titolo che riporta l’ensemble americano sul palco dell’Opéra dopo venticinque anni di assenza. La stagione vera e propria si apre il 24 settembre, con il tradizionale Gala, costituito da coreografie di Crystal Pite e Forsythe, e completato dal defilé degli allievi della scuola di ballo.

Prima sorpresa della stagione, a fine settembre, la serata mista che vede Cristal Pyte creare per la prima volta per la compagnia parigina (su musica di Vivaldi rivista da Max Richter) affiancata da Blake Words di Forsythe, e dal nuovo titolo in repertorio firmato Justin Peck: In creases; ma la sorpresa sta nell’anteprima e nella chiusura della serata, entrambe affidate a Tino Sehgal, artista purtroppo troppo spesso legato a una polemica estiva, e che è stato invitato a creare per gli spazi “pubblici” dell’Opéra e per la grande salle.

Due le serate che Millepied si riserva: una in programma dal 29 novembre al 31 dicembre, in cui una sua nuova creazione sarà affiancata da The leaves are fading una delle creazioni più astratte di Antony Tudor, datata 1975; l’altra, in programma dall’1 al 15 luglio 2017 (con matinée gratuita il 14!), lo vedrà firmare un lavoro ideato e realizzato in collaborazione con Philippe Parreno, con la collaborazione del Centre Pompidou, noto centro di arte contemporanea, che ben conosce Parreno, artista ospitato al Palais de Tokyo nel 2013 e unanimemente apprezzato da critica e pubblico.

Tra i coreografi di balletto e danza contemporanei, a parte Wayne McGregor che torna alla compagnia parigina con Tree of codes, coreografia ispirata a Jonathan Safran Foer creata nel luglio 2015 proprio per i danzatori dell’Opéra insieme a quelli della compagnia del coreografo, sono in programma anche Sidi Larbi Cherkaoui con Damien Jalet che firmano un Bolero di Ravel con scenografie studiate da Marina Abramovich e costumi di Riccardo Tisci.

Ma Cherkaoui non è l’unico coreografo inaspettato: a marzo, in scena anche A’ bras les corps, coreografia firmata da Dimitri Chamblas e Boris Charmatz, su musica di Niccolò Paganini, che invaderà gli spazi della meravigliosa Rotonde du Glacier dell’Opéra Garnier. Dal 13 al 18 giugno, spazio invece a quattro danzatori, che creeranno una loro coreografia, seguiti da Millepied stesso e dal coreografo associato William Forsythe.

Tra i grandi classici invece, in cartellone due titoli di Balanchine, dal 22 ottobre al 15 novembre 2016 in scena La Mozartiana (con Violin Concerto e Brahms-Schönberg Quartet, quest’ultimo con costumi firmati Karl Lagerfeld!) e Il sogno di una notte di mezza estate a marzo; ma anche il Lago dei cigni di Noureev a dicembre 2016 e la Sylphide di Lacotte a luglio 2017.

Tre gli appuntamenti con la scuola di ballo: la démonstration a dicembre, lo spettacolo ad aprile 2017 e, il 7 aprile, per la quarantesima edizione dello spettacolo finale della scuola, un Gala con la danese Royal Danish Ballet School, la Vaganova Academy, la scuola del Royal Ballet, la San Francisco Ballet School, la scuola del Canada’s National Ballet, la John Cranko Schule di Stoccarda e la Ballettschule dell’Hamburg Ballett.

Compagnia ospite dal 4 all’8 gennaio 2017: l’ensemble del Semperoper Ballet di Dresda.  

A quanto pare, un periodo di intenso lavoro attende anche Aurélie Dupont prossimamente…

ORARI&INFO:

Opera de Paris – Saison 2016/2017

www.operadeparis.fr

Greta Pieropan

Foto: S. Berger, A. Ray, OnP

www.giornaledelladanza.com

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