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Un libro per l’Estate… “Luciana Savignano. L’eleganza interiore”, il ritratto dell’étoile nel libro di Emanuele Burrafato

Luciana Savignano. L'eleganza interiore, il ritratto dell'étoile nel libro di Emanuele Burrafato«Mi è sempre piaciuta Luciana Savignano. Si distingueva dalle altre ballerine per una rara maestria e un raffinato senso dello stile. Lei sapeva sempre perché entrava in scena. La ricordo bene nei balletti di Béjart, La Luna, Terza sinfonia di Mahler, nel Bolero di Ravel. Era diversa in ogni opera, convincente e in totale sinfonia con la musica. E per inciso la sua tecnica non lasciava trasparire lo sforzo. Luciana la possedeva in modo assoluto. Scrivo volentieri queste righe su di lei, una ballerina che mi ha sempre affascinato» (Majja Pliseckaja, 18 maggio 2014. La testimonianza si legge sulla prima pagina del volume).

Dopo La danza, la mia vita, (LEGGI ANCHE: LA DANZA, LA MIA VITA. IL LIBRO AUTOBIOGRAFICO CHE DA’ CORPO ALLA VOCE DI NATALIA MAKAROVA),  l’acuta e romanzata biografia dell’étoile russa Natalia Makarova, la casa editrice romana Gremese regala al pubblico dei lettori, appassionati e non, un’altra avvincente biografia tersicorea, su una stella del balletto italiano ed internazionale, Luciana Savignano. Scritta da Emanuele Burrafato, la monografia sulla accecante ballerina milanese ha un titolo molto eloquente: Luciana Savignano. L’eleganza interiore. Soffermerei, infatti, l’attenzione proprio sull’espressione, molto azzeccata, “L’eleganza interiore”, dal momento che riesce a rendere quello che è il ritratto più veritiero, artistico ed umano, della danzatrice. In lei, l’eleganza, aspetto per sua natura costruito sull’esteriorità e l’apparenza effimera, si radica invece nella sua natura più intima, nella sua anima. É come se l’eleganza della Savignano partisse dall’interno, dalla sua essenza, prima ancora di palesarsi alla vista altrui. La ballerina è soprattutto anima, cuore, prima ancora di essere arte.

Questo confermerebbe le parole con le quali il Maestro Alberto Testa  conclude la sua Prefazione al volume: «Lo fece con la parola, con tutta semplicità, com’è nel suo costume, com’è lei, un cuore semplice e profondo; ecco sì, proprio così: un cuore semplice e profondo». Nella Prefazione, da cui trapela l’assidua frequentazione del Maestro Testa con la sublime danzatrice, il critico utilizza spesso, per inquadrare questo femminile astro danzante, metafore relative alle stelle. Questo avviene fin dalle prime righe della Prefazione, quando il Maestro ci presenta la ballerina, raccontando un aneddoto, o meglio un ricordo personale. Quello di una passeggiata serale intrattenuta insieme ad un altro grande Maestro, Aurel Milloss, sotto una bellissima volta stellata. Ad un certo punto Milloss indica al suo amico il nome di una meteora ed il Maestro Testa ricorda in modo preciso quel momento: «mi indicò il nome di una meteora, io ne scoprii un’altra ancora, più vivida, e gli dissi: quella è Luciana Savignano».

Di questa brillante e gigantesca meteora della danza, Emanuele Burrafato ricostruisce con una ricerca storica scrupolosa tutte le tappe della sua eccezionale carriera. L’autore, che aveva già esordito come scrittore e storico di danza, pubblicando nel 2013, sempre per Gremese, il volume Elisabetta Terabust, l’assillo della perfeazione, non nasconde il suo intento di ricerca e ricostruzione storica fin dall’ Introduzione, quando spiega come è nato questo suo ultimo lavoro: «Io però sono un amante della ricerca storica, e volevo ricostruire dettagliatamente la sua carriera, tentare di mostrare la sua evoluzione dal punto di vista sia artistico che umano».

Se queste erano le intenzioni dell’autore, esse sembrano essere state realizzate, solo dando uno sguardo all’Indice del libro. In undici capitoli titolati, Burrafato restituisce, con toni limpidi ed accesi, un bellissimo ritratto dell’étoile, eseguito con lo scrupolo di uno storico e la sensibilità di un pittore. Dagli inizi, che hanno avuto luogo a Milano, tra le mura della scuola del Teatro alla Scala, al perfezionamento avvenuto presso il Bolshoi di Mosca, dalla formazione alla carriera vera e propria, tra i teatri più prestigiosi al mondo, il mosaico della vita e dell’arte della Savignano è sapientemente ricomposto in questo libro, in tutte le sue coloratissime tessere.

 

Leonilde Zuccari

www.giornaledelladanza.com

 

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