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La danza non ha limiti: intervista a Veronica Peparini

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Veronica Peparini nata a Roma, cresce in una famiglia di artisti con la danza nel sangue e inizia a ballare all’età di undici anni. Come ballerina ha partecipato a show musicali sia nazionali che internazionali tra gli altri per artisti del calibro di Luciano Pavarotti, Kylie Minogue, Ricky Martin, Robbie Williams, Geri Halliwell, Renato Zero, Claudio Baglioni, Giorgia… Come coreografa ha curato gli show di Franco Dragone (creatore dei più grandi spettacoli del “Cirque du Soleil”) in Italia, Spagna, Azzorre, Cina. È coreografa del tour “Alla mia età 2009” di Tiziano Ferro e del tour “Le cose cambiano” dei Velvet. È coreografa del video “Non mi ami” di Giorgia. In televisione ha lavorato a tre edizioni di “Miss Italia” a “Top of the Pops” e ad “Amici”. Coreografa e Local Director della produzione di David Zard “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”, per la regia di Giuliano Peparini. Con questo spettacolo, Veronica viene premiata come miglior coreografa nel 2015 agli “Oscar italiani del Musical”. Da anni è docente di ballo presso la scuola di “Amici” di Maria De Filippi.

Carissima Veronica, quali sono i tuoi primi ricordi legati alla danza?
Il mio primo pensiero legato alla danza sicuramente è l’odore della scuola dove andavamo io e mio fratello…

Hai sempre vissuto in un ambiente in cui quest’arte era regina: i tuoi genitori erano anch’essi ballerini e ti hanno trasmesso la loro passione?
In realtà i miei genitori non sono danzatori ma hanno un negozio di scarpe! Sicuramente ci hanno indirizzato e lasciato liberi di scegliere.

In seguito quale percorso hai intrapreso per lo studio e la formazione? Dove hai iniziato e con quali maestri?
Ho iniziato nella scuola di Renato Greco a piazza della Repubblica… quindi un bel po’ di tempo fa! Poi ho studiato ovunque mi si presentasse l’occasione senza tralasciare l’estero. Ricordo che ogni estate si partiva per tenersi costantemente aggiornati.

Da danzatrice sei giunta poi alla coreografia. Com’è nata questa esigenza e come ti sei avvicinata a questa evoluzione artistica?
All’inizio ho pensato veramente solo a ballare poi dopo un bel po’ ho cominciato ad insegnare e facendo molta gavetta attraverso i concorsi e vari spettacoli ho iniziato a capire che forse ero portata verso la coreografia… Certamente da principio mi sono posta molte domande, soprattutto se ne fossi stata capace…

Hai lavorato con grandi artisti, ad esempio, Ricky Martin, Robbie Williams, Renato Zero, Luciano Pavarotti, Kylie Minogue, Claudio Baglioni e tanti altri… In quale situazione ti sei sentita più appagata?
Inutile dire che ogni evento ed artista mi hanno trasmesso ed insegnato preziose nozioni per la mia carriera. Ma la situazione più appagante è stata con Kylie Minogue, sia per lei come persona che per il tour mondiale a livello artistico… è stata una entusiasmante esperienza!

Oltre a te anche tuo fratello Giuliano ha scelto la danza ed è diventato un personaggio di rilievo e notorietà. Cosa hai imparato da lui e come desideri dipingerlo a livello artistico?
Mio fratello, anche se più piccolo di età, è sempre stato una spinta in avanti per me a migliorare ed ottenere sempre di più… Lo vedo come un piccolo poeta che riesce, certe volte in modo semplice, a raccontare traumi, drammi, gioie e amori mediante l’arte della danza. La sua immaginazione è ampia ed essenziale tanto da arrivare a tutti in modo diretto…

Insieme avete collaborato in “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”. Un musical di grande successo, trascinante, pieno di ritmo ed energia. Cosa ha rappresentato per te questa produzione?
“Romeo&Giulietta – Ama e cambia il mondo”… il titolo dice tutto! Adoro questo spettacolo, l’ho creato con mio fratello, è il nostro gioiello, è una famiglia, è amore, è tutto, ci abbiamo messo tanto lì dentro di noi!

Celebre è la tua presenza ad Amici. Al di là della popolarità che certamente il talent gode e che regala ai suoi protagonisti, quale valore e insegnamento ne hai tratto per la tua carriera?
“Amici” è una vera scuola per noi insegnanti coreografi… a livello artistico ti permette di mostrare ciò che sei e di trasmetterlo ai ragazzi che sono desiderosi di imparare… È un duro lavoro, tante cose da fare, quindi devi sempre ricercare in te nuove cose per non essere ripetitivo! A livello televisivo è un grande insegnamento il poter parlare davanti a così tante persone cercando di essere sempre se stessi e mostrarsi per quello che si è. Un modo comunque di spogliarsi a nudo di fronte alla gente… direi terapeutico!

A tuo avviso, i talent televisivi sulla danza sono un fattivo aiuto per i giovani che vogliono scegliere la carriera professionale?
Secondo me questo tipo di programmi oggi sono un buon passaggio formativo e assisto a questo quotidianamente, infatti più volte ho preso poi alcuni dei ragazzi a lavorare con me… I talent aiutano loro a velocizzarsi e ad essere pronti per le esibizioni soprattutto per chi rimane con i piedi per terra! La passione per la danza non ha limiti perciò ben venga tutto ciò che è insegnamento e sicuramente “Amici” è un’esperienza importantissima.

Com’è lavorare al fianco di Maria De Filippi e qual è la sua dote più importante?
Lavorare vicino a Maria è l’insegnamento più grande… Le è la numero uno! Sembra scontato dirlo ma ti affezioni subito. La sua dote più grande è guardare avanti e permettere ad ognuno di svolgere il proprio lavoro fidandosi, mettendoti alla prova… Lei non blocca e non tarpa le ali, crede in te e ti infonde speranza per migliorare!

Il mondo della danza è sicuramente affascinante anche se, talvolta, intriso di gelosie e invidie. Nella tua carriera è sempre stato tutto “rose e fiori”?
Ovviamente no, non è stato sempre rose e fiori. Tanti sacrifici e momenti neri. Ma io non mi sono mai arresa, sono sempre stata supportata dalla famiglia e quindi mi sono sentita molto forte… Ogni caduta aveva un risvolto positivo poi nel corso del tempo!

Da spettatrice, quale spettacolo di danza ti ha maggiormente colpita?
La Batsheva Dance Company mi piace moltissimo oltre agli spettacoli di Franco Dragone a Macau, Las Vegas ecc. come “1789 Les Amants de la Bastille” spettacolo di mio fratello andato in scena a Parigi!

Mentre di quelli in cui sei stata interprete, quale ti ha emozionato particolarmente?
In particolar modo i concerti di Claudio Baglioni e Renato Zero.

Oggi dopo anni di esibizioni e di stage, provi sempre le stesse emozioni ad entrare in teatro, salire su un palcoscenico o entrare in sala danza?
Sì mi piace tanto ancora ballare e l’emozione non cambia… siamo fortunati a vivere tutto questo!

Artisticamente sei molto amata, quali sono i tuoi punti di forza?
I miei punti di forza? Credo la spontaneità e semplicità! Spero…

Quali altre passioni coltivi oltre alla danza?
Mi piace molto la moda…

Sei chiamata spesso in festival di danza, Stage, Concorsi e rassegne. Secondo il tuo giudizio quali sono gli aspetti positivi e negativi legati alle piccole scuole e realtà di provincia?
Aspetti positivi che permettono anche nei piccoli paesi di poter perseguire il proprio sogno ai tanti ragazzi che magari non potrebbero spostarsi fin da subito nelle grandi città. Negativi che si fanno troppa concorrenza tra loro quindi insegnano ai giovani l’invidia e la chiusura piuttosto che una sana e corretta apertura al nuovo…

Hai qualche causa che ti sta particolarmente a cuore, legata al sociale o verso i più deboli?
In questo momento no! Però se posso, in qualche modo anche se piccolo, cerco sempre di dare una mano e aiutare il prossimo.

Qual è il tratto principale del tuo carattere?
L’istinto!!

Tra tutti i tuoi colleghi di danza, chi ammiri di più anche dal punto di vista umano?
Sembro scontata ma mio fratello!

Qual è stato il tuo momento di maggior orgoglio?
La nascita dei miei figli.

Cosa apprezzi dal lato artistico di tuo marito Fabrizio Prolli e com’è lavorare al suo fianco?
Fabry è come una macchina, ricorda coreografie anche di dieci anni fa, è pazzesco, musicalissimo e sempre propositivo… Lavorare insieme non sempre è facile ma è super costruttivo!

Hai curato, in giro per il mondo, le performance del “Cirque du Soleil”. Visto dall’interno cos’è che rende unico ogni suo show?
In realtà io ho lavorato per Franco Dragone che è il creatore del Cirque du Soleil e ho fatto spettacoli a Macau ed eventi in giro per il mondo! Ma non con il Cirque.

Prima di entrare in scena hai qualche rito scaramantico?
Magari tocco ferro… O vado a fare p…ì cento volte ma non sono particolarmente scaramantica!

Nel tuo camerino cosa non deve mai mancare?
Il cappuccino.

Come vivi il rapporto con la tua popolarità?
Mi diverto, mi fa piacere e mi sento sempre uguale… Trovo bello sorridere alle persone anche se non le conosco!

Come si riconosce un buon maestro e quali sono le doti imprescindibili per onorare questa professione?
Credo che un buon maestro debba possedere la capacità di farsi capire sia con la parola che con la danza… E debba comunque vivere con gioia la crescita di un allievo come se fosse se stesso! Bisogna costantemente avere il piacere di trasmettere e allo stesso tempo di ricevere… Reputo che lo scambio tra allievi e professori sia importantissimo!

A cosa ti ispiri per le tue creazioni?
La musica mi fa immaginare ma anche l’emozione vera della vita reale mi serve da stimolo. Mi piace partire da un concetto astratto per poi, alla fine, trovare un senso vero!

Per concludere, un tuo augurio e consiglio a tutti i ragazzi che sognano la carriera da professionisti?
Auguro a tutti di poter vivere come è successo a me il proprio sogno… e di crederci sempre, la danza non è per tutti, ma di tutti a mio avviso! Un altro segreto è osservare con curiosità e non chiudersi mai su un solo aspetto… Insomma non limitarsi!


Michele Olivieri
www.giornaledelladanza.com

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