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Ballando, Ballando…intervista a Raimondo Todaro

Raimondo_Todaro

Raimondo Todaro nasce a Catania nel 1987, ma vive sino all’età di 16 anni a Castelnuovo del Garda. Inizia a ballare a 5 anni, insieme al fratello Salvatore. Vince il suo primo campionato italiano a 9 anni e partecipa a 5 campionati del mondo, conquistando in 5 finali un secondo e un terzo posto. È stato 18 volte campione italiano di ballo nelle varie discipline (danze standard, danze latino americane, combinata 10 balli). Si è formato con i migliori maestri partecipando alle più importanti competizioni internazionali (Blackpool Dance Festival, German Open Championships, Mondiali di Lubijana, Maribor, Festivaldanza Cervia, International Open di Alassio ecc.). Vive a Misterbianco, in provincia di Catania, dove, insieme al fratello, ha aperto la scuola “Sensei Sicilia”. Nel 2005 viene scelto come Maestro per la II edizione di “Ballando con le Stelle” in coppia con Cristina Chiabotto. Partecipa al musical “La febbre del sabato sera”, diretto da Massimo Romeo Piparo. Nel 2006 vince, insieme a Fiona May, la III edizione di “Ballando con le stelle” e si classifica secondo ai Campionati Italiani Danze Latino-Americane con Francesca Tocca, che diventa in seguito sua moglie. Nel 2007 debutta come attore nella miniserie televisiva “Operazione Pilota” e per la terza volta consecutiva partecipa a “Ballando con le Stelle” in coppia con Licia Colò. Compare in “Provaci ancora Prof 3”, per la regia di Rossella Izzo e “L’isola dei segreti – Korè” diretta da Ricky Tognazzi. Partecipa alla V edizione di “Ballando con le Stelle” al fianco di Carol Alt. Dal 2009 al 2012 è in veste di inviato speciale a “Quelli che il calcio”. Nel 2011 è nuovamente nel cast di “Ballando”, vincendo la VI edizione con Veronica Olivier e prende parte alla VII edizione con Alessia Filippi. Nel 2012 è in coppia con Ria Antoniou. Partecipa poi a “Ballando con te” con Ester Condorelli, che si aggiudica la vittoria del concorso. Nello stesso anno vince “Ballando” con Elisa di Francisca e ritorna in tv con il “Commissario Montalbano”. Nel 2014 vince a “Ballando” con Giusy Versace. Entra nel cast di “Squadra Antimafia”. A teatro è protagonista di “Ballando per le Stelle” e “Con la Testa e con il Cuore”. Alla sua X partecipazione a “Ballando” è in coppia con Platinette. Prende parte alla tournée teatrale de “Il Grande Gershwin” e partecipa alle preselezioni di “Ballando on the Road” alla ricerca di nuovi talenti. Raimondo è anche impegnato nel sociale, come giocatore della Nazionale Attori ed in altre iniziative.

Caro Raimondo, leggendo la tua biografia si evince che fin da subito la danza è stato il suo sogno?
Sì, un sogno che ho condiviso da subito con mio fratello Salvo e i miei genitori… però avevo anche un’altra passione: il calcio. E a volte un po’ mi spiaceva dover salutare i miei compagni che giocavano a pallone in piazzetta, per gli allenamenti di ballo! Oggi riesco a portare avanti entrambe le passioni: il ballo, che è il mio lavoro e il calcio, che pratico grazie alla Nazionale Attori di cui faccio parte.

Da bambino ti saresti mai aspettato un futuro così ricco di soddisfazioni artistiche?
Sono una persona molto razionale e difficilmente sogno ad occhi aperti, però ho sempre dato il massimo per raggiungere i miei obiettivi e ad oggi, grazie al duro lavoro, devo ammettere di essere sempre riuscito a realizzarli…

Che aria si respirava nel mondo della danza, ai tempi delle tue prime esperienze?
Venticinque anni fa, quando ho iniziato a ballare non c’era, come invece c’è oggi, grazie anche ai programmi televisivi, così tanta attenzione per la danza… ed era abbastanza strano vedere dei bambini così piccoli praticare questa disciplina poco in auge, soprattutto tra i maschi… i miei amici giocavano tutti a calcio.

Credo sia giusto citare anche i tuoi maestri, a chi sei più grato e legato?
Ho avuto molti professionisti che mi hanno insegnato questa disciplina e ad ognuno di loro devo tanto perché mi hanno fatto diventare quello che sono oggi e per questo li ringrazio.

Sei stato diciotto volte campione italiano di ballo. Raccontiamo ai nostri lettori, per chi non lo conoscesse, il mondo delle danze standard, combinate, latino americane eccetera?
Beh quello della danza sportiva è un panorama molto variegato. Esistono tante discipline e diverse Federazioni… io nello specifico ho vinto nelle categorie di standard, latini e combinata 10 balli e sono giudice Fids e Wdsf.

Come si sviluppano tecnicamente queste discipline e quali sono i canoni dello stile che le caratterizza?
Di solito quando si parla del ballo da sala non è sempre chiaro di quali discipline si tratti… per noi del mestiere è molto semplice però per chi giustamente non pratica non è così ovvio: tra i balli standard rientrano il valzer inglese, il valzer viennese, il tango, il quick step e lo slow foxtrot mentre dei latini (che vengono spesso confusi con i caraibici salsa, bachata e merengue) fanno parte samba, rumba, cha cha cha, jive e paso doble. La combinata 10 balli è l’unione delle due discipline: sono anche i balli che facciamo a “Ballando con le stelle”, tranne qualche stile che ogni tanto viene inserito per diversificare le esibizioni.

Il mondo della danza latino-americana è sempre visto un po’ con diffidenza dai puristi del balletto e della danza accademica, eppure richiede disciplina, studio, sacrificio?
Assolutamente sì… bisogna studiare ed allenarsi parecchie ore al giorno se si pratica la danza sportiva a livello agonistico professionistico, oltre ad una grande preparazione atletica, che non può mancare neanche per noi ballerini di latini!

Hai partecipato alle più importanti competizioni internazionali. Quali sono le esperienze più edificanti che porti nel cuore?
Sicuramente le esperienze internazionali, i mondiali sono sempre un’emozione, sia da atleta che da giudice o da maestro, visto che i ragazzi della Sensei Sicilia, la scuola che condivido con mio fratello, ci danno giorno dopo giorno grandi ed importanti soddisfazioni: alcuni di loro anche quest’anno hanno rappresentato l’Italia ai mondiali, essendo campioni italiani nelle loro categorie.

Uno tra gli incontri più significativi che hanno dato una svolta al tuo percorso professionale è stato in Rai con il programma “Ballando con le stelle”. Com’è avvenuto il tuo ingresso?
Molto semplicemente: ho fatto il provino e sono stato scelto. Anche oggi così vengono scelti i nuovi maestri di Ballando: nel corso del tour “Ballando on the road” che quest’anno ha toccato le maggiori città italiane.

A livello umano ed artistico come vuoi dipingere la padrona di casa Milly Carlucci?
Milly è una padrona di casa eccezionale: è una vera forza della natura! Credo che nessun’altra potrebbe prendere il suo posto: non sarebbe la stessa cosa, non avrebbe la sua carica e il suo carisma, che rende unico il programma di Ballando!

Tra tutte le edizioni di “Ballando” a quale ti senti più legato?
Ogni edizione e ogni persona con cui ho fatto coppia a Ballando mi è rimasta nel cuore, sia che abbiamo vinto (come con Cristina, Fiona, Veronica, Elisa, Giusy) o meno, con tutte è rimasto un ottimo rapporto di amicizia, stima e collaborazione. Per esempio con Giusy Versace ancora oggi balliamo insieme a teatro “Con la Testa e con il Cuore si va ovunque”: il racconto della sua storia tratto dall’omonimo libro.

All’interno della trasmissione qual è lo spirito che aleggia?
Guarda, quando scendiamo in pista magari esce fuori lo spirito agonistico di ognuno, poi però dietro le quinte e nella vita di tutti i giorni il clima è quello di una grande famiglia in cui, oltre a lavorare, ci si diverte, si scherza e si gioca con tutti…

Ballando… ti ha donato tanta popolarità. Come vivi il successo?
Il successo è un grande dono e ringrazio tutti i fan per l’affetto che ogni giorno mi dimostrano quando mi seguono in Tv, sui social, quando li incontro agli stage, agli eventi o per strada… è sempre un piacere per me ed un’emozione!  Ad esempio la mia prima fan, Beatrice, oggi è la mia “figlioccia” nonché madrina di mia figlia. Non posso che essere grato a tutti loro.

Il momento delle vittorie a Ballando sono state il giusto coronamento al tuo impegno e alla tua professionalità. Cosa ricordi di quelle serate?
Fortunatamente le vittorie a Ballando sono state molteplici e di ognuna conservo un ricordo diverso… Soprattutto di tutte le partner ricordo il loro grande impegno ed il mio orgoglio di essere riuscito a far raggiungere loro quei risultati, pur non essendo delle ballerine professioniste.

Mentre con Mauro Coruzzi in arte Platinette qual è stato il lato più simpatico dell’accoppiata artistica?
Beh, con Platinette, penso che rimarrà nella memoria di tutti il ruzzolone che abbiamo fatto insieme a terra, durante una delle esibizioni… nonostante la quale però siamo arrivati comunque in semifinale.

La danza televisiva quale valore aggiunto ha donato all’arte coreutica in tutte le sue molteplici sfaccettature?
Sicuramente il dono più grande che la Tv ha dato alla danza, soprattutto per quanto riguarda il nostro settore, è la notorietà presso il grande pubblico, che solitamente è appannaggio di altri sport qui in Italia, come il calcio e il tennis!

Hai aperto una tua scuola in Sicilia, quali sono i valori fondamentali che trasmetti ai tuoi allievi e cosa ti piace nel ruolo di insegnante?
Amo insegnare e, nonostante i tanti impegni lavorativi e familiari che mi portano spesso lontano dalla Sicilia e da Misterbianco dove si trova la mia scuola, appena posso, prendo l’aereo e torno dai miei allievi. Non c’è sabato, domenica, festività che tenga: se non sono fuori per lavoro mi trovate tutto il giorno in sala a sudare con i miei piccoli campioni.

L’esperienza del Teatro quanto rafforza l’amore per l’arte? L’essere a contatto con il pubblico, sentirne il respiro calcando le tavole del palcoscenico cosa trasmette in termini di emozione e magia?
Senza dubbio il Teatro è un’esperienza unica. In questo momento stiamo portando sui palcoscenici della Sicilia il musical “Il Grande Gershwin” ed ogni replica, ogni pubblico, ha un sapore diverso ed un’emozione diversa! Il Teatro inoltre mi permette di fare qualcosa di diverso rispetto al mio ruolo di ballerino, e di arricchirmi artisticamente.

La danza è amore a 360 gradi, tant’è che ti ha donato anche il matrimonio con la campionessa Francesca Tocca. Da professionista cosa l’ha resa speciale ai tuoi occhi come partner ai Campionati?
Prima di diventare mia moglie, Francesca era mia partner di ballo… anzi in realtà ci siamo messi insieme come coppia dopo esserci separati (per un breve periodo) come ballerini. Francesca (anche se potrei sembrare di parte) è un’ottima professionista, altrimenti non l’avrei scelta come mia partner di ballo, e lo dimostra ogni giorno con le sue performance ad “Amici”, dove ovviamente la seguo con molto interesse, anche quando sono in Sicilia o in giro per l’Italia per lavoro.

Non solo maestro e danzatore ma anche attore. Com’è entrata nella tua vita la recitazione e cosa ti piace ma anche non ti piace del mondo dello spettacolo?
Attore lo sono diventato per caso dopo aver partecipato a Ballando… mi ha contattato il regista Umberto Marino al fianco di Massimo Ranieri per la fiction “Operazione Pilota”, e poi “Provaci ancora prof 3”, “il Commissario Montalbano”, “Squadra Antimafia” ed altre… Sono state tutte belle esperienze, che mi hanno insegnato qualcosa. Poi ho studiato recitazione per il teatro e oggi se mi trovassi a recitare di nuovo, lo farei sicuramente con più consapevolezza.

Durante le preselezioni di “Ballando on the Road” (alla ricerca di nuovi talenti) cosa ti colpisce maggiormente in un candidato? Qual è il metro di giudizio al di là di una valutazione puramente tecnica?
Sulla pista di “Ballando on the Road” come sulla pista di gara, quando mi trovo a giudicare, a parte la tecnica che ovviamente è una discriminante fondamentale, ciò che tengo in considerazione è quanto quel o quei ballerini mi arrivino o meno… quindi conta parecchio anche il carattere, l’espressione, la presenza scenica di un ballerino… Sono fondamentali!

Tra poco riparte la nuova edizione di “Ballando con le Stelle” e nuovamente ti ritroviamo nel cast. Vuoi anticipare qualche novità?
Le novità di “Ballando” sono così tante che non le sappiamo neanche noi… Considera che finché non entriamo nella sala prove non conosciamo neanche con quale compagna dovremo ballare: è tutta una sorpresa continua per il pubblico, ma anche per noi!

Caro Raimondo, la danza fino ad oggi cosa ti ha donato di più bello e quanto sei debitore alla dea Tersicore?
Ovviamente alla dea Tersicore sono molto debitore, la danza mi ha dato davvero tutto: Francesca e nostra figlia Jasmine, un lavoro bellissimo, che adoro e l’affetto di tante persone, che non finirò mai di ringraziare.

Michele Olivieri
Foto: Marco Minello
www.giornaledelladanza.com

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