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Biennale Danza 2017: “First Chapter” di una direzione firmata Chouinard

Biennale Danza 2017: “First Chapter” di una direzione firmata Chouinard

 

Giunge all’11a edizione il Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia sotto la direzione primigenia di Marie Chouinard, edizione denominata dalla stessa artista canadese First Chapter, in scena nel capoluogo veneto dal 23 giugno al 1° luglio prossimi.

Si preannuncia un programma ricchissimo di spettacoli in palcoscenico, eventi performativi e incontri con artisti tale da lasciare un segno indelebile nella visione contemporanea di questa sempre più affinata e ricercata disciplina tersicorea.

I luoghi deputati alla performance, per quest’edizione 2017, sono: Campo Sant’Agnese, la Sala delle Colonne a Ca’ Giustinian, il Teatro alle Tese, le Sale d’Armi, il Teatro Piccolo Arsenale e le Tese dei Soppalchi.

Ad “aprire le danze” è Lucinda Childs (USA), a cui è interamente dedicata la giornata del 23 giugno: difatti, alle ore 11:30 viene messo in scena Katema, creazione datata 1978 e ripresa nel 2013, a cui segue Dance II, rivisitazione del 2010 di Dance, datata 1979. Alle 17:30 è previsto un incontro con l’artista in persona e, infine, alle 21:30 è in programma la cerimonia di consegna del Leone d’Oro alla carriera presso il Teatro alle Tese, sul cui palcoscenico va, inoltre, in scena in prima italiana proprio Dance, nella versione originale di 60 minuti.

Il 24 giugno si apre con il primo appuntamento di Biennale College – Danza (sempre alle ore 11:30), coordinato quest’anno dai giovani coreografi Irina Baldini, Chloe Chignell e Joaquín Collado Parreño. Nel pomeriggio alle 17:30 Alessandro Sciarroni presenta in prima italiana Chroma, a cui segue Aurora, un percorso di creazione, vale a dire il film documentario del 2015 di Cosimo Terlizzi su Aurora dello stesso Sciarroni. La sezione serale ospita, invece, alle 19 la prima italiana di Untied Tales di Clara Furey (Canada) e Peter Jasko (Repubblica Slovacca), a cui segue l’incontro con l’artista canadese; mentre alle 21:30 la conterranea Louise Lecavalier va in scena con So Blue, a cui segue un altrettanto “incontro con l’artista”.

Domenica 25 giugno, dopo il secondo appuntamento del College, il cartellone segnala la messinscena della già citata Aurora di Sciarroni alle 17; poi alle 19 della prima italiana di We’re pretty fuckin’ far from okay di Voetvolk, un duo artistico belga composto da Maarten Van Cauwenberghe e Lisbeth Gruwez, protagonista quest’ultima di un incontro successivo; infine, alle 21:30 di Folk-s, ennesima creazione firmata Sciarroni, ospite dell’incontro successivo alla performance.

La giornata del 26 giugno si apre con Stahvin Mahvin, un evento performativo creato dalla canadese Dana Michel, in scena alle 11:30. Dopo di ché, balzando direttamente al pomeriggio, vi è alle 15 la proiezione del film di Mike Figgis The Co(te)lette Film, ideato e coreografato da Ann Van der Broek; alle 16:30 un incontro; alle 17 e alle 19 la prima italiana di In museum V2 della “padrona di casa”, la Compagnie Marie Chouinard; alle 18 due appuntamenti consequenziali del College, ovvero l’estratto del laboratorio su Sider di William Forsythe e la Nuova Creazione, esito del laboratorio That choreographs Us, firmato Benoît Lachambre, protagonista dell’incontro a seguire; infine, alle 21:30 The Black Piece, ad opera del gruppo Ward / waRD dell’olandese Ann Van der Broek, che sarà poi ospite del successivo incontro.

La programmazione del 27 giugno è solo pomeridiana: alle 16 viene proiettato il film di Mario Rouleau Marie Chouinard: Le Sacre du Printemps, performato dall’omonimo compagnia; alle 17:30 vi è l’incontro con la stessa Chouinard; alle 19 i riflettori sono tutti puntati sul Leone d’Argento Dana Michel, che presenta in prima italiana Yellow Towel, alla cui messinscena segue la cerimonia di premiazione nonché l’incontro con l’artista; alle 21:30 la compagnia “padrona di casa” sale ancora una volta in palcoscenico per Soft virtuosity, still humid, on the edge, coronato al termine dal secondo incontro della giornata con la Direttrice del Festival.

Anche per il 28 giugno gli appuntamenti si limitano alla sola fascia pomeridiana, prevedendo: alle 16 la proiezione di un film; alle 17:30 l’incontro con Daina Ashbee; e alle 21:30 la messinscena di tre Nuove creazioni firmate dai tre giovani coreografi protagonisti del College, con cui è previsto un incontro successivo.

Il 29 giugno ripristina il turno di performance mattiniere con una creazione firmata Lachambre, a cui segue alle 16 la proiezione del film documentario Mr Gaga, diretto da Tomer Heymann e dedicato a Ohad Naharin. Alle 19, poi, Ashbee presenta in prima europea When the ice melt, will we drink the water?, a cui segue alle 21:30 la prima italiana del suo Unrelated.

Per la giornata del 30 giugno la programmazione torna ad essere tardo-pomeridiana, con la triplice messinscena (ore 18:30, ore 19 e ore 19:15) della prima italiana di Lifeguard di Lachambre, seguita alle 21:30 da Self Unfinished del francese Xavier Le Roy, protagonista dell’incontro successivo.

Chiudono, quindi, l’edizione 2017 del Festival gli ultimi sei appuntamenti pomeridiani del 1° luglio: alle ore 16 dapprima il film di Maximilien Van Aertryck e Axel Danielson Ten Meter Tower, seguito dalla performance di Sciarroni Your Girl; alle 17:30 è previsto l’incontro con la coreografa sudafricana Robyn Orlin, la quale alle 19 presenta in prima italiana And you see… our honourable blue sky and ever enduring sun… can only be consumed slice by slice…; infine, alle 21:30, va in scena Gustavia del duo franco-spagnolo Mathilde Monnier e La Ribot, protagonista successivamente dell’ultimo incontro del Festival.

ORARI & INFO

23 giugno – 1 luglio

Campo Sant’Agnese – Venezia

Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne – Calle Ridotto 1364A, Venezia

Teatro alle Tese / Tese dei Soppalchi – Calle Larga Rosa 77, Venezia

Museo dell’Arsenale, Sala d’Armi – Riva S. Biasio 2148, Venezia

Teatro Piccolo Arsenale – Campo della Tana, Venezia

Tel: +39 041 5218898

www.labiennale.org

Marco Argentina

www.giornaledelladanza.com

Compagnie Marie Chouinard / Soft virtuosity, still humid, on the edge © Nicolas Ruel

Foto archivio

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