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Arriva in autunno a Milano “Letter to a man” di Wilson – Baryshnikov

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Se nella vita reale non capita spesso di avere seconde occasioni, nel teatro e nella danza è possibile avere più di una possibilità di rivedere uno spettacolo. Con un plus non trascurabile: non è mai più lo stesso spettacolo della sera precedente. Ma può essere anche migliore.

Di certo si presenta per essere sempre un ottimo spettacolo quello che mette in gioco tre leggende del teatro e della danza: Vaslav Nijinsky, Mikhail Baryshnikov e Robert Wilson

Lo spettacolo si intitola Letter to a man, e prende l’avvio dai Diari di Vaslav Nijinsky, scritti nel 1919 da colui che viene considerato il più grande ballerino e coreografo dell’ultimo secolo, all’origine della fama dei Ballets Russes di Sergej Diaghilev. “È la scrittura di un uomo lucido e folle. È una comunicazione così nuda, così disperata da risultare unica. La realtà ci sta di fronte, ed è quasi intollerabile. Se non fosse finito in manicomio… avremmo avuto in Nijinsky uno scrittore paragonabile al ballerino”: scriveva Henry Miller.

Bob Wilson e Mikhail Baryshnikov avevano già collaborato per lo spettacolo The old woman, e non stupisce che si ritrovino a collaborare, dato che per Wilson “tutto il teatro è danza”, e lo ha dimostrato anche nel recente Odyssey, dove il movimento degli attori, ripreso dai vasi greci, è studiato anche per superare la barriera linguistica. E se Odyssey non era un racconto pedissequo della vicenda di Ulisse (ha anzi qualche invenzione registica che fa doppiamente dubitare della veridicità del racconto), così la vicenda di Nijinsky non sarà presentata in ordine cronologico o storico: tra flashback e quadri legati dalle parole del danzatore, e dalla visione di un regista legato soprattutto alle arti visive, che ci ha regalato quindi spettacoli in cui luce e musica sono parte integrante di ogni gesto e parola. 

E anche se nessun altro dettaglio trapela prima della messa in scena a Spoleto (8-11 luglio prossimi), noi possiamo già immaginare che il fatto che lo spettacolo sia in inglese e russo non sarà un problema: l’interprete sa parlare con ogni piccolo gesto, e l’ha dimostrato in anni di carriera; il regista sa far parlare le storie senza a volte nemmeno illustrarle come ci si aspetterebbe. 

E agli spettatori che non possono essere a Spoleto, non resta che aspettare settembre, quando dall’11 al 20 lo spettacolo andrà in scena al CRT di Milano. 

ORARI&INFO:

Letter to a man,

di B. Wilson con M. Baryshnikov

dall’8 all’11 luglio al Festival di Spoleto,

dall’11 al 20 settembre 2015 al CRT,

Viale Alemagna 6, Milano.

www.crtmilano.it

Greta Pieropan

Foto: CRT

www.giornaledelladanza.com

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