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“Zorba il Greco”: il capolavoro di Lorca Massine chiude il San Carlo Opera Festival 2017

“Zorba il Greco”: il capolavoro di Lorca Massine chiude il San Carlo Opera Festival 2017

Martedì 12 settembre 2017 alle ore 20.30, al Teatro di San Carlo di Napoli, è in programma il balletto Zorba il Greco, con la coreografia originale di Lorca Massine, sulle popolarissime musiche di Mikīs Theodōrakīs. Si replica fino al 17. Il titolo chiude la quarta edizione del San Carlo Opera Festival, promosso per Napoli Città Lirica con il contributo della Regione Campania. Il Massimo napoletano riprende l’allestimento presentato nel 2014. Nel ruolo del protagonista, danzerà David Khozashvili, stella del balletto di Ankara. Con lui, solisti, primi ballerini e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo, diretto da Giuseppe Picone. Il mio Zorba – racconta Lorca Massine – è l’eroe di un popolo d’avanguardia. Il suo antenato potrebbe essere Dioniso. La sua suprema affermazione del “sì alla vita”, con tutto il piacere e la sofferenza che essa contiene, gli ordina di danzare, superando le pagine del dramma con la filosofia del movimento. L’ispirazione per questa coreografia, che riporto al San Carlo dopo il successo del 2014, mi è venuta durante i numerosi soggiorni in Grecia. Lì ho capito che per un greco la danza non è mai un semplice fatto spettacolare. Quando un greco danza, lo fa principalmente per sé ...

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Annunciati i cast per “Onegin” in Scala

Rappresentato per la prima volta a Stoccarda nel 1965, e nella sua versione definitiva a New York nel 1969, il balletto si ispira al romanzo in versi di Aleksandr Puškin scritto tra il 1823 e il 1830; alla Scala fu presentato per la prima volta nel 1993. Dopo la pausa estiva e il successo della tournée in Costa Mesa, il Corpo di Ballo scaligero, diretto dal M° Frédéric Olivieri, riapre le danze riportando in scena Onegin (esempio perfetto di moderno “dramma in danza” che John Cranko riscrisse con maestria e sensibilità) dopo cinque anni dalle precedenti rappresentazioni, a suggellare la programmazione della Stagione di Balletto 2016-2017 per sette recite, dal 23 settembre al 18 ottobre 2017, in cui si alterneranno tre cast nei ruoli principali, con ritorni attesi e numerosi debutti tutti da seguire, per la densità interpretativa a cui i protagonisti sono chiamati. Sul podio sarà Felix Korobov, direttore principale del Teatro Musicale Accademico Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko di Mosca, per la prima volta con il balletto scaligero, a dirigere la partitura, su musiche di Čajkovskij, senza però nemmeno una nota tratta dalla sua opera “Evgenij Onegin”. Affidata all’elaborazione di Kurt-Heinz Stolze, fidato collaboratore di Cranko, la scelta fu di orchestrare ...

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Presentata la stagione di Balletto 2017/2018 del Teatro dell’ Opera di Roma

Una sorprendente prima mondiale, un’avvincente storia d’amore e un eccitante trittico contemporaneo per la prima volta in scena al Teatro Costanzi, una memorabile serata tutta francese e due straordinarie riprese, tracciano la nuova stagione di balletto 2017-18 del Teatro dell’Opera di Roma con l’étoile, i Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo diretti da Eleonora Abbagnato. L’intera stagione 2017-18 del Teatro dell’Opera di Roma s’inaugura con un balletto in prima mondiale, mercoledì 15 novembre al Teatro Costanzi. Si comincia infatti con Don Chisciotte – balletto in tre atti tratto dal romanzo di Miguel De Cervantes, Don Chisciotte della Mancia – nel nuovo allestimento della Fondazione lirico-sinfonica della Capitale con la coreografia di Laurent Hilaire, ispirata alla versione originale per L’American Ballet Theatre di Mikhail Baryshnikov, da Marius Petipa e Alexander Gorsky, su musica di Ludwig Minkus. Si tratta di un evento unico enfatizzato dalla presenza di due grandi protagonisti della storia mondiale del balletto, l’étoile Laurent Hilaire attualmente Direttore Artistico dello Stanislavsky Ballet e il mito vivente Mikhail Baryshnikov. La coreografia del francese Hilaire dal punto di vista dell’azione sarà molto teatrale e cinematografica e, pur rimanendo fedele a quella di Baryshnikov – che fu presentata per la ...

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“Roméo et Juliette” di Angelin Preljocaj inaugura il Torinodanza Festival

“Roméo et Juliette” di Angelin Preljocaj inaugura il Torinodanza Festival

Martedì 12 settembre 2017, al Teatro Regio di Torino, lo spettacolo Roméo et Juliette del coreografo Angelin Preljocaj inaugurerà il Festival Torinodanza 2017 (con replica il 13 settembre). Lo spettacolo, programmato in collaborazione con La Francia in Scena, è inserito in MITO SettembreMusica. Angelin Preljocaj racconta il mondo attraverso la danza, con temi forti trattati con un linguaggio gestuale scarno ma poderoso, energico, di grande fisicità. Nato in Francia da genitori albanesi, studia danza classica prima di dedicarsi alla contemporanea. Nel 1980 si trasferisce a New York per lavorare con Merce Cunningham, poi continua i suoi studi in Francia con Viola Farber, Quentin Rouillier e Dominique Bagouet. Crea la sua compagnia nel 1984: da allora ha prodotto quasi 50 coreografie. Ha realizzato cortometraggi e film. Nel corso della sua carriera è stato insignito di numerosi riconoscimenti: è Ufficiale delle Arti e delle Lettere, Cavaliere della Legion d’Onore ed e stato nominato Ufficiale dell’Ordine al Merito nel maggio 2006. Composto da 24 ballerini stabili, il Ballet Preljocaj ha sede dal 2006 al Pavillon Noir di Aix-en-Provence, un luogo interamente dedicato alla danza di cui Preljocaj è il direttore artistico. Avrebbero potuto i due amanti di Verona sperare in una coreografia più ispirata di ...

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Bolle e Nuñez in “Onegin” alla Scala

  Torna alla Scala di Milano, dopo cinque anni, Onegin di John Cranko, esempio perfetto di moderno “dramma in danza” ispirato al romanzo in versi di Aleksandr Puškin¸ che Cranko riscrisse con maestria e sensibilità: una grande storia d’amore infelice, narrata con passi a due di straordinaria potenza espressiva, personaggi scolpiti con precisione ed una splendida galleria di danze d’insieme. A danzare il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala diretto dal Maestro Frédéric Olivieri e l’Étoile Roberto Bolle in coppia con l’Artista ospite Marianela Nuñez (nelle date del 23, 26, 28 settembre e 12, 18 ottobre). Una “Produzione Teatro alla Scala” per raccontare la storia del giovane aristocratico annoiato dalla vita che si lascia sfuggire, per gioco, quello che troppo tardi riconoscerà come il vero, grande amore. Sul palcoscenico del Piermarini nelle date del 23, 26, 28, 29 settembre e 6, 12, 18 ottobre l’Orchestra del Teatro alla Scala farà risuonare la musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij diretta dal M° Felix Korobov, scene di Pier Luigi Samaritani, costumi di Pier Luigi Samaritani e Roberta Guidi di Bagno, luci di Steen Bjarke. Ripresa a cura di Agneta Valcu e Victor Valcu con la supervisione coreografica di Reid Anderson (proprietà dei diritti Dieter ...

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Un artista eccelso: intervista a Vladimir Derevianko

Un artista eccelso: intervista a Vladimir Derevianko

Vladimir Derevianko arriva all’attenzione del pubblico e della critica mondiale nel 1978 vincendo al Concorso Internazionale di Varna la “Medaglia d’Oro” e il “Grand Prix”. Premio speciale quest’ultimo che solo pochi danzatori hanno ricevuto, oltre a lui: Vassiliev, Baryshnikov, Dupond, Guillem. Questo premio speciale venne dato al giovanissimo Derevianko proprio per sottolineare le sue straordinarie qualità fisiche e la sua unica personalità, che involontariamente, ha aperto una nuova strada alla danza maschile. Vladimir Derevianko si forma come danzatore presso la “Scuola del Bolshoi di Mosca”. Nel 1977 entra a far parte della Compagnia del “Teatro Bolshoi” dove grazie alle sue straordinarie qualità, ben presto, ne diviene primo ballerino. Sempre al Bolshoi sotto la direzione di Yuri Grigorovich interpreta la maggior parte dei ruoli principali del repertorio classico. Lavora con alcuni dei grandi miti del Teatro Bolshoi come Galina Ulanova, Vladimir Vassiliev, Raissa Struckova e Vladimir Nikonov. Tra le sue partner al Bolshoi: Ekaterina Maximova, Liudmilla Semenyaka e Irina Piatkina. La sua interpretazione di Mercuzio nel “Romeo e Giulietta” di  Grigorovich è rimasta leggendaria. Nel 1983 si trasferisce in Europa. Da quel momento è invitato a danzare nelle più grandi compagnie del mondo. La tecnica raffinata ed un’incredibile plasticità ne hanno ...

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{Te}che Festival – IV edizione: focus sui giovani artisti emergenti

{Te}che Festival – IV edizione: focus sui giovani artisti emergenti

Sarà inaugurata il 1 settembre 2017 presso la Fortezza di Castelfranco a Finale Ligure la IV edizione del {Te}che Festival, organizzazione e direzione artistica a cura di Emsteludanza. Il Festival {Te}che vuole consolidare un appuntamento con l’arte e la cultura all’interno della Fortezza, valorizzandone i bellissimi spazi e creando suggestive atmosfere. Giunto alla sua quarta edizione, il Festival {Te}che sta diventando un appuntamento sempre più conosciuto; ne è testimonianza il pubblico crescente e una risonanza sempre maggiore accompagnata dalla qualità delle proposte artistiche che rientrano nella programmazione. Emsteludanza, pur mantenendo l’attenzione sull’offerta della qualità artistica, intende puntare su due aspetti fondamentali: riporre l’attenzione sui giovani artisti emergenti e valorizzare le eccellenze artistiche del territorio ligure. Per le Arti Performative, {Te}che ospiterà nuovamente la compagnia DEOS – Danse Ensemble Opera Studio del Teatro Carlo Felice di Genova, oramai collaborazione consolidata nonché partner del progetto, con lo spettacolo Trilogia Itinerante ricreato appositamente per la geografia della Fortezza di Castelfranco. Uno spettacolo site-specific dunque, che prevede un percorso itinerante all’interno del complesso fortilizio. Francesca Zaccaria, giovane talentuosa coreografa e danzatrice ligure, presenterà il suo nuovo lavoro Carnet Erotico prodotto dalla compagnia Aldes/Roberto Castello e selezionato per il Festival “Resistere e Creare” diretto da Michela Lucenti. La Compagnie ...

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“L’origine della Seconda e della Quarta arabesco” di Flavia Pappacena

“Tra storia e tecnica della danza” Nei due articoli precedenti, “La Pirouette delle origini” e “La nascita delle punte della danza accademica”, avevamo posto l’accento sulle grandi trasformazioni avvenute nel mondo accademico francese nell’ultimo decennio del Settecento a seguito dei rivolgimenti sociali e culturali che avevano scosso non solo la Francia ma l’intera Europa. Il Neoclassicismo incalzante e il gusto greco dilagante avevano imposto l’estetica classica in tutte le arti e avevano fornito modelli non solo alla pittura e alla scultura ma anche al balletto accademico. Le pubblicazioni sui reperti archeologici di Ercolano e Pompei, prodotte a partire dagli anni Cinquanta del Settecento, avevano restituito un repertorio di Menadi danzanti e di Centauri in atteggiamenti vigorosi, rappresentandoli in una dimensione fantastica con sfondi astratti e posizioni dei corpi sospesi nell’aria. Altre figure danzanti e personaggi di scene teatrali si mostravano anch’essi negli atteggiamenti più disparati tra cui alcuni con la schiena rivolta allo spettatore. Se già Raffaello, in seguito agli scavi realizzati alla fine del Quattrocento nelle ville imperiali romane, aveva ampiamente attinto a questo eterogeneo repertorio antico per istoriare le Logge Vaticane, Antonio Canova aveva fatto dei documenti classici un modello di varietà e di gusto. Le sue Danzatrici ...

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Rudolf Nureyev tante vite e una sola danza

Rudolf Nureyev, non è stato soltanto il più grande ballerino del novecento, ma anche l’artefice di una profonda trasformazione della danza classica, ma, fuori scena, l’icona di un modo di vivere ribelle, libero e anticonformista. Ha segnato profondamente il costume a metà del 900 mentre il mondo occidentale usciva dai pregiudizi e dall’ipocrisia del dopoguerra. Sicché oggi chiunque calchi un palcoscenico non può dimenticare il segno da lui lasciato, con il quale deve inevitabilmente confrontarsi. La Morte di Rudolf Nureyev, il 6 gennaio del 1993, ha creato nel mondo della danza un vuoto immenso, che difficilmente sarà colmato. E’ stato spesso definito un “genio della danza” e anche “l’erede naturale di Nijinsky”, il grande danzatore russo degli inizi del XX secolo e innovatore della coreografia. Nureyev, in effetti, esaltò la figura del ballerino maschio, così come aveva fatto Nijinsky mezzo secolo prima. Nel balletto classico, l’uomo aveva un rilievo secondario, rispetto alla ballerina; la sua funzione era semplicemente quella di esaltare la bravura della donna, facendola volare più in alto possibile. Nureyev non accettò questa differenza tra i ruoli, con lui la danza e la tecnica maschile acquistarono una nuova e diversa fisionomia, un’importanza pari, se non superiore, a quella della ...

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Choreographic bodies è il libro di Letizia Gioia Monda sulla Motion Bank di Forsythe

Un oggetto non possiede il suo nome al punto che non si possa trovargliene un altro che gli si adatti meglio. René Magritte Choreographic bodies è il nuovo volume sull’esperienza della Motion Bank nel progetto multidisciplinare di Forsythe edito dalla Dino Audino Editore e scritto da Letizia Gioia Monda. Il libro è frutto infatti di uno studio che la coreografa e performer con un background in danza classica e contemporanea conduce da anni sulla body knowledge. La scrittrice ha svolto la sua ricerca con l’appoggio ed il dialogo costante dei membri della Comunità Motion Bank. L’ultimo grande progetto interdisciplinare del coreografo William Forsythe, la Motion Bank dal 2010 ha aperto un importante spazio d’indagine scientifica nel campo della performance coreutica. Il nucleo delle ricerche portate avanti dalla Motion Bank è costituito dal concetto di score. Lo score è una tecnica, uno strumento digitale, un algoritmo necessario per leggere la danza dell’essere umano, acquisire informazioni e far evolvere la conoscenza contenuta nella pratica coreutica. Il corpo del performer è il primo score a essere analizzato dall’autrice, che mette in luce il cambiamento neurofisiologico del corpo durante la formazione in una tecnica coreutica e poi nel training fisico. Una larga parte del ...

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