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Vita e morte nel toccante “La morte e la fanciulla” della Compagnia Abbondanza-Bertoni

Il 17 novembre 2018, al Teatro Sanzio di Urbino andrà in scena la Compagnia Abbondanza-Bertoni con La morte e la fanciulla, regia e coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, installazione video Jump cut, musica Der tod und das mädchen di Franz Schubert. Produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni, con il sostegno di MIBACT – Direzione generale per lo spettacolo dal vivo, Provincia autonoma di Trento – Servizio attività culturali, Comune di Rovereto – Assessorato alla cultura, Fondazione cassa di risparmio di Trento e Rovereto. Vincitore del Premio Danza & Danza 2017 come Miglior produzione, La morte e la fanciulla amalgama il capolavoro musicale di Schubert con la danza contemporanea per raccontare il passare del tempo, l’angosciosa accettazione della perdita della gioventù, preludio della fine della vita. Attraverso la nudità dei loro corpi, le tre straordinarie protagoniste (Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas e Claudia Rossi Valli), descrivono il continuo divenire dell’essere umano le cui forme cambiano senza sosta, il profondo senso di immaterialità del corpo ad espressione di quella dell’anima, e rivelano l’assenza di protezione fisica ed emotiva di fronte al mistero della morte. Un’opera complessa, completa e struggente, in grado di toccare le corde dell’emozione e della paura, e di esprimere il senso ...

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“The Naked Clown”, il viaggio di un artista prima dell’ultimo sipario

Una prima nazionale sul mondo del circo. Ma non solo. The Naked clown racconta la vita di un artista che, di fatto, è arrivata alla fine. Ora sta per entrare in una dimensione sconosciuta, ma prima dell’ultimo sipario e di togliersi il vestito di scena, deve fare gli ultimi passi solo con la nudità della sua anima. Ogni maschera è rimossa e gli artisti invitano il pubblico ad un insolito e profondo viaggio in un regno immaginario dove gli strati che coprono e proteggono la realtà scompaiono. Lo spettacolo attraversa i confini di vari generi teatrali dal nouveau cirque, alla danza, dal teatro e alla musica. La partitura musicale è stata registrata da un’orchestra sinfonica e riporta in vita le musiche del XIX e XX secolo dando un ulteriore tocco di eleganza all’originale e raffinata creazione. La compagnia Recirquel è stata fondata a Budapest nel 2012 dal direttore e coreografo Bence Vági. La sua visione di una nuova forma di circo in Ungheria proviene da una lunga tradizione. Il circo classico ungherese nasce nel 1800 e Budapest è stata la sede di una delle più vecchie scuole di circo in Europa, fondata nel 1950. Con Recirquel, la finalità di Vagi ...

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Il sottile confine tra tangibile e impalpabile, realtà e fantasia in “Apparizioni” di Raphael Bianco

Il 15 novembre 2018, il Teatro Cajka di Modena ospita la compagnia di danza torinese EgriBiancoDanza con Apparizioni, regia e coreografia Raphael Bianco, maître de Ballet Vincenzo Galano, musiche Arvo Pärt, Ivan Bert, John Luther Adams, Salvatore Sciarrino, Alin Andrei, Diego Mingolla. Interpretato da Elisa Bertoli, Simona Bogino, Maela Boltri, Vanessa Franke, Vincenzo Criniti, Cristian Magurano, Alessandro Romano, Paolo Piancastelli. Con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Piemonte, Studio Rolla, Compagnia di San Paolo. Nata nel 1999 a Torino sotto la direzione artistica di Susanna Egri e Raphael Bianco, EgriBiancoDanza è considerata una delle realtà più interessanti della danza italiana e offre un repertorio ricco e versatile che spazia dal balletto neoclassico alla danza contemporanea, coniugando la solida base accademica dei suoi danzatori con la realtà dinamica della creazione coreografica attuale. Negli ultimi anni, a distinguere la compagnia sono le opere di Bianco, intrise di valore sociale, etico e spirituale, che hanno trovato apprezzamento di critica e pubblico a livello nazionale e internazionale. Apparizioni prende vita proprio da un’intima riflessione sul labile confine tra ciò che appare e scompare ai nostri sensi, talvolta in forma concreta, talvolta in maniera intangibile. Il lavoro si compone ...

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GD Web TV: Restless Creature – Wendy Whelan

Nel 1984, Wendy Whelan entra nella Compagnia del New York City Ballet come apprendista; nel 1991 è promossa a Principal Dancer. In pochissimo tempo è diventata una figura rispettata ed amata da tutto l’ensemble e da tutto il mondo della danza. E in questo video, trailer del documentario Restless creature a lei dedicato, si racconta come questa danzatrice sia veramente un esempio da seguire, dentro e fuori dalla sala prove.   www.giornaledelladanza.com

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Emozionante viaggio nella danza Jazz con “Dancing in New York” di Adriana Cava

Il 10 novembre 2018, il Teatro Nuovo di Torino ospita Adriana Cava Dance Company con Dancing in New York, concept e coreografie Adriana Cava ed Enzo Scudieri, musiche di autori vari, tra cui Tangerine Dream, Liza Minnelli, Michael Jackson, Silicone Soul, Pink Floyd e molti altri. Adriana Cava Dance Company nasce nel 1981 per volontà della coreografa torinese, pioniera del modern Jazz in Italia, intenzionata a valorizzare questo stile di danza di origine americana e ormai saldamente ancorata nel costume culturale italiano, conducendola al di fuori del piccolo schermo in cui è stata talvolta relegata, diffondendola nei teatri e portandola a contatto con ogni tipo di pubblico. Nota anche come Jazz Ballet, la compagnia si compone di dodici ballerini stabili spesso affiancati da artisti di fama internazionale come Andrè De La Roche, Steve La Chance, Vinicio Mainini, Thierry Sirou, Ilaria De Angelis, Laura Ruocco e Antonello Angiolillo. La nuova produzione del 2018, Dancing in New York, esprime perfettamente lo spirito che anima la compagnia. E’ un tuffo nella Grande Mela, patria della danza Jazz, un’esplorazione virtuale delle strade dell’affascinante e al contempo dura ‘città che non dorme mai’, di cui vengono svelati gli angoli più nascosti. Il viaggio è accompagnato ...

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“CHROMA_don’t be frightened of turning the page”: Alessandro Sciarroni “ipnotizza” gli spettatori con la sua danza

Partendo dall’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali, Alessandro Sciarroni – vincitore del prestigioso Premio Europa Realtà Teatrali 2017 – ha lavorato sul concetto di rotazione e CHROMA_don’t be frightened of turning the page è l’ultimo dei suoi progetti. Attraverso l’azione del corpo che ruota intorno al proprio asse e che si sviluppa in un viaggio psicofisico emozionale, in una danza di durata, Alessandro Sciarroni ipnotizza lo spettatore. Ideatore e unico performer in scena, Sciarroni propone una coreografia che non si appiattisce su un’interpretazione univoca del movimento rotatorio, ma si apre a una pluralità di letture e di significati. Durante l’esperienza del progetto europeo Migrant Bodies, tra il 2014 e il 2015, l’artista ha sviluppato un’idea per una nuova pratica performativa profondamente germinale. Partendo dall’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali che al termine della loro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo dove sono nati, l’artista inizia a lavorare sul concetto di turning. Il termine inglese viene tradotto e rappresentato in scena in maniera letterale, attraverso l’azione del corpo che ruota intorno al proprio asse e che si sviluppa in un viaggio psicofisico emozionale, in una danza di durata, nella stessa maniera in cui turning significa anche evolvere, cambiare. ...

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Il coraggio e la nobiltà dei sogni in “Jentu” di Stefano Mazzotta

L’11 novembre 2018, all’interno della XV edizione di Lasciateci Sognare, il Teatro ai Colli di Padova ospita la compagnia Zerogrammi con Jentu, regia e coreografia Stefano Mazzotta, drammaturgia Fabio Chiriatti, danzatori Stefano Mazzotta e  Chiara Guglielmi, musiche di autori vari. Produzione Zerogrammi e Storiedivento, coproduzione Pim Off, LUFT casacreativa, con il sostegno di Regione Piemonte, MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Nata nel 2005 e diretta dal coreografo e danzatore Mazzotta, Zerogrammi utilizza nelle sue creazioni linguaggi, contesti e punti di vista trasversali alla danza e al teatro, quali fotografia, arti plastiche e letteratura, uniti a un’attenta ricerca drammaturgica e coreografica. Alla base di questa interdisciplinarietà, la convinzione che il confronto artistico sia generatore di ricchezza, in grado di dar vita a nuovi strumenti di crescita creativa, ampliare connessioni e creare opportunità di collaborazione in svariati contesti nazionali e internazionali. Non fa eccezione a tale illuminata visione Jentu, creazione per due danzatori ispirata al Don Quijote di Miguel De Cervantes, che trasla le imprese dei personaggi dell’opera all’oggi e ci spiega come sia importante accettare fallimenti e cadute da cui ci si rialza più forti, pur di perseguire il proprio ideale più profondo, riscoprendo l’importanza ...

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“VN Serenade”: in scena il capolavoro di Balanchine con 28 danzatori

La creazione ricerca il rapporto più prossimo tra danza e musica, emancipando le potenzialità espressive del corpo, l’eleganza del gesto, la reversibilità che intercorre nello spazio tra impulso e decisione, tra determinazione e imprevisto in cui l’umano si esperisce come puro potenziale. La dimensione coreografica si avvale di due metodologie differenti nell’approccio alla forma, ma speculari nella generazione di un’esperienza estetica in cui lo spazio tra la realtà e l’apparenza, l’individuo e la collettività costituisce un rinnovato luogo di libertà per il sensibile, una diversa postura politica dei corpi. Verklärte Nacht nella versione del 1943 per orchestra d’archi apre la serata ed è l’incipit per articolare una danza viscerale, in un susseguirsi di duetti in cui è l’istinto del corpo nell’ascolto musicale a prevalere sul concetto, a disegnare l’immagine dinamica del gesto artistico. È la partitura di Schönberg, che lo stesso autore nel 1950 definisce come musica pura, a condurre l’interiorità, a far vibrare l’impersonale della danza come potenziale, come origine e materia di un senso a venire. Serenade op.48 in do maggiore per archi, è il primo balletto originale che Balanchine creò in America nel 1934 per gli studenti della Scuola dell’American Ballet Theatre. Il balletto è una pietra miliare nella ...

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GD Web TV: Aletta Collins – Blue Moon, Royal Ballet

Aletta Collins ha creato una nuova coreografia sulle musiche di David Sawer. La particolarità di questo nuovo lavoro è che sarà messo in scena solo da danzatrici e, soprattutto, saranno sulle punte. Blue Moon, questo il titolo della pièce, vedrà protagoniste le ballerine del Royal Ballet Romany Pajdak, Mayara Magri, Mica Bradbury, Fumi Kaneko, Beatriz Stix-Brunell, Kristen McNally e Hannah Grennell.     www.giornaledelladanza.com

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A Danae Festival “Sing the Positions”, creazione senza regole di Ioannis Mandafounis

Il 3 novembre 2018, all’interno di Danae Festival 2018, DID Studio di Milano ospita il collettivo Cie Ioannis Mandafounis con Sing the Positions, concept, coreografia, musica e interpretazione Ioannis Mandafounis e Manon Parent, co-produzione ADC-Ginevra, Tanzhaus-Zurigo, Prairie – Percentuale culturale Migros, Reso – Tanznetzwerk Schweiz. Con il supporto di Pro Helvetia, Swiss Arts Council, finanziato da Pro Helvetia, Swiss Arts Council, SSA, Nestlé for Art Foundation e Fondazione Stanley Thomas Johnson. Considerato uno tra i più carismatici danzatori e coreografi in circolazione, Mandafounis studia danza alla Scuola Nazionale di Atene e al Conservatorio di Parigi, e collabora con il Balletto dell’Opera di Göteborg, Nederlands Dans Theatre II e Forsythe Company. Attualmente direttore artistico di Cie Ioannis Mandafounis, insegna anche in laboratori di improvvisazione e balletto classico, contaminati con l’antica arte marziale Budo, e realizza opere coreografiche per scuole e compagnie come Ballet Junior Geneva, P.A.R.T.S. Bruxelles, Palucca Schule Dresden, K3 Kampnagel Hamburg, Tanzlabor 21 Frankfurt, La Manufacture e altri. Nel 2015 riceve lo Swiss Dance Award nella categoria Outstanding Male Dancer. Con Sing the Positions, il coreografo e Manon Parent, danzatrice e coreografa di danza contemporanea, nonché compositrice e violinista, fondono danza e musica nella loro forma più pura, dando ...

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