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Dialogo tra corpo e sonorità in “Kudoku” di Daniele Ninnarello

Kudoku - Daniele Ninarello Dan Kinzelman

Il 26 maggio 2018, la Chiesa di Sant’Andrea di Ascoli Piceno, ospita Daniele Ninnarello e Dan Kinzelman, con Kudoku, coreografia e danza Ninarello, musica dal vivo Kinzelman, drammaturgia Carlotta Scioldo, produzione Codeduomo e Novara Jazz (curatore Enrico Bettinello), con il supporto di CSC Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa, Fondazione Piemonte dal Vivo, Lavanderia a Vapore, Residency CAOS-Terni, con il supporto di Indisciplinarte e Associazione Demetra Fabbrica Europa. Dopo aver frequentato la Rotterdam Dance Academy studiando con prestigiosi coreografi internazionali come Bruno Listopad, Felix Ruckert, Meekers Uitgesprokendans e Virgilio Sieni, Ninnarello conduce una propria ricerca coreografica e di movimento, presentando le sue creazioni in numerosi festival in Italia e all’estero. Nel 2011 riceve la residenza coreografica per una co-creazione con Gianfranco Celestino a Mosaico Danza e al Centre Choreographique Luxemburgeoise, e l’anno successivo viene selezionato per partecipare al progetto internazionale di residenza con i centri coreografici TROIS –Cl del Lussemburgo e Tanz Tendenz di Monaco. È’ inoltre finalista al Premio Equilibrio Roma nel 2011 e nel 2013, e nel 2014 vince il premio produttivo Collaboraction a sostegno dei giovani coreografi, promosso dalla rete ‎ANTICORPI XL e coordinato da Mosaico Danza. L’ultima produzione Kudoku realizzata con Kinzelman, uno dei ...

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“Manon” in scena per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma

Abbagnato e Vogel - Ph.Yasuko Kageyama

Per la prima volta, Manon di Kenneth MacMillan va in scena al Teatro Costanzi, dal 25 al 31 maggio. Kenneth MacMillan, una delle maggiori figure del balletto del dopoguerra – celebrato proprio lo scorso autunno a Londra in occasione dei venticinque anni dalla sua morte – è al Teatro capitolino nel 1965 e nel 1982 con il suo Romeo e Giulietta, interpretato dal Royal Ballet di Londra. Oggi viene omaggiato e interpretato dal Balletto del Teatro dell’Opera di Roma con la sua Manon, cameo entrato nel repertorio di ben trentatré compagnie. Sarà interpretato dall’étoile, dai primi ballerini, dai solisti e dal Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma ed eccezionalmente dall’étoile dell’Opéra di Parigi e Direttrice del Ballo Eleonora Abbagnato nel ruolo di Manon, dall’étoile ospite Friedemann Vogel nel ruolo di Des Grieux, e dall’étoile de l’Opéra di Parigi e assistente alla Direzione del Balletto del Teatro dell’Opera di Roma, Benjamin Pech nel ruolo di Monsieur G.M. La Direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato ha dichiarato: “Sono fiera di parlare di Manon, balletto che amo, e del nostro Corpo di Ballo che lo interpreterà, per la prima volta, tra qualche giorno. Ringrazio Patricia Ruanne che ha lavorato per ...

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Intenso abbraccio tra danza e tessuto urbano con “Veduta ” della Compagnia Mk

MK-Veduta-di-Michele-Di-Stefano

Il 26 e 27 maggio 2018, all’interno di Festival FOG Triennale Milano Performing Arts, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ospita la Compagnia Mk con Veduta, coreografia Michele Di Stefano, musica Lorenzo Bianchi Hoesch, interpreti Biagio Caravano, Roberta Mosca, Laura Scarpini, con il sostegno di ResiDance – Dance Haus Milano e MIBACT, una produzione Mk 2016. Fondata nel 1999 dai danzatori Di Stefano (Leone d’argento 2014 al Festival Internazionale di danza contemporanea Biennale di Venezia) e Caravano, e considerata una delle compagnie più interessanti nel panorama internazionale, Mk si occupa di coreografia e performance contemporanee ed è ospite dei più importanti festival in Italia e all’estero. Dal 2015 si dedica alla creazione di numerosi lavori installativi e ambientali, affiancando un’intensa attività di conferenze, laboratori e proposte sperimentali. Veduta è un progetto modulare dedicato alla visione prospettica del paesaggio urbano, una vera riflessione sui centri abitati come struttura ed elemento sociale, che racconta la veduta urbana grazie all’incontro tra suono e movimento dei performer dislocati nello spazio. Gli spettatori sono invitati ad assistere alla performance attraverso le vetrate della nuova sede della Fondazione, ascoltando in una cuffia acustica la colonna sonora elaborata da Bianchi Hoesch, affacciati su una zona panoramica della città che varia ...

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Biennale Venezia: Festival danza, i film da Tati a Forte

Biennale venezia

Playtime di Jacques Tati, Pina di Wim Wenders, Mister Chocolat con Omar Sy e James Thierre’e, An evening of Dance Construction di Simone Forti: sono alcuni titoli del ciclo di film, relativi non solo alla danza, ma anche al movimento, al ritmo, al corpo, in programma al 12/o Festival Internazionale di Danza Contemporanea, in scena dal 22 giugno al Primo luglio della Biennale di Venezia. Scelti dalla direttrice Marie Chouinard, i film – che si potranno vedere ogni pomeriggio nel Giardino della Marceglia all’Arsenale – colgono l’arte della coreografia in ogni espressione umana e offrono sguardi diversi sulla danza e sul mondo artistico, affiancando gli spettacoli in programma. C’è Playtime, capolavoro di Jacques Tati, ovvero Monsieur Hulot catapultato in una Parigi avveniristica, travolto dalla frenesia dei tempi moderni. Sempre focalizzato sul linguaggio universale del corpo è anche Le Porteur di Dimitri, il grande clown formato al magistero di Etienne Decroux e di Marcel Marceau di cui ha continuato l’illustre tradizione con una propria scuola e una propria compagnia, nonché’ con il Museo Comico fondato con Harald Szeemann nel Canton Ticino. Nel solco delle comiche del cinema muto, lungo la linea che da Buster Keaton, Max Linder, Charlie Chaplin arriva a ...

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La danza fisica e visionaria di Peeping Tom in “32 rue Vandenbranden”

Herman-Sorgeloos_peeping-tom

Il 25 e 26 maggio 2018, il Teatro Arena del sole di Bologna vede in scena la celebre compagnia belga di teatro-danza Peeping Tom, con 32 rue Vandenbranden, concept e regia Gabriela Carrizo e Franck Chartier, creazione e performance Jos Baker, Eurudike De Beul, Marie Gyselbrecht, Hun-Mok Jung, Maria Carolina Vieira e Seoljin Kim, drammaturgia Hildegard De Vuyst e Nico Leunen, composizione sonora Juan Carlos Tolosa e Glenn Vervliet, coproduzione KVS Brussel, Künstlerhaus Mousonturm Frankfurt am Main, Le Rive Gauche Saint-Etienne-du-Rouvray, La Rose des vents – scène nationale Lille Métropole – Villeneuve d’Ascq, Theaterfestival Boulevard’s-Hertogenbosch, Theaterhaus Gessnerallee Zürich, Cankarjev Dom Ljubljana, Charleroi/Danses, Centre chorégraphique de la Communauté française de Belgique, con il supporto di Flemish Government. Fondata nel 2000 da Carrizo e Chartier, Peeping Tom esplora e racconta il comportamento relazionale e personale spesso connotato da antipatia e rifiuto nei confronti dell’altro, rendendo il pubblico un voyeur che osserva il mondo onirico e al tempo stesso realistico ricreato sulla scena. Ispirato a La Ballata di Narayama del regista e sceneggiatore giapponese Shohei Imamura e vincitore del Premio Olivier 2015 come migliore produzione di danza, 32 rue Vandenbranden è ambientato in una piccola comunità montana isolata dal resto del mondo, i ...

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“Betroffenheit” inaugura l’edizione 2018 di Torinodanza

Betroffenheit - Ph.Michael Slobodian

L’edizione 2018 di Torinodanza si apre alle Fonderie Limone di Moncalieri con il debutto, in prima nazionale e unica data italiana, di Betroffenheit creato dalla coreografa Crystal Pite e dall’attore drammaturgo Jonathon Young, entrambi canadesi.  Questa “anteprima” realizzata in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale costituisce il biglietto da visita del Festival e prelude all’abituale programmazione autunnale di Torinodanza (10 settembre – 1 dicembre) che inaugurerà definitivamente nel mese di settembre. Betroffenheit è una di quelle magiche parole tedesche che oscillano il proprio significato tra vuoto, sbigottimento, costernazione. Tradotto letteralmente, Betroffenheit significa shock, perplessità o trauma. La radice della parola treffen vuol dire “incontrare” e betroffen “essere attento”, per cui Betroffenheit è lo stato di essere stato travolto, scioccato o stordito da un particolare evento… uno spazio e un tempo che la lingua non può descrivere. Resta solo la consapevolezza dei limiti della parola e di quello che può assorbire, rappresentare. In questo vuoto semantico le definizioni si annullano e tutte le certezze svaniscono. Tutto diviene possibile, qualsiasi reazione, azione, non-azione. Un uomo ha subito un trauma assoluto, uno shock esistenziale. I ricordi della lotta contro la morte sembrano soffocarlo, bloccarlo. Si rifugia in un mondo ...

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Esplorazione del mondo interiore ed esteriore con “Il labirinto del corpo” di Francesca Vasta

il-labirinto-del-corpo

Il 19 e 20 maggio 2018, al Teatro Tor Bella Monaca di Roma sarà in scena la Compagnia Hanami con Il labirinto del corpo, ideazione e coreografia Francesca Vasta, musiche Abel Korzeniowski, Ezio Bosso e Arnalds Olafur, interpreti Vasta, Marzia Turnaturi e Giorgia Spissu, in collaborazione con Roma City Ballet. Nata nel 2014 sotto la direzione artistica di Francesca Vasta, la Compagnia Hanami, (dal giapponese ‘osservare i fiori’), propone nuovi codici e tecniche alternative al balletto classico, aggiungendo modalità creative più pertinenti a una società profondamente trasformata in cui la danza si apre alla comunità in cui vive attraverso nuovi linguaggi coreutiche, di movimento e di performance maggiormente coinvolgenti e vicine al pubblico. Il labirinto del corpo è una ricerca personale che coinvolge la storia, le esperienze e le memorie dell’individuo che, attraverso il suo corpo, studia e unisce la dimensione fisica a quella spirituale ed emotiva. Esplorando se stesso, nella convinzione che ciò che è fuori di noi è la rappresentazione di ciò che abbiamo dentro e che ciò che abbiamo dentro è a sua volta proiezione del mondo esterno, penetriamo in un labirinto interiore ed esteriore, esperienza totalizzante e talvolta pericolosa. ORARI & INFO 19 maggio, ore 21.00 ...

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“Le Bal – l’Italia balla dal 1940 al 2001” in scena al Teatro Sala Umberto

Le Bal - Ph. Igino Ceremigna

La storia del nostro Paese raccontata attraverso la danza e il ballo, accompagnati dalla musica che ha segnato un’epoca. Un fortunato format francese di Penchenat con il quale si racconta la storia del nostro paese dall’inizio della seconda guerra mondiale al crollo delle torri gemelle. Due momenti drammatici che segnano l’inizio e la fine di un lungo periodo, narrato abilmente attraverso le più belle canzoni italiane che hanno caratterizzato la vita e il costume della società. Le Bal è anche questo, in scena al Teatro Umberto di Roma da domani. Tutto si svolge in una balera. Un caleidoscopio di accadimenti e curiosità che viviamo attraverso sedici attori, i quali ci accompagnano in un appassionante viaggio nel tempo, scandito dalla musica che si fa drammaturgia. Un racconto senza parole, affidato alla musica e agli attori, alla forza comunicativa delle azioni, dei gesti e dei suoni. Uno spettacolo elegante, poetico, divertente. Accompagnato da canzoni importanti e significative, dalla Tremarella di Edoardo Vianello, ai Ragazzi dello shake di Gianni Morandi, da L’uomo per me di Mina a I will survive di Gloria Gaynor, da The wall dei Pink Floyd e Sister Morfine dei Rolling Stones, fino a Che cosa resta di Franco Battiato. ...

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GD Web TV: My First Ballet: Swan Lake – English National Ballet

My First Ballet Swan Lake – English National Ballet

Un breve estratto di My First Ballet: Swan Lake, quando Odette (Chloe Keneally) incontra il Principe Sigfrido (Harvey Littlefield). Questa versione riadattata appositamente per i ragazzi è stata coreografata da Antonio Castilla e portata in scena dagli studenti dell’English National Ballet School, con il racconto di Louise Calf.   www.giornaledelladanza.com

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Rapporto tra natura e tecnologia, elemento fisico e visuale con “Twin” di Luna Cenere

Luna Cenere

Il 14 maggio 2018, Festival FOG Triennale Milano Performing Arts, in collaborazione con Ariella Vidach AiEP e DiDstudio, presenta una trilogia dedicata al lavoro di sei giovani coreografe, promesse del panorama nazionale. Tra queste Luna Cenere che apre la serata con Twin, lavoro nato dalla collaborazione con l’artista visivo Gilles Dubroca. Danzatrice e coreografa napoletana, Cenere inizia il suo percorso di formazione con Gabriella Stazio, per poi proseguire gli studi alla Salzburg Experimental Academy of Dance. Collabora con Anton Lacky e Josef Frucek, con la Compagnia spagnola Agitart e con Virgilio Sieni. Twin è la prima fase di un progetto più ampio fondato sul binomio Natura, la sfera reale e fisica dell’essere umano e dell’universo che lo circonda, e Tecnologia, ossia tutto ciò che l’uomo è stato in grado di comprendere nel corso della sua evoluzione. Una relazione tra corpo e macchina dunque, tra elemento fisico e visuale, le cui tracce emergono sul corpo e nella mente influenzando la percezione della realtà. Lo spazio non è più solo luogo fisico, ma una dimensione immaginifica, dove riproduzione e ripetizione del movimento ne creano uno specifico vocabolario, attraverso la meticolosa attenzione rivolta alla ritmicità dell’azione, attraverso la quale la danzatrice sorprende lo ...

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