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Interviste

Jurgita Dronina, Prima Ballerina del Royal Swedish Ballet e dell’Het Nationale Ballet

Quando hai deciso di diventare una ballerina? Avevo all’incirca otto anni. Ero stata a vedere una rappresentazione di Biancaneve e i Sette Nani e, tornando a casa, ho danzato per tutto il tragitto e così il mattino successivo ed ogni giorno da allora… Tu sei nata in Russia e ti sei poi trasferita in Lituania all’età di quattro anni. Ti sei formata secondo la tradizione di danza russa? La Lithuanian Ballet School è basata sul metodo Vaganova, ma la mia insegnante era molto influenzata dalla scuola di balletto francese e avevamo anche spesso dei maestri ospiti dalla Francia. Sono stata molto influenzata dall’insegnamento francese. E dove hai studiato in seguito? Dopo un concorso in Francia mi fu offerta una borsa di studio per la Munich Ballet Academy sotto la direzione di Konstanze Vernon. Quale insegnante ti ha maggiormente ispirato? Una persona molto speciale che mi ha molto ispirata è stata Natalia Makarova, sono stata fortunata a lavorare con questa grande ballerina a New York, nel Lago dei Cigni, è stata davvero un’esperienza indimenticabile. Ho avuto il privilegio di studiare con grandi insegnanti al Royal Swedish Ballet. È difficile fare il nome solo di alcuni, ma ho imparato molto da Christiane ...

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Marina Michetti allo specchio: vent’anni di danza

Marina Michetti, direttore artistico del Festival Internazionale Invito alla Danza, ci racconta in esclusiva per il www.giornaledelladanza.com la sua storia ventennale e la sua esperienza, in prima persona, nel panorama della danza internazionale. Il Festival Internazionale “Invito alla Danza” da te diretto compie vent’anni, un bel traguardo. Come è cominciata questa avventura? Quando, come coreografa e direttore artistico della compagnia di balletto Invito alla Danza, mi sono resa conto che le location per le esibizioni erano poche e non garantivano strutture idonee ad ospitare spettacoli di eccellenza. Così la mia attenzione si è spostata alla realizzazione di una rassegna che fosse da un lato vetrina internazionale dei più bei nomi della danza e, dall’altro, un riferimento sicuro per le compagnie italiane. Tanti danzatori, coreografi e compagnie di danza sono passati per “Invito alla Danza”, quale ricordi con più affetto? È difficile rispondere a questa domanda, perché tutti gli spettacoli che abbiamo proposto sono stati visti, scelti e condivisi. Tuttavia avrei voluto quest’anno invitare nuovamente Les Ballets Jazz de Montreal che nel 2007 propose “Les Chambres des Jaques”, coreografia che corrisponde in pieno al mio senso dell’ironia ed al mio modo di concepire una creazione coreografica. Purtroppo per questioni tecniche ed ...

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Sognando il grande varietà di una volta con… Matilde Brandi

Si è diplomata ballerina classica al Balletto di Roma, ha iniziato la sua carriera nei grandi varietà televisivi prima nel corpo di ballo e dopo come prima ballerina. Nel 1996 vince il premio come miglior ballerina televisiva dell’anno e nel 1997 vince il premio Bob Fosse come migliore showgirl dell’anno.Una carriera costruita passo dopo passo sempre sotto la guida della danza. Che definizione daresti di te come artista? Io provengo da un’epoca in cui per poter lavorare nel mondo artistico dovevi effettivamente avere delle capacità ed aver studiato tanto. Oggi purtroppo mi accorgo che non è così, tanta gente si improvvisa ballerino, cantante o attore. Io mi reputo una professionista seria, ho studiato tanti anni danza diplomandomi al Balletto di Roma, ho studiato anche canto e recitazione. Sei una donna bellissima ed appariscente. Quanto conta nella danza l’aspetto fisico? E’ assolutamente fondamentale. Se parliamo di danza, allora si parla di una bellezza fisica ben precisa che deve rispettare dei canoni. La danza è estetica ed il corpo di un ballerino deve essere formato e lavorato in un determinato modo. Poi ci sono ballerini più o meno agevolati fisicamente da madre natura, ma ciò non toglie che non molto lavoro e ...

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Dal Theater Ulm di Stoccarda il racconto di Roberto Scafati

Inizia lo studio della danza in Italia, nella Scuola di Renato Greco. Giovanissimo si trasferisce a Cannes per perfezionare la sua arte e da quel momento inizia una carriera vasta e variegata. Dopo grandi esordi nel mondo classico diventa coreografo di musical, operette e regista di grandi produzioni all’estero. Un artista della danza a 360°! Oggi sei un grande coreografo ma da ballerino che allievo sei stato? Amavo moltissimo ed amo tutt’ora la danza per cui sono stato un ballerino che ha sempre lavorato molto, non mi sono mai risparmiato. Ho fatto una scuola in cui ho dato tutto quello che potevo dare, senza tentennamenti o ripensamenti. Hai deciso molto presto di andare all’estero per perfezionarti. Come mai questa scelta? Sai, esistono tante scuole di danza nel mondo ed ognuna con la propria peculiarità, in quel momento ho ritenuto che la scuola francese, a Cannes per l’esattezza, facesse al caso mio. Sei coreografo dal 1995, ti emoziona di più esibirti o creare per altri? Io ho smesso di ballare con amore. Andare in palcoscenico adesso non avrebbe più senso. Si tratta chiaramente di emozioni diverse, da danzatore molto dipende dal ruolo che si interpreta, il danzatore deve trasmettere quello che ...

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Carriera e famiglia, binomio perfetto: la storia di Sabrina Brazzo

Si diploma al Teatro alla Scala di Milano, al Covent Garden di Londra riceve la nomina sul campo di Prima Ballerina, nel 2009 vince il premio Foglio D’Oro per la Professionalità Italiana nel Mondo e si occupa di moda. Lei è, Sabrina Brazzo. Sei sempre in giro per il mondo riscuotendo enormi consensi, arrivi da poco da Palermo e a maggio sei stata la Carmen di Roland Petit al teatro Municipal di Rio de Janeiro. Se ti fermi per un attimo, voltandoti indietro e ripensando a quando hai iniziato a studiare danza cosa vedi? Vedo un’esile bimba , umile, ma con una volontà di ferro! Qual è stato il ruolo che interpretandolo ti ha emozionata di più? E perché? Sicuramente Carmen, ballato meno dei grandi balletti classici. La preparazione di questo ruolo è stata una continua ricerca di un personaggio passionale che sfida continuamente la morte e quindi il suo destino. La danza, come d’altronde tutte le discipline artistiche e sportive, richiede grandi sforzi e sacrifici. Come si diventa ballerini affermati e di prestigio come te? Cosa fa la differenza? Ci vuole impegno nello studio e ricerca della perfezione, come è ovvio fare in una disciplina come la danza o qualunque ...

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