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Esclusiva

“La danza umana”: intervista all’étoile Luciana Savignano

Luciana Savignano è nata a Milano ed è considerata da tutti una stella di prima grandezza, applaudita dalla critica più autorevole. Si forma presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano nella quale si diploma in seguito ad un periodo di perfezionamento al Teatro Bolshoi di Mosca. Nel 1968 Mario Pistoni la sceglie come ballerina Solista per il “Mandarino Meraviglioso”, su musica di Béla Bartòk, con il quale ottiene la sua prima importante affermazione nel mondo della danza. Nel 1972 diventa Prima Ballerina alla Scala di Milano per essere nominata tre anni dopo, Étoile. Maurice Béjart la invita nella sua compagnia “Ballet du XXe siècle” dove interpreta la “Nona Sinfonia”. In seguito Béjart crea per lei “Ce que l’amour me dit” danzato in coppia con Jorge Donn. Luciana partecipa a tutte le più significative coreografie di Maurice Béjart, in particolare “Leda e il cigno” (con i costumi disegnati da Gianni Versace), “Duo”, “Romeo e Giulietta”, l’assolo “La Luna da Heliogabalo”, “La Voce”, “Bhakti” e il celebre “Bolero” su musica di Maurice Ravel, contemporaneamente sul palcoscenico della Scala danza nel “Lago dei Cigni”, “La Bisbetica domata” e “Cinderella”. Si esibisce poi negli spettacoli creati dal coreografo Micha Van ...

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Ultim’ora: assolta Margherita Parrilla… [ESCLUSIVA]

Margherita Parrilla

Secondo le notizie arrivate in esclusiva alla redazione, il Tribunale di Roma, dopo sette anni, ha assolto con formula piena Margherita Parrilla, ex direttore dell’Accademia Nazionale di Danza ed ex Presidente della Fondazione ad essa collegata. Assolto con la Parrilla anche Bruno Borghi, ex Presidente dell’AND ed ex vice-presidente della FAND. Entrambi accusati di appropriazione indebita di beni della fondazione, e di sostituzione di persona per quanto riguarda Borghi, sono stati assolti perché “il fatto non sussiste”, portando così alla negazione delle accuse formulate da Consiglio di Amministrazione della FAND presieduto dalla Anisimova. Il CdA dell’epoca fu poi commissariato per aver causato pesanti disagi economici all’AND e per aver cercato di staccare la Fondazione dall’Accademia stessa, anche geograficamente, contravvenendo alla volontà di Jia Ruskaja. Con questa sentenza tutte le azioni intraprese da Parrilla e Borghi, insieme all’allora CdA, sono quindi ritenute valide, compreso il mutuo necessario a sanare situazioni debitorie maturate negli anni. Redazione www.giornaledelladanza.com

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Giornale della Danza: Auguri dal Direttore Sara Zuccari

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Auguri. Sei anni fa nasceva il nostro giornale. Innovativo, dinamico, sempre aggiornato e in linea con le grandi testate giornalistiche per contenuti, stile e comunicazione. E questa è una pubblicazione speciale: un altro anno di informazione di danza si chiude tra alti e bassi, ma sempre con una profonda e sentita passione per quest’arte meravigliosa. Non mi soffermerò a ricordare , non sono tanto il tipo. Ma siccome credo nel merito, lasciatemi accennare una cosa: questo giornale ha aiutato migliaia di danzatori, coreografi, compagnie e festival a promuovere, ad avere una visibilità mediatica, di circuito e di botteghino, ma soprattutto ad informare il grande pubblico ogni giorno sul lavoro fatto (credo sia per questo che i nostri lettori lo hanno reso il giornale di danza più seguito e letto in Italia). Il giornaledelladanza.com non si è mai fermato, non è da noi. Anzi siamo stati continuamente alla ricerca per aggiornare il nostro servizio nel migliore dei modi, puntando sempre ad un’informazione corretta e sempre in tempo reale. Oggi posso dire a piena voce e con fermezza che il giornaledelladanza.com ha radicalmente cambiato il mondo del giornalismo e della critica di danza, diventando per tutte le altre realtà nate inseguito un ...

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A Natale scoppia una malattia che ha un nome: il balletto “Schiaccianoci”. Di Alberto Testa

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A New York ogni anno scoppia, insieme alle malattie di stagione (raffreddore, influenza, morbillo, rosolia, scalattina, ecc,) un’altra malattia che si chiama il balletto “Schiaccianoci”. Anche da noi, in Europa, a Londra come a Parigi, a Roma come a Milano, sotto le feste natalizie, riappare questo fortunato balletto fantastico. E’ quasi inevitabile per la gioia dei bambini, come per il divertimento degli adulti. E’ un regalo che dal 18 dicembre 1892 ci ha fatto il Teatro Marijnsky di San Pietroburgo grazie a Piotr Cijaicovsky, musicista e al librettista-coreografo Marius Petipa. Si tratta in realtà di un racconto “Schiaccianoci e il Re dei Topi” di Ernst Thomas Amadeus Hoffmann. Non si sa se fu malattia diplomatica o per qualche altro motivo, ma il compito di comporne la coreografia fu poi affidato in un secondo tempo a Lev Ivanov, maestro in seconda di Petipa. Pare che il lavoro compositivo incontrò da ambo le parti non poche difficoltà soprattutto causa i precedenti contatti di sofferenza tra il musicista e Petipa coreografo. Tali punti di dissenso continuarono durante il non facile cammino del balletto. Ancora oggi “Schiaccianoci” sta subendo rivolgimenti diversi, ma immutabile permane sempre fascino e successo. Il motivo risiede nella sua storia ...

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Dopo 26 anni chiude il Festival “Invito alla Danza”, il dispiacere di Marina Michetti

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Caro pubblico di Invito alla Danza che dal 1990 segui il festival, nel mio ruolo di direttore artistico sento l’obbligo di comunicare che a causa degli accadimenti avvenuti e delle circostanze attualmente determinatesi, l’attività del 2016 non sarà realizzata. Invito alla Danza, espressione del mio pensiero artistico e della mia indomabile volontà, è cresciuta grazie all’apprezzamento del pubblico che sempre ci ha seguito, desidero quindi condividere con voi tutti gli avvenimenti degli ultimi mesi. Questa estate non abbiamo potuto realizzare gli spettacoli programmati per una concatenazione di eventi indipendenti dalla nostra volontà, fra cui la cancellazione dei fondi del Comune di Roma per il Festival (nonostante Invito alla danza fosse vincitore di un bando triennale). Ci eravamo tuttavia organizzati per svolgere l’attività nella stagione autunnale, ma i ritardi del MiBact e della Regione Lazio nell’assegnazione e comunicazione dei contributi, hanno determinato una situazione incontrollabile, sia per la disponibilità dei teatri che delle compagnie. Sarebbe stato necessario depennare dal progetto originale gran parte degli artisti accontentandosi di ciò che la piazza poteva offrire all’ultimo minuto. Ma questo non è il nostro modo di operare: la coerenza è sempre stata per noi un valore inalienabile. Da ciò nasce la ...

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“Danza sotto le stelle di Natale 2016”, decretati i premiati Aurel Milloss XVI edizione

Al via la XVI edizione di “Danza sotto le stelle di Natale”, la Maratona organizzata dal giornaledelladanza.com

Domenica 11 Dicembre si svolgerà a Tivoli presso il Teatro Giuseppetti la 16° edizione di Danza sotto le stelle di Natale, una vera e propria Maratona delle Scuole di danza del Lazio promossa dal giornaledelladanza.com, diventata uno degli appuntamenti fissi del cartellone invernale della danza del nostro Paese grazie alla Direzione Artistica della giornalista e critico di danza Sara Zuccari e alla direzione organizzativa affidata alla Dott.ssa Leonilde Zuccari. Durante la maratona avrà luogo l’edizione 2016 del Premio Aurel Milloss, prestigioso riconoscimento istituito da Sara Zuccari in onore del grande maestro, che da anni è gemellato con la rassegna natalizia. La giuria del Premio Milloss è composta da esponenti di spicco della danza e del giornalismo internazionale come Emilio Carelli, Alberto Testa, Gabriella Borni e Joseph Fontano. Moltissimi i premiati delle precedenti edizioni: Carla Fracci, Walter Zappolini, Franca Bartolomei, Gabriella Borni, Luciano Cannito, Rossella Brescia, Alessandra Celentano, Laura Comi, Alberto Testa, Lia Dell’Ara, Andre De La Roche, Ugo Dell’Ara, Elsa Piperno, Paola Jorio, Ivana Gattei, etc… Tra i premiati di quest’anno spicca il nome di Flavia Pappacena, grande docente, studiosa, scrittrice e storica di danza italiana. Professore di Teoria ed Estetica della danza dal 1974 al 2012 presso l’Accademia Nazionale di Danza, e dal 2006 al 2014 presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università ...

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La danza è un regalo di Dio: intervista a Bella Ratchinskaja [ESCLUSIVA]

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Bella Ratchinskaja frequenta e si diploma con onore presso l’Accademia di Stato del Balletto di Perm. Successivamente partecipa al concorso dell’URSS per giovani ballerini e si trasferisce a Leningrado dove intraprende la carriera di ballerina classica presso il teatro. Dal 1972 è Solista presso la compagnia “Choreographical Miniatures” diretta da Leonid Veniaminovic Jakobson dove spazia tutto il repertorio dei canoni classici e gode del prestigio coreografico personale. Ottiene diverse premiazioni per i successi ottenuti durante le tournée internazionali. Negli stessi anni comincia a muovere i primi passi nella creazione coreografica ricevendo consenso dal pubblico sovietico. Nel 1976 viene ammessa al corso di laurea in pedagogia del balletto classico presso l’Accademia Vaganova che termina con il Diploma d’onore ottenendo il massimo dei voti e il titolo ufficiale di Pedagogo del balletto classico, delle danze storiche, di carattere e repertorio. Subito dopo entra a far parte del corpo docente dell’Accademia Vaganova e parallelamente avvia una fervida collaborazione con il Ministero della Cultura della Mongolia portando lì l’educazione e la metodologia del balletto classico della scuola Vaganova. Nel 1989 viene premiata con il Diploma e Simbolo del Ministero della Cultura dell’URSS e della Mongolia per il merito professionale ottenuto. Nel 1989 si trasferisce ...

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Esclusiva intervista ad Alessandra Ferri: “il segreto risiede nella verità”

Alessandra Ferri

Alessandra Ferri inizia a studiare danza a Milano, alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. All’età di quindici anni vince una borsa di studio assegnata dal British Council, prima volta per una danzatrice, e grazie a questa si trasferisce a Londra per continuare gli studi presso la Royal Ballet School. Nel 1980 entra a far parte della compagnia del Royal Ballet dopo aver vinto il prestigioso “Prix de Lausanne”, concorso internazionale per studenti di danza. In seno a questa compagnia, vive nel 1983 l’anno della sua affermazione: a soli diciannove anni viene promossa “prima ballerina”, riceve il Sir Lawrence Olivier Award e viene nominata ballerina dell’anno dalla rivista Dance and Dancers e dal New York Times. Nel 1985, su invito di Mikhail Baryshnikov, si trasferisce all’American Ballet Theatre di New York e con questa compagnia va in tournée in tutto il mondo. Nel 1986 porta Giselle (The Dancer) di Herbert Ross sul grande schermo insieme a Mikhail Baryshnikov. Con l’ABT balla i ruoli principali di “Romeo e Giulietta”, “Giselle”, “Manon”, “Don Chisciotte”, “La Bayadere”, “Lo Schiaccianoci”, “La Sonnambula”, “La Sylphide”, “Il Lago dei cigni”, “Les Sylphides”, “Fall River Legend”, “Other Dances”. Dal 1990 in poi la sua attività principale ...

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Benjamin Pech: “Ai danzatori dell’Opera di Roma auguro di essere liberi e di avere sempre il piacere di danzare”

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“Io sono qui per loro, non per me. Ho fatto la mia carriera, ho lavorato tanto, certo, ma adesso è arrivato il momento di spostarmi dietro le quinte e lasciare il palco e le luci a loro”. Benjamin Pech, nuovo Maître de Ballet all’Opera di Roma, non ha dubbi: è qui per trasmettere gli insegnamenti ricevuti in tantissimi anni di carriera ai danzatori della compagnia capitolina. E lo fa in perfetto italiano. Stupefacente. Sì, perché da una figura della danza così importante, che ha danzato in tutto il mondo con i coreografi più celebri, non ti aspetteresti mai una familiarità così forte. Ma soprattutto una volontà così definita nel creare qualcosa di nuovo, di bello con i talenti che la compagnia del Teatro dell’Opera di Roma ha. E ne ha tanti. Lo conferma anche il Maestro che, già dai suoi primissimi giorni nella Capitale, lo ha subito notato: bravissimi ballerini, professionisti che vogliono ballare. E lui è pronto a migliorarli. Insomma, è proprio vero: l’Opera sta cambiando. Sicuramente in meglio. Non ci resta che aspettare per toccare con mano i primi risultati di questo cambiamento. Una carriera straordinaria di étoile che prosegue qui, a Roma, al Teatro dell’Opera, come maître ...

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Dal San Carlo a New York: intervista a Luigi Crispino

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Luigi Crispino si è diplomato alla “Scuola di ballo del Teatro San Carlo di Napoli” sotto la direzione di Anna Razzi nell’anno accademico 2014/2015. Attualmente si trova a New York dove in seguito all’assegnazione di una borsa di studio per la scuola “Jaqueline Kennedy Onassis” dell’American Ballet Theater è entrato a far parte della Compagnia giovanile dell’ABT ossia la “ABT Studio Company”. Carissimo Luigi, cosa ha significato il Diploma alla Scuola di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli e come ricordi il primo giorno di ingresso nell’Accademia partenopea? Ho atteso il giorno del mio diploma per anni e quando è arrivato, è stato come vivere un sogno, ero molto emozionato ma soddisfatto del lavoro svolto. Lo studio della danza non finisce mai e il diploma alla scuola di ballo del Teatro San Carlo è stato per me il punto di partenza per “un nuovo inizio”. Ho vaghi ricordi di quello che è stato il primo giorno di ingresso nell’Accademia, avendo allora solo otto anni. Il mio ricordo più forte va al lontano giorno della mia selezione al corso di propedeutica nel settembre del 2005. Rammento quelle sale spettacolari e quel luogo incantevole e suggestivo: il Teatro San Carlo di ...

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