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Esclusiva

Torna a Spoleto l’International Dance Competition, edizione 28, l’evento più importante di danza in Italia e conosciutissimo all’estero

Torna a Spoleto l’International Dance Competition con una edizione, la numero 28, che sarà ricordata per il vento di rinnovamento. Diverse infatti sono le novità introdotte dalla Direzione Generale di Paolo Boncompagni, la Direzione Artistica di Irina Kashkova e la Presidenza Onoraria di Alberto Testa per quello che rimane l’unico evento coreutico in Italia facente parte della International Federation of Ballet Competition. Saranno presenti ragazzi provenienti da 20 paesi europei ed extra europei che si contenderanno il Grand Prix messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto. Le novità Il concorso di Danza Città di Spoleto, si terrà dal 9 al 13 Aprile e dunque sarà più breve di ben 2 giorni rispetto alle precedenti edizioni per non gravare troppo sulle spalle dei partecipanti. Da quest’anno verranno introdotte una nuova categoria denominata Promesse e riservata a giovani di età compresa tra i 9 e  gli 11 anni, sia per la sezione classica che per quella moderna – contemporanea e una sezione dedicata ai Gruppi, per coloro che vorranno presentare un lavoro di coreografia tratto dal repertorio classico, neoclassico, moderno-contemporaneo e folk. Tornerà, dopo 13 anni di assenza, il Premio Internazionale Gino Tani per le arti dello Spettacolo assegnato ...

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Concorso Internazionale di danza di Spoleto: Torna il Premio Gino Tani per le arti dello spettacolo, dopo tredici anni di assenza

Un’altra grande iniziativa del Concorso di Spoleto.Torna il Premio Internazionale Gino Tani per le arti dello Spettacolo. Uno dei premi più ambiti dagli artisti della danza. Gino Tani (1901-1987) è stato critico, storico e giornalista di danza per trent’anni firma eccelsa del quotidiano Il Messaggero e autore di libri di storia della danza di spiccata importanza. Suoi stretti discepoli sono stati Vittoria Ottolenghi e Alberto Testa. Il Prestigioso riconoscimento è stato consegnato negli anni a grandi nomi per citarne alcuni Pina Baush, Sylvie Guillem,  Carla Fracci, Lindsay Kemp, Roberto Bolle, Elisabetta Terabust, Raffaele Paganini, Eleonora Abbagnato, Jiri Kylian, Vladimir Vasiliev, Carolyn Carlson, Antonio Gades, Nacho Duato, Vladimir Malakhov. Dopo 13 anni di silenzio torna nuovamente in auge grazie all’interessamento del Concorso Internazionale di danza Città di Spoleto grazie al Direttore generale Paolo Boncompagni, al direttore artistico Irina Kashkova, a Sara Zuccari critico di danza e direttore del Giornale della Danza ma soprattutto per volere e forza di Emanuela Tani, figlia di Gino Tanti, danzatrice del Teatro dell’Opera di Roma, direttrice della scuola di danza BDR Parioli., e soprattutto organizzatrice delle precedenti edizioni. Il Premio edizione 2019 sarà consegnato durante la serata di Gala che si terrà il 13 aprile alle ...

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Eleonora Abbagnato prolungata la nomina di direttore del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma fino al 2021

Il Teatro dell’Opera di Roma  e tutto lo staff sono contenti di poter annunciare la conferma come direttrice del corpo di ballo del teatro dell’opera di Roma di Eleonora Abbagnato fino al 31/12/2021. Un grandissimo lavoro fatto in questi tre anni, che siamo sicuri continuerà con grande professionalità da parte di Eleonora, che ha portato grandi titoli ed avvicinato gli amanti del balletto e non al teatro. Virginia Raggi, Sindaca di Roma e Presidente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma ha detto: “E’ motivo di grande orgoglio, per la nostra città, poter confermare un’étoile come Eleonora Abbagnato alla Direzione del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Questo le darà modo di proseguire un prezioso lavoro che svolge da tre anni con grande serietà e impegno. Eleonora Abbagnato, grazie al prestigio e alla varietà delle sue esperienze internazionali, ha contribuito a tenere alto il livello della danza del Teatro dell’Opera che è un’eccellenza e patrimonio di tutti i cittadini di Roma. Ha puntato sui giovani, portando avanti un importante lavoro con i suoi ballerini, convinta del fatto che la danza abbia bisogno dei grandi talenti italiani, nei quali ha dimostrato di credere fermamente. Sono certa che la sua dedizione ...

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A Natale scoppia una malattia che ha un nome: il balletto “Schiaccianoci”. Di Alberto Testa

A New York ogni anno scoppia, insieme alle malattie di stagione (raffreddore, influenza, morbillo, rosolia, scalattina, ecc,) un’altra malattia che si chiama il balletto “Schiaccianoci”. Anche da noi, in Europa, a Londra come a Parigi, a Roma come a Milano, sotto le feste natalizie, riappare questo fortunato balletto fantastico. E’ quasi inevitabile per la gioia dei bambini, come per il divertimento degli adulti. E’ un regalo che dal 18 dicembre 1892 ci ha fatto il Teatro Marijnsky di San Pietroburgo grazie a Piotr Cijaicovsky, musicista e al librettista-coreografo Marius Petipa. Si tratta in realtà di un racconto “Schiaccianoci e il Re dei Topi” di Ernst Thomas Amadeus Hoffmann. Non si sa se fu malattia diplomatica o per qualche altro motivo, ma il compito di comporne la coreografia fu poi affidato in un secondo tempo a Lev Ivanov, maestro in seconda di Petipa. Pare che il lavoro compositivo incontrò da ambo le parti non poche difficoltà soprattutto causa i precedenti contatti di sofferenza tra il musicista e Petipa coreografo. Tali punti di dissenso continuarono durante il non facile cammino del balletto. Ancora oggi “Schiaccianoci” sta subendo rivolgimenti diversi, ma immutabile permane sempre fascino e successo. Il motivo risiede nella sua storia ...

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Lindsay Kemp allo Specchio

Lindsay Kemp, cresciuto nell’Inghilterra del nord ma legato all’Italia fin dal 1978, quando il successo di Flowers condusse la sua compagnia fuori i confini dell’isola di nascita per esibirsi in ogni angolo del mondo, è l’inventore della cosiddetta danza onirica, quel genere in cui danza, teatro, mimo e acrobazia si fondono per ottenere effetti spettacolari grazie anche all’uso sapiente di luci e musiche. Precursore di una moda a cui si ispireranno molti altri gruppi attivi negli anni settanta (basti pensare ai Momix, allora agli inizi), la sua carriera lo ha visto impegnarsi non solo nella danza, che ha profondamente rinnovato, ma anche nel cinema (in Italia ha lavorato con Celestino Coronado, e con Memè Perlini in Cartoline italiane) e nella pittura. Nel  quinto  appuntamento di “Allo Specchio – vizi e virtù” , Lindsay Kemp ci racconta la sua vita di danzatore e di uomo. Domanda di rito come nasce per Lei la passione per il teatro e la danza? Ho recitato da sempre. Le prime recite familiari le ho iniziate a 5 anni. A circa 10 anni a Liverpool, ero la star del quartiere, realizzavo degli spettacoli interpretando tutti i ruoli, cambiavo i costumi, salivo e scendevo dalle sedie per essere l’orco cattivo o la ...

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L’Università di Firenze conferisce la laurea magistrale ad honorem in Scienze dello Spettacolo a Michail Baryshnikov

L’Università di Firenze conferisce la laurea magistrale ad honorem in Scienze dello Spettacolo a Michail Baryshnikov. La cerimonia si svolge oggi nell’Aula Magna dell’Ateneo fiorentino.  Il titolo accademico è un riconoscimento alla straordinaria figura di artista e interprete, assegnato, come si legge nella motivazione, “per la sua lunga e ancora attiva carriera creativa nelle diverse declinazioni delle arti performative, dalla danza, al cinema, al teatro, alla musica. l risultati del suo lavoro ne fanno uno dei più completi protagonisti nella storia della scena contemporanea. L’alto valore delle sue creazioni è apprezzato e riconosciuto in tutto il mondo”. Redazione www.giornaledelladanza.com

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Addio a Marco Garofalo, maestro e coreografo televisivo

Si è spento nella notte di giovedì 19 aprile a Roma, il coreografo Marco Garofalo. Dopo aver dovuto rinunciare alla carriera calcistica per via di un infortunio al ginocchio, Marco Garofalo inizia a studiare danza all’età di ventuno anni con Enzo Paolo Turchi. Dopo aver lavorato nella compagnia di Tuccio Rigano, nel 1978, Garofalo debutta in televisione in Ma che sera con Alighiero Noschese e Raffaella Carrà. Dal 1989 inizia a lavorare come coreografo per show televisivi. La sua prima esperienza è rappresentata dalla riedizione di quell’anno di Lascia o raddoppia?: in seguito il coreografo realizzerà oltre settecento balletti per programmi come Buona Domenica, Bellezze sulla neve, Occhio allo specchio!, Fantastica italiana, Ciao Darwin, Luna Park, Re per una notte e L’eredità, collaborando con ballerini e showgirl come Lorella Cuccarini, Lorenza Mario, Mia Molinari, Fabrizio Mainini, Matilde Brandi, Heather Parisi, Laura Freddi, Natalia Estrada e Silvio Oddi. Da novembre 2009 lavora come insegnante/coreografo di danza moderna nel programma Amici di Maria De Filippi . Redazione www.giornaledelladanza.com

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La Barbie celebra l’étoile orientale Yuan Yuan Tan

La Barbie cambia. Nell’era del nuovo femminismo, le nuove eroine Mattel sono la pittrice e attivista femminista Frida Kahlo e l’imprenditrice tedesco-iraniana Leyla Piedayesh, la scienziata della Nasa Katherine Jonhson e l’etoile del San Francisco Ballet Yuan Yuan Tan, ma persino il capitano della Nazionale italiana di calcio femminile Sara Gama. La storica Barbie, bambola dalle forme perfette (e impossibili) si rinnova: sempre meno principessa, sempre più donna reale, tanto da assumere le sembianze di personaggi femminili della vita contemporanea che si sono affermate con la loro personalità, superando barriere razziali e di genere. “Stiamo assistendo ad un cambiamento lento, ma progressivo, che ha avuto un’accelerazione nell’ultimo periodo con la campagna #MeToo. Già da tempo esistevano modelli pionieri che indicavano alle bambine, alle giovani e alle donne strade diverse, ma la storia della bambola Barbie rappresenta una novità anche nel modo di giocare: il mondo irrealistico e stereotipato delle fiabe ha ceduto il passo a un rapporto diretto con il mondo reale, anche e soprattutto grazie al web. I bambini cominciano presto e confrontarsi con la Rete e hanno davanti a sé modelli più differenziati rispetto al passato” spiega a Donna Moderna Ugo Volli, docente di Semiotica alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Torino. Le nuove Barbie Per la bambola della Mattel si tratta dell’ultima rivoluzione, ...

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Antonio Marquez: “Il mio futuro è trasmettere giorno dopo giorno l’amore per la danza che porto nel mio cuore” [ESCLUSIVA]

Antonio Marquez è uno dei più illustri rappresentanti della danza spagnola e flamenca nel mondo. Danzatore dotato di tecnica sublime e di una possente carica interpretativa, col suo carisma magnetico ha incantato le platee di tutto il mondo sin dagli esordi della sua lunga e brillante carriera. Già Primo Ballerino presso il Ballet Nacional de España e il Ballet Español de Madrid, Marquez si è sempre distinto per la straordinarietà del suo talento, che lo ha portato ad essere uno degli artisti più amati ed acclamati della scena artistica internazionale. Nel 1995 ha fondato la sua compagnia, ottenendo straordinari riconoscimenti in tutta Europa e non solo, proseguendo incessantemente la sua attività di ballerino e coreografo. Dopo una breve pausa artistica, un anno fa Antonio Marquez ha ricostituito la compagnia ed è pronto ad iniziare quella che potremmo senza dubbio definire una nuova era di straordinari successi. In questa intervista esclusiva si racconta al Giornale della Danza. Ha ricostituito la Sua grande compagnia e ha iniziato nuovamente le Sue tournée nel mondo, riscuotendo ovunque grande successo di pubblico e di critica. Che emozione è per Lei essere tanto amato? Sì, abbiamo rimesso in piedi la compagnia e abbiamo già debuttato in ...

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Timofej Andrijashenko, nominato primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano

L’annuncio ufficiale sarà fatto domani in anteprima vi annunciamo: Martina Arduino, Virna Toppi e Timofej Andrijashenko sono stati promossi come ballerini principali dell Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.  Complimenti vivissimi!!! Timofej Andrijashenko Inizia a studiare danza all’età di 9 anni presso l’Accademia Nazionale Statale di Riga. Nel 2009, all’età di 14 anni, partecipa al Concorso Internazionale di Danza Città di Spoleto, unico concorso italiano membro dell’International Federation Ballet Competition, presidente Juri Grigorovich, dove vince una borsa di studio che gli permette di frequentare il Russian Ballet College di Genova  diretto da Irina Kashkova, Nel giugno 2013, si diploma con il massimo dei voti. Da marzo 2014 ad ottobre  2014 è ballerino aggiunto  presso il Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione di Micha von Hoecke e ha danzato ruoli da primo ballerino e solista  nelle produzioni della stagione 2013-2014. Da Novembre 2014 è ballerino presso il corpo di ballo del Teatro Alla Scala di  Milano. Ha danzato da primo ballerino  i ruoli di “Albrecht” in “Giselle”, dello “Schiavo” in “Ballo Excelsior” del “Principe Désiré” ne “La Bella Addormentata” e del Principe Sigfrid nel Lago dei Cigni, di Romeo in “Romeo e Giulietta”,  di Armand ...

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