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Esclusiva

Mats Ek torna alla Danza con due nuove creazioni per l’Opéra di Parigi

Grande ritorno alla danza quello del Maestro Mats Ek. Il grande coreografo e regista, dopo aver annunciato qualche anno fa la volontà di ritirarsi dall’attività di compositore,  sembra ritornare sulle sue decisioni. Due sue nuove creazioni sono infatti annunciate per la prossima stagione del Ballet de l’Opéra di Parigi diretto da Aurélie Dupont: per la compagnia creerà Boléro e An other place su musica di Liszt, debutto 22 giugno 2019. A ruota ci sarà poi la collaborazione con il Berlin Ballett. Mats Ek, il coreografo di spicco dei giorni nostri, nato a Malmö, in Svezia. La prima cosa che colpisce della sua vita è senza dubbio l’ambiente in cui è cresciuto: una famiglia di artisti, tutti di altissimo livello, in cui tutti fanno teatro e collaborano tra loro, a tal punto che non è semplice riconoscere i confini tra vita e arte. Mats è infatti il figlio di Birgit Cullberg (la “madre” della danza moderna in Scandinavia, danzatrice e coreografa illustre, nonché fondatrice del Cullberg Ballet) e di Anders Ek (grande attore teatrale e cinematografico, tra i preferiti di Ingmar Bergman). La sua danza è chiara, parla sempre dell’uomo, in essa ogni movimento ha una propria ragion d’essere perché serve a dire ...

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Il Gran Teatro dell’Avana dedica una statua alla grande Alicia Alonso

Il Gran Teatro dell’Avana Alicia Alonso inaugura una statua della leggendaria ballerina cubana, eretta dallo scultore José Villa Soberón e Gabriel Cisneros. Innumerevoli ammiratori di Alonso possono ora ammirarea questa grande rappresentazione in bronzo. Mi sento una grande felicità, perché è un modo eterno per riconoscere la mia arte, dichiara la Alonso. La statua rappresenta la celebre ballerina in una posa mentre interpreta Giselle, cavallo di battaglia e memorabile ruolo dell’artista.  Redazione www.giornaledelladanza.com

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Víctor Ullate lascia la compagnia, Lucia Lacarra nominata direttore artistico del – Víctor Ullate Ballet

  Il Maestro Víctor Ullate lascia la danza è nomina sua erede nel ruolo di direttore artistico  del – Víctor Ullate Ballet –  l’étoile Lucia Lacarra.  «È tempo di lasciare il posto a nuova linfa, di aprire nuovi orizzonti … E anche di riposare». Così Víctor Ullate giustifica la sua decisione di lasciare la sua compagnia e ritirarsi dalla danza. È una decisione che medito da molto tempo e che si avvererà nei prossimi mesi. «Lucia è la pupilla dei miei occhi e assumerà  la direzione dal prossimo settembre 2018. E’ una grande artista si prenderà cura del balletto e di tutto ciò che abbiamo fatto finora. Mi ha fatto un regalo meraviglioso accettando la mia proposta di dirigere la compagnia. » – dichiara Víctor Ullate. Lucia Lacarra è  nata a San Sebastian (Spagna) e ha studiato alla Victor Ullate Dance School. Ha danzato con il Ballet de Victor Ullate (1990/1994) ed è poi entrata a far parte del Ballet National de Marseille Roland Petit (1994/1997) come Prima Ballerina. E’ entrata al San Francisco Ballet (1997/2002) come Prima Ballerina. Attualmente danza con il Bayerisches Staatsballet di Monaco dal 2002 come Prima Ballerina. Ha ricevuto il premio “Artista dell’Anno” dalla città di Venezia ...

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Il giornaledelladanza.com proclama Rebecca Bianchi “Danzatrice dell’anno 2017”

In questo 2017 la nomina di Danzatore dell’anno assegnata dal giornaledelladanza.com va a Rebecca Bianchi, étoile del Teatro dell’Opera di Roma. Una carriera in ascesa per Rebecca Bianchi che lo scorso 20 settembre, al termine della rappresentazione di Giselle, ha ricevuto la nomina di étoile da Virginia Raggi in qualità di Presidente del Teatro dell’Opera di Roma, alla presenza del Sovrintendente Carlo Fuortes e della Direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato. Rebecca Bianchi ha iniziato a studiare danza presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano all’età di undici anni. Nel 2009 entra a far parte del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, dove sotto la Direzione di Eleonora Abbagnato nel maggio 2015 diventa solista e nel dicembre dello stesso anno è nominata prima ballerina. Parole di stima per la danzatrice arrivano dal Sovrintendente Fuortes: “La nomina dell’elegante e raffinata Rebecca Bianchi a étoile è per me una gioia e la conferma che i talenti del nostro Teatro stanno crescendo. Solo il 20 dicembre 2015 Rebecca Bianchi, al termine della recita de Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini, veniva nominata prima ballerina e oggi, a quasi due anni di distanza, étoile, un titolo che testimonia ...

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Esclusiva intervista ad Alessandra Ferri: “il segreto risiede nella verità”

Alessandra Ferri inizia a studiare danza a Milano, alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. All’età di quindici anni vince una borsa di studio assegnata dal British Council, prima volta per una danzatrice, e grazie a questa si trasferisce a Londra per continuare gli studi presso la Royal Ballet School. Nel 1980 entra a far parte della compagnia del Royal Ballet dopo aver vinto il prestigioso “Prix de Lausanne”, concorso internazionale per studenti di danza. In seno a questa compagnia, vive nel 1983 l’anno della sua affermazione: a soli diciannove anni viene promossa “prima ballerina”, riceve il Sir Lawrence Olivier Award e viene nominata ballerina dell’anno dalla rivista Dance and Dancers e dal New York Times. Nel 1985, su invito di Mikhail Baryshnikov, si trasferisce all’American Ballet Theatre di New York e con questa compagnia va in tournée in tutto il mondo. Nel 1986 porta Giselle (The Dancer) di Herbert Ross sul grande schermo insieme a Mikhail Baryshnikov. Con l’ABT balla i ruoli principali di “Romeo e Giulietta”, “Giselle”, “Manon”, “Don Chisciotte”, “La Bayadere”, “Lo Schiaccianoci”, “La Sonnambula”, “La Sylphide”, “Il Lago dei cigni”, “Les Sylphides”, “Fall River Legend”, “Other Dances”. Dal 1990 in poi la sua attività principale ...

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Étoile d’eccellenza: intervista ad Eleonora Abbagnato [ESCLUSIVA]

Eleonora Abbagnato (Danseuse Étoile, Ballet de l’Opéra National de Paris e Direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma) inizia a studiare danza classica all’età di quattro anni in Italia, poi frequenta la scuola di Marika Besobrasova a Monte Carlo. Scelta da Roland Petit per essere “Aurora bambina” nella sua versione de La Bella addormentata nel bosco, Eleonora continua la sua formazione al Centro di Danza Rosella Hightower a Cannes (1991) ed entra l’anno seguente alla scuola di Danza dell’Opéra di Parigi. Qui frequenta i suoi corsi, partecipa alle tournée e agli spettacoli. Eleonora Abbagnato è scritturata nel balletto dell’Opéra di Parigi nel 1996 partecipando a numerosi spettacoli del repertorio classico e di quello contemporaneo (da George Balanchine a Rudolf Nureyev, Roland Petit e Pina Bausch). Coryphée nel 1999 e Sujet nel 2000, Eleonora è Solista nelle creazioni di Rudolf Nureyev (Don Chisciotte, La bella addormentata nel bosco, Cenerentola, La Bayadère, Raymonda, Lo schiaccianoci), Martha Graham (Temptations of the Moon), Pierre Lacotte (La Sylphide), Roland Petit (Clavigo e Le jeune homme et la mort) e George Balanchine (Emeralds), ecc. È promossa a “Première Danseuse” nel 2001 a soli ventidue anni. Da quel momento Eleonora Abbagnato amplia notevolmente il ...

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“La danza umana”: intervista all’étoile Luciana Savignano

Luciana Savignano è nata a Milano ed è considerata da tutti una stella di prima grandezza, applaudita dalla critica più autorevole. Si forma presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano nella quale si diploma in seguito ad un periodo di perfezionamento al Teatro Bolshoi di Mosca. Nel 1968 Mario Pistoni la sceglie come ballerina Solista per il “Mandarino Meraviglioso”, su musica di Béla Bartòk, con il quale ottiene la sua prima importante affermazione nel mondo della danza. Nel 1972 diventa Prima Ballerina alla Scala di Milano per essere nominata tre anni dopo, Étoile. Maurice Béjart la invita nella sua compagnia “Ballet du XXe siècle” dove interpreta la “Nona Sinfonia”. In seguito Béjart crea per lei “Ce que l’amour me dit” danzato in coppia con Jorge Donn. Luciana partecipa a tutte le più significative coreografie di Maurice Béjart, in particolare “Leda e il cigno” (con i costumi disegnati da Gianni Versace), “Duo”, “Romeo e Giulietta”, l’assolo “La Luna da Heliogabalo”, “La Voce”, “Bhakti” e il celebre “Bolero” su musica di Maurice Ravel, contemporaneamente sul palcoscenico della Scala danza nel “Lago dei Cigni”, “La Bisbetica domata” e “Cinderella”. Si esibisce poi negli spettacoli creati dal coreografo Micha Van ...

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Danzare è stata la fortuna più grande: intervista ad Elisabetta Terabust

Elisabetta Terabust nasce a Varese, frequenta la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma diretta dalla scaligera Attilia Radice e, conseguito il diploma, entra a far parte del Corpo di ballo del Teatro, di cui diviene prima ballerina ed in seguito étoile. In questo periodo si perfeziona con il danese Erik Bruhn, con il quale danza nei pas de deux di “Don Chisciotte” e di “Infiorata a Genzano”; collabora col maestro Žarko Prebil di cui interpreta, tra gli altri, “Schiaccianoci” e “Cenerentola” e si esibisce in alcune creazioni del coreografo ungherese Aurel Milloss fra cui “Estri” su musiche di Goffredo Petrassi. Nel 1973 danza come prima ballerina nel “Ballet de Marseille” diretto da Roland Petit, che crea per lei “Schiaccianoci” e di cui interpreta “Le Loup”, “Carmen”, “Coppelia”, “Notre Dame de Paris”. Quindi si trasferisce a Londra dove avvia la sua collaborazione con il “London Festival Ballet”, oggi “English National Ballet”, consolidando la sua carriera internazionale e maturando la sua sensibilità di interprete contemporanea. Infatti, oltre ad affrontare i balletti del repertorio classico (da “Il lago dei cigni” a “La Sylphide”), Terabust rivela speciale duttilità esibendosi nei lavori di autori più attuali come Glen Tetley (Sphinx, Greening), Barry Moreland, ...

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La Valse-Symphony in C-Shéhérazade: intervista a Virna Toppi

Virna Toppi è nata a Desio nel dicembre 1992, dal 2003 studia presso la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala e partecipa agli spettacoli dell’Accademia: “Paquita” (Marius Petipa), “Giallo ‘700” (Francesco Ventriglia), “La Pastorale” (Rudolf Nureyev, come solista), “Class Ballet” (Mikhail Messerer), “Polonaise” (Biagio Tambone), “Luminare Minus” e “Respighi” (Emanuela Tagliavia, come solista), “Serenade, Who Cares?” e “Theme and Variations” (George Balanchine), “Ouverture” (Frédéric Olivieri), “Raymonda” (Yuri Grigorovich), “Ipnos” (Davide Bombana), “Don Chisciotte” (Vladimir Derevianko), “Symphony in D” (Jiri Kilian) e prende parte anche ad alcune produzioni del Corpo di Ballo scaligero: “Don Chisciotte” e “Lo Schiaccianoci” (Rudolf Nureyev) e “Sogno di una notte di mezza estate” (George Balanchine). Nel 2009 danza nel “Don Chisciotte” di Vladimir Derevianko con il Corpo di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino. Nel 2011 ottiene il diploma presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e subito dopo viene scritturata nel Corpo di Ballo del Semperoper Ballet a Dresda dove prende parte a balletti di George Balanchine (“Emeralds, Diamonds” – come demi soloist e “Coppelia”), Aaron Watkin (“Il lago dei cigni”, come solista e principessa russa, “Lo schiaccianoci”, come demi-soloist danza spagnola e fiocchi di neve, “La Bella addormentata” e “La Bayadère” – ...

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DEBUTTO SCALIGERO CON “SHÉHÉRAZADE”: INTERVISTA AD EUGENIO SCIGLIANO

Eugenio Scigliano è nato a Cosenza nel 1968, ha iniziato i propri studi di danza con Maestri provenienti dal Teatro dell’Opera di Bucarest, in seguito si è perfezionato alla Scuola del Balletto Nazionale del Canada, a Toronto. Rientrato in Italia debutta nel Balletto di Toscana nel 1986, interpretando ruoli impegnativi in tutte le produzioni della Compagnia, diventandone elemento di spicco. Nella Stagione 1992-93 lascia temporaneamente il Balletto di Toscana per un’importante esperienza professionale come solista nell’English National Ballet, dove interpreta importanti ruoli nel “Lago dei Cigni” di Raisa Struchkova, in “Romeo e Giulietta” di Frederick Ashton e in “Sphynx” di Glen Tetley. Rientrato nel Balletto di Toscana riprende il suo ruolo di protagonista nelle creazioni dei più apprezzati autori italiani, quali Mauro Bigonzetti, Fabrizio Monteverde e Virgilio Sieni, nonché in quelle di importanti coreografi europei quali Van Manen, Bruce, Preljocaj, Gelabert, Christe, Wubbe. Nel 1994 riceve il Premio “Danza & Danza” come migliore danzatore italiano. Nella metà degli anni ‘90, su invito di Cristina Bozzolini, crea le sue prime coreografie: “Passaggio”, su musiche di Bach, “Quasi una Fantasia”, su musiche di Gorecki, “Noon”, su musiche di Serra e ”Grief”, su musiche di Sakamoto, tutte per il Balletto di Toscana. Conclusa ...

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