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Esclusiva

Amici 15, Alessio La Padula: “Questo talent mi ha liberato dalle paure che avevo” [ESCLUSIVA]

Alessio La Padula è stato il quinto eliminato del serale di Amici 15. Il ballerino ci ha parlato della sua esperienza nel talent show di Canale 5, dello stage di tre settimane che farà nella Parsons Dance con sede a New York e della possibilità di far parte del corpo di ballo del prossimo tour di Emma Marrone. Sappiamo che hai appena fatto un tatuaggio… Sì, si tratta di un occhio con una pupilla rosso fuoco disegnato dietro al collo, sopra alla croce che già avevo. L’ho fatto come ricordo dell’esperienza ad Amici che mi ha insegnato davvero tanto. È stato un dolore pazzesco (ride, ndr) perché sono stato sotto le mani del tatuatore per un’ora e mezza circa. Se dovessi fare un punto della situazione sul tuo percorso ad Amici? Sono cresciuto tanto. Nella danza giorno per giorno ho messo me stesso al cento per cento. Sono arrivato come un ballerino classico e neo-classico, poi grazie a tutti i professori ho imparato anche altri stili. Inoltre sono cambiato a livello personale ed era ciò che mi serviva. Prima ero un’altra persona. Ero timido, chiuso e non parlavo con nessuno. Amici mi ha liberato dalle paure che avevo prima. Ha aperto il lucchetto della mia ...

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Carla Fracci attraverso gli occhi del Maestro Beppe Menegatti

Carla Fracci attraverso gli occhi del Maestro Beppe Menegatti

Compie 80 anni Carla Fracci, la regina della danza, icona di eleganza e di arte. Interprete sublime dei ruoli romantici del repertorio classico, incarna l’ideale della perfezione in quest’arte così sublime. Ha dedicato l’intera vita alla danza e in quest’intervista esclusiva, la conosciamo attraverso gli occhi del Maestro Beppe Menegatti. Di cosa ha più bisogno la Danza? Esiste in molti artisti la necessità assoluta di rimettersi in discussione sul piano prettamente scenico, anche se nel contempo rappresentano molte altre cose e questa necessità nasce dall’esigenza di diventare privilegiati, non dagli altri, ma dalla loro intensità, dalla loro preparazione. Io ne ho conosciuto tanti, in tutti i campi dell’Arte, ad esempio Léonide Massine, Pablo Picasso, Balanchine, Anne Bancroft, grandi nomi che   si sono sempre rimessi in discussione sperando in se stessi di avere accesso a quel mondo estremamente alto che è quello dei maestri, di cui, in questo momento storico, la danza ha la massima necessità. Al momento ci sono persone molto grandi all’apparenza che in definitiva non hanno fatto questo passo attraverso il quale si può giungere a insegnare ciò di cui la danza in questo momento ha più bisogno: lo stile. Il ruolo della poesia oggi in questo mondo ...

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Buon compleanno, Carla Fracci! [ESCLUSIVA GIORNALE DELLA DANZA]

“A 21 anni feci il celebre Pas de quatre con la Chauviré, la Schanne, la meravigliosa Markova: quest’ultima aveva 47 anni e mi sembrava matura. Mi chiesero: Fracci, vorrebbe anche lei danzare fino a questa età? Io, senza alcun dubbio, risposi: Beh, ma queste sono le eccezioni…E invece, poi…eccomi qua!” La voce delicata, pacata, come sempre. Parole misurate, ma estremamente efficaci, dirette, ricche di ricordi che segnano. Proprio come lei. Carla Fracci, la signora della danza, italiana e internazionale, che il 20 agosto compie 80 anni. Una vita dedicata a questa sublime disciplina che mai, mai riuscirà a lasciare. E che continua a tenere estremamente viva. Il segreto? Probabilmente non lo conosceremo mai: tanti, infatti, sono gli ingredienti di cui si è nutrita la signora della danza. La costanza, il duro lavoro e la passione, prima di tutti. E il desiderio di osare, di portare la danza al di là dei teatri storici, il desiderio di condivisione. E la voglia di non fermarsi mai. Non solo la signora della danza, ma l’instancabile signora della danza. A qualche settimana dal suo compleanno, ha infatti ballato alla Versiliana, nelle vesti della Regina Thalassa in Shéhérazade e le mille e una notte con ...

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Amici 15, Michele Lanzeroti: “Spero di ballare il più possibile” [ESCLUSIVA]

Amici 15, Michele Lanzeroti: "Spero di ballare il più possibile" [ESCLUSIVA]

Michele Lanzeroti è il quarto eliminato del serale della quindicesima edizione di Amici di Maria De Filippi. Il ballerino ci ha parlato della sua esperienza nel talent show di Canale 5, del rapporto con Veronica Peparini, del video che ha girato insieme ad Elisa Elisa e anche qualcosa riguardo la sua vita privata. Com’è andata questa esperienza? È stata davvero emozionante perché ho avuto l’opportunità di esibirmi di fronte a tante persone. Inoltre non è stata solo una sfida per quanto riguarda la danza, ma anche a livello personale, infatti le emozioni sono state protagoniste del mio percorso. Avevo tanta voglia di crescere e ci sono riuscito. Sei finito al ballottaggio con i La Rua… È una band che ho sempre amato. È bello avere come avversario qualcuno che stimi. Ho vissuto il ballottaggio bene, anche perché era la seconda volta che mi trovavo in quella posizione e sapevo che c’era il rischio di uscire. È proprio il programma che funziona così. Per questo motivo mi sono goduto l’esibizione al massimo. Hai avuto un bellissimo rapporto con Veronica Peparini… Mi ha fatto un po’ da mamma. Mi ha seguito in ogni mio passo, anche quando non c’era. È veramente una persona ...

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Alberto Pretto ci racconta in esclusiva l’affascinante mondo de Les Ballets Trockadero

Alberto Pretto è nato a Vicenza nel 1985. Comincia lo studio della danza classica all’età di 14 anni nella sua città natale. Nel 2004 viene ammesso all’Acadèmie de Danse Classique Princesse Grace di Monte Carlo, sotto la direzione di Marika Besobrasova. Si diploma il 24 marzo del 2008. Sempre nel 2008 viene assunto dall’English National Ballet di Londra per la produzione “Strictly Gershwin” con la coreografia di Derek Deane. Ha ballato per la Fondazione Arena di Verona nell’Opera “Aida” con la regia di Hugo de Ana. Dal 2008 al 2010 ha lavorato nella compagnia Stadttheater Koblenz in Germania diretta dal coreografo Anthony Taylor. Nel gennaio 2011 è entrato a far parte della compagnia Les Ballets Trockadero de Montecarlo, della quale fa tuttora parte. Nella compagnia ha danzato ruoli solistici in La Tarantella, Paquita Walpurgishnacht, La Morte del Cigno, Esmeralda Pas de Six, Chopiniana, Le Grand Pas de Quatre, La Naïade et Le Pêcheur.   Carissimo Alberto, il mondo della danza è sicuramente affascinante. Puoi descriverlo per i nostri lettori, dal tuo punto di vista? Per te, da piccolo, è stato subito un colpo di fulmine? Il mondo della danza è per me un mondo chiuso ed esclusivo, fatto di arte, ...

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Sara Renda, giovanissima étoile internazionale

Sara Renda, nasce ad Alcamo nel 1991, entra all’età di 11 anni presso la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala in cui si diploma brillantemente nel 2010, immediatamente entra a far parte nell’organico del Corpo di Ballo dell’Opéra National de Bordeaux in Francia diretta dal maestro Charles Jude. Si è aggiudicata la Medaglia di bronzo alla 50ª edizione del prestigioso “International Ballet Competition di Varna” in Bulgaria. Nel dicembre del 2014, saltando il gradino di solista, viene nominata Prima ballerina a Bordeaux e a distanza solo di un anno, nel dicembre 2015 arriva la nomina ad étoile, annunciata direttamente in scena dal Direttore del Balletto Charles Jude e dal Direttore generale dell’Opéra National Thierry Fouquet, alla fine di un’emozionate serata in cui ha interpretato per la prima volta il ruolo principale della “Bella addormentata nel bosco” nell’edizione firmata dallo stesso Jude. Nel suo repertorio “Roméo et Juliette”, “Giselle”, “I Quattro Temperamenti” e “Who Cares?” di George Balanchine, “Paquita”, “La bella addormentata (L’Oiseau bleu)”, “Coppélia”, “Pneuma” di Carolyn Carlson, “Don Quichotte”, “If to Leave is to Remember”, “Schiaccianoci”.   Carissima Sara, innanzitutto i miei più sinceri complimenti per la tua nomina ad étoile, uno splendido traguardo e un vanto tutto ...

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Vito Pansini, con successo al “Béjart Ballet Lausanne” [ESCLUSIVA]

Vito Pansini è nato a Molfetta (Bari) nel 1989, inizia il suo percorso di studi professionali all’età di undici anni alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano. Durante i suoi otto anni di studi, prende parte a diverse parti da solista in balletti firmati da celebri coreografi internazionali come Bournonville, Lichine e Mats Ek, danzando anche al fianco dell’étoile Luciana Savignano. Si diploma con eccellenti voti nel giugno 2008 e viene subito scelto in una produzione intitolata “Cassandra” di Luciano Cannito come solista danzando nel ruolo di Ulisse con Eleonora Abbagnato per il Teatro Massimo di Palermo. Nello stesso periodo entra come Solista al Balletto Teatro di Torino con il coreografo Matteo Levaggi e vi rimane sei anni prima di unirsi al “Béjart Ballet Lausanne” nell’agosto 2014. Carissimo Vito, apriamo il libro dei ricordi e iniziamo con le prime emozioni “in danza”?   L’artefice per questa grande passione è stata mia sorella Carmela, grazie a lei è nata la voglia e il sogno di danzare. Da bambini giocavamo e ballavamo sul lettone dei nostri genitori con le canzoni di Michael Jackson. In seguito, a otti anni, ho iniziato con la danza moderna e sono stato nominato campione ...

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Cristiano Principato dalla Scala ad Amsterdam

Cristiano Principato è nato a Novara e si è brillantemente diplomato presso la Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala di Milano nel giugno del 2014. Dopo un anno con la Junior Company dell’Het Nationale Ballet di Amsterdam, è oggi membro del Corpo di ballo della compagnia olandese “Het Nationale Ballet – Dutch National Ballet”.   Carissimo Cristiano, la tua famiglia ti ha sempre supportato nella scelta della “danza”? Tutti in famiglia si erano ormai abituati a vedermi ballare allegramente in soggiorno, e di conseguenza hanno subito approvato la mia scelta di iniziare un corso di danza, per dare sfogo al mio desiderio di muovermi con uno spazio più grande del salotto di casa. Più complicato è stato quando è arrivato il momento di intraprendere la mia avventura a Milano: chiaramente i miei genitori erano molto impauriti all’idea di vedermi lontano da casa all’età di soli undici anni, sapevano che avrebbero sentito la mia mancanza e che avrei dovuto fin da subito imparare ad affrontare tutto da solo, ma sebbene sia stata dura per loro lasciarmi andare, hanno voluto assecondare la mia scelta sapendo che mi avrebbe reso molto felice. Una situazione simile si è ripresentata quando è arrivato il ...

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M° Marinel Stefanescu: l’arte nella verità della creazione

Marinel Stefanescu, nativo di Bucarest, viene iscritto, su indicazione di suo zio, il noto primo ballerino Gabriel Popescu, alla Scuola di ballo dell’Opera di Bucarest dove si diploma nel 1966 col massimo dei voti. Ancora allievo della scuola ricopre in teatro ruoli di solista e primo ballerino. Viene inviato a Mosca per un corso di perfezionamento al Teatro Bolshoi sotto la guida di Messerer e Iermolaiev e poi al Kirov di Leningrado con il famoso M° Pushkin. Nel 1968 riceve il primo premio e la medaglia d’oro al Concorso Internazionale di Danza a Varna a pari merito con Mihail Barishnikov, e viene nominato primo ballerino all’Opera di Bucarest. Nel 1969 riceve il premio per la miglior interpretazione al 1° Concorso Internazionale di balletto a Mosca. Accanto alla sua passione per il balletto scopre giovanissimo, la sua vocazione alla coreografia che già si esprime in creazioni personali in occasione della partecipazione ai Concorsi di balletto, con ‘a soli’ originali come quella su musica di Bach: “Ascolta le Voci”. Dal ’69 comincia la sua carriera internazionale, è ripetutamente invitato come artista-ospite protagonista di tutto il repertorio classico-romantico e moderno nei maggiori Teatri dell’Europa, dell’Unione Sovietica e dell’Asia. Da un punto di vista ...

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Intervista a Raffaele Lauro in vista della pubblicazione del suo nuovo libro “Dance The Love.Una stella a Vico Equense” [ESCLUSIVA]

Raffaele Lauro (Sorrento, 1944), illustre accademico, è molto attivo anche nel campo della politica. Ha ricoperto infatti importanti incarichi istituzionali di Prefetto della Repubblica, di Capo di Gabinetto di diversi Ministeri, di commissario straordinario del Governo per la lotta al racket e all’usura e di senatore della XVI Legislatura (2008-2013). Come scrittore, si contraddistingue per acume critico e prolificità. È giunto ormai alla quattordicesima opera narrativa, dopo aver esordito, nel 1987, con Roma a due piazze, edito da CEI (Premio Chianciano di Narrativa 1987 Opera Prima). Da quel momento la sua penna molto importante non si è più fermata, portando alla luce una cascata di pubblicazioni, compresi i tre romanzi de La Trilogia Sorrentina. Concepita come un triplice omaggio alle sue terre natali, dopo i romanzi Sorrento The Romance. Il conflitto, nel XVI secolo, tra Cristianesimo e Islam e Caruso The Song. Lucio Dalla e Sorrento, entrambi editi dalla GoldenGate Edizioni rispettivamente nel 2013 e nel 2015,  Dance The Love. Una stella a Vico Equense, in uscita nell’estate del 2016 sempre con la GoldenGate Edizioni, ne costituisce un’ottima conclusione. Nell’intervista che noi del www.giornaledelladanza.com gli abbiamo voluto rivolgere, in anteprima di pubblicazione, Raffaele Lauro ci parla del suo romanzo dedicato ...

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