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“Un’estate con…” – Venerdì con Iván Pérez Avilés

(Intervista del 26 aprile 2011) Quando è iniziata la tua collaborazione con il Nederlands Dans Theater I e II? Collaboro con il Nederlands Dans Theater da 8 anni. Ho iniziato per un breve periodo con il  NDT II e poi ho avuto un vero e proprio contratto di 3 anni. Successivamente ho collaborato come danzatore e coreografo con il NDT I per 4 anni. Tu sei nato in Spagna, lasciare il tuo Paese è stato un passo difficile per te? Quando ho lasciato la Spagna ero molto giovane ed entusiasta all’idea di danzare e scoprire il mondo. È stata una mia decisione e quel senso di libertà è stato molto importante nella mia vita. È diventato difficile quando ho realizzato che avevo lasciato dietro di me anche una famiglia. Ora so che questa è la mia vita e che così doveva andare e riesco ad accettarlo. Lavori sia come danzatore che come coreografo, sapresti descrivere le sensazioni diverse di questi due ruoli… Come danzatore, provo la grande soddisfazione dell’essere in scena, il momento in cui sono in contatto diretto con il mio corpo, con le mie emozioni e con il pubblico. È una sensazione unica, che contiene in sé il ...

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Autunno all’Opéra di Parigi con Lifar e Ratmansky

Dal 21 settembre al 6 ottobre l’Opéra Garnier di Parigi presenterà le opere di due grandi coreografi russi ispirati entrambi dalla musica francese: Phèdre – tragedia coreografica in un atto su musiche di Georges Auric, libretto, costumi e scenografie di Jean Cocteau, coreografia di Serge Lifar – e Psyché, coreografia di Alexei Ratmansky su musiche di César Franck. Degno erede dei Ballets Russes, Serge Lifar in Phèdre mescola sapientemente teatro, musica e danza nella creazione di un balletto basato sulla tragedia di Racine, che riprende la leggenda greca di Fedra, moglie di Teseo, innamorata del figliastro Ippolito. Lifar era stato per anni attratto dai miti antichi, riconoscendo in essi dei valori plastici molto vicini al suo modo di coreografare. Nel 1938 scrisse Hyppolite, su musica di Vittorio Rieti che tuttavia non fu mai rappresentato. Fra il 1942 e il 1944 riprese il progetto originario di quest’opera ispirandosi ai versi di Racine. Il libretto fu affidato a Jean Cocteau che lo divise in 21 scene e nel 1947 la partitura fu affidata a Georges Auric. Così l’opera, nella sua versione definitiva,  prese il titolo di Phèdre ed andò in scena il 14 giugno 1950 al Palais Garnier di Parigi. Il tormento ...

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La Sicilia si veste di danza con la manifestazione Circuito del Mito Estate 2011

Prosegue la grande manifestazione Circuito del Mito Estate 2011 che ha avuto inizio a luglio e proseguirà fino al mese di ottobre regalando alla Sicilia momenti di arte di grande livello. Quando si parla di arte non si può certo escludere la danza che anche in questo evento gioca un ruolo da protagonista con un cartellone ricco di spettacoli di assoluto rilievo che saranno presenti in molte città. L’evento è organizzato dall’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo con la guida del direttore artistico Giancarlo Zanetti con l’obiettivo di valorizzare la Sicilia a livelli internazionali. Le danze, è proprio il caso di dirlo, si sono aperte il 1 agosto nella città di Gela grazie alla presenza del Balletto di Mosca che si è esibito nel celebre Lago dei Cigni mentre nelle giornate del 2, 3, 4 e 5 agosto, prima a Marsala e successivamente ad Enna, Trecastagni, Palazzolo Acreide, la scena è occupata dallo spettacolo Alice’s Room con Giovanna Velardi. Un atteso ritorno in terra sicula è quello della Compagnia Balletto Classico di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu che sarà presente il 4 agosto a Palermo, il 5 a Tindari, il 6 a Giardini Naxos ed il 7 ad Acireale ...

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“Un’estate con…” – Giovedì con Vittoria Ottolenghi

(Intervista del 20 agosto 2010) Una vita dedicata alla danza, se dovesse fare un bilancio? Positivo! Tra bene e male, penso sia stata una buona scelta. Perché ama la danza? Non lo so. Credo, dopo tanti anni, che la danza abbia scelto me! Ed io, forse, l’ho scelta perché mi ricordava l’amore. Perché come l’amore coinvolge il corpo e la mente, con tutte le sue sfaccettature, emozioni e sentimenti. Lei più volte ha sottolineato che non ha mai studiato danza . Come è entrata la danza nella sua vita? In maniera casuale, cercavo lavoro e Sandro d’Amico, capo-redattore dell’Enciclopedia dello Spettacolo, mi disse che avevano bisogno di qualcuno che scrivesse di danza e balletto… io sino ad allora non avevo mai visto un balletto in vita mia. All’inizio ero spaventata; poi ho iniziato a leggere tutto quello che potevo. Ho divorato libri e libri di danza e mi sono lanciata. In breve tempo ho capito che quest’arte stava diventando la mia ragione di vita. Perché? Perché la danza è effimera: quando finisce è finita, rimane nei pensieri e nella memoria della gente. Non si ripone su uno scaffale: per questo non ne ho potuto più fare a meno di questo mondo ...

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“Un’estate con…” – Mercoledì con Carlo Di Dio

(Intervista del 24 settembre 2010) Hai iniziato i tuoi studi di danza al Teatro San Carlo e ti sei poi diplomato presso il Maestro Angelini, una scuola di grande tradizione… Il Maestro Angelini dirige una Scuola nella quale la Danza viene vissuta e presentata prima di tutto come una disciplina di vita, attraverso la quale avviare i giovani allievi verso traguardi che non si limitino all’ambiente ristretto della propria regione ma si aprano al Mondo. Le lezioni sono state indubbiamente severe, ma l’esempio di tanti allievi che hanno mosso i primi passi in quella Scuola, per poi proiettarsi nel mondo, è stata la molla che ha spinto me e tanti altri a stringere i denti e guardare in avanti ed in alto, mai indietro. Il Maestro e i suoi figli sono stati un modello di arte, di cultura, di Vita. Il tuo rapporto con Napoli Odio e Amore. Indubbiamente ballare a Napoli è stato importante e lo è ancora oggi, ma Napoli è in Italia, con i suoi limiti e le sue restrizioni. Non rinnego nulla, ma ad un certo punto della mia vita ho sentito che avevo bisogno d’altro senza mai, però, disprezzare Napoli e ciò che mi ha ...

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Ben Hur Live, la leggendaria corsa delle bighe

Il London Times lo ha definito “La produzione del secolo”, per il Corriere della Sera è uno “Spettacolossal”, stiamo parlando di Ben Hur Live che arriverà alla Nuova Fiera di Roma il 29 settembre.  Tratto dal romanzo di Lew Wallace Ben Hur – Un racconto su Cristo, questo musical ha debuttato all’ Arena O2 di Londra e si fermerà a Roma fino alla fine di novembre con una media di 6 spettacoli a settimana. Si tratta di un colossal di alta qualità, uno spettacolo nel senso più puro del termine che condurrà gli spettatori in un viaggio a ritroso nel tempo catapultandoli ai tempi dei gladiatori, dell’Impero Romano e alla nascita di Cristo. Eccezionali giochi di luce faranno da cornice a grandi battaglie navali, con la presenza di 9 vascelli di pirati,   seguite dalla corsa delle quadrighe che sfrecciano a tutta velocità in una gigantesca arena perfettamente ricostruita. La leggenda di Ben Hur, principe ebreo condannato ai lavori forzati, rivivrà quindi ai giorni nostri rilanciando lo stesso messaggio di pace che lo caratterizza con la vittoria dell’amore sul potere politico il tutto decorato con una messa in scena monumentale unita agli standard artistici più alti. INFO www.benhurlive.com Alessandro Di Giacomo

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“Un’estate con…” – Martedì con Anna Maria Prina

(Intervista del 3 dicembre 2010) Una carriera dedicata interamente alla danza, un percorso di vita, come è iniziato e quando? Casualmente. Sono stata attratta dal Bando di Concorso d’Ammissione alla Scuola di Ballo affisso in via Cusani a Milano. Avevo 9 anni e dissi alla mia mamma che volevo andare “lì”. Fui bocciata all’esame d’ammissione, ma grazie alla mitica “sciura” Bianca (bidella affetta da elefantiasi e di corporatura piuttosto forte con cuore d’oro) entrai ugualmente al primo corso nel 1952. Più tardi scoprii dai documenti che ero stata bocciata perché avevo delle cicatrici sulle ginocchia, causate da cadute mentre giocavo a “rimpiattino”, dato che portavo sempre pantaloncini corti… Quali sono stati i momenti più duri nella Sua carriera di danzatrice? Devo dire che sono stata abbastanza fortunata. L’esempio che mi piace dare è che, finita la Scuola e dopo un anno di contratto, fui chiamata in direzione e mi fu porto un foglio dicendomi di firmare. Io firmai e misi in borsa la copia del foglio senza neppure guardarlo. Dopo un po’ mi capitò in mano e lo lessi…mi colpì la frasettina “contratto a tempo indeterminato”! Oggi non potrebbe più succedere! Due momenti duri sono stati: quando sono stata ferma ...

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La danza contemporanea di Aldes in scena a Bassano

Prosegue con successo la serie di appuntamenti proprosti dall’Operaestate Festival Veneto, che per la sua trentunesima edizione occupa per un totale di quattrocento serate di spettacoli ville, castelli, parchi, palazzi e musei di trentacinque città venete, chiamando a raccolta artisti da ogni parte del mondo per dare a un pubblico che sia il più vasto possibile la possibilità di avere esperienza diretta di una produzione artistica che spazia dal teatro contemporaneo alla nuova danza internazionale, passando per musica lirica, classica e jazz, cinema d’autore e tanto altro. Il prossimo appuntamento da segnalare è lo spettacolo di una delle compagnie storiche della danza contemporanea italiana, la Compagnia Aldes di Roberto Castello, per la prima volta al festival con un programma che propone, nello stile di Aldes, sperimentazione coreografica tra danza, installazioni, manifestazioni e video sul corpo e sulla sua rappresentazione. I tre brani in programma sono un solo e due nuove creazioni che seguono la fortunata esperienza televisiva di Vieni via con me (Fabio Fazio e Roberto Saviano, Raitre): il duo 18 e il quintetto Carne trita. Quest’ultimo, presentato in prima assoluta, è un concerto in tre parti per cinque corpi (Ivelice Brown, Fabio Pagano, Giselda Ranieri, Irene Russolillo e Lorenzo ...

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I Momix portano in tour “ReMix”!

Il pubblico di Padova dovrà pazientare ancora qualche mese prima di assaporare al meglio il dancing flavor di ReMix, spettacolo dei Momix ed evento meraviglioso creato appositamente per festeggiare il trentesimo anniversario della nascita del gruppo di ballerini diretti da Moses Pendleton. Attesa, certamente, ma ne varrà sicuramente la pena. ReMix ripercorrerà trent’anni di successi con coreografie vecchie e nuove, una nuova combinazione degli spettacoli più belli realizzati dalla compagnia in questi anni tra cui Passion, Opus Cactus, Sun Flower Moon e naturalmente il più recente Bothanica. In questa nuova pièce saranno presenti molti degli elementi estetici caratteristici dell’opera di Moses Pendleton: “Mister Momix”, appassionato di fondali stellati, originale materiale scenico ha una particolare inclinazione verso corpi atletici e intercambiabili che girano senza sosta o spiccano il volo come in assenza di gravità. Insomma, niente che abbia a che fare con le normali e canoniche coreografie di danza. In questo show tutto è studiato per colpire, affascinare e lasciare il pubblico incollato sulla sedia. Sarà proprio per questo che i Momix sono una delle poche compagnie di danza contemporanea al mondo che, ovunque vadano, riescono a riempire ogni singola poltrona del teatro, anche per più giorni consecutivi. Sin dalla fondazione ...

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“Un’estate con…” – Lunedì con Giuseppe Picone

(Intervista del 5 aprile 2011) I tuoi impegni artistici più recenti? Al Teatro Filarmonico di Verona il mese scorso si è conclusa una serie di spettacoli nell’ambito dell’ “Omaggio a Stravinsky”: Apollon Musagète e Uccello di Fuoco di Renato Zanella. Io e Renato ci siamo conosciuti 13 anni fa a Verona, poi sono andato a ballare a Vienna per un Galà e successivamente sono diventato étoile ospite residente della compagnia per più di 6 anni. Non lavoravamo insieme da 3 anni e un po’ tutti aspettavano questo ritorno di Zanella, essendo lui veronese di nascita. Erano 30 anni che aveva lasciato la sua città, girando tutto il mondo, sia come direttore che ballerino e coreografo. Ha richiesto specificamente me come danzatore per il suo Apollon Musagète e questo mi ha reso molto felice, perché anche da parte mia c’è tantissima stima nei suoi confronti. Il primo giorno di prova abbiamo creato tutta la parte iniziale del balletto, un assolo di 6 minuti  in un’ora, cosa che magari con altri coreografi richiede 3 o 4 giorni di lavoro. Lo spettacolo è stato eccellente e questo è stato detto sia dal pubblico che dai critici. Spero si ripeta al più presto. Attualmente dunque sei in Italia. Tu che hai vissuto tanto all’estero, ...

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