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“Pina Bausch a Roma”: un documentario di Graziano Graziani

Lunedì 10 aprile, al Teatro Argentina di Roma, sarà proiettato in anteprima Pina Bausch a Roma, un film di Graziano Graziani, da un’idea di Simone Bruscia e Andrés Neumann, prodotto da Riccione Teatro in collaborazione con l’Archivio Teatrale Andrés Neumann/il Funaro Centro Culturale di Pistoia. Il periodo romano dell’indimenticabile coreografa tedesca rivive nei racconti inediti di compagni di viaggio come Matteo Garrone, Mario Martone, Vladimir Luxuria, Leonetta Bentivoglio, Cristiana Morganti e Andrés Neumann. Scomparsa nel 2009 a 68 anni, Pina Bausch – mito della danza e del teatro di fine Novecento, meravigliosa visionaria capace di stregare registi come Federico Fellini, Pedro Almodóvar e Wim Wenders – “ha terremotato con una determinazione senza confronti il panorama delle arti contemporanee” (Leonetta Bentivoglio).  Della serie di quindici spettacoli che la grande coreografa ha realizzato ispirandosi ad altrettante città del mondo, Roma è l’unica che vanta ben due titoli dedicati: Viktor (1986), e O Dido (2000), entrambi coprodotti con il Teatro di Roma. Il documentario Pina Bausch a Roma ripercorre le due residenze romane dell’artista tedesca, riportando alla luce, attraverso un intreccio di testimonianze inedite, la Roma insospettabile di Pina Bausch, una città autentica e assolutamente anticonvenzionale: una Roma quotidiana, scandita da pranzi in trattoria, incursioni in ...

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Addio a Trisha Brown, coreografa della postmodern dance americana

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È arrivata oggi, dalla compagnia che porta il suo nome, la notizia della scomparsa della coreografa Trisha Brown, avvenuta lo scorso 18 marzo all’età di 80 anni, sette mesi dopo il marito, in seguito a una lunga malattia a causa della quale già nel 2012 aveva dovuto annunciare il ritiro, definendo come “the last”, le ultime, le coreografie create alla fine del 2011. Pioniera della postmodern dance americana, Trisha Brown ha collaborato con i più grandi artisti suoi contemporanei: da Laurie Anderson a Robert Rauschenberg (entrambi coinvolti in Set and Reset del 1983), da Baryshnikov al corpo di ballo dell’Opera di Parigi. Proprio in Francia le conferirono nel 1988 il titolo di Chevalier dans l’Ordre des Arts et Lettres (fino a diventare Commandeur nel 2004), mentre è suo il primato di prima coreografa a ricevere, nel 1991, il riconoscimento McArthur Fellow. Nata nel 1936 ad Aberdeen, nello stato di Washington (da cui proveniva anche Merce Cunningham), Trisha Brown si diplomò in danza moderna al Mills College nel 1958, per poi spostarsi qualche anno dopo a New York e fondare il gruppo avanguardista Judson Dance Theater, che puntava ad eliminare i caratteri tipici del balletto e anche della danza moderna di Martha Graham, come ...

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“Sakura Blues”: DaCru regala un tributo innamorato alla cultura giapponese

Sakura - Ph.Gianfranco Rota – Claudio Bonifazio

Sakura Blues è il terzo ed ultimo spettacolo di una trilogia che nasce come tributo innamorato alla cultura giapponese. Un innamoramento artistico dell’incantato mondo del cinema e dell’animazione che con Kurosawa e Miyazaki entrano negli occhi e nei sensi di chi li guarda. Della letteratura contemporanea che Murakami, visionario e poetico, porge come un viaggio. Delle grandi contraddizioni, quietamente conviventi, dei mood metropolitani di estrema avanguardia e delle tradizioni, minimali e stupefacenti. Con un linguaggio artistico innovativo e singolare, pensato e vissuto come un anime, la nuova produzione dei DaCru è un viaggio innamorato, dolente, ironico e liquido nell’anima segreta delle donne, profumate e lievi come fiocchi di neve. Una lettera … Il primo giugno del 1976, piove. Sakura Blues scrive una lettera a sé stessa, il diario di un giorno, l’anticipo predittivo di una vita che diventerà un ricordo. Una nostalgia. Su una scena candida, tinta del giallo di giugno, si alternano ricordi e pensieri, progetti e desideri di una donna bambina e le nuvole che li accompagnano, la struggente dolenza delle cose perse e dimenticate. Sakura Blues è una donna che chiama sé stessa con il nome della nostalgia, che chiude tutto in una scatola faticosamente stipata in ...

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GD Web TV: “INFRA” – THE AUSTRALIAN BALLET

Australian Ballet

L’ensemble The Australian Ballet porta in scena un bellissimo balletto, Infra: musica di Max Richter​, coreografie di McGregor. Una meravigliosa pièce. www.giornaledelladanza.com

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“Serial Killer per Signora” fa tappa a Milano!

“Serial Killer per Signora” fa tappa a Milano!

  Dal 23 marzo al 9 aprile (martedì – sabato ore 20.45, domenica ore 15.30) va in scena al Teatro Manzoni di Milano la commedia musicale Serial Killer per Signora, per la regia di Gianluca Guidi, interprete co-protagonista insieme a Giampiero Ingrassia. Prodotto da Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro, il musical di Douglas J. Cohen, tratto dal racconto di William Goldman, è stato tradotto e adattato nella versione italiana dallo stesso Guidi in collaborazione con Gianni Fenzi, nonché tradotto nelle liriche da Giorgio Calabrese. La tappa di Milano, 25a della tournée avuta inizio il 3 agosto dello scorso anno al Festival Teatrale di Borgio Verezzi (SV) co-produttore dello spettacolo, precede una sequela di ulteriori date, distribuite tra il Nord e il Centro Italia, che vedono calcare i palcoscenici di luoghi dello spettacolo come: il Cinema Teatro Arese di Arese (MI) il 10 aprile; il Teatro Openjobmetis – Teatro Apollonio di Varese l’11 aprile; il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno il 18-19 aprile; il Teatro Feronia di San Severino Marche (MC) il 20 aprile; il Teatro Sanzio di Urbino (PU) il 21 aprile; e, infine, il Teatro Gentile di Fabriano (AN) il 22 aprile. Ciò che più atterrisce un regista è ...

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Il Lago dei Cigni dal Bolshoi di Mosca approda al cinema con la superba Svetlana Zakharova

lago dei cigni

Un appuntamento davvero imperdibile si presenta per tutti gli amanti dell’arte coreutica e non solo e, ancora una volta, un nuovo entusiasmante evento di Danza si svolgerà al cinema, dove martedì 21 marzo, nelle sale di tutta Italia, dal prestigiosissimo Teatro Bolshoi di Mosca, verrà trasmesso Il Lago dei cigni, emblema del balletto romantico, danzato dal corpo di ballo del teatro moscovita con l’eccelsa interpretazione di una stella del balletto internazionale come Svetlana Zakharova. L’evento è stato ideato per celebrare l’anniversario del magico balletto di Čajkovskij a 140 anni dalla sua prima rappresentazione. L’iniziativa, promossa dalla QMI Stardust, che coinvolgerà tantissime sale cinematografiche italiane, si inserisce nell’ambito di Stardust Classic: sette opere e sette balletti, tra classici intramontabili e nuove sorprendenti produzioni interpretate dai grandi nomi della danza e dell’opera, direttamente dai palcoscenici più prestigiosi del mondo allo schermo del cinema più vicino a casa. Il Lago dei cigni, indubbiamente uno dei balletti romantici più emozionanti, narra l’affascinante storia di una bella fanciulla trasformata in cigno e, al tempo stesso, mette in scena in un modo incantevole quello che si potrebbe definire uno straziante tributo alla potenza dell’amore. La storia è ambientata in un palazzo reale dove l’erede al trono, il principe Siegfried, festeggia il suo compleanno. Nel ...

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La Danza insegna a vivere: intervista ad Alessio Rezza

Alessio Tezza

Alessio Rezza nasce a Modugno (Bari) dove inizia a studiare danza classica. Viene poi ammesso alla scuola di ballo del Teatro alla Scala di Milano dove si diploma nel 2008. Per un breve periodo danza con la compagnia del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, poi viene scelto da Luciano Cannito per danzare come Primo Ballerino ospite nell’opera “Adriana Lecouvreur” al Teatro Massimo di Palermo e poi nella creazione del suo “Romeo e Giulietta” nel ruolo di Mercuzio. Nel giugno 2009 supera l’audizione ed entra a far parte del corpo di ballo dell’Opéra di Parigi dove danza nella stagione 2009/2010. Nel settembre 2010 si stabilisce al Teatro dell’Opera di Roma dove interpreta diversi ruoli del repertorio classico e contemporaneo tra cui: Basilio in “Don Chisciotte” (M. Messerer), Franz in “Coppelia” (R. Petit; E. Vu An), Albrecht in “Giselle” (P. Ruanne), Frédéric in “L’Arlésienne” (R. Petit), il Principe ne “Lo Schiaccianoci” (S. Muchamedow; A. Amodio), James in “La Sylphide” (M. Gielgud), Bim in “Gaîté Parisienne” (M. Béjart), l’idolo d’oro ne “La Bayadère” (R. Avnikjan), Mercuzio in “Romeo e Giulietta” (P. Bart), l’uccello blu ne “La Bella Addormentata” (P. Chalmer), “Chaconne” (J. Limòn), “Vertiginous Thrill of Exactitude” (W. Forshyte), les jardiniers in “Le ...

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“Corpi in Mostra”: al via l’edizione 2017

“Corpi in Mostra”: al via l’edizione 2017

  Ha preso il via il 17 marzo 207 l’edizione 2017 di Corpi in Mostra, piattaforma di alto orientamento e diffusione coreutica italiana ideata da Mauro de Candia e organizzata da Arte&BallettO. Giunto alla sua settima edizione, l’evento, che si svolge a Barletta fino al 19 marzo, coinvolge i direttori delle maggiori istituzioni coreutiche internazionali, intervenuti per sostenere e avviare giovani aspiranti danzatori ad inserirsi all’interno delle loro Accademie ed Università. Un bando pubblico ha permettesso la partecipazione ad un numero selezionato di studenti esterni al progetto FormAzione Tersicore, per un totale di circa 120 giovani tersicorei provenienti da ogni parte d’Italia. Sin dai suoi esordi Corpi in Mostra ha puntato sul concetto di alta formazione coreutica internazionale a 360 gradi, ponendo l’accento su un’idea di danza realmente internazionale, in grado di superare ogni confine di genere e metodo, nell’ottica di stabilire un dialogo fra tradizione e contemporaneità. Grazie alle esperienze e al network esistente tra Arte&BallettO e i diversi partner del progetto, nelle giornate di marzo gli aspiranti danzatori avranno la possibilità di seguire master class di tecnica accademica, contemporanea e laboratori di improvvisazione, sotto l’attenta visione dei direttori delle stesse Istituzioni, per l’ottenimento di borse di studio e ammissioni. Le ...

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Quelli che la Danza – Linguaggi della danza contemporanea a Napoli chiude con “Metamorfosi” e “Assioma”

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Il 19 marzo 2017, a chiusura della manifestazione Quelli che la Danza – Linguaggi della danza contemporanea, il Teatro Nuovo di Napoli vede in scena due spettacoli di forte impatto, Metamorfosi – La trasformazione del conflitto, concept, coreografia e regia di Claudio Malangone, e Assioma, coreografia di Tiziana Petrone. Interpretato dai danzatori Adriana Cristiano, Natalia Cristofaro, Luigio Aruta, Alessandro De Santis Antonio Formisano e Francesca Montesanto su musiche di autori vari rielaborate da Alessandro Capasso, Metamorfosi prende spunto dalla famosa opera di Ovidio per raccontare e mettere a confronto i concetti di ordine e caos, riflettendo sui miti odierni, sulla natura umana, sul suo desiderio di cambiamento e trasformazione e sull’eterna lotta tra il bene e il male. Assioma, interpretato da Felicia Luciano e Assunta Gaeta, esprime attraverso la danza il significato dell’assioma, principio evidente per sé che non ha bisogno di dimostrazioni, come l’amore tra due esseri viventi, emozione pura, assoluta, avulsa da differenze di lingua, colore o genere, che si spinge oltre pregiudizi, critiche e censure. ORARI & INFO 19 marzo, ore 21.00 Teatro Nuovo Via Montecalvario 16 80134 Napoli Tel: +39 081 497 6267 Stefania Napoli www.giornaledelladanza.com

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«Io sono l’insieme di tutte le mie esperienze formative e memorie». Intervista a Fabrizio Monteverde

«Io sono l'insieme di tutte le mie esperienze formative e memorie». Intervista a Fabrizio Monteverde

  Approcciatosi alla danza grazie al Centro Professionale Danza Contemporanea di Roma negli anni ’70, di pari passo a un emergente debutto nel mondo del teatro, Fabrizio Monteverde si forma nelle aule di grandi Maestri del calibro di Carolyn Carson, Moses Pendleton e Daniel Lewis – per citarne solo alcuni – passando, inoltre, per Parigi, in cui consegue una lezione di “scuola di vita” davvero indimenticabile. Al suo rientro in Italia, nel 1985, ha inizio la sua carriera da coreografo presso il Teatro Spazio Zero di Lisi e Silvana Natoli, col quale fa il suo “debutto in società” nella scena della danza contemporanea. Tra le numerose collaborazioni, datate fino ai nostri giorni, sicuramente da ricordare il Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini e il Balletto di Roma, del quale è coreografo associato dal 2015.   Il suo esordio nel mondo delle arti performative avviene in ambito teatrale (“Un giorno Lucifero” – 1976), esordio a cui parallelamente segue la formazione di danza presso il Centro Professionale Danza Contemporanea di Roma. Cosa l’ha spinto ad abbracciare quest’ulteriore arte scenica? Il mio primo approccio al mondo della danza è avvenuto prima di tutto per un’esigenza: in quegli anni “fare teatro” significava anche ...

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