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Attualità

“Soirée Roland Petit”: il Teatro dell’Opera di Roma omaggia il grande coreografo

Balletto del Teatro dell'Opera di Roma-Eleonora Abbagnato

Un vero e proprio omaggio alla sua danza e alle sue creazioni, un regalo per chi, al mondo della danza, ha dato tantissimo: con Soirée Roland Petit l’Opera di Roma ricorda, rigorosamente con le sue pièce, il grande Maestro che, sin dall’inizio della sua carriera, ha lasciato un segno tangibile nel balletto internazionale. L’Arlesienne, Le Jeune Homme et la Mort e Carmen sono le tre coreografie in scena a Roma fino al prossimo 14 settembre. Protagonista anche Eleonora Abbagnato, Direttrice del Corpo di ballo. L’Arlésienne, che apre la Soirée, è un balletto in un atto ispirato al lavoro letterario e teatrale di Alphonse Daudet creato per il Ballet National de Marseille. I protagonisti della vicenda sono Vivette, Frédéri e l’ombra-ossessione dell’Arlesiana. L’azione si svolge nella giornata della festa di Sant’Eligio: nella piazza del paese, mentre gli amici (8 coppie) di Vivette e Frédéri danzano gioiosi, i due protagonisti promessi sposi non riescono ad amarsi. Frédéri è in balia dell’ossessione per l’Arlesiana, donna di Arles dai trascorsi poco rispettabili che mai compare nel balletto, la cui presenza è però tangibile e influenza le azioni del giovane uomo, che non solo rifiuta l’amore dell’amica d’infanzia, ma impazzisce e si getta dalla finestra ...

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GD Web TV: PERCHE’ I BALLERINI AMANO DANZARE “JEWELS”

Jewels The Royal Ballet

In questo video, i danzatori del Royal Ballet raccontano perché danzare “Jewels”, il balletto creato dal Maestro Balanchine, è un’esperienza indimenticabile:   www.giornaledelladanza.com

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Annunciati i cast per “Onegin” in Scala

onegin

Rappresentato per la prima volta a Stoccarda nel 1965, e nella sua versione definitiva a New York nel 1969, il balletto si ispira al romanzo in versi di Aleksandr Puškin scritto tra il 1823 e il 1830; alla Scala fu presentato per la prima volta nel 1993. Dopo la pausa estiva e il successo della tournée in Costa Mesa, il Corpo di Ballo scaligero, diretto dal M° Frédéric Olivieri, riapre le danze riportando in scena Onegin (esempio perfetto di moderno “dramma in danza” che John Cranko riscrisse con maestria e sensibilità) dopo cinque anni dalle precedenti rappresentazioni, a suggellare la programmazione della Stagione di Balletto 2016-2017 per sette recite, dal 23 settembre al 18 ottobre 2017, in cui si alterneranno tre cast nei ruoli principali, con ritorni attesi e numerosi debutti tutti da seguire, per la densità interpretativa a cui i protagonisti sono chiamati. Sul podio sarà Felix Korobov, direttore principale del Teatro Musicale Accademico Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko di Mosca, per la prima volta con il balletto scaligero, a dirigere la partitura, su musiche di Čajkovskij, senza però nemmeno una nota tratta dalla sua opera “Evgenij Onegin”. Affidata all’elaborazione di Kurt-Heinz Stolze, fidato collaboratore di Cranko, la scelta fu di orchestrare ...

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L’immediatezza della comunicazione con “Cosas” di Alma Söderberg

Alma_soderberg

Il 13 settembre 2017, all’interno del Festival Short Theatre di Roma, presso Macro al mattatoio andrà in scena in prima nazionale Cosas, coreografia e performance dell’artista svedese Alma Söderberg, selezionato dal Centro di scoperta talenti emergenti nel campo della danza Aerowaves. Diplomata nel 2010 al SNDO di Amsterdam, Söderberg crea opere il cui comune denominatore è l’uso della voce, dei suoni e del corpo in movimento, che pongono la danza in correlazione immediata con la musica e il canto. Anche in Cosas dunque, la coreografa collega tra loro elementi espressivi diversi, creando un vivace e originale scambio tra l’artista in scena e il suo pubblico. Ne nasce un discorso che va oltre parole, liberate dal loro significato e trasformate in tutt’altro, un’unione indissolubile tra suono e gesto, una performance che fa dell’immediatezza il suo efficace strumento di comunicazione con lo spettatore. ORARI & INFO 13 settembre 2017, ore 21.00 Macro al mattatoio – Pelanda foyer 1 Piazza Orazio Giustiniani, 4 00100 ROMA (RM) Tel: +39 0644702823 Stefania Napoli www.giornaledelladanza.com

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Presentata la stagione di Balletto 2017/2018 del Teatro dell’ Opera di Roma

4. Iana Salenko in La bella addormentata di J.G. Bart © Yasuko Kageyama

Una sorprendente prima mondiale, un’avvincente storia d’amore e un eccitante trittico contemporaneo per la prima volta in scena al Teatro Costanzi, una memorabile serata tutta francese e due straordinarie riprese, tracciano la nuova stagione di balletto 2017-18 del Teatro dell’Opera di Roma con l’étoile, i Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo diretti da Eleonora Abbagnato. L’intera stagione 2017-18 del Teatro dell’Opera di Roma s’inaugura con un balletto in prima mondiale, mercoledì 15 novembre al Teatro Costanzi. Si comincia infatti con Don Chisciotte – balletto in tre atti tratto dal romanzo di Miguel De Cervantes, Don Chisciotte della Mancia – nel nuovo allestimento della Fondazione lirico-sinfonica della Capitale con la coreografia di Laurent Hilaire, ispirata alla versione originale per L’American Ballet Theatre di Mikhail Baryshnikov, da Marius Petipa e Alexander Gorsky, su musica di Ludwig Minkus. Si tratta di un evento unico enfatizzato dalla presenza di due grandi protagonisti della storia mondiale del balletto, l’étoile Laurent Hilaire attualmente Direttore Artistico dello Stanislavsky Ballet e il mito vivente Mikhail Baryshnikov. La coreografia del francese Hilaire dal punto di vista dell’azione sarà molto teatrale e cinematografica e, pur rimanendo fedele a quella di Baryshnikov – che fu presentata per la ...

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“Fractus V”: conflitto tra informazione e manipolazione di Sidi Larbi Cherkaoui

Fractus V

Fractus V segna il ritorno del coreografo e danzatore Sidi Larbi Cherkaoui a Romaeuropa Festival. Il conflitto tra informazione e manipolazione è il tema della coreografia, nata dall’incontro con le parole del linguista e filosofo Noam Chomsky. A incarnarle sulla scena, oltre lo stesso Cherkaoui, quattro danzatori dalla provenienza geografica e dal background diversissimo e un gruppo altrettanto nutrito di musicisti, per ibridare percussioni giapponesi, sonorità coreane, voci congolesi e sarod indiano. Quanto è realmente neutro il nostro pensiero? E quanto ci sentiamo parte in causa delle attuali ingiustizie sociali? Cherkaoui continua quella ricerca permeata dal desiderio di commistione culturale che, da un iniziale percorso nel collettivo Les Ballets C de la B di Alain Platel, lo ha infine imposto all’attenzione internazionale come uno dei nomi più celebri della danza contemporanea. Oggi direttore artistico della Royal Ballet Flanders, continua a essere un incessante esploratore di geografie, discipline e culture. Fractus V è un nuovo affondo nelle modalità di comunicazione della società contemporanea e, al contempo, un altro tentativo di reinventare la propria identità. ORARI & INFO 26 e 27 settembre ore 21.00 Auditorium Conciliazione Via della Conciliazione, 4 Roma https://romaeuropa.net/festival-2017/fractus-v/ www.giornaledelladanza.com

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Collage di suoni, gesti ed emozioni con “Travail” di Alma Söderberg

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Il 12 settembre 2017, all’interno del Festival Short Theatre di Roma, presso Macro al mattatoio andrà in scena Travail, coreografia, musica, performance Alma Söderberg, drammaturgia Igor Dobričić, produzione Het Veem Theater, Coproduzione Het Veem Theater, Workspacebrussels, MDT/Danstationen/Atalante, Sweden, col supporto di Statens kulturråd Sweden. Coreografa, danzatrice e musicista svedese, Söderberg si diploma in coreografia presso la scuola SNDO di Amsterdam dopo aver studiato flamenco, danza contemporanea e fotografia. Il suo lavoro è una commistione di voce, suoni e movimento, in cui la danza è in continuo rapporto con la musica, il ritmo e il canto. Nel 2009 l’artista riceve il premio ITs Choreography Award nella categoria Entertainement, nel 2010 l’Audience Prize al 100 Grad Festival di Berlino e l’ACT Festival Prize a Bilbao l’anno successivo. Travail racconta perfettamente il mix di differenti elementi scenici e comunicativi che permea e ispira lo stile dell’artista, dando vita a un’esperienza coreografica originale e vera, che raccoglie frammenti di tutto ciò che può catturare l’attenzione, componendo un collage di suoni, parole, gesti, immagini ed emozioni. Unica in scena insieme alla sua drum-machine, Söderberg ricama un nuovo spazio che non reprime alcuna possibilità espressiva e comunicativa e che porta la sua arte al cuore dello spettatore. ...

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“Roméo et Juliette” di Angelin Preljocaj inaugura il Torinodanza Festival

“Roméo et Juliette” di Angelin Preljocaj inaugura il Torinodanza Festival

Martedì 12 settembre 2017, al Teatro Regio di Torino, lo spettacolo Roméo et Juliette del coreografo Angelin Preljocaj inaugurerà il Festival Torinodanza 2017 (con replica il 13 settembre). Lo spettacolo, programmato in collaborazione con La Francia in Scena, è inserito in MITO SettembreMusica. Angelin Preljocaj racconta il mondo attraverso la danza, con temi forti trattati con un linguaggio gestuale scarno ma poderoso, energico, di grande fisicità. Nato in Francia da genitori albanesi, studia danza classica prima di dedicarsi alla contemporanea. Nel 1980 si trasferisce a New York per lavorare con Merce Cunningham, poi continua i suoi studi in Francia con Viola Farber, Quentin Rouillier e Dominique Bagouet. Crea la sua compagnia nel 1984: da allora ha prodotto quasi 50 coreografie. Ha realizzato cortometraggi e film. Nel corso della sua carriera è stato insignito di numerosi riconoscimenti: è Ufficiale delle Arti e delle Lettere, Cavaliere della Legion d’Onore ed e stato nominato Ufficiale dell’Ordine al Merito nel maggio 2006. Composto da 24 ballerini stabili, il Ballet Preljocaj ha sede dal 2006 al Pavillon Noir di Aix-en-Provence, un luogo interamente dedicato alla danza di cui Preljocaj è il direttore artistico. Avrebbero potuto i due amanti di Verona sperare in una coreografia più ispirata di ...

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Tenacia e determinazione: intervista a Endi Bahaj

Tenacia e determinazione: intervista a Endi Bahaj

  Endi Bahaj è nato nel 1998 a Trento. Si è diplomato alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala il 27 Maggio del 2017. Ha iniziato i suoi studi milanesi nel 2012 presso l’Accademia Teatro alla Scala diretta dal M° Frédéric Olivieri. Tra i suoi maestri: Gianpaolo Podini, Leonid Nikonov, Maurizio Vanadia ed Emanuela Tagliavia. Ha avuto la possibilità di collaborare anche con i maestri: P. Neary, A. Khan, G. Menegari, E. Scala, L. Alexandrescu, P. Vismara, V. Karpenko, T. Nikonova, Y. Dubreuil, S. Esseboom, C. Desmet, Agudo, M. Odoardo, Panizzut, P. Santoro, B. Ratchinskaja, A. Ratmansky, P. Nardelli, S. Lachance, G. Rochelle, P. Pelkokallio, M. Gielgud, J. Yuresha. Tra le sue esperienze formative, ha danzato sul palcoscenico del Piermarini e al Piccolo Teatro Strehler di Milano, a Ferrara, a Pavia, a Genova e a Lublin in Polonia, prendendo parte alla “Cenerentola” di Frédéric Olivieri; “Un Ballo” di J. Kylian; “Paquita” di M. Petipa; “Variation for Four” di A. Dolin, “Theme and Variations” di G. Balanchine, “La Stravaganza” di A. Preljocaj, Soloist variation in “Presentazione”, il defilée nella “Bella Addormentata” di A. Ratmansky e nello “Schiaccianoci” di F. Olivieri, e in qualità di aggiunto al Corpo di Ballo del ...

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Bolle e Nuñez in “Onegin” alla Scala

ONEGIN; The Royal Ballet,

  Torna alla Scala di Milano, dopo cinque anni, Onegin di John Cranko, esempio perfetto di moderno “dramma in danza” ispirato al romanzo in versi di Aleksandr Puškin¸ che Cranko riscrisse con maestria e sensibilità: una grande storia d’amore infelice, narrata con passi a due di straordinaria potenza espressiva, personaggi scolpiti con precisione ed una splendida galleria di danze d’insieme. A danzare il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala diretto dal Maestro Frédéric Olivieri e l’Étoile Roberto Bolle in coppia con l’Artista ospite Marianela Nuñez (nelle date del 23, 26, 28 settembre e 12, 18 ottobre). Una “Produzione Teatro alla Scala” per raccontare la storia del giovane aristocratico annoiato dalla vita che si lascia sfuggire, per gioco, quello che troppo tardi riconoscerà come il vero, grande amore. Sul palcoscenico del Piermarini nelle date del 23, 26, 28, 29 settembre e 6, 12, 18 ottobre l’Orchestra del Teatro alla Scala farà risuonare la musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij diretta dal M° Felix Korobov, scene di Pier Luigi Samaritani, costumi di Pier Luigi Samaritani e Roberta Guidi di Bagno, luci di Steen Bjarke. Ripresa a cura di Agneta Valcu e Victor Valcu con la supervisione coreografica di Reid Anderson (proprietà dei diritti Dieter ...

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