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Danza chi, come e perché?

“Danza chi, come e perché?” – La Posta di Anna Maria Prina  

Prina

  Gentilissima, forse le sembrerà una domanda indiscreta, ma mi piacerebbe sapere come trascorre le giornate e se l’allenamento di danza rientra ancora nella sua routine quotidiana. (Rebecca da Udine) Cara Rebecca, lei non è indiscreta! Le mie giornate sono variegate e diverse l’una dall’altra. Non amo essere abitudinaria, anche se per moltissimi anni lo sono stata, con grande dedizione verso la mia professione. Ora posso scegliere cosa fare e i miei impegni sono meno gravosi. Ovviamente amo tuttora la danza e me ne occupo sempre! Infatti, oltre ad andare in palestra due volte la settimana (per stretching specifico ed esercizi di danza), tengo corsi annuali per Insegnanti, partecipo a stage soprattutto all’estero, fornisco consulenze, scrivo articoli e testi di ballo e cerco di essere utile nel sociale. Seguo gli spettacoli di Balletto, danza contemporanea e di prosa. Ultimo ma non meno importante …..faccio la nonna ! Mi è sempre piaciuto molto, anche se  ora i miei nipoti sono cresciuti e i miei interventi sono naturalmente diminuiti. Cari saluti Tra tutti gli spettacoli che ha visto, qual è il suo preferito in assoluto, parlando di repertorio classico? (Beatrice da Belluno) Cara Beatrice, la risposta alla sua domanda non può avere ...

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“Danza chi, come e perché?” – La Posta di Anna Maria Prina

Gentile Signora Prina, quando osserva un danzatore ballare, oltre alla pulizia dei movimenti, cosa non dovrebbe mai mancare per Lei durante una performance? (Andrea da Caserta) Caro Andrea, un danzatore professionista per essere definito tale dovrebbe avere allure (portamento-aire, come dicevano Carlo Blasis e Cecchetti), personalità, eleganza, espressività, sicurezza e carisma. In realtà è difficile trovare tutte queste doti in un solo ballerino, quindi mi accontenterei di trovarne almeno due per distinguerlo dal mero esecutore di passi. Per quanto riguarda la tecnica, la pulizia dei movimenti è per me fondamentale, ma non deve essere fine a se stessa, bensì un mezzo per poter diventare interpreti superiori. Quanto detto vale senz’altro per la danza classica, ma anche la contemporanea spesso ne tiene conto. Secondo il mio parere, al giorno d’oggi si tende a puntare troppo sulla fisicità dell’esecuzione, ovvero sulla tecnica forte e strabiliante (quella che io chiamo acrobazia da circo), senza curare lo stile e l’eleganza dei movimenti. Ma sono proprio questi ultimi a non dover mai mancare in una performance da professionista. Cari saluti. Cara Signora Prina, sarei curioso di domandarle con quale teatro, oltre alla Scala di Milano, ha un rapporto speciale? (Flavio da Trieste) Devo dire che ...

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“Danza chi, come e perché?” – La Posta di Anna Maria Prina

"Danza chi, come e perché?" - La Posta di Anna Maria Prina

Cara Signora Prina, studio da molti anni danza classica e sto iniziando un percorso di teatro. Saprebbe dirmi quali benefici potrebbe avere un attore che inizia a studiare danza e viceversa? (Luigi da Lecce) Caro Luigi, sono certa che lo studio della danza e della recitazione siano meravigliosamente utili e complementari. Il danzatore apprende ad essere più incisivo o, comunque, ad aumentare la sua forza espressiva esteriore e a togliere alcune rigidità e/o manierismi che la danza classica a volte ci impone. L’attore, che spesso imposta la sua potenza espressiva quasi esclusivamente sulla voce, impara ad essere più sciolto e ad esprimersi anche con i gesti e con il corpo sottolineando l’eloquio e i silenzi. Soprattutto oggi che il teatro tende ad essere inclusivo e globale è indispensabile conoscere e studiare le varie forme artistiche teatrali. Buon lavoro ! Gentile Signora Prina, vorrei sapere quale sensazione manca di più dopo aver lasciato la scena? (Valeria da Roma) Cara Valeria, questa domanda mi è stata rivolta parecchie volte e la mia risposta ha sempre stupito i miei interlocutori! La scena non mi è mai mancata, neppure i primi tempi dopo aver lasciato il Corpo di ballo della Scala. Sicuramente questo è ...

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“Danza chi, come e perché?” – La Posta di Anna Maria Prina

"Danza chi, come e perché?" - La Posta di Anna Maria Prina

Cara Signora Prina, sono un’insegnante di danza classica e noto spesso i miei allievi hanno molte difficoltà ad immedesimarsi in alcuni personaggi storici del repertorio. Lei che ha anni di esperienza in questo settore, riuscirebbe a sintetizzare con un consiglio qual è il primo passo che un danzatore dovrebbe fare per riuscire a calarsi in un personaggio, qualsiasi esso sia? (Giulia da Padova) Cara Giulia, il primo passo da fare è proprio far comprendere il periodo storico in generale e quello più specifico della danza e del balletto in questione. È necessario spiegare il personaggio non solo a parole, ma anche attraverso immagini fotografiche e video dell’epoca – se esistenti – e di interpretazioni di danzatori di livello del personaggio. Successivamente, con pazienza, si cercherà di sviluppare il personaggio adattandolo all’allievo, dando indicazioni e stimolando la sua creatività. Buon lavoro! Gentile Signora Prina, secondo Lei sarebbe saggio promuovere la danza nelle scuole elementari per spronare i bambini ad avvicinarsi a questo mondo o crede sia più appropriato che i ragazzi di oggi scoprano la danza autonomamente? (Maria da Napoli) Cara Maria, sono assolutamente favorevole all’introduzione della danza – nelle sue varie declinazioni – nelle scuole elementari come veicolo di cultura ...

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“Danza chi, come e perché?” – La Posta di Anna Maria Prina

"Danza chi, come e perché?" - La Posta di Anna Maria Prina

Cara Signora Prina, sono una sua fan da anni ed ero curiosa di sapere se potremo avere a breve di nuovo il piacere di rivederla sul palcoscenico. (Carmen da Cuneo) Cara Carmen, grazie per la sua gentile affezione. Per quanto riguarda il mio ritorno sul palcoscenico ho deciso consapevolmente di non tornare in scena. Sebbene le mie ultime esperienze – Madame a Parma e TreD a Milano – siano state molto stimolanti, anche nel processo di preparazione, sono convinta che l’autocritica debba prevalere. Le doti interpretative acquisite in decenni di esperienze non cancellano gli anni vissuti dal corpo, infatti ci si ritrova meno elastici e meno sicuri di sé stessi. Questo comprova che la Danza è fatta per i giovani! E proprio per loro continuerò con entusiasmo il mio lavoro di docente per allievi danzatori e insegnanti, di giurata per concorsi ed Esami e di consulente per “sostegno e consiglio” a miei ex allievi e a chi ha bisogno di una voce esperta. Un caro saluto! Gentilissima, volevo chiederLe secondo Lei qual è il motivo per cui la Danza viene sempre considerata come la figlia minore delle arti dal pubblico generale e anzi spesso snobbata dai più? (Felice da Bassano ...

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“Danza chi, come e perché?” – La Posta di Anna Maria Prina

Prina

Gentile Signora Anna Maria Prina, sono un Suo grande ammiratore e la stimo tantissimo, sia come persona che professionalmente. Lei che ha danzato con Rudolf Nureyev, a distanza di anni, sa dirmi che persona era il grande Rudy in sala prove e cosa le ha trasmesso? (Luca da Firenze) Caro Luca, Nureyev era un artista dalla forte personalità, un uomo estroso, eclettico e imprevedibile. Infatti non lo si può definire solo danzatore, sarebbe restrittivo. In lui si racchiudevano diverse personalità: l’uomo senza regole, scanzonato ed eccessivo, il danzatore esaltato e dirompente, il ballerino estremamente disciplinato che si allena e studia per ore infinite per raggiungere la perfezione, il Maestro esigente e severo, ma generoso, che mette al servizio di colleghi e partners tutta la sua competenza ed esperienza. Quando Nureyev entrava in sala, anche senza vederlo si percepiva la sua presenza. Ogni tanto aveva comportamenti aggressivi e sgarbati nei confronti dei ballerini più indolenti, ma tutto sommato godeva del massimo rispetto per il suo rigore. Rudy, infatti, pretendeva dagli altri ciò che pretendeva da se’ stesso. A me ha trasmesso un grande senso del dovere, l’importanza della concentrazione e della dedizione al lavoro, ma anche l’attenzione quasi maniacale al particolare. ...

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“Danza chi, come e perché?” – La Posta di Anna Maria Prina

"Danza chi, come e perché?" - La Posta di Anna Maria Prina

Cara Signora Prina, sono un ballerino di danza contemporanea e mi sono da poco diplomato. Desidero fare esperienza all’estero per accrescere le mie conoscenze nel settore. Sa dirmi qual è il luogo più adatto dove studiare danza contemporanea e quali potrebbero essere gli insegnanti a cui dovrei rivolgermi per realizzare degli stage formativi? (Francesco da Roma) Caro Francesco, peccato tu non mi dica dove ti sei diplomato. Come saprai ci sono molti indirizzi e stili di danza contemporanea che si sono evoluti nel tempo, grazie alle variegate personalità di artisti, traendo ispirazione dagli insegnamenti dei “padri” storici della danza moderna, ad esempio Doris Humphrey. Vi sono le scuole e le Compagnie storiche come la Martha Grahm, Alvin Ailey, Merce Cunningham, Alwin Nikolais, José Limon fino a Pina Bausch e altri. Ti consiglio, se non l’hai già fatto, di leggere un buon libro sulla storia della Danza contemporanea che ti chiarisca il percorso storico. Poi, potrai iniziare una ricerca per individuare ciò che più ti si addice, magari anche con il consiglio dei tuoi insegnanti. Troverai moltissime informazioni sia per stages, sia per scuole e Compagnie in Internet. Tieni presente che gli Stati Uniti d’America, la Germania, la Francia e l’Inghilterra ...

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“Danza chi, come e perché?” – La Posta di Anna Maria Prina

"Danza chi, come e perché?" - La Posta di Anna Maria Prina

Gentilissima Signora Prina, forse può sembrare una domanda ovvia, ma qual è il titolo di repertorio che per Lei costituisce un “cult”? (Gianni da Roma) Caro Gianni, sicuramente GISELLE, il balletto classico-romantico per eccellenza. La versione storica e tradizionale con coreografie di  Jean Coralli e Jules Perrot, musiche di Adolphe Adam e libretto di Théophile Gautier è perfetta  dal punto di vista drammaturgico, musicale e coreografico. I due atti sono magistralmente bilanciati fra il terreno e l’irreale: il quadro campagnolo del primo atto con aria dapprima festosa, poi via via sempre più drammatica, lascia il posto all’atmosfera rarefatta del secondo atto. Il risultato è una perfetta simbiosi di musica e coreografia che – nonostante le varie revisioni – hanno conservato intatte le atmosfere originarie. Ma vorrei annoverare fra i balletti cult anche la versione contemporanea non romantica del coreografo svedese Mats Ek, che nel 1982 reinterpretò magistralmente la Giselle di Coralli-Perrot, riuscendo a compiere quasi un miracolo di perfezione. Solo Ek, coreografo intelligente, espressivo, versatile e musicale, lo ha saputo fare. Cara Signora Prina, mi chiedo come sia possibile che nel 2016 vi siano ancora tanti pregiudizi rispetto al fatto che un ragazzo possa scegliere la danza come professione e come ...

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“Danza, chi, come e perché” – La Posta di Anna Maria Prina

"Danza chi, come e perché?" - La Posta di Anna Maria Prina

  Gentilissima Signora Prina, non crede che le scuole di danza private dovrebbero indirizzare gli allievi anche ad una ricerca culturale, piuttosto che mirare solo alla realizzazione dei saggi di fine anno? Mi piacerebbe conoscere il Suo parere sull’argomento. (Maria da Napoli) Cara Maria, certamente le scuole di ballo dovrebbero occuparsi anche dell’Educazione culturale e artistica degli allievi : Educazione alla musica e conoscenza teorica delle varie scuole, stili e vera e propria storia della Danza e del Balletto. E’ importante, infatti, inquadrare i periodi storici e quando e dove sono nate le varie danze. Questo vale anche per la salsa, tango, bachata, hip hop e tutti quei balli considerati minori, ma che hanno sempre origini storiche più o meno antiche! Naturalmente nel pianificare gli orari bisogna tenere conto degli impegni scolastici dei ragazzi e cercare di mediare inserendosi con garbo, ma con determinazione, nelle attività curriculari. Questo tipo di educazione, che non dovrebbe mancare nelle grandi scuole, viene presa in considerazione in pochissimi casi ed è purtroppo negativo poiché pochi allievi diverranno ballerini professionisti mentre tutti faranno parte della nostra società e il loro bagaglio culturale e la loro sensibilità, arricchiti da musica e danza, potranno essere utili nel ...

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“Danza chi, come e perché” – La posta di Anna Maria Prina

"Danza chi, come e perché?" - La Posta di Anna Maria Prina

Gentilissima, la Signora Fracci ha festeggiato il suo compleanno in scena, molti l’hanno criticata per il fatto che danza ancora, Lei cosa ne pensa? (Giovanna da Lecce) Cara Giovanna, io credo che ogni artista sia responsabile, anche e soprattutto verso il pubblico, delle proprie scelte e azioni. Deludere una platea di fan decennali non è un’opzione accettabile. Sicuramente la signora Fracci avrà valutato il pro e il contro e in tutta libertà ha preso la decisione che in questo momento della sua vita più le faceva piacere. Carla Fracci si è voluta fare un bel regalo di compleanno ritornando sulle tavole del palcoscenico a lei tanto care e bene ha fatto. Conoscendo Carla so che lei ama follemente la scena e non la lascerebbe mai. Auguriamo alla nostra étoile 100 di questi giorni! Carissima Signora Prina, attualmente c’è grande clamore intorno al danzatore Sergei Polunin, Lei pensa che possa essere considerato il Nureyev dei tempi moderni? (Elisabetta da Roma) Cara Elisabetta, diamo tempo al tempo! Polunin è certamente un danzatore bravo, dotato e interessante, ma intorno a lui ci sono molti competitor (che Nureyev a suo tempo non aveva). Ai giorni nostri per diventare il numero 1 assoluto nella danza ...

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