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La danza sportiva in Europa di Aliya Shakirova

La danza sportiva in Europa di Aliya Shakirova

Secondo posto al “Cup of Sway 2009” a Kazan, Aliya Shakirova ha preso parte a grandi competizioni ottenendo dei primi posti in classifica come al CSKA “Victory Waltz Moscow”, al “Udmurt Republic President’s Cup”, al “Volga Cup”. In coppia con il ballerino Mateo Cvenic è medaglia di bronzo al “Croatian National Championship” 2016, WDSF Maribor e Lubiana.

 

Aliya parliamo di danza sportiva, di come hai incominciato?

Voglio subito dire grazie alla mia mamma Elvira Shakirova che mi sostiene qualsiasi cosa accada ed io faccia. Tra l’altro lei fa anche tutti i nostri bei costumi di ballo. Io sono una ballerina russa che in questo momento rappresenta la Croazia nella danza sportiva. La mia storia nella danza è comune a tanti danzatori, anche se alcuni momenti possono essere diversi e personali. Fin dall’infanzia, infatti, mi piaceva lo sport e l’ho fatto spesso per e con la mia famiglia. All’età di 8 anni ho detto a mia madre che desideravo ballare, particolarmente mi piaceva lo stile della danza del ventre. Ma ancora non ero soddisfatta e, man mano che crescevo, ho preso coraggio e ho fatto presente che volevo ballare i cosiddetti balli da sala. Il grande impulso è stato guardando il programma televisivo Ballando con le stelle nella versione Russa. All’inizio seguivo lezioni di gruppo due volte a settimana, ovviamente senza partner, poi la danza si è trasformata in qualcosa che impegnava tutta la mia giornata. Nella mia città natale Kazan ho cominciato ad andare a lezioni di danza per livello avanzati dagli insegnanti Svetlana e Sergey Novikovy che mi hanno aiutato a trovare il primo partner.

La Russia è la patria del balletto e anche delle danze di coppia.

Posso dire di sì. E’ fondamentale il ballo, per me poi rappresenta parte della mia vita. In ogni scuola di ballo in Russia si possono facilmente trovare degli insegnanti di danza con i quali seguire lezioni importanti come a Los Angeles per esempio. In Russia abbiamo un sacco di bambini piccoli che iniziano a ballare in età molto precoce. Come saprai abbiamo una forte disciplina e la passione dei russi è riconosciuta in tutto il mondo, in sala poi c’è una grande atmosfera. Sono orgogliosa dei ballerini russi.

Cosa rappresenta per te la Danza?

Personalmente mi aiuta ad esprimermi, a trovare soluzioni in ogni situazione, anche le più emotive e a non mollare mai. Per me e per Mateo la danza rappresenta la nostra vita. Con la danza si possono trovare le chiavi per avere un ruolo in questo mondo, presentare le idee al pubblico. E poi la sensazione di femminilità mi dà un così forte potere che mi rende in grado di sviluppare questa energia.

Tu vivi in Croatia e come tutte le danzatrici hai viaggiato molto. E’ necessario cambiare così tanti Paesi se si vuole diventare una stella della danza.

Sì, se si vuole ballare ad alto livello bisogna viaggiare molto, conoscere altre realtà. La Croazia è un buon posto situato nel bel mezzo dell’Europa, ciò permette opportunità più facili negli spostamenti. Molte coppie di ballo viaggiano ogni settimana solo per avere il grande numero di eventi WDSF. In ogni caso non servono numeri alti di viaggi per competere ma la qualità caratterizza una grande coppia di ballo.

C’è molto seguito nel tuo Paese?

La Russia è un grande Paese e ci sono un sacco di scuole di ballo. Questo dà la possibilità di fare enormi quantità di concorsi, competizioni, gare che fanno bene agli sportivi del settore danza. In Croazia, invece, nella città di Osijek, abbiamo anche un grande club denominato D & D che a mio parere è piena di bravi ballerini. In Russia quando si compete si crea un’atmosfera di contesa ma di grande pressione allo stesso tempo.

Come vedi l’Italia del ballo?

Per me l’Italia ha uno stile molto emozionante e veritiero nel ballare e con molte prospettive future. Quando si vedono ballare delle coppie italiane si può facilmente leggere la loro storia d’amore e passione, questo sembrano trasmettere. Inoltre ci mettono tutta la loro anima mentre danzano. Mi piacerebbe venire in Italia per continuare a sviluppare le tecniche di danza sportiva.

Cosa fai per essere sempre in forma come danzatrice?

Ballare è una forma di sport che unisce al suo interno anche arte e conoscenze tecniche. Credo che per diventare bravi nella danza si debba utilizzare al meglio il corpo per vie diverse, artisticamente parlando. La mia giornata inizia con lo stretching ed elementi di yoga, esercizi per l’equilibrio, dobbiamo prenderci cura del nostro corpo. Il mio compagno preferisce la palestra come preparazione fisica. Per quanto riguarda la danza abbiamo uno o due allenamenti al giorno tutti i giorni della settimana. I ballerini hanno un’ampia varietà su come costruire il processo di formazione, tecnica, musicalità.

Parlami del tuo partner: prove, sacrifici, campionati

Quando per la prima volta ho parlato con il mio partner Mateo Cvenič, ho capito subito che sarebbe stato bello lavorare insieme, infatti non vedevamo l’ora di iniziare. Lavorare con Mateo è un piacere, ci sono sempre molte sfide da affrontare. Entrambi abbiamo irascibilità e proprie visioni ma troviamo sempre le migliori soluzioni sostenendoci reciprocamente. Il mio compagno è stato due volte campione di Croazia, ha partecipato nel famoso programma televisivo Super Talent fino alla semifinale. I sacrifici sono tanti, mi mancano gli amici, la mia città, la mamma, ma sono alla scoperta di nuovi Paesi in via di sviluppo e la nostra vita senza la danza non avrebbe senso. Mi manca la mia famiglia, tuttavia le tecnologie del 21° secolo aiutano a tenersi in contatto.

Progetti futuri

Ai WDSF siamo arrivati al 19° posto ma nei nostri progetti c’è un sacco di duro lavoro tra concorsi e campionati.

Un sogno nel cassetto

Quello che voglio è creare un mio stile di ballo e portarlo al primo posto. La nostra generazione è la generazione delle grandi opportunità e di alta qualità nello sport della danza.

 

 

 

                                                                      

Massimiliano Raso

                                                                                   www.giornaledelladanza.com

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