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Alberto Testa fondatore dell’International Dance Competition di Spoleto, l’omaggio di Paolo Boncompagni

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A dieci giorni dall’inizio della Settimana Internazionale della Danza e del Concorso Internazionale di danza Città di Spoleto che si terrà dal 18 al 24 marzo 2018 al Teatro Nuovo ”Giancarlo Menotti”,  vogliamo ricordare il Fondatore di questo prestigioso concorso: il Maestro Alberto Testa, oggi Presidente Onorario della Manifestazione. Sono davvero pochi nel mondo della danza a non sapere chi è Alberto Testa, danzatore, critico e storico del balletto, nato a Torino il 23 dicembre del 1922. Testa infatti è da considerarsi senza dubbio una delle massima autorità della danza  a livello internazionale. Oggi novantacinquenne il Maestro non ha perso la sua vitalità, come il suo amore per la danza che ha studiato niente di meno che con il figlio di Enrico Cecchetti, Grazioso. Testa Iniziò infatti la carriera di danzatore esibendosi nei principali teatri italiani e stranieri sotto la guida di grandi maestri come Leonide Massine, Margarete Wallmann e Aurel Milloss, partecipando a numerosi festival come quelli del Maggio Musicale Fiorentino, della Sagra Musicale Umbra, del Festival di Salisburgo . Ma la carriera del danzatore non è quella che gli ha dato maggior fama, infatti è stato un ballerino e coreografo sui generis in quanto nel 1942 si laureò in lettere all’Università di Torino con una dissertazione sulla danza. ...

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Addio ad Elisabetta Terabust, il commovente ricordo del Professore Alberto Testa: “Una stella è tornata nel cielo della danza”

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E’ venuta a mancare lunedì 5 febbraio 2018 Elisabetta Terabust, una delle più grandi étoile della danza. Il grande maestro Alberto Testa ha voluto ricordare la danzatrice e al Giornale Della Danza ha raccontato: “Elisabetta era una donna coraggiosa, piena di slanci, d’amore per la sua professione, ed aveva una personalità molto interessante; non era il classico stereotipo di ballerina classica. Era attraente con la sua grazia, era profonda e aveva un stile moderno. La ricordo nel Tchaikovsky pas de deux di Balanchine e di come eseguiva con slancio quello stile. Elisabetta è stata una grande interprete anche del Don Chisciotte, ha danzato a Spoleto ed è stata meritatamente premiata a Positano”. Nel suo ricordo e cordoglio, nel giorno dei funerali, mercoledì 7 febbraio 2018, il Maestro racconta inoltre: “Elisabetta era coraggiosa e intrapida in ogni azione della vita e la sua scomparsa è una notizia molto triste per me. L’ho conosciuta quando aveva 14 anni alla scuola dell’Opera, ed è morta con molti amici accanto a lei che le sono stati vicino fino alla fine. Una stella è tornata nel cielo della danza“. Gaia Cavalluzzo www.giornaledelladanza.com

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Il linguaggio del “cuore”: intervista a Luca Giaccio

Il linguaggio del “cuore”: intervista a Luca Giaccio

  Luca Giaccio si è unito alla Scuola di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli molto giovane ed è stata la direttrice Anna Razzi la prima a notare il suo talento. Nel 2006 il critico e storico Alberto Testa lo suggerisce come “Rivelazione Dancer” per il prestigioso “premio Positano” che vince danzando il ruolo del principe Desirée nella “Bella Addormentata” con la complessa coreografia di Rudolf Nureyev. Si diploma con lode all’Accademia del San Carlo nel 2007, Carla Fracci lo invita ad unirsi al Balletto del Teatro dell’Opera di Roma. Qui Luca ha modo di danzare tutti i ruoli principali del repertorio del balletto classico. Anna Razzi crea per lui “Il Guarracino” (nella tradizione della tarantella napoletana del XVII secolo) e sempre espressamente per lui prepara “Coppelia” sulla tradizionale coreografia russo-franco-italiana. Nel 2008 viene chiamato da Ángel Corella per unirsi alla sua compagnia di balletto a Castilla y Leon (Spagna), dove ha modo di ampliare il proprio repertorio di ruoli solistici creati da coreografi anglo-americani contemporanei come Stanton Welch, Clark Tippet, Twyla Tharp, Christopher Wheeldon, Jerome Robbins, oltre che dello stesso Corella. Nel 2011, Luca Giaccio entra, come primo ballerino, al Balletto della Comunità di Madrid diretto da Victor ...

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Aperte le iscrizioni per la 26esima edizione del Concorso di Spoleto

Concorso di Spoleto Sara Zuccari e Simone Acri

Si terrà dal 2 all’8 aprile 2017, al Teatro Nuovo Giancarlo Menotti di Spoleto, la 26esima edizione della Settimana Internazionale della Danza, unico evento italiano a far parte dell’International Federation Ballet Competition, Federazione che associa, sulla base delle capacità organizzative e delle qualità artistiche dei partecipanti, i migliori concorsi di danza nel mondo. Anche quest’anno la Direzione Generale di Paolo Boncompagni, la Direzione Artistica di Irina Kashkova e la Presidenza Onoraria di Alberto Testa conferma un evento di altissimo livello e ricco di novità, prima tra tutte la media partnership con Rai, Radiotelevisione Italiana, in collaborazione con Rai Teche, la quale accresce ancora di più il prestigio della competizione. In 15 anni a Spoleto sono giunti circa 7.000 giovani danzatori provenienti da tutto il mondo. Le migliori Accademie e Scuole Professionali nazionali ed estere inviano ogni anno i loro allievi al Concorso Internazionale di Danza Città di Spoleto dove vengono giudicati da una giuria composta da direttori dei più importanti Enti Lirici o compagnie di danza del mondo. Quest’anno, a presiedere la giuria del Concorso troveremo Roberto Fascilla (Presidente di Giuria), Valentina Koslova(Fondatrice IBCVK), Viencheslav Gordeev (Direttore Artistico corpo di ballo Russian State Ballet), Oleksei Bessmertny(Direttore Tanz Olimp Berlino), Mauro Astolfi (Direttore SpellBound Dance Company), Sonya Meyer (Coordinatrice Dance Program al Codarts di Rotterdam), Steffi Scherzer (Direttore Artistico Zurigo Dance Academy). Come sempre ...

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A Natale scoppia una malattia che ha un nome: il balletto “Schiaccianoci”. Di Alberto Testa

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A New York ogni anno scoppia, insieme alle malattie di stagione (raffreddore, influenza, morbillo, rosolia, scalattina, ecc,) un’altra malattia che si chiama il balletto “Schiaccianoci”. Anche da noi, in Europa, a Londra come a Parigi, a Roma come a Milano, sotto le feste natalizie, riappare questo fortunato balletto fantastico. E’ quasi inevitabile per la gioia dei bambini, come per il divertimento degli adulti. E’ un regalo che dal 18 dicembre 1892 ci ha fatto il Teatro Marijnsky di San Pietroburgo grazie a Piotr Cijaicovsky, musicista e al librettista-coreografo Marius Petipa. Si tratta in realtà di un racconto “Schiaccianoci e il Re dei Topi” di Ernst Thomas Amadeus Hoffmann. Non si sa se fu malattia diplomatica o per qualche altro motivo, ma il compito di comporne la coreografia fu poi affidato in un secondo tempo a Lev Ivanov, maestro in seconda di Petipa. Pare che il lavoro compositivo incontrò da ambo le parti non poche difficoltà soprattutto causa i precedenti contatti di sofferenza tra il musicista e Petipa coreografo. Tali punti di dissenso continuarono durante il non facile cammino del balletto. Ancora oggi “Schiaccianoci” sta subendo rivolgimenti diversi, ma immutabile permane sempre fascino e successo. Il motivo risiede nella sua storia ...

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Tanti auguri di buon compleanno al Maestro Alberto Testa, Presidente onorario del Giornale della danza

Omaggio ad Alberto Testa

Buon Compleanno  Alberto Testa, nasce a Torino il 23 dicembre del 1922, danzatore, critico, storico e presidente onorario del giornaledelladanza.com, massima autorità della danza italiana e internazionale. Vincitore nel 1942 del Concorso dei Teatri Universitari con un atto unico, si laurea lo stesso anno in lettere all’Università di Torino con una dissertazione sulla danza. Studia danza classica a Torino con Grazioso Cecchetti, figlio di Enrico Cecchetti, perfezionandosi con Susanna Egri. Si esibisce in seguito in alcuni dei principali teatri italiani e stranieri sotto la guida di grandi maestri come Leonide Massine, Margarete Wallmann e Aurel Milloss, partecipando a numerosi festival come quelli del Maggio Musicale Fiorentino, della Sagra Musicale Umbra, del Festival di Salisburgo ecc. Attivo soprattutto come coreografo tra il 1965 e il 1987, cura i balletti per numerosi allestimenti operistici tra i quali Giovanna d’Arco al rogo (1960), La dama di picche (1963), Turandot (1984), La traviata (1984), Tannhäuser (1985) etc., ma anche per il teatro di prosa, dove, per il Festival di Todi, cura l’adattamento, la traduzione e la messa in scena di La città che ha per principe un ragazzo di Henry de Montherlant, nonché un Omaggio a Thornton Wilder a Roma nel 1998. Crea inoltre le danze per Il Gattopardo ...

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In memoriam Vittoria Ottolenghi di Alberto Testa

Vittoria Ottolenghi premiazione

I tempi, le vicende umane, i problemi che ci stringono da tutte le parti non mi hanno permesso sin qui un doveroso ricordo, un omaggio alla memoria di Vittoria. Siamo stati amici, collaboratori, uniti, concordi e discordi, in quelle operazioni del cervello e del cuore che si sono affollate in uno spaccato di vita non trascurabile. Qualcuno, con spirito acuto, arrivò a identificarci nel ricordo di una Regina e di un Principe, a Victoria e ad Albret. Il destino a voluto che io nascessi il 23 dicembre (S. Vittoria) e lei l’8 aprile, giorno del mio onomastico. Queste sono le cose di un mondo puro secondo il significato preciso della parola. I viaggi, i luoghi (Positano, Spoleto soprattutto) sono testimoni silenziosi del nostro travaglio artistico e culturale. In un suo libro su Nureyev, dedicandomi, mi scrisse: “Era proprio ‘er più, non credi?”. Si, lo credo in un’epoca di sottrazioni continue. Un altro libro lo dedico: “Ad Alberto come un fratello”. Questi sono i casi della vita che, come scrisse Guy de Maupassant, alla chiusa di un suo romanzo famoso: “La vita, credetemi, non è poi così bene né così male quanto si crede”. Alberto Testa

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Un libro per l’Estate… “Luciana Savignano. L’eleganza interiore”, il ritratto dell’étoile nel libro di Emanuele Burrafato

“Luciana Savignano. L’eleganza interiore”, il ritratto dell’étoile nel libro di Emanuele Burrafato

«Mi è sempre piaciuta Luciana Savignano. Si distingueva dalle altre ballerine per una rara maestria e un raffinato senso dello stile. Lei sapeva sempre perché entrava in scena. La ricordo bene nei balletti di Béjart, La Luna, Terza sinfonia di Mahler, nel Bolero di Ravel. Era diversa in ogni opera, convincente e in totale sinfonia con la musica. E per inciso la sua tecnica non lasciava trasparire lo sforzo. Luciana la possedeva in modo assoluto. Scrivo volentieri queste righe su di lei, una ballerina che mi ha sempre affascinato» (Majja Pliseckaja, 18 maggio 2014. La testimonianza si legge sulla prima pagina del volume). Dopo La danza, la mia vita, (LEGGI ANCHE: LA DANZA, LA MIA VITA. IL LIBRO AUTOBIOGRAFICO CHE DA’ CORPO ALLA VOCE DI NATALIA MAKAROVA),  l’acuta e romanzata biografia dell’étoile russa Natalia Makarova, la casa editrice romana Gremese regala al pubblico dei lettori, appassionati e non, un’altra avvincente biografia tersicorea, su una stella del balletto italiano ed internazionale, Luciana Savignano. Scritta da Emanuele Burrafato, la monografia sulla accecante ballerina milanese ha un titolo molto eloquente: Luciana Savignano. L’eleganza interiore. Soffermerei, infatti, l’attenzione proprio sull’espressione, molto azzeccata, “L’eleganza interiore”, dal momento che riesce a rendere quello che è il ...

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Al via il GD AWARDS 2016

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Da venerdì 8 aprile 2016 sono aperte le votazioni per la sesta edizione del GD AWARDS, concorso interattivo ideato dal giornaledelladanza.com  in cui i lettori sono chiamati a scegliere i protagonisti preferiti della danza della stagione appena trascorsa tra tre candidati, suddivisi in categorie. I candidati sono prescelti dalla giuria del GD AWARDS 2016, presieduta da Sara Zuccari e formata dalla redazione, nella figura di: Sara Zuccari (Presidente di giuria) Alberto Testa (Presidente onorario) Emilio Carelli (Consulente Editoriale) Lorena Coppola Leonilde Zuccari Greta Pieropan Valentina Clemente Stefania Napoli Michele Olivieri Marco Argentina Massimiliano Raso Quest’anno l’elenco delle categorie include: categoria miglior interprete, categoria coreografo, categoria compagnia di danza italiana, categoria compagnia di danza straniera, categoria giovani talenti, categoria diffusione della danza, categoria fotografo di danza, categoria personaggio dell’anno. I candidati di quest’anno, suddivisi per le categorie sopra elencate, sono: CATEGORIA MIGLIOR INTERPRETE Alina Cojocaru Marlon Dino Marianela Nuñez CATEGORIA COREOGRAFO Enzo Cosimi Michele Merola Roberto Zappalà CATEGORIA COMPAGNIA DI DANZA ITALIANA Balletto del Sud Compagnia della Rancia Compagnia Junior Balletto di Toscana CATEGORIA COMPAGNIA DI DANZA STRANIERA Compagnia Bill T. jones Compañia Nacional de Danza de España Dresden Frankfurt Dance Company CATEGORIA GIOVANI TALENTI Timofeij Adrijashenko (Teatro alla Scala di Milano) Rebecca Bianchi (Teatro dell’Opera di Roma) Jacopo Tissi (Teatro alla ...

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Spoleto ospita la Settimana Internazionale della Danza 2016

Compie 25 anni quest’anno la tradizionale Settimana Internazionale della Danza di Spoleto, che si terrà dal 13 al 19 marzo 2016 nella città che per tradizione associa il suo nome al teatro e alla danza. Unico evento italiano a far parte dell’International Federation Ballet Competitions (Federazione che associa, sulla base delle capacità organizzative e delle qualità artistiche dei partecipanti, i migliori concorsi di danza nel mondo), sotto la Direzione Generale di Paolo Boncompagni, la Direzione Artistica di Irina Kashkova e la Presidenza Onoraria di Alberto Testa, è divenuto un evento coreutico al quale partecipano, provenienti da ogni parte del mondo, giovani danzatori alla ricerca dell’eccellenza. I danzatori previsti quest’anno sono più di 200, rappresentanti di 12 nazioni diverse, impegnati nei concorsi di danza classica per solisti (divisi tra studenti di accademie e non) o per pas de deux (divisi secondo l’età), per solisti di danza moderna/contemporanea e per composizione coreografica, suddivise in eliminatorie e fasi finali (anche le semifinali per la sezione di classico). I primi tre classificati di ogni categoria del Concorso Internazionale di Danza “Città di Spoleto” avranno la possibilità di partecipare di diritto, senza effettuare le preselezioni, al XIII International Ballet Competition and Contest of Choreographers del ...

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