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Tag Archives: Alessandra Ferri

Alassandra Ferri torna alla Scala e sarà Virginia Woolf

La nuova Stagione di Balletto presenta sette produzioni ma nove sono i balletti, essendo una serata strutturata a trittico. Tre novità, con due titoli in prima nazionale e una nuova creazione, in prima assoluta, arricchiranno ulteriormente il nostro repertorio, presente in questa stagione, accanto al trittico, con tre riprese di balletti a serata, patrimonio della Scala, con allestimenti che furono realizzati per noi. Con una firma straordinaria, George Balanchine, e un balletto mai messo in scena in Italia, Lo schiaccianoci, si inaugura la Stagione. George Balanchine’s The Nutcracker®, tra le più famose produzioni del capolavoro di Cajkovskij, è un balletto straordinario con scene emozionanti, elaborate e di grande effetto, e un grande dispiegamento di forze, del Corpo di Ballo e dei più piccoli allievi della Scuola, impegnati in gran numero. La collaborazione con il Balanchine Trust continua dunque con un altro grande balletto a serata che entra in repertorio dopo “Sogno” e Jewels, con il valore aggiunto di nuove scene e costumi, firmati da un grande nome del teatro, Margherita Palli.  In prima assoluta, un altro evento si lega al fortunato ciclo su musica da camera: una nuova creazione, di Angelin Preljocaj, artista eclettico e sensibile che torna alla Scala dopo ...

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Alessandra Ferri, Herman Cornejo e Bruce Levingston insieme a Pavia nello straordinario “Trio ConcertDance”

  Il 30 gennaio 2019, il Teatro Fraschini di Pavia è orgoglioso di ospitare l’étoile italiana Alessandra Ferri, il Principal Dancer dell’American Ballet Theatre, Herman Cornejo, e il celeberrimo e apprezzato pianista Bruce Levingston, riuniti in uno spettacolo straordinario dal titolo Trio ConcertDance. Coproduzione AF DANCE LLC, Stephen and Cathy Weinroth Fund for New Work di The Joyce Theatre, The Jerome Robbins Foundation, Natalia e Veronica Bulgari. Nato dalla volontà e dall’estro dei protagonisti della rappresentazione, Trio Concertdance presenta lavori commissionati ad alcuni tra i più interessanti coreografi del panorama mondiale odierno. Russell Maliphant, del Sadler’s Well Theatre di Londra, firma Entwine, sulla musica di Philip Glass di Metamorphosis n. 2; Demis Volpi, coreografo per il Balletto di Stoccarda, crea Flair su Musica Ricercata n. 2 di György Ligeti; infine Fang-Yi Sheu, già prima ballerina per Martha Graham Dance Company e vincitrice di numerosi premi internazionali, realizza Run in To, sulle note di Toccata in re maggiore BWV 912 di Johann Sebastian Bach e Senza tempo sul Gottes Zeit ist die Allerbeste Zeit, nella trascrizione del compositore ungherese György Kurtag. Verrà inoltre interpretato il lavoro di Alexei Ratmansky e Angelin Prejlocaj, un excursus nella storia della musica, da Ligeti, a ...

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Nuovo debutto del coreografo Wayne McGregor: spicca il nome di Alessandra Ferri

Il 21 maggio è previsto il debutto in anteprima della prima creazione di Wayne McGregor  in occasione del Gala di apertura della Spring Season dell’American Ballet Theatre. AFTERITE è la sua riflessione/interpretazione dell’iconico Rite of Spring/Le Sacre du Printemps di Igor Stravinsky. Un punto di arrivo nella ricerca dell’acclamato coreografo britannico che per l’occasione si avvale della squadra di suoi collaboratori, da Lucy Carter nel light design a Ravi Deepres per i video. Ma soprattutto spicca la presenza di Alessandra Ferri, che in questa parte del suo cammino artistico ha trovato in McGregor un vero e proprio compagno di viaggio e di reciproco scambio creativo.  La stella italiana danzerà al debutto assoluto il 21 e alle repliche del 22, 23, 25 e 26 maggio, circondata da ballerini come Misty Copeland, Herman Cornejo, Hee Seo, James Whitesides.   Redazione www.giornaledelladanza.com  

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“Continua a sorridere”: intervista a Marek Różycki

 Marek Różycki, originario della Polonia si forma alla “Poznan State Ballet School” dove studia con il metodo Vaganova. Il suo primo impegno professionale è con il “Polish Dance Theatre”, sotto la guida del Maestro Conrad Drzewiecki, in quel momento il coreografo più innovativo della scena tersicorea polacca. Entra poi a far parte del “Bremer Dance Theatre” diretto da Reinhild Hoffman. Nel 1982 arriva a Berlino alla “Deutsche Oper Berlin” e nel 1990 diviene primo ballerino. In questo periodo inizia anche la sua carriera di coreografo. Approda poi alla “Staatsoper Berlin” sotto la direzione di Michael Denard, dove ricopre i ruoli di primo solista, maestro del corpo di Ballo, maestro di ballo e coreografo, ampliando così la sua esperienza nel mondo della danza. È stato poi invitato in Danimarca come primo maestro di ballo e assistente coreografo di Peter Schaufuss e della sua Compagnia. Per un anno crea coreografie ed insegna in tutta Europa. All’“Institut de Recherche et de Pédagogie Chorographiques” di Parigi del “Centre National de Danse” riceve, con Diplôme d’Ètat, il titolo di professore per la danza classica. Bertrand D’At, direttore del “Ballet du Rhin”, lo vuole insegnante ospite residente per la compagnia e professore di danza classica al ...

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La Danza è speranza: intervista a Damiano Artale

La Danza è speranza: intervista a Damiano Artale

  Damiano Artale è nato a Siracusa nel 1987. All’età di sedici anni viene ammesso alla “Scuola di Ballo dell’Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo Teatro Alla Scala” e si diploma nel 2007. Nella stagione 2007/08 danza nel “Ballet de l’Opéra National du Rhin” a Mulhouse (Francia), in creazioni di W. Forsythe, M. Béjart, J. Godani, L. Childs. Nel 2008 vince il premio Danza&Danza come miglior talento italiano. Dal 2008 al 2013 è danzatore al “Ballet du Grand Theatre de Geneve” (Svizzera) dove danza anche in coreografie di A. Foniadakis, E. Gat, F. Ventriglia, S. Teshigawara, B. Millepied, J.-C. Maillot. Dal settembre 2013 fa parte di Aterballetto. Caro Damiano, raccontiamo per i nostri lettori com’è nata la tua passione per la danza? Ho sempre danzato da che ne ho memoria, la passione potrei definirla congenita. Mia sorella maggiore era una majorette a livello agonistico e io all’età di tre anni ero già la mascotte del suo gruppo. Dopo alcune esperienze in Sicilia sei approdato a Milano alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Qual è stato il primo impatto? Mi sentivo in un film, avevo intensificato gli studi della danza classica solo nei due anni precedenti all’ammissione scaligera (prima ...

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Esclusiva intervista ad Alessandra Ferri: “il segreto risiede nella verità”

Alessandra Ferri inizia a studiare danza a Milano, alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. All’età di quindici anni vince una borsa di studio assegnata dal British Council, prima volta per una danzatrice, e grazie a questa si trasferisce a Londra per continuare gli studi presso la Royal Ballet School. Nel 1980 entra a far parte della compagnia del Royal Ballet dopo aver vinto il prestigioso “Prix de Lausanne”, concorso internazionale per studenti di danza. In seno a questa compagnia, vive nel 1983 l’anno della sua affermazione: a soli diciannove anni viene promossa “prima ballerina”, riceve il Sir Lawrence Olivier Award e viene nominata ballerina dell’anno dalla rivista Dance and Dancers e dal New York Times. Nel 1985, su invito di Mikhail Baryshnikov, si trasferisce all’American Ballet Theatre di New York e con questa compagnia va in tournée in tutto il mondo. Nel 1986 porta Giselle (The Dancer) di Herbert Ross sul grande schermo insieme a Mikhail Baryshnikov. Con l’ABT balla i ruoli principali di “Romeo e Giulietta”, “Giselle”, “Manon”, “Don Chisciotte”, “La Bayadere”, “Lo Schiaccianoci”, “La Sonnambula”, “La Sylphide”, “Il Lago dei cigni”, “Les Sylphides”, “Fall River Legend”, “Other Dances”. Dal 1990 in poi la sua attività principale ...

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Eleganza ed armonia: intervista ad Andrea Risso

Eleganza ed armonia: intervista ad Andrea Risso

  Andrea Risso è nato nel 1998 a La Spezia. Si è diplomato brillantemente alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala il 27 Maggio del 2017. Ha iniziato i suoi studi nel 2009 presso l’Accademia Teatro alla Scala diretta dal M° Frédéric Olivieri. Tra i suoi maestri: 1° corso: Loretta Alexandrescu (Tecnica Classica); 2°-8° corso: Paolo Podini (Tecnica Classica); Lezioni di Passo a due: Leonid Nikonov, Maurizio Vanadia; Danza Moderna e Contemporanea: Emanuela Tagliavia. Ha avuto la possibilità di collaborare anche con i maestri: P. Neary, A. Khan, F. Clerc, E. Scala, V. Karpenko, P. Vismara, T. Nikonova, Y. Dubreuil, S. Essebom, C. Desmet, Agudo, C. Gacio, I. Ciaravola, F. Ventriglia, M. Gielgud. Tra le sue esperienze formative, ha danzato sul palcoscenico del Piermarini e al Piccolo Teatro Strehler di Milano, a Ferrara, a Pavia e a Lublin in Polonia, prendendo parte alla “Cenerentola” di Frédéric Olivieri; “Un Ballo” di J. Kylian; “Paquita” di M. Petipa; “Variation for Four” di A. Dolin, “Theme and Variations” di G. Balanchine e con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala nella produzione “Petruschka” di M. Fokin ripreso da Isabelle Fokine. Gentile Andrea, innanzitutto felicitazioni per il conseguimento del Diploma alla Scuola ...

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La danza non è un sacrificio: intervista a Cristina Amodio

Cristina Amodio, ancora allieva del Teatro alla Scala prende parte, in qualità di Corpo di ballo, a numerose produzioni tra cui “Lo Schiaccianoci” di R. Nureyev, “La Bella Addormentata nel bosco” di A. Alonso, “Il lago dei cigni” di R. Hightower e “La Turandot” di F. Zeffirelli. Nel 1986 si diploma alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, diretta da Annamaria Prina. Entra subito a far parte dell’Aterballetto, diretto da Amedeo Amodio. Qui comincia ad interpretare vari ruoli e a cimentarsi in stili diversi: G. Balanchine, M. Bejart, A. Bournonville, G. Tetley, A. Ailey, W. Forsythe, J. Kylian, R. Petit, D. Parson, L. Massine, J. Muller, M. Van Hoecke, D. Byrd, L. Childs. Nel 1992 come assistente, rimonta per l’Arena di Verona il balletto di A. Amodio “Il cappello a tre punte”, musica di M. De Falla. Dal 1994 al 1997 in qualità di assistente, rimonta per il Teatro alla Scala di Milano “L’Après-midi d’un Faune” di A. Amodio. Con l’Aterballetto partecipa a varie tournée in Italia e all’estero: Francia, Germania, Gran Bretagna, Scozia, Tunisia, Algeria, Giordania, Canada, U.S.A., Messico, Brasile, Venezuela, Argentina, Hong-Kong, Singapore, Tailandia, Giakarta, Corea. Nel 1997 abbandona la compagnia Aterballetto e nel gennaio ...

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L’immortalità conferita dalla fama di “Giulietta” con la Ferri

Alessandra Ferri è ritornata trionfalmente a calcare le scene del tempio del Piermarini – la Scala di Milano – nel suo ruolo d’elezione “Giulietta” regalando un’eccezionale rientro, al pubblico scaligero, che l’aveva salutata nel lontano 2007, quando l’étoile, aveva deciso di abbandonare le scene artistiche interpretando con grande maestrìa “La Dame aux camélias” di John Neumeier e che ora, ha chiuso il 2016 dando nuovo impulso, speranze e beneauguranti auspici all’arte tersicorea, riabbracciando nuovamente Milano con una sola attesissima recita accanto ad Herman Cornejo (principal all’American Ballet Theatre) e al Corpo di Ballo del Teatro alla Scala nella storica coreografia di Kenneth MacMillan. Un evento sottolineato da manifestazioni imponenti di giubilo e di approvazione entusiastica a corona di un riconoscimento unanime.Alessandra Ferri ebbe modo di affermare che “Giulietta è il suo ruolo eterno”. Infatti lo danzò la prima volta alla tenera età di 19 anni con il Royal Ballet di Londra e oggi, a 53 anni compiuti, ha saputo restituire tutta la magia e l’incanto proprio nel teatro in cui vide muovere i suoi primi passi, frequentando da allieva la scuola di Ballo milanese ricevendo in seguito la nomina a Prima Ballerina Assoluta e il conferimento, a più riprese, del titolo ...

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Dentro la danza: ospiti, direttori, mezzi addii e un paio di ospiti graditi(ssimi)

In questo numero di dentro la danza qualche notizia dall’estero, un addio alle scene (o forse no), un direttore che decide di concentrarsi su una sola compagnia e la foto social! OSPITE SPECIALE La stagione 2016 del Theatro Municipal do Rio de Janeiro si è inaugurata anche con il balletto Shéhérazade, coreografia di Michel Fokine ricostruita da Toni Candeloro, ospite speciale della compagnia, uno dei pochi ricostruttori del repertorio Ballets Russes del quale è stato negli anni anche interprete. Per la produzione brasiliana Candeloro oltre che coreografo è stato supervisore delle scene e dei costumi, ma anche interprete per la serata di debutto. ADDIO ALLE SCENE…MA NON TROPPO Ha confermato l’addio alle scene anche la meravigliosa Diana Vishneva: sarebbe fissato per il giugno 2017, ma non sarebbe un addio definitivo. Di confermato infatti per ora c’è che l’addio sarà all’American Ballet Theatre e che ad accompagnarla in palcoscenico sarà anche Marcelo Gomez, ma pare non sia un addio definitivo, piuttosto una scelta che privilegia i palcoscenici russi, su cui la Vishneva vorrebbe concentrare la propria carriera. CONCENTRARSI Igor Zelensky, direttore del Bayerische Staatsballett dallo scorso agosto, e contemporaneamente direttore artistico dello Stanislavski/Nemirovich-Danchenko Academic Music Theatre di Mosca, ha deciso di abbandonare ...

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