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Vito Pansini, con successo al “Béjart Ballet Lausanne” [ESCLUSIVA]

Vito Pansini è nato a Molfetta (Bari) nel 1989, inizia il suo percorso di studi professionali all’età di undici anni alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano. Durante i suoi otto anni di studi, prende parte a diverse parti da solista in balletti firmati da celebri coreografi internazionali come Bournonville, Lichine e Mats Ek, danzando anche al fianco dell’étoile Luciana Savignano. Si diploma con eccellenti voti nel giugno 2008 e viene subito scelto in una produzione intitolata “Cassandra” di Luciano Cannito come solista danzando nel ruolo di Ulisse con Eleonora Abbagnato per il Teatro Massimo di Palermo. Nello stesso periodo entra come Solista al Balletto Teatro di Torino con il coreografo Matteo Levaggi e vi rimane sei anni prima di unirsi al “Béjart Ballet Lausanne” nell’agosto 2014. Carissimo Vito, apriamo il libro dei ricordi e iniziamo con le prime emozioni “in danza”?   L’artefice per questa grande passione è stata mia sorella Carmela, grazie a lei è nata la voglia e il sogno di danzare. Da bambini giocavamo e ballavamo sul lettone dei nostri genitori con le canzoni di Michael Jackson. In seguito, a otti anni, ho iniziato con la danza moderna e sono stato nominato campione ...

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Ouverture scoppiettante a ParmaEstate 2016 col Béjart Ballet Lausanne

Ouverture scoppiettante a ParmaEstate 2016 col Béjart Ballet Lausanne

  In apertura dell’edizione 2016 di ParmaEstate, la rassegna estiva del Teatro Regio di Parma, va in scena presso il Cortile della Pilotta il Béjart Ballet Lausanne, precisamente il 21 e 22 giugno alle ore 21:30. La rinomatissima compagnia del compianto Maurice Béjart, diretta artisticamente dall’“erede” Gil Roman, presenta per l’occasione una quaterna di capolavori di repertorio, nonché una prima italiana del coreografo di Alès. Ad “aprire le danze” è Suite Barocco, composizione animata dalle note della musica barocca del XVIII secolo, in cui spiccano i costumi realizzati dal celebre stilista italiano scomparso Gianni Versace, rimaneggiati per l’occasione da Henri Davila, costume designer della compagnia. L’immaginario ricreato, grazie anche alle luci di Dominique Roman (allestitore dell’illuminotecnica per ognuna delle opere della soirée) vuole essere quello legato al vis-à-vis dell’Uomo con la Morte, un incontro volutamente sfumato nella sua essenza fino a trasformarsi (quasi) in un sogno. Segue Étude pour une Dame aux camélias, andato in scena per la prima volta nel 2001 come parte dello spettacolo Le Même et UN AUTRE. Si tratta di un assolo femminile, eseguito sulla musica di Fryderyk Chopin e Francesco Cilea, dove la protagonista rappresenta il sogno d’amore che, come la bellezza di un fiore, ...

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Top Ten Dicembre

Se siete convinti che dicembre sia riservato solo a Lo Schiaccianoci, vi sbagliate! Ecco la top ten di questo mese, creata per portare a teatro anche i più irriducibili Ebeneezer Scrooge! Rocio Molina Company, il 6 dicembre alle 20.45 al Teatro Salieri di Legnago. Un’occasione per vedere la più importante danzatrice di flamenco contemporanea, che come coreografa propone una forma inedita del genere, ma allo stesso tempo assolutamente fedele alle sue origini. E dalle ore 20 un incontro per scoprire aneddoti e curiosità sullo spettacolo nel ridotto del teatro. Gala Croce Rossa, l’8 dicembre alle 20.45 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, di Udine. Una serata mista all’insegna della beneficenza, con in programma anche Ballade Pas de deux di Yannick Boquin, Esmeralda di Ben Stevenson, Static Time di Nacho Duato e un’attesa creazione per il gala firmata da Craig Davidson. Carmen, Dada Masilo, l’8 dicembre alle 20 al Teatro Comunale di Bolzano. La coreografa e interprete Dada Masilo, unisce impegno politico (la cruda realtà del suo Paese d’origine) e tradizione gitana cui la sensuale e manipolatrice protagonista di Merimeé/Bizet appartiene. Turning, di Alessandro Sciarroni, l’8 dicembre alle 18 al MAXXI di Roma, un evento inserito nel cartellone di Romaeuropa. Alessandro ...

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Béjart Ballet Lausanne al Carlo Felice di Genova, con un’ospite speciale…

In scena dal 12 al 15 novembre al Carlo Felice di Genova la compagnia del Béjart Ballet Lausanne, con un programma misto che omaggia il grande coreografo fondatore della compagnia, Maurice Béjart, attraverso i suoi più noti successi, ma che non dimentica il presente della compagnia, un presente che dal 2007 è rappresentato da Gil Roman che porta anche a Genova una delle sue coreografie. In programma infatti sono Il mandarino meraviglioso, ispirata a Béjart dall’opera (o pantomima) di Bartòk, che narra di una ragazza e del suo fascino sfruttato da dei banditi, e completata da ispirazioni cinematografiche riprese dal coreografo dai film di Fritz Lang. E il celeberrimo Bolero, così celebre che ormai dire “Bolero di Ravel” è scontato quanto dire “Bolero di Béjart”: una coreografia che come la musica che l’accompagna è molto nota eppure ogni volta nuova, nella sua personificazione di melodia e ritmo e nella resa visiva e viva di un rito, un rito sacro della primavera, probabilmente. Ma anche una coreografia versatile, che nell’assolo può essere interpretata sia da un uomo che da una donna: e sarà una splendida ballerina a interpretarlo nella replica del 14 novembre alle 20.30: Diana Vishneva, interprete di formazione classica ...

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Giovani talenti ed étoile internazionali si incontrano nell’edizione 2014 del Prix de Lausanne

Sabato 1 febbraio si è conclusa la 42° Edizione del Prix de Lausanne, il concorso internazionale tenuto nella città di Lausanne in Svizzera. Sei giorni (dal 26 gennaio al 1 febbraio) in cui giovani talenti, ballerini dai 15 ai 18 anni provenienti da ogni parte del mondo, hanno la possibilità di confrontarsi tra loro, lavorare con coreografi eccellenti ed essere giudicati da danzatori professionisti. Obiettivo del Premio è rivelare le potenzialità dei giovani ballerini, aprendo loro le porte verso le migliori accademie e compagnie di danza internazionali. Ai vincitori, infatti, vengono offerte borse di studio presso i più importanti Balletti internazionali, quali l’American Ballet Theatre’s Jacqueline Kennedy Onassis School, il Béjart Ballet de Lausanne e il Royal Ballet, partners annuali della Fondation en faveur de l’Art chorégraphique, l’Associazione no-profit responsabile del concorso. Fondato nel 1973 dall’industriale svizzero Philippe Braunschweig e da sua moglie Elvire, ballerina d’origine russa, Il Prix de Lausanne ha ricevuto negli anni il riconoscimento mondiale del suo prestigio, portando alla ribalta lo straordinario talento e la passione dei giovani ed incidendo inesorabilmente sul loro futuro professionale. Étoile e Primi Ballerini di fama mondiale hanno calcato le scene del Théâtre de Beaulieu, sede dell’evento, fra cui Alina Cojocaru ...

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Un’esclusiva per la prima: il Ballet Béjart inaugura la stagione del Teatro Ristori

Il Teatro Ristori di Verona inaugura la stagione di danza 2013-2014 con un’esclusiva italiana, l’eccezionale performance del Ballet Béjart Lausanne. L’ente lirico scaligero prosegue, quindi, nella via tracciata nelle prime due stagioni, presentando i lavori dei grandi coreografi di oggi e del Novecento, interpretati dalle migliori compagnie internazionali. Si sono visti lavori di Balanchine, Forsythe, Kylián, Neumeier, Preljocaj, Robbins, Shechter, fra gli altri. Ecco il ritorno a Verona dopo undici anni del Béjart Ballet, una  compagnia che è frequentemente  in tournée: solo negli ultimi dodici mesi ricordiamo Parigi (Théâtre de Chaillot), San Pietroburgo (il Teatro Mariinskij), Mosca (Teatro Bolshoi), Tokio, Bogotà, São Paulo, oltre naturalmente a numerose  città in Francia, Svizzera, Germania, Spagna; e, dopo Verona, la Compagnia sarà al Festival Internazionale di Shangai. In programma sul palco del teatro scaligero Le Manteau, del 1999,  in prima italiana, ispirato al racconto di Gogol Il cappotto; la musica è di Hugues Le Bars, compositore che spesso ha collaborato con Béjart, la cui produzione va dai cd alle colonne sonore (film di Blier e di  Serreau, tra gli altri), alle serie tv, alle sigle (Radio France, Air France), alla pubblicità. Segue  Liebe und Tod, del 2002, in prima italiana, musica di Mahler. ...

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The Rite of the Spring at one Hundred

  La Carolina Performing Arts e la University of North Carolina a Chapel Hill commemora il 100 ° anniversario della prima parigina della Sagra della primavera di Igor Stravinskij attraverso una stagione che ri-immagina, reinterpreta ed esplora l’influenza che quest’opera ha avuto in questi anni nel mondo della danza. Saranno presentate 11 opere nuove, nove anteprime mondiali e due anteprime statunitensi di artisti che prendono ispirazione dal lavoro originale di Stravinskij, che interpretano ciò che questo capolavoro significa per il nostro mondo contemporaneo. La Sagra della Primavera sulla musica rivoluzionaria di Igor Stravinsky, e la coreografia del celebre ballerino Vaslav Nijinsky con costumi e scenografie dell’artista russo Nicholas Roerich. Fu rappresentato dai Balletti Russi di Sergej Diaghilev il 29 maggio 1913, suscitando una rivolta al Théâtre des Champs-Elysées. La rottura con quanto visto fin’ora era totale, la musica cercava sonorità dissonanti e poco melodiose, a cui l’orecchio del pubblico non era avvezzo, la danza seguiva movimenti spezzati, chiusure invece di aperture, passi pesanti, i ritmi e movimenti erano “primitivi”, era assente l’eleganza del balletto vista fino ad allora, il focus era più sul movimento della figura umana. La reazione del pubblico fu devastante, tra fughe dalla sala ed interventi della ...

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Il Bèjart Ballet Lausanne presenta “Light” e “Bolero” al Teatro Regio di Torino

La compagnia del Maestro Maurice Béjart celebra quest’anno i suoi venticinque anni di operato nel mondo della danza; per festeggiare un quarto di secolo di carriera il Béjart Ballet Lausanne, sotto la direzione del coreografo Gil Roman, si prepara  perciò a portare in scena numerosi capolavori, rappresentazioni e prime nazionali realizzate in occasione della loro tournée mondiale. Come già preannunciato, dal 30 novembre al 5 dicembre andranno in scena con L’Oiseau de Feu, Syncope, Offrande à Stravinskij e Le Sacre du Printemps e, a seguire, dal 7 al 14 dicembre il Béjart Ballet Lausanne presenterà Light: un’opera dedicata alla luce della danza, della scena e della vita creata nel 1981 su musiche di Antonio Vivaldi, The Residents e Tuxedomoon, e Bolero su musiche di Maurice Ravel.  In occasione di questo spettacolo sarà presente nella serata di martedì 11 dicembre, una protagonista d’eccezione: Aurélie Dupont, étoile del Ballet de l’Opéra di Parigi ed étoile ospite del BBL. Le musiche sinfoniche dei due spettacoli verranno eseguite dal vivo dall’Orchestra del Teatro Regio guidata dal maestro Nicolas Brochot. ORARI&INFO Teatro Regio Piazza Castello 215, Torino Dal 7 al 14 dicembre Infoline: (+39) 011.88.15.241/242 – (+39) 011.88.15.557 biglietteria@teatroregio.torino.it. www.teatroregiotorino.it   Antonietta Mazzei

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