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A Biennale Danza l’avvincente dialogo interiore del danzatore in Figure a Sea di Deborah Hay

Il 30 giugno 2018, all’interno di Biennale Danza 2018, Cullberg Ballet sarà in scena al Teatro alle Tese di Venezia con Figure a Sea, concept e coreografia Deborah Hay, musiche Laurie Anderson, Sound Designer Martin Ekman. Fondata nel 1967 dal danzatore e coreografo Birgit Cullberg e considerata una tra le migliori compagnie di danza contemporanea al mondo, Cullberg Ballet continua a contribuire allo sviluppo della danza come forma d’arte, anche attraverso strette collaborazioni tra coreografi e musicisti. Tale approccio si riflette in Figure a Sea, in cui l’arte della coreografa cult Debora Hay, ideatrice di schemi di movimento ora pietre miliari nella storia della danza, si fonde con la musica di una pioniera della musica elettronica, la compositrice Laurie Anderson. Attraverso gesti apparentemente casuali che in realtà esprimono passaggi altamente coreografici, venti straordinari performer raccontano l’estetica minimalista cara alla Hay, combinata con la poesia dei gesti quotidiani. Ne nasce un dialogo interiore silenzioso e avvincente, una finestra per il pubblico sul funzionamento del corpo e della mente di ogni danzatore. ORARI & INFO 30 giugno 2018, ore 21.00 Teatro alle Tese Calle Larga Rosa, 77 30122 Venezia VE Tel. +39 041 5218711 E-mail: info@labiennale.org Stefania Napoli Fotografia: Rosemarie Salvatore www.giornaledelladanza.com

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A Biennale Danza in prima assoluta il sorprendente Le Sacre du printemps di Xavier Le Roy

Il 30 giugno 2018, all’interno di Biennale Danza 2018, il Teatro Tese Arsenale di Venezia ospita la prima assoluta di Le Sacre du printemps, ideazione e coreografia Xavier Le Roy, musica Igor Stravinskij interpretata da Berliner Philharmoniker diretta da Sir Simon Rattle, design sonoro Peter Boehm, performance Salka Ardal Rosengren, Eleanor Bauer e Scarlet Yu, produzione Le Kwatt and illusion & macadam, coproduzione La Biennale di Venezia, con il supporto di Centre National de la Danse – France. Nuova versione del solo creato dal biologo e coreografo francese nel 2007 e riprogettato per tre performer, Le sacre du printemps nasce dall’osservazione della direzione di Berliner Philharmoniker durante una prova dell’opera di Stravinskij, da cui nascono numerosi interrogativi relativi al rapporto sonorità-movimento. Qual è l’attimo che precede il suono e cosa accade immediatamente dopo la riproduzione di quest’ultimo? C’è un’intenzione nel movimento nato dalla musica? Qual è l’attività motoria del suono? Sorprendente riscrittura contemporanea di un capolavoro musicale, in un’interpretazione originale e accattivante dedicata al significato del gesto musicale. ORARI & INFO 30 giugno 2018, ore 19.00 Teatro Tese Arsenale – Tese dei soppalchi Sestiere Castello Campiello Tana, 2169/F, 30122 Venezia 30122 Tel. +39 041 5218711 E-mail: info@labiennale.org Stefania Napoli www.giornaledelladanza.com

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A Biennale Danza l’eclettico Jacques Poulin-Denis con Running Piece

Il 26 giugno 2018, all’interno di Biennale Danza 2018, il Teatro alle Tese di Venezia ospita Jacques Poulin-Denis con Running Piece, regia Olivier Chopinet, coreografia e musica Poulin-Denis, performance Manuel Roque, drammaturgia Gabriel Charlebois Plante, musica elettronica Samuel St-Aubin, video artist Joël Morin-Ben Abdallah, produzione Grand Poney, coproduzione Agora de la danse, Montréal, con il supporto di Conseil des arts et des lettres du Québec, Conseil des arts du Canada, Conseil des arts de Montréal. Compositore, coreografo e performer, stretto collaboratore della coreografa canadese Mélanie Demers, con la quale ha lavorato come interprete e compositore, nel 2009 Poulin-Denis fonda Grand Poney, progetto interdisciplinare che integra astrazione coreografica, composizione musicale e drammaturgia teatrale, il cui obiettivo è descrivere l’esistenza umana, gli stati fisici e psichici, gli impulsi e principi, e il rapporto con gli altri e con noi stessi. Perfetto esempio della società contemporanea e delle sue contraddizioni, Running Piece racconta un viaggio statico, in cui il protagonista è in bilico su un tapis roulant, freneticamente costretto ad andare avanti, a continuare una corsa che non porta in alcun luogo, espressione dell’attuale propensione ad affrettarci senza motivo e chissà dove, dimenticando l’importanza del tragitto che compiamo e il reale motivo del nostro ...

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Dentro la danza: direttori, paparazzi, social (dance)network…

Bentornati cari lettori di Dentro la danza! Una breve pausa quella di questa rubrica, che ritorna per due appuntamenti mensili, e in costante evoluzione. Per questo primo appuntamento, facciamo un po’ il punto della situazione sulle nomine…e diamo uno sguardo alla vita social della danza! SE IL DIRETTORE DEL CORPO DI BALLO SE NE VA(ZIEV)… Notizia succosa di qualche giorno fa, l’ennesimo colpaccio di una compagnia estera che si aggiudica un nome proveniente da una compagnia italiana. Una compagnia, o in questo caso un teatro: il direttore del corpo di Ballo del teatro alla Scala Makhar Vaziev lascia il suo incarico scaligero per dirigere il corpo di ballo del Bolshoi di Mosca. Oltre alle polemiche sorte da questa improvvisa decisione (pare che il Teatro milanese abbia appreso della nomina dal comunicato stampa del Bolshoi, nonostante un contratto che impegnava Vaziev fino al 2018!), sono sorte voci di corridoio che già parlano di possibili sostituti. Tra i vari nomi, il primo a essere fatto è stato quello dell’étoile Roberto Bolle (o, per i lettori storici della rubrica: Bolle-rino!), ma anche quello di Alessandra Ferri… …IL DIRETTORE DI SETTORE RESTA Confermato invece il ruolo di direttore del settore danza della Biennale di ...

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Eterogeneità del gesto in “Vangelo secondo Matteo” di Virgilio Sieni

Dal 25 al 27 giugno 2015, nella splendida cornice della Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian a Venezia, andrà in scena Vangelo secondo Matteo, progetto speciale di Biennale College Danza, firmato da Virgilio Sieni, su musiche eseguite dal vivo da Associazione Corale Giuseppe Savani, Naomi Berrill e Daniele Roccato. Il lavoro, senza eguali per complessità e originalità, conta ben 200 interpreti tra danzatori, anziani, bambini, non vedenti, artigiani, reclutati in sei diverse regioni d’Italia (Veneto, Trentino, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Basilicata), che danno vita ad una nuova comunità della danza. Tutti hanno partecipato, ciascuno con il proprio linguaggio, alla costruzione di quella che Sieni definisce ‘azione coreografica’, la cui funzione è quella studiare ed analizzare corpo, movimento e postura, rendendo vivo e dinamico qualcosa che è di per sè statico. Vangelo secondo Matteo si compone di tre cicli di nove quadri ciascuno, a raccontare episodi del Vangelo e verrà interamente riproposto sotto forma di filmato presso il Laboratorio delle Arti, mentre i sette quadri coreografici interpretati da performers veneti verranno proposti dal vivo al pubblico: Ingresso a Gerusalemme, Getsemani, Battesimo, Resurrezione (interpretata da undici ragazzini), Pietà (impersonata prima da coppie di uomini e donne e poi da madri e ...

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Biennale Danza Venezia 2015: dignità del gesto e nuove sinergie artistiche

Anche quest’anno Venezia porta la danza nei suoi spazi urbani e teatrali con Biennale Danza 2015: la dignità del gesto, le cui manifestazioni si svolgeranno dal 25 al 28 giugno 2015, sotto la direzione del coreografo fiorentino Virgilio Sieni. Sono ben 105 gli artisti selezionati e provenienti da tutto il mondo, Italia, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, America meridionale, Giappone, vari Paesi europei, Gran Bretagna, Russia, Polonia, Svizzera, che presenteranno al pubblico il loro lavoro e i loro percorsi artistici. Le attività della Biennale, presieduta da Paolo Baratta, sono particolarmente dedicate ai giovani danzatori con Vita Nova Biennale College, progetto realizzato tramite laboratori e residenze coreografiche, in collaborazione con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia (Emilia Romagna), Amat (Marche), CSC Centro per Scena Contemporanea/Casa della Danza di Bassano del Grappa (Veneto). Giunto al suo terzo anno, il progetto impegna tutti i settori della Biennale nella preparazione e nella formazione di giovani artisti, offrendo loro l’opportunità di operare a contatto con eccellenti personalità del panorama coreutico internazionale. Sieni, infatti, ha invitato 16 coreografi già affermati o in forte ascesa sulla scena internazionale, tra i quali Laurent Chétouane, Xavier Le Roy, Alessandro Sciarroni, Claudia Castellucci, Emanuel Gat, Michele Di Stefano (premiato ...

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L’Arte del gesto nel Mediterraneo di Virgilio Sieni

Dalla Biennale di Venezia a Marsiglia il lavoro di Virgilio Sieni si appresta a presentare un maestoso progetto, davvero unico nel suo genere, dal 28 al 31 agosto in occasione di Marsiglia Capitale Europea della Cultura 2013 presenta Tre Agorà Marseille. E’ il primo esito del progetto quadriennale denominato Arte del gesto nel Mediterraneo –commissionato dal Theatre Le Merlan Scène Nationale à Marseille e da Marseille-Provence Capitale Européenne de la Culture 2013- che vuole realizzare una mappatura del gesto poetico nelle città e nei territori del bacino del Mediterraneo, creando una geografia e un archivio di pratiche, azioni e visioni volte ad avvicinare persone, comunità, mestieri e popoli diversi. Tre Agorà raccoglie infatti a Marsiglia le numerose esperienze sorte dal 2010 ad oggi in diverse città europee all’interno del poliedrico percorso compiuto da Virgilio Sieni con la sua Accademia sull’arte del gesto. Il progetto ha dato vita a una fitta rete di connessioni e condivisioni artistico-progettuali, che hanno messo in relazione territori e genti sia in ambito nazionale che internazionale. Ha ottenuto l’adesione del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, in più ha coinvolto numerose équipe di lavoro e oltre 150 partecipanti, tra professionisti e non, ...

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Presentata la Biennale Danza di Virgilio Sieni

Il Settore Danza della Biennale di Venezia, sotto la direzione artistica di Virgilio Sieni, prenderà vita il 2 maggio per concludersi in tre giornate, 28-29-30 giugno, che saranno caratterizzate dalla presentazione di brevi coreografie, tutte inedite, frutto dei diversi percorsi di formazione e creazione che sono oggetto di Biennale College Danza. Queste creazioni verranno rappresentate in più luoghi della città di Venezia, oltre 20, ed ognuna di queste aree diventerà un sistema articolato di luoghi, in un tragitto che dall’intimità degli spazi chiusi conduce alla coralità di quelli aperti e viceversa. Tutto ciò fa parte del progetto triennale di Virgilio Sieni intitolato Abitare il mondo – trasmissione e pratiche, che il coreografo stesso racconta così: “È un progetto improntato sul senso della trasmissione ponendo la danza al centro di un dialogo intenso, teso ad aprire la ricerca dei linguaggi del corpo alle questioni del mondo contemporaneo. Ci rivolgeremo con continuità alla formazione, aprendo il campo alla creazione di luoghi in cui i danzatori e i coreografi incontreranno maestri, studiosi, artisti, filosofi e saranno invitati a condurre delle esperienze inedite anche con anziani, donne e uomini, bambini, non vedenti e intere comunità. Un triennio che, di volta in volta, si aprirà ...

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Virgilio Sieni è il nuovo Direttore per il Settore Danza della Biennale di Venezia

Virgilio Sieni è stato nominato Direttore per il Settore Danza della Biennale di Venezia fino al 2015 dal CdA della Biennale, che si è riunito in data Venerdì  21 dicembre, sotto la supervisione del Presidente Paolo Baratta. Per il Settore Danza, preso atto dello splendido lavoro svolto in 8 anni da Ismael Ivo, in particolare per l’Arsenale della Danza, diventato un punto di riferimento in Europa per la formazione d’eccellenza, il CdA ha nominato Virgilio Sieni Direttore per gli anni 2013, 2014 e 2015. “Virgilio Sieni – ha spiegato il Presidente Baratta – sviluppa da anni una ricerca molto intensa e personale nel campo della Danza, e al di là delle sue riconosciute doti di coreografo è apprezzato per l’impegno e la dedizione alle attività formative, nonché per il suo spirito di ricerca ricco di interessi verso altre discipline. Attraverso la prosecuzione dell’Arsenale della Danza in Biennale College, potrà così fornire un contributo importante al suo ulteriore sviluppo e alla sua crescente qualificazione, diventandone preziosa guida”. Da parte sua Virgilio Sieni ha dichiarato: “Spero di condividere un percorso fondato sulle pratiche intese come viatico alla creazione e alla fruizione, portando l’attenzione al senso dello spettacolo come forma del vivente che ci richiama ...

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Sylvie Guillem torna in Italia e presenta “6000 miles away”

  Venezia è in fermento, la platea non vede l’ora di applaudirla fino allo sfinimento: Sylvie Guillem torna nella città dei Dogi per danzare, come solo lei, la regina, sa fare. Per la prima volta alla Biennale di Venezia, la danzatrice d’oltralpe ma trapiantata a Londra porta l’ultimo spettacolo 6000 Miles Away, composto da un trittico di pezzi che per lei hanno creato i massimi coreografi: il pas de deux Rearray di William Forsythe, su musiche di David Murrow, l’assolo Bye di Mats Ek, sulle note dell’ultima Sonata di Beethoven e il duetto da 27’52’’ di Jirí Kylián, quest’ultimo interpretato da Aurélie Cayla e Kenta Kojiri, sulle musiche di Dirk Haubrich. Ballerina dalla perfezione tecnica unica, Sylvie Guillem ha saputo imporsi come una delle più grandi del nostro tempo. La sua fama esplode negli anni Ottanta, quando non solo Guillem rivoluziona l’estetica della ballerina classica con un’altezza “fuori misura” e gambe lunghissime che avvita e slancia, ma ne muta per sempre il cliché, affermando la sua personalità artistica con decisione e indipendenza nelle scelte. Osannata dal pubblico, Sylvie ha potenza fisica, tecnica d’acciaio e gambe “a compasso” da ginnasta undicenne, selezionata per la squadra olimpica francese. Formatasi alla scuola dell’Opéra ...

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