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La Biennale di Venezia vivrà nel 2020 al Padiglione Centrale, ai Giardini e all’Arsenale

La Biennale di Venezia vivrà nel 2020, anche in assenza di manifestazioni ufficiali causa Covid-19, al Padiglione Centrale, ai Giardini e all’Arsenale. Posticipata al 2021 la Biennale di Architettura, a partire dal 29 agosto e fino alla fine dell’anno sarà allestita al Padiglione Centrale una mostra su episodi particolarmente significativi della storia della Biennale, che vedrà in dialogo tutte le sue discipline artistiche, mostra curata per la prima volta collettivamente da tutti i direttori artistici dei Settori: Cecilia Alemani (Arte), Alberto Barbera (Cinema), Marie Chouinard (Danza), Ivan Fedele (Musica), Antonio Latella (Teatro), Hashim Sarkis (Architettura). La mostra sarà organizzata con i materiali dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale (ASAC) e con materiali provenienti da altri importanti archivi. Ai Giardini e all’Arsenale nello stesso periodo avranno luogo attività, spettacoli dal vivo e performance dei giovani artisti di Biennale College dei Settori Danza, Musica e Teatro. Sarà allestita un’arena per proiezioni cinematografiche all’aperto che comprenderà anche il periodo della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2-12 settembre). Saranno organizzate visite guidate sulla storia dei Padiglioni e dei Giardini, sede originaria della Biennale Arte. Analoghi percorsi di visite guidate si terranno all’Arsenale, incentrati sulla storia degli edifici e sui restauri eseguiti dalla Biennale. www.giornaledelladanza.com

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20 anni di Danza alla Biennale archivio aperto online per tutti gli amanti

Si tratta di un racconto per immagini con i trailer degli spettacoli più belli che sono passati al festival a partire dal 1999. Tra testimonianze, riflessioni e pensieri si rispolvereranno le interviste e gli incontri degli artisti in occasione delle premiazioni con il Leone d‒oro alla carriera ma non mancheranno  gli spettacoli, soprattutto quelli nati a Venezia e per la Biennale, commissionati con istituzioni europee come Dansen Hus e Dance Umbrella. Si parte da Carolyn Carlson, Steve Paxton, Pina Bausch, William Forsythe, Brock Labrenz e ancora: Lucinda Childs, Anne Teresa De Keersmaeker, Jiří Kylián e Sylvie Guillem, star indiscussa della danza, che conclude la rassegna il 5 maggio con una conversazione condotta da Elisa Vaccarino. Fra gli appuntamenti serali dedicati agli spettacoli, oltre a J. Beuys Song e Writings on Water si vedranno: Eyes Off, che Saburo Teshigawara concepì¬ a Venezia come omaggio a La nuda di Giorgione; TooMortal, della coreografa anglo-indiana Shobana Jeyasingh, pioniera della danza fusion; Swan Lack e Thank U Ma’am, un dittico a firma del ribelle della danza britannica Michael Clark, ispirato alla santa trinità del rock †David Bowie, Iggy Pop e Lou Reed; A demain di Anton Lachky, breve incursione coreografica all’aperto, nei campi di Venezia, complici i danzatori di Biennale College; Variazioni posturali negli abitanti ...

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Biennale di Venezia 2020: il Festival di Danza rinviato per coronavirus

La pandemia sta mettendo a dura prova il mondo dell’arte. Ci sono purtroppo molti eventi cancellati o rimandati, nella migliore delle ipotesi. La Biennale di Venezia anche, ha annunciato le nuove date del Festival di Danza e di quello di Teatro, rinviati a causa del Covid–19. Sono posticipati anche gli eventi collaterali della Biennale Architettura. Il quattordicesimo Festival di Danza contemporanea, diretto da Marie Chouinard, si svolgerà dal 13 al 25 ottobre, invece che dal 5 al 14 giugno. Secondo quanto riportato dalla Biennale, gli spostamenti sono dovuti all’impossibilità di procedere con le prove e gli allestimenti degli spettacoli, a causa dei prevedibili rallentamenti delle prossime settimane, anche se la stretta del lockdown dovrebbe allentarsi a partire dal 4 maggio. Marie Chouinard, Direttore Del Festival di Danza Contemporanea di Venezia Marie Chouinard è ballerina, coreografa e direttrice di una compagnia di danza canadese.Nel 1978 presentò il suo primo lavoro, Cristallizzazione . Dopo 12 anni come solista e coreografa ha fondato la sua compagnia nel 1990, la Compagnie Marie Chouinard. Chouinard ha vissuto in molti luoghi, tra cui New York, Berlino, Bali e Nepal. Ha creato più di 50 opere da solista e di gruppo. Le opere di Chouinard dal 1978 riflettono la sua visione della danza come arte sacra, il suo rispetto ...

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Ironico e divertente sovvertimento dei cliché in “Un poyo rojo” di Hermes Gaido

Il 22 giugno 2019, all’interno di Biennale Danza 2019, al Teatro Piccolo Arsenale di Venezia sarà in scena Un poyo rojo, regia di Hermes Gaido, coreografia e performance Nicolás Poggi e Luciano Rosso, musica di Javier Solis En tu pelo, nella versione di Lia Crucet. Produzione T4, Jonathan Zak e Maxime Seuge. Straordinari stuntmen e danzatori, in Un poyo rojo, Rosso e Poggi si confrontano, si cercano e si respingono, specchiandosi uno nell’altro, ritrovando similitudini e diversità. Ne nasce uno spettacolo divertente e fisico in bilico tra danza e acrobatica, in cui virilità, vanità, conflitto, seduzione e comicità si incontrano e si fondono. Il coreografo argentino Gaido crea un’opera che vuole essere una provocazione, un invito a ridere di noi stessi, a non prenderci troppo sul serio, a esplorare l’intera gamma di potenzialità fisiche e spirituali dell’essere umano. Una storia romantica, passionale e canzonatoria, in grado di sovvertire cliché e stereotipi sociali legati alla mascolinità, e di conquistare con la sua grazia e la sua ironia il pubblico e i teatri di tutto il mondo. ORARI & INFO 22 giugno 2019, ore 21.00 Teatro Piccolo Arsenale Sestiere Castello Campo de la Tana, 2169 F 30122 Venezia VE Tel. +39 041 ...

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A Biennale danza la prima italiana di “Ilinx – Don’t stop the dance” di Simona Bertozzi

Il 23 giugno 2019, all’interno di Biennale Danza, la Sala d’Armi dell’Arsenale di Venezia ospita la prima italiana di Ilinx – Don’t stop the dance, concept, regia e coreografia Simona Bertozzi con Marcello Briguglio, musica eseguita dal vivo Egle Sommacal. Produzione Nexus 2019
per Biennale Danza 2019. Con il contributo di MiBAC, Regione Emilia Romagna, residenze creative H(ABITA)T – Rete di Spazi per la Danza / Mousiké. Danzatrice, coreografa e performer, fresca vincitrice del Premio Hystrio Corpo a Corpo 2019, Bertozzi continua la ricerca coreografia già iniziata con il progetto Homo Ludens ispirandosi alla concezione dell’attività ludica umana espressa dello scrittore, sociologo e antropologo Roger Caillois. Secondo Caillois, le forme del gioco possono sostanzialmente ricondursi a quattro categorie fondamentali: agon, ovvero la competizione; alea, il desiderio e il piacere di abbandonarsi ai capricci del fato; mimicry, il fingere all’interno del gioco di essere qualcun altro; ilinx, l’eccitazione vissuta durante il gioco a causa di forze estranee sulle quali non si possiede alcun controllo. Ilinx-Don’t stop the dance si dipana quindi come un gioco individuale e personale, un’insolita riflessione sulle motivazioni intime e profonde che spingono l’artista all’azione, una testimonianza della sua solitudine e dell’universo ludico in cui si muove, e della ...

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I Leoni d’argento 2019 Mercier e Michel uniscono i loro talenti nel graffiante “Affordable solution for better living”

Il 21 giugno 2019, all’interno di Biennale Danza 2019, al Teatro Tese Arsenale di Venezia sarà in scena Affordable solution for better living, ideazione e coreografia Théo Mercier e Steven Michel, performance Steven Michel, testo e voce fuori campo Jonathan Drillet e Fanny Santer, suono Pierre Desprats. Produzione Nanterre-Amandiers, Centre Dramatique National, produzione esecutiva Nanterre-Amandiers, Centre Dramatique National, apap – Performing Europe 2020, coproduzione Bonlieu Scène Nationale Annecy.Con il supporto di Culture Programme of the European Union. Il visual artist scultore, pittore e fotografo Mercier, e il danzatore e mimo Michel, entrambi insigniti del Leone d’argento alla danza 2019, fondono le loro capacità ed esperienze artistiche per dare vita a Affordable solution for better living, una critica lucida e graffiante contro la versione ingannevole di libertà e benessere proposti dalle maggiori potenze commerciali mondiali. Inserendo nella scenografia mobili e scaffali Ikea, simboli di una ricercatezza assemblabile e accessibile tutti, gli artisti costruiscono e smantellano utensili, corpi e regole del vivere sociale, dissezionando e scomponendo in più parti la standardizzazione e il conformismo imposti dai nostri stili di vita. ORARI & INFO 21 giugno 2019, ore 19.00 Teatro Tese Arsenale – Tese dei soppalchi Sestiere Castello Campiello Tana, 2169/F, 30122 Venezia ...

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La Biennale di Venezia: Alessandro Sciarroni Leone d’oro alla carriera e Steven Michel e Théo Mercier Leoni d’argento

La Biennale di Venezia annuncia i Leoni per la Danza 2019: il Leone d’oro alla carriera è stato attribuito ad Alessandro Sciarroni, considerato fra i più rivoluzionari coreografi della scena europea; il Leone d’argento è assegnato in coppia agli artisti francesi Steven Michel e Théo Mercier. Lo ha deciso il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta, accogliendo la proposta della Direttrice del Settore Danza, Marie Chouinard. La consegna dei Leoni avrà luogo il 21 giugno 2019 a Ca’ Giustinian (ore 12.00), sede della Biennale, in occasione dell’apertura del 13. Festival Internazionale di Danza Contemporanea (Venezia, 21 > 30 giugno 2019). Performer, coreografo, regista, con alle spalle una formazione nell’ambito delle arti visive e diversi anni di pratica teatrale, Alessandro Sciarroni “è un coreografo italiano – recita la motivazione – che crea in risonanza con l’arte della performance. E’ il direttore d’orchestra dei danzatori e di tutti coloro che, provenienti da diverse discipline, invita a partecipare ai suoi progetti. Costruisce dei concentrati di vita al limite dell’ossessione disponendoli attorno a eventi scelti delle nostre vite fragili e ordinarie. Mette in scena i nostri corpi quotidiani in uno spazio che amplifica l’insistenza a trovare la falla che ...

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A Biennale Danza l’avvincente dialogo interiore del danzatore in Figure a Sea di Deborah Hay

Il 30 giugno 2018, all’interno di Biennale Danza 2018, Cullberg Ballet sarà in scena al Teatro alle Tese di Venezia con Figure a Sea, concept e coreografia Deborah Hay, musiche Laurie Anderson, Sound Designer Martin Ekman. Fondata nel 1967 dal danzatore e coreografo Birgit Cullberg e considerata una tra le migliori compagnie di danza contemporanea al mondo, Cullberg Ballet continua a contribuire allo sviluppo della danza come forma d’arte, anche attraverso strette collaborazioni tra coreografi e musicisti. Tale approccio si riflette in Figure a Sea, in cui l’arte della coreografa cult Debora Hay, ideatrice di schemi di movimento ora pietre miliari nella storia della danza, si fonde con la musica di una pioniera della musica elettronica, la compositrice Laurie Anderson. Attraverso gesti apparentemente casuali che in realtà esprimono passaggi altamente coreografici, venti straordinari performer raccontano l’estetica minimalista cara alla Hay, combinata con la poesia dei gesti quotidiani. Ne nasce un dialogo interiore silenzioso e avvincente, una finestra per il pubblico sul funzionamento del corpo e della mente di ogni danzatore. ORARI & INFO 30 giugno 2018, ore 21.00 Teatro alle Tese Calle Larga Rosa, 77 30122 Venezia VE Tel. +39 041 5218711 E-mail: info@labiennale.org Stefania Napoli Fotografia: Rosemarie Salvatore www.giornaledelladanza.com

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A Biennale Danza in prima assoluta il sorprendente Le Sacre du printemps di Xavier Le Roy

Il 30 giugno 2018, all’interno di Biennale Danza 2018, il Teatro Tese Arsenale di Venezia ospita la prima assoluta di Le Sacre du printemps, ideazione e coreografia Xavier Le Roy, musica Igor Stravinskij interpretata da Berliner Philharmoniker diretta da Sir Simon Rattle, design sonoro Peter Boehm, performance Salka Ardal Rosengren, Eleanor Bauer e Scarlet Yu, produzione Le Kwatt and illusion & macadam, coproduzione La Biennale di Venezia, con il supporto di Centre National de la Danse – France. Nuova versione del solo creato dal biologo e coreografo francese nel 2007 e riprogettato per tre performer, Le sacre du printemps nasce dall’osservazione della direzione di Berliner Philharmoniker durante una prova dell’opera di Stravinskij, da cui nascono numerosi interrogativi relativi al rapporto sonorità-movimento. Qual è l’attimo che precede il suono e cosa accade immediatamente dopo la riproduzione di quest’ultimo? C’è un’intenzione nel movimento nato dalla musica? Qual è l’attività motoria del suono? Sorprendente riscrittura contemporanea di un capolavoro musicale, in un’interpretazione originale e accattivante dedicata al significato del gesto musicale. ORARI & INFO 30 giugno 2018, ore 19.00 Teatro Tese Arsenale – Tese dei soppalchi Sestiere Castello Campiello Tana, 2169/F, 30122 Venezia 30122 Tel. +39 041 5218711 E-mail: info@labiennale.org Stefania Napoli www.giornaledelladanza.com

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A Biennale Danza l’eclettico Jacques Poulin-Denis con Running Piece

Il 26 giugno 2018, all’interno di Biennale Danza 2018, il Teatro alle Tese di Venezia ospita Jacques Poulin-Denis con Running Piece, regia Olivier Chopinet, coreografia e musica Poulin-Denis, performance Manuel Roque, drammaturgia Gabriel Charlebois Plante, musica elettronica Samuel St-Aubin, video artist Joël Morin-Ben Abdallah, produzione Grand Poney, coproduzione Agora de la danse, Montréal, con il supporto di Conseil des arts et des lettres du Québec, Conseil des arts du Canada, Conseil des arts de Montréal. Compositore, coreografo e performer, stretto collaboratore della coreografa canadese Mélanie Demers, con la quale ha lavorato come interprete e compositore, nel 2009 Poulin-Denis fonda Grand Poney, progetto interdisciplinare che integra astrazione coreografica, composizione musicale e drammaturgia teatrale, il cui obiettivo è descrivere l’esistenza umana, gli stati fisici e psichici, gli impulsi e principi, e il rapporto con gli altri e con noi stessi. Perfetto esempio della società contemporanea e delle sue contraddizioni, Running Piece racconta un viaggio statico, in cui il protagonista è in bilico su un tapis roulant, freneticamente costretto ad andare avanti, a continuare una corsa che non porta in alcun luogo, espressione dell’attuale propensione ad affrettarci senza motivo e chissà dove, dimenticando l’importanza del tragitto che compiamo e il reale motivo del nostro ...

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