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Tag Archives: Elisabetta Terabust

Elisabetta Terabust, una sala ballo dedicata alla stella della danza, al Teatro dell’Opera di Roma

Eleonora Abbagnato e Carlo Fuortes Oggi, lunedì 14 ottobre 2019 al Teatro dell’Opera di Roma è stata dedicata e inaugurata una sala di ballo alla grandissima Elisabetta Terabust, Stella lucente del teatro capitolino. Non sono mancati momenti di commozione, il discorso del direttore Eleonora Abbagnato, è stato molto sentito e dettato da parole che venivano dal cuore. Elisabetta Terabust La Abbagnato ha voluto fortemente che una sala del teatro portasse il nome: sala Elisabetta Terabust. Elisabetta è stata una grande artista, una persona meravigliosa, vera e diretta, meritava una sala a suo nome. Ho sempre avuto un rapporto bellissimo con lei, nel bene o nel male diceva sempre quello che pensava, io l’ho amata per questo… Parole semplici e colme di emozione quelle del direttore del corpo di ballo del Teatro dell’ Opera di Roma Eleonora Abbagnato. Presenti alla Kermesse: Paola Jorio già direttrice della scuola di ballo dell’Opera e assistente della Tearbust, il critico e giornalista Sara Zuccari, l’ètoile Anna Razzi, Davide Dato, Rebecca Bianchi, Susanna Salvi, Lia Calizza, l’ètoile Mario Marozzi e tanti altri. Redazione www.giornaledelladanza.com

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GD.com: un anno di danza!

Un nuovo anno di danza sta per cominciare ed il giornaledelladanza.com vuole salutare il 2018 ripercorrendo alcune tappe fondamentali che lo hanno caratterizzato. Il mondo della danza, italiana ed internazionale, è stato protagonista di molti avvenimenti riassunti di seguito per i nostri lettori. DANZA CON ME (GENNAIO 2018) L’anno si è aperto con la messa in onda su RAI UNO della trasmissione Danza con me, protagonista l’étoile Roberto Bolle e la danza. Sicuramente un’ottima vetrina per il mondo del balletto che però, come nelle migliori famiglie, si è trovato diviso nei giudizi sulla trasmissione. La maggior parte l’ha molto apprezzata mentre altri ne hanno visto solamente il lato autocelebrativo di Bolle. CIAO ELISABETTA (FEBBRAIO 2018) Grandi perdite nel mondo della danza in questo 2018. Si comincia con la scomparsa di Elisabetta Terabust, stella internazionale del balletto, da tempo ammalata si spegne proprio lo scorso febbraio. Tutto il mondo della danza la ricorda con affetto.   CIAO IVANA (FEBBRAIO 2018 ) Altra grande scomparsa quella di Ivana Gattei, altra grande ballerina che nel passato ha vissuto i momenti d’oro del mondo tersicoreo al fianco dei maestri Massine e Millos. CORPO DI BALLO ARENA DI VERONA (FEBBRAIO 2018) Altro grande lutto per il ...

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Le personalità della Danza , ricordano la grande Elisabetta Terabust sui social

Noi della redazione del Giornale della Danza abbiamo  voluto raccogliere i tanti post che in questi giorni sono comparsi sulle bacheche dei social di tante personalità della danza per omaggiare la grande Elisabetta Terabust. Ciao Elisabetta  Clarissa Mucci “Buon viaggio Madame Terabust…… Gli artisti sono i custodi della bellezza del mondo, e Dio solo sa di quanta bellezza si ha bisogno in un momento con così tanta decadenza. La Signora Terabust ci ha insegnato che l’arte va difesa, protetta, tramandata , insegnata . E’ stata un esempio di dedizione totale allo stile, alla tutela del repertorio nella sua evoluzione tecnica. Ci ha mostrato “Direzioni” coraggiose, umane, di cui ha sempre pagato il prezzo. Un fiuto da talent-scout con scommesse sempre vinte. E’ stata un esempio di modernità, di generosità, di meritocrazia, di eleganza. Tutti questi valori ,di cui fortunatamente molti di noi hanno potuto nutrirsi dalle sue mani, sono valori che fanno fatica a trovare spazio e non solo sui media. L’atteggiamento mediatico ci consente una riflessione profonda su quanto ci sia bisogno di tornare a dare dignità a quei valori che sono fondamento dell’arte ma forse …. che sono anche fondamento della vita di cui l’arte e’ lo specchio. ...

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Addio ad Elisabetta Terabust, il commovente ricordo del Professore Alberto Testa: “Una stella è tornata nel cielo della danza”

E’ venuta a mancare lunedì 5 febbraio 2018 Elisabetta Terabust, una delle più grandi étoile della danza. Il grande maestro Alberto Testa ha voluto ricordare la danzatrice e al Giornale Della Danza ha raccontato: “Elisabetta era una donna coraggiosa, piena di slanci, d’amore per la sua professione, ed aveva una personalità molto interessante; non era il classico stereotipo di ballerina classica. Era attraente con la sua grazia, era profonda e aveva un stile moderno. La ricordo nel Tchaikovsky pas de deux di Balanchine e di come eseguiva con slancio quello stile. Elisabetta è stata una grande interprete anche del Don Chisciotte, ha danzato a Spoleto ed è stata meritatamente premiata a Positano”. Nel suo ricordo e cordoglio, nel giorno dei funerali, mercoledì 7 febbraio 2018, il Maestro racconta inoltre: “Elisabetta era coraggiosa e intrapida in ogni azione della vita e la sua scomparsa è una notizia molto triste per me. L’ho conosciuta quando aveva 14 anni alla scuola dell’Opera, ed è morta con molti amici accanto a lei che le sono stati vicino fino alla fine. Una stella è tornata nel cielo della danza“. Gaia Cavalluzzo www.giornaledelladanza.com

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Addio ad Elisabetta Terabust, stella internazionale della danza

Elisabetta Terabust, stella internazionale della danza, è mancata nella notte del 4 febbraio 2018 a Roma. La danzatrice aveva 71 anni e la sua presenza scenica rimarrà per sempre nel cuore di tutti coloro che l’hanno amata. Occhi neri profondi, classe e un sorriso comunicativo erano i punti di forza di uno dei grandissimi nomi del firmamento della danza degli anni ’70 e ’80. Nominata étoile all’Opera di Roma, aveva trascorso parte della sua carriera all’English National Ballet. La Terabust era stata inoltre artista ospite per molti anni con Aterballetto durante la direzione di Amedeo Amodio, del quale aveva portato al successo “Schiaccianoci” e “Romeo e Giulietta”. L’étoile aveva inoltre interpretato titoli contemporanei quali “Steptext” di William Fosythe. Lasciate le scene aveva diretto il corpo di ballo della Scala mettendo in luce artisti come Roberto Bolle e Massimo Murru.  Gaia Cavalluzzo www.giornaledelladanza.com

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La danza è un cocktail: intervista ad Alessandro Riga

La danza è un cocktail: intervista ad Alessandro Riga

  Alessandro Riga è nato a Crotone. Ha intrapreso gli studi di danza classica presso la scuola “Maria Taglioni” di Crotone dove ha avuto come insegnanti: Afrodita Sarieva (prima ballerina del Teatro dell’Opera di Sofia); Zourab Labadze (ballerino e coreografo del Teatro Bolshoi di Mosca); Eliana Karin e Paulo De Oliveira (ballerini del Teatro Municipale di Rio de Janeiro). Si diploma ballerino professionista alla Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, dove entra nel giugno del 2001 e gli viene assegnata anche una borsa di studio. Nel novembre dello stesso anno, inizia una serie di spettacoli della scuola “Giovani Artisti all’Opera” in qualità di Solista in “Le Conservatoire” di August Bournonville e “Le avventure di Pinocchio” di Fabrizio Monteverde. A dicembre viene chiamato da Elisabetta Terabust ad essere primo ballerino nell’opera “Morte a Venezia”, dove interpreta il ruolo di Tadzio. Nell’agosto del 2002 riceve un’altra borsa di studio per l’Instituto Superior de Danza “Alicia Alonso” di Fuenlabrada, in Spagna. A dicembre riceve l’invito di Carla Fracci a diventare primo ballerino, nel ruolo di Ofelia, in “Amleto, principe del sogno” di Beppe Menegatti con le coreografie di Luc Bouy, insieme alla Compagnia del Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2003 è ...

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Mats Ek per l’Eko Dance Project di Pompea Santoro

Il genio di Mats Ek coniugato al femminile

Nell’ambito della rassegna “Danza Autunno” è andata in scena, venerdì 13 ottobre, una serata ricca di magia e di stupore, appositamente creata in esclusiva per il Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona, imperniata sulla geniale creatività di Mats Ek, uno dei maggiori coreografi viventi. L’evento è stato pensato e curato da Pompea Santoro e Veli Peltokallio con gli evocativi danzatori di EkoDanceInternational Projet per esplorare a fondo l’universo delle donne attraverso i ruoli femminili, con estratti e riletture dei grandi classici della danza mondiale. Un momento di alto livello qualitativo, venato costantemente da sentimenti poetici che si sono trasformati in “educazione e conoscenza alla danza contemporanea”. Gli emblematici costumi, gentilmente concessi dal Cullberg Ballet, hanno fatto da cornice al ricco programma, il quale si è trasformato per incanto in un unico spettacolo, grazie alla maestrìa di Pompea Santoro che è riuscita a legare perfettamente, l’uno all’altro, ogni pezzo regalando così un’inedita visione del coreografo svedese. Un fil rouge che ha dato vita ad un’unica creazione dove sorprendentemente era quasi impercettibile la fine e l’inizio del brano successivo. Merito dell’attenta regia supportata dalla capacità espressiva dei danzatori. Ad apertura di sipario La scimmia e il suo inconscio su musica di Jules Massenet ...

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Verticalità ed equilibrio: intervista a Gerardo Porcelluzzi

Gerardo Porcelluzzi è nato in Puglia, si è diplomato presso la Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione di Elisabetta Terabust e la guida del maestro Jean-Philippe Halnaut. Durante gli anni di formazione è stato premiato come solista in numerosi concorsi (tra i quali “Eurocity” di Castiglioncello e “Settimana Internazionale della danza Città di Perugia”), ricevendo borse di studio per l’Accademia “Princesse Grace” di Monte Carlo sotto la direzione di Marika Besobrasova e per la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano sotto la direzione di Anna Maria Prina. Ha ricoperto ruoli principali in diverse produzioni della Scuola di Danza dell’Opera di Roma, tra le quali “Napoli” e “Conservatoire” di A. Bournonville, “Graduation Ball” di D. Lichine, “Tout Satie” di R. Petit, “Ricercare a nove movimenti” di A. Amodio. Dopo il diploma, ha preso parte al Tirocinio professionale del Teatro dell’Opera di Roma riservato ai neo diplomati più promettenti. Hastudiato con maestri di chiara fama, tra i quali Floris Alexander, Daniel Franck, Niels Kehlet e molti altri. In seguito, è entrato a far parte del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione di Amedeo Amodio, che gli ha affidato da ...

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Danzare è stata la fortuna più grande: intervista ad Elisabetta Terabust

Elisabetta Terabust nasce a Varese, frequenta la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma diretta dalla scaligera Attilia Radice e, conseguito il diploma, entra a far parte del Corpo di ballo del Teatro, di cui diviene prima ballerina ed in seguito étoile. In questo periodo si perfeziona con il danese Erik Bruhn, con il quale danza nei pas de deux di “Don Chisciotte” e di “Infiorata a Genzano”; collabora col maestro Žarko Prebil di cui interpreta, tra gli altri, “Schiaccianoci” e “Cenerentola” e si esibisce in alcune creazioni del coreografo ungherese Aurel Milloss fra cui “Estri” su musiche di Goffredo Petrassi. Nel 1973 danza come prima ballerina nel “Ballet de Marseille” diretto da Roland Petit, che crea per lei “Schiaccianoci” e di cui interpreta “Le Loup”, “Carmen”, “Coppelia”, “Notre Dame de Paris”. Quindi si trasferisce a Londra dove avvia la sua collaborazione con il “London Festival Ballet”, oggi “English National Ballet”, consolidando la sua carriera internazionale e maturando la sua sensibilità di interprete contemporanea. Infatti, oltre ad affrontare i balletti del repertorio classico (da “Il lago dei cigni” a “La Sylphide”), Terabust rivela speciale duttilità esibendosi nei lavori di autori più attuali come Glen Tetley (Sphinx, Greening), Barry Moreland, ...

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