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Tag Archives: Flavia Pappacena

Storia della Danza: Alla scoperta dei Balletti Dimenticati di Flavia Pappacena

  Cesare in Egitto di Gaetano Gioia (Napoli, Teatro San Carlo, 27 giugno 1807)   Ballo eroico in cinque atti inserito nell’opera Climene. Libretto bilingue (italiano e francese). Il ballo è uno degli esempi più interessanti del filone neoclassico italiano e una delle creazioni più emozionanti di Gaetano Gioia (1768-1826), artista di fama internazionale, coreografo intelligente e profondo, musicista esperto. La vicenda è incentrata sulla vittoria di Giulio Cesare sugli Egiziani (48 a.C.) e sul suo rapporto con Cleopatra (vedi la stampa in alto). Particolarmente significativa è la modalità con cui è tratteggiata la figura del Dittatore, audace condottiero e astuto stratega, venerato dai Romani e amato con rispetto e devozione da Cleopatra. In Cesare non è difficile cogliere un omaggio al re di Napoli Giuseppe Napoleone I (fratello maggiore di Napoleone), scelta, questa, chiaramente condizionata dall’influenza del potere politico sull’indirizzo delle programmazioni teatrali. Che Gioia in questo periodo aderisse al Neoclassicismo napoleonico lo dimostrano anche la fastosità delle scene e la grandiosità con cui è condotta l’azione. Ma un aspetto peculiare distingue questo ballo, come anche le altre creazioni di Gioia: l’unitarietà dello spettacolo. La scenografia – complessa e tridimensionale – è parte integrante del dramma, come lo è ...

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Storia della Danza. Alla riscoperta di balletti dimenticati di Flavia Pappacena

  Elerz e Zulnida di Louis Henry (Milano, Teatro alla Scala, 6 maggio 1826). Musica di Cesare Pugni. Interpreti principali: Antonia Pallerini e Nicola Molinari. Scene di Alessandro Sanquirico. Nel 1844, in Studi sulle arti imitatrici, Carlo Blasis scrive che il genere “detto romantico”, “introdotto da venti anni a questa parte in ogni ramo di letteratura, ha confuso tutti i generi e ne ha fatto un genere misto”. Questa frase desta grande curiosità, se si considera che la storiografia della danza è concorde nell’attribuire l’avvio del balletto romantico francese agli inizi degli anni Trenta, più precisamente alla prima de La Sylphide (1832) o al suo prodromo Le Ballet des nonnes damnées (1831). Il balletto di cui parleremo in questa sede, Elerz e Zulnida (1826), testimonia, invece, come la sensibilità romantica serpeggi da tempo nell’ambiente ballettistico francese stimolata dai testi shakespeariani, dalle tragedie di Friedrich Schiller, oltre che dagli innovativi racconti  di Charles Nodier, autore di Trilby Il folletto di Argail  (1822), a cui è ispirato La Sylphide. Ne avevamo dato informazione già in una puntata precedente del giornaledelladanza.com (25/10/2015), quando avevamo posto l’attenzione sul Balletto delle suore dannate (Ballet des nonnes damnées). Elerz e Zulnida, “azione mimica di carattere”, fu composto da Louis Henry, ...

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Disponibile l’edizione italiana di “Danza. Un’esperienza artistica creativa” di Margaret N. H’ Doubler

Disponibile l’edizione italiana di “Danza. Un’esperienza artistica creativa” di Margaret H’Doubler

A Blanche M. Trilling che mi ha dato l’ispirazione, e che con le sue idee e la sua fede nei valori educativi della danza  ha reso possibile il mio lavoro. (Margaret N. H’ Doubler) La casa editrice romana Gremese Editore, da tempo ormai fucina attiva di straordinarie pubblicazioni sulla Danza e il Balletto, nell’ambito di una specifica sezione dedicata all’arte coreutica (Piccola Biblioteca delle Arti) magistralmente diretta da Flavia Pappacena, regala al pubblico dei lettori – del settore ma anche non – un piccolo volumetto, piccolo di fattura ma immenso quanto a contenuti e concezioni. Si tratta di Danza. Un’esperienza artistica creativa, l’edizione italiana a cura di Elena Viti di un classico della Dance education firmato Margaret N. H’Doubler. La traduzione dall’inglese è opera della collaborazione tra Elena Viti e Alessandra Alberti. Margaret N. H’Doubler può essere considerata a pieno titolo la madre della Dance education e, quindi, una delle pioniere più importanti nel secolo scorso quanto ad idee rivoluzionarie sulla concezione filosofica della più effimera fra le arti e sulle modalità di trasmissione e diffusione della stessa. Il libro, uscito nel 1940 illustrato dai bei disegni del marito Wayne Claxton, terzo di una brillante trilogia (A Manual of Dancing: ...

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“L’origine della Seconda e della Quarta arabesco” di Flavia Pappacena

“Tra storia e tecnica della danza” Nei due articoli precedenti, “La Pirouette delle origini” e “La nascita delle punte della danza accademica”, avevamo posto l’accento sulle grandi trasformazioni avvenute nel mondo accademico francese nell’ultimo decennio del Settecento a seguito dei rivolgimenti sociali e culturali che avevano scosso non solo la Francia ma l’intera Europa. Il Neoclassicismo incalzante e il gusto greco dilagante avevano imposto l’estetica classica in tutte le arti e avevano fornito modelli non solo alla pittura e alla scultura ma anche al balletto accademico. Le pubblicazioni sui reperti archeologici di Ercolano e Pompei, prodotte a partire dagli anni Cinquanta del Settecento, avevano restituito un repertorio di Menadi danzanti e di Centauri in atteggiamenti vigorosi, rappresentandoli in una dimensione fantastica con sfondi astratti e posizioni dei corpi sospesi nell’aria. Altre figure danzanti e personaggi di scene teatrali si mostravano anch’essi negli atteggiamenti più disparati tra cui alcuni con la schiena rivolta allo spettatore. Se già Raffaello, in seguito agli scavi realizzati alla fine del Quattrocento nelle ville imperiali romane, aveva ampiamente attinto a questo eterogeneo repertorio antico per istoriare le Logge Vaticane, Antonio Canova aveva fatto dei documenti classici un modello di varietà e di gusto. Le sue Danzatrici ...

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La tecnica maschile – Lo stile di Arthur Saint-Léon – di Flavia Pappacena

“Tra storia e tecnica della danza” di Flavia Pappacena   La tecnica maschile – Lo stile di Arthur Saint-Léon   Arthur Saint-Léon (1815-1870) viene ricordato per la sua multiforme competenza di violinista e di coreografo (soprattutto del celebre balletto Coppelia andato in scena all’Opéra di Parigi il 25 maggio 1870), ma difficilmente lo si ricorda come danzatore. Si era formato con il padre Arthur Michel nella linea della scuola dell’Opéra di Parigi e in breve tempo aveva raggiunto la notorietà come danzatore di grandi capacità tecniche e interpretative. Riguardo alle esibizioni degli anni Quaranta in Francia, in Inghilterra e in Italia, tutte le recensioni che uscirono sui giornali concordano nel rilevare una tecnica vigorosa e dal tratto fortemente mascolino, una tecnica caratterizzata da una non comune capacità di elevazione nel salto e da una perizia nell’eseguire veloci ed estremamente elaborate pirouettes. In Italia, in cui era ancora in auge la tradizione autoctona fondata su una tecnica asciutta e di stampo decisamente atletico, Saint-Léon fu apprezzato, invece, per la leggerezza, la morbidezza e la grazia, oltre che per la rara capacità di sospendere il corpo nell’aria durante il salto. Prerogativa, questa, che fu eguagliata in seguito da altri danzatori, ma per ...

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“Danza sotto le stelle di Natale 2016”, decretati i premiati Aurel Milloss XVI edizione

Al via la XVI edizione di “Danza sotto le stelle di Natale”, la Maratona organizzata dal giornaledelladanza.com

Domenica 11 Dicembre si svolgerà a Tivoli presso il Teatro Giuseppetti la 16° edizione di Danza sotto le stelle di Natale, una vera e propria Maratona delle Scuole di danza del Lazio promossa dal giornaledelladanza.com, diventata uno degli appuntamenti fissi del cartellone invernale della danza del nostro Paese grazie alla Direzione Artistica della giornalista e critico di danza Sara Zuccari e alla direzione organizzativa affidata alla Dott.ssa Leonilde Zuccari. Durante la maratona avrà luogo l’edizione 2016 del Premio Aurel Milloss, prestigioso riconoscimento istituito da Sara Zuccari in onore del grande maestro, che da anni è gemellato con la rassegna natalizia. La giuria del Premio Milloss è composta da esponenti di spicco della danza e del giornalismo internazionale come Emilio Carelli, Alberto Testa, Gabriella Borni e Joseph Fontano. Moltissimi i premiati delle precedenti edizioni: Carla Fracci, Walter Zappolini, Franca Bartolomei, Gabriella Borni, Luciano Cannito, Rossella Brescia, Alessandra Celentano, Laura Comi, Alberto Testa, Lia Dell’Ara, Andre De La Roche, Ugo Dell’Ara, Elsa Piperno, Paola Jorio, Ivana Gattei, etc… Tra i premiati di quest’anno spicca il nome di Flavia Pappacena, grande docente, studiosa, scrittrice e storica di danza italiana. Professore di Teoria ed Estetica della danza dal 1974 al 2012 presso l’Accademia Nazionale di Danza, e dal 2006 al 2014 presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università ...

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Al via la XVI edizione di “Danza sotto le stelle di Natale”, la Maratona organizzata dal giornaledelladanza.com

Al via la XVI edizione di “Danza sotto le stelle di Natale”, la Maratona organizzata dal giornaledelladanza.com

Domenica 11 Dicembre si svolgerà a Tivoli presso il Teatro Giuseppetti la 16° edizione di Danza sotto le stelle di Natale, una vera e propria Maratona delle Scuole di danza del Lazio promossa dal giornaledelladanza.com, diventata uno degli appuntamenti fissi del cartellone invernale della danza del nostro Paese grazie alla Direzione Artistica della giornalista e critico di danza Sara Zuccari e alla direzione organizzativa affidata alla Dott.ssa Leonilde Zuccari. Tantissimi gli allievi delle scuole provenienti da tutto il Lazio che ogni anno prendono parte alla manifestazione che diventa così motivo di confronto, collaborazione e crescita per insegnanti e ragazzi. Il tutto reso ancora più accogliente e piacevole dall’atmosfera natalizia del periodo in cui ha luogo la Kermesse. Danza sotto le stelle di Natale,  organizzata dal giornaledelladanza.com con la collaborazione dell’Accademia Professionale La Gioia di Danzare di Marcellina, diretta da Sara Zuccari, non si occupa solamente di danza ma anche di solidarietà, come dimostrano gli ottimi risultati raggiunti negli anni passati con una raccolta fondi a favore dei bambini della Bielorussia, per le adozioni a distanza, per i bambini dell’Abruzzo colpiti dal terremoto, per la casa famiglia Casetta Lauretana, per il Villaggio Don Bosco di Tivoli. Durante la maratona avrà luogo l’edizione 2016 ...

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Un libro per l’Estate… Storia della Danza in Occidente: il piano dell’opera è al completo

Con la terza pubblicazione, Tra Novecento e Nuovo Millennio, firmata Alessandro Pontremoli, la nota casa editrice romana Gremese Editore completa il piano dell’opera pensato per la sua collana di settore Biblioteca delle arti. Si sono avvicendati nella pubblicazione tre sapienti, interessanti e lungimiranti volumi, attraverso i quali è stata ricostruita diacronicamente la storia della danza e del balletto dalle origini fino ai giorni nostri. Dopo le importanti dissertazioni di Ornella Di tondo e Flavia Pappacena, che hanno gettato nuova luce sugli sviluppi intervenuti dalle origini fino all’Ottocento, Alessandro Pontremoli nel suo libro conclude, così, il discorso storico, accompagnando il lettore verso l’evoluzione futura della Danza. Alessandro Pontremoli è Professore Associato di Discipline dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Torino, dove dal 2003 al 2011 ha diretto il CRUD (Centro Regionale Universitario per la Danza) Bella Hutter. Autore già di importanti volumi, come La danza. Storia, teoria, estetica nel Novecento che, nel 2015, è giunto alla sua settima edizione. Suddiviso in cinque ampie parti, il libro ripercorre passo passo le tante trasformazioni che hanno letteralmente plasmato, tanto a livello teorico tanto a livello pratico, la Danza, nel corso del XXI secolo. Non sono mancate ovviamente le tante questioni storiche e ...

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Storia della danza. Alla riscoperta dei balletti dimenticati. Di Flavia Pappacena

  Paul et Virginie di Pierre Gardel (Parigi, Opéra, 24 giugno 1806)   Paul et Virginie (Paolo e Virginia), è un “ballet pantomime” composto da Pierre Gardel su musica di Rodolphe Kreutzer. Diviso in tre atti e 27 scene, il balletto è ispirato all’omonimo romanzo di Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre, che, pubblicato nel 1787, aveva riscosso grande successo divenendo una delle più riuscite interpretazioni letterarie del mito del “buon selvaggio”. Il balletto, ambientato nelle isole africane Mauritius, ha come protagonisti due ragazzi francesi nati e cresciuti nell’isola. Sia i ragazzi che le madri, a contatto con la semplicità e l’innocenza della popolazione indigena, profondono su coloro con cui entrano in contatto un altruismo caritatevole in grado di contagiare anche gli animi più duri e di annullare tutte le differenze sociali imposte dalla cultura occidentale. Questo aspetto è evidenziato anche nelle danze quali il Bamboula accompagnato da tamtam e triangolo, cui partecipano indistintamente gli indigeni e i ragazzi europei. Secondo le prassi più diffuse nel Settecento e nel primo Ottocento, nella riduzione in balletto la storia di Paolo e Virginia subì alcune modifiche ideate per offrire spettacolarità e gioiosità al balletto. Tra queste, il lieto finale in cui la tragica morte ...

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