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Tag Archives: Jacopo Tissi

Jacopo Tissi e Olga Smirnova insieme per il Concerto di Capodanno dalla Fenice di Venezia

Il Concerto di Capodanno della Fenice come da tradizione propone un programma musicale in due parti: una prima esclusivamente orchestrale e una seconda parte dedicata al melodramma, con una carrellata di arie, duetti e passi corali interpretati da solisti di assoluto prestigio e dal Coro del Teatro La Fenice. Ogni anno il Concerto si chiude con due pagine celeberrime di Giuseppe Verdi, capisaldi del patrimonio musicale italiano: il Coro «Va’ pensiero sull’ali dorate» da Nabucco e il festoso brindisi «Libiam ne’ lieti calici» dalla Traviata. Quest’anno la parte coreografica vedrà la partecipazione del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli, diretta dall’étoile Giuseppe Picone, e di due stelle di levatura mondiale: la meravigliosa Olga Smirnova e il nostro stiloso per eccellenza Jacopo Tissi, sempre più lanciato grazie alla luminosa carriera al Teatro Bolshoi, che danzeranno in tre interventi coreografati dallo stesso Picone. Redazione www.giornaledelladanza.com

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Dopo Timofei Andrijashenko, Jacopo Tissi al Royal Ballet, al fianco di Marianela Nunez

Jacopo Tissi Kevin O’Hare sembra apprezzare le nuove stelle italiane che stanno felicemente sbocciando nel panorama della danza italiana e internazionale. Dopo l’invito al primo ballerino del Teatro alla Scala Timofei Andrijashenko che ha danzato il ruolo di Romeo accanto alla bella Melissa Hamilton per due applaudite repliche del Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan, debutta un altro talento italiano. Timofei Andrijashenko Ad affiancare Marianela Nunez sarà infatti Jacopo Tissi, oggi First soloist del Balletto del Bolshoi, scaligero di formazione, appena rivisto in Italia nella creazione Mademoiselle di Yuri Possokhov al Teatro Comunale di Modena accanto a Zakharova e presto al Gala des etoiles nell’ambito del Ravenna Festival. Redazione www.giornaledelladanza.com

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Il giornaledelladanza.com proclama Jacopo Tissi danzatore dell’anno 2018

Anche quest’anno il giornaledelladanza.com ha proclamato il suo danzatore dell’anno che, per questo 2018, è Jacopo Tissi. Negli anni precedenti il titolo di danzatore dell’anno è andato a Roberto Bolle, Giuseppe Picone, Claudio Coviello, Nicoletta Manni, Rebecca Bianchi e Sergei Polunin. La straordinaria carriera del giovanissimo danzatore è ciò che ha orientato la scelta del Direttore Sara Zuccari, dei lettori e della redazione del GD.com verso Tissi. Jacopo, infatti, dopo essersi diplomato al Teatro La Scala di Milano, è stato il primo danzatore italiano nella storia ad essere stato ammesso al Teatro Bolshoi, dove attualmente detiene il ruolo di “leading soloist”. Nato nel 1995 in Landriano, in provincia di Pavia, Jacopo Tissi ha conseguito il suo diploma alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala nel 2014, sotto l’egida dei maestri Maurizio Vanadia e Leonid Nikonov. Durante la stagione 2014-2015 ha danzato presso il Vienna State Ballet sotto la direzione di Manuel Legris. Nella stagione 2015-2016 è tornato in Italia, dove ha lavorato come solista aggiunto presso La Scala sotto la direzione di Makhar Vaziev, con i ripetitori Vladimir Derevianko ed Olga Chenchikova.  Nel 2016 è volato in Russia per entrare a far parte della compagnia del Bolshoi, dove da aggiunto è diventato in brevissimo tempo primo ballerino. Molteplici i ruoli di repertorio interpretati, ...

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Jacopo Tissi il grande ritorno alla Scala di Milano con Bayadère

Fisico statuario, volto da angelo e tecnica perfetta. Jacopo Tissi è l’incarnazione del principe delle fiabe e quando sale sul palco incanta il pubblico. Da giovanissima promessa della danza a star internazionale il passo è stato relativamente breve. E’ il primo italiano nella storia entrato nella prestigiosa compagnia Bolshoi e ora torna a Milano col ruolo di protagonista in Bayadère al teatro alla Scala. “Per me tornare a Milano col Teatro Bolshoi è una grandissima emozione, perchè dopo tutto quello che è stato il mio percorso in Accademia e poi in teatro qui a Milano e dopo questi anni così importanti a Mosca è un’emozione del tutto nuova e che si porta dentro tante cose”. Si è formato all’Accademia della Scala dove ha subito dimostrato di essere un vero fuoriclasse. Sicuramente il Maestro Makhar Vaziev ha capito che era una buona scelta proseguire il mio percorso in Accademia e cominciarne uno nuovo al Bolshoi, e anche Svetlana Zakharova ha consigliato al Maestro di prendermi perchè avrei avuto grandi oppurtunità a mosca di ballare e di esprimermi sul palco moscovita” 23 anni, originario di Landriano, Pavia, a Mosca ha trovato un pubblico molto caldo, ma anche in Italia sono tutti pazzi ...

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L’Accademia scaligera nello “Schiaccianoci” allo Strehler di Milano

Dal 14 al 22 dicembre 2017 gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala tornano come ogni anno al Teatro Strehler di Milano, per interpretare per dieci recite la fiaba natalizia per eccellenza, Lo Schiaccianoci, su musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij nell’allestimento del Teatro alla Scala firmato da Roberta Guidi di Bagno, con la coreografia di Frédéric Olivieri. L’edizione proposta da Frédéric Olivieri, all’epoca dell’ideazione (2011) Direttore della Scuola, oggi Direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, rispecchia l’atmosfera fantastica e onirica del balletto originale di Lev Ivanov, che aveva debuttato al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 1892. Ivanov, sostituendo Marius Petipa, aveva realizzato la coreografia per i Teatri Imperiali Russi seguendo la versione edulcorata di Dumas padre del cupo racconto di Ernst Hoffmann Schiaccianoci e il re dei topi. Fra gli interpreti Olga Preobrajenska che diresse poi la Scuola di Ballo tra il 1921 e il 1925, su sollecitazione di Arturo Toscanini. In scena si alterneranno due cast con oltre cento ballerini. Nei ruoli principali debutteranno allievi fra il 6° e l’8° corso, che incanteranno il pubblico esibendosi in alcuni fra i più celebri brani del repertorio romantico russo, dal Valzer dei fiocchi di ...

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Bolshoi, Mikhailovsky, Scala: intervista ad Antonina Chapkina

Bolshoi, Mikhailovsky, Scala: intervista ad Antonina Chapkina

  Antonina Chapkina è nata in Russia, si è formata prima alla Scuola del Teatro Bolshoi di Mosca e poi al Mikhailovsky Theatre di San Pietroburgo, in seguito si trasferisce a Milano ed entra come aggiunta nel Corpo di ballo del Teatro alla Scala diretto da Makhar Vaziev. In breve tempo, Antonina Chapkina, si impone per qualità ed interpreta primi ruoli da Solista come quello della danzatrice araba nello “Schiaccianoci” firmato dal coreografo Nacho Duato. In coppia con Jacopo Tissi è stata la protagonista nella “Cinderella” creata dal già direttore del Corpo di ballo scaligero, Mauro Bigonzetti. Ha danzato anche in Scala nel ruolo di Prima Ballerina nella creazione di Heinz Spoerli “Cello Suite”.   Gentile Antonina, come e quando è scoccata la scintilla per il balletto classico? Oh… non ricordo un giorno trascorso senza una scintilla. Ogni volta che ero in strada o in un negozio, ovunque, tutti mi chiedevano se stessi ballando. È stato subito “amore a prima vista” con l’arte della danza? Per me era molto naturale. Penso che ho sempre ballato sia a casa che in sala di ballo. Com’è avvenuta l’audizione per la Scuola del Bolshoi e quali sono stati i maggiori insegnamenti ricevuti che ...

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Le parole limitano, la danza libera: intervista a Federico D’Ortenzi

Le parole limitano, la danza libera: intervista a Federico D’Ortenzi

  Federico D’Ortenzi è nato a Roma e ha iniziato a studiare danza all’età di sei anni. Nel 2005 entra a far parte della Scuola di danza del teatro dell’Opera di Roma dove ha preso parte a varie produzioni del teatro quali: “lo Schiaccianoci” con Carla Fracci, “Trittico 900”, “Pinocchio”, “La Bella Addormentata”, “Carmen” ed altre ancora. Nel 2009 Federico è stato preso con Borsa di studio all’Accademia Teatro Scala di Milano dove ha preso parte a varie produzioni del teatro e della scuola quali: Morte a Venezia, Raymonda, Kylian, Gaîté Parisienne etc. Nel 2013 è stato personalmente invitato dal direttore artistico Franco De Vita a frequentare con una borsa di studio completa l’ultimo anno presso l’American Ballet Theatre Jacqueline Kennedy Onassis School dove si è diplomato nel 2014 sotto la direzione di Franco De Vita, Raymond Lukens e gli insegnanti François Perraut, Martine van Hamel e Lupe Serrano. Nella stessa scuola ha avuto occasione d’interpretare come Guest ABT nella “The Dutch Don’t Dance Division” nel NDT in Olanda, il ruolo del Principe nello Schiaccianoci. Nel 2014, D’Ortenzi si è unito alla “Washington Ballet Studio Company” sotto la direzione di Septime Webre e ha danzato produzioni quali “Schiaccianoci” di Septime ...

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Buoni propositi (rigorosamente a tema “danza”) per il 2017

Con il nuovo anno, è tradizione, oltre a scambiarsi gli auguri, fare anche una lista di Buoni Propositi, e magari anche di desideri. Per chi non avesse ancora fatto in tempo a completarla, o volesse aggiungere nuovi propositi, qui i nostri consigli per il 2017! Scoprire il coreografo nascosto nei ballerini. Sono tante le opzioni per un danzatore, per proseguire la propria carriera: tra le tante, perché no, anche quella di coreografo. Ma è una professione che richiede un notevole allenamento, e opportunità di composizione: ecco perché vi consigliamo di non perdere la serata La Valse/Symphony in C/Shéhérazade dal 19 aprile al Teatro alla Scala, che affida le coreografie de La Valse ai danzatori Stefania Ballone, Matteo Gavazzi, Marco Messina. Sconfiggere il gender-gap tra i coreografi. Tema molto sentito negli ultimi tempi, in moltissimi lamentano la mancanza di coreografe nella danza, e specialmente nelle grandi compagnie di balletto. Noi segnaliamo la nuova creazione di Crystal Pite per il Royal Ballet, che debutta a marzo, e vi consigliamo di tenere d’occhio alcune coreografe italiane, note soprattutto nell’ambiente contemporaneo, che potrebbero stupirvi anche in compagnie di balletto… Tornare bambini anche in platea. Programmate per l’anno nuovo anche un viaggio oltreoceano, a Washington, ...

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Dentro la danza: premi (e no), debutti, addii, tournée e Alberi di Natale!

Sarà vero che a Natale siamo tutti più buoni? Certo! Ma restiamo sempre molto attenti anche alle novità, che volano, come fiocchi di neve, nei backstage – e a volte anche onstage, vista la stagione – della danza italiana e internazionale. In questo appuntamento natalizio di Dentro la Danza: polemiche, un debutto importante, un nome da ricordare, un tour storico e…Alberi di Natale! REGOLE, PREMI, COMPETIZIONI… Avevamo dato la notizia, in un vecchio appuntamento con Dentro la Danza, dell’assegnazione del premio DNA Appunti Coreografici ad Elisabetta Consonni, giovane coreografa già attiva da parecchio tempo sulla scena italiana e non solo. Pare però che sia stato questo “parecchio tempo” a far decidere agli organizzatori di riassegnare il premio, riservato a coreografi emergenti. Questa la comunicazione ufficiale: A seguito di un errore di DNAppunti coreografici durante la selezione dei progetti ammessi alla fase finale dell’edizione 2016, i partner di progetto sono costretti a revocare alla coreografa Elisabetta Consonni il sostegno alla produzione per il 2017. E’ stato richiesto un secondo parere alla giuria di esperti […]e in accordo con il network di DNA, si è deciso di assegnare il supporto alla produzione per il 2017 al progetto Trattato semiserio di Oculistica di ...

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“L’histoire de Manon” in scena al Teatro alla Scala dal 14 al 20 novembre

Torna in scena al Teatro alla Scala dal 14 al 20 novembre “L’histoire de Manon” di Kenneth MacMillan. Mentre la prima, che vedeva protagonisti Roberto Bolle e Svetlana Zakharova, che era prevista il 12 novembre è stata annullata . Il balletto per via dell’annunciato sciopero dei tecnici di palcoscenico iscritti alla Cgil, non è andato  in scena per l’assenza di tutti i tecnici aderenti ad altre sigle sindacali (Uil, Fials e Cisl) che non si sono presentati all’inizio del loro turno. Affascinante e corrotta, amorale e calcolatrice, vittima del mondo e di sé stessa, Manon – come sottolinea MacMillan – ama la vita e non sa resistere al piacere che le offre. Affascinante ma amorale. La sua innocenza si perde tra le tentazioni di una vita lussuosa. L’amore sincero per Des Grieux non le impedisce di portarlo alla degradazione e renderlo vile, ladro e assassino. Nei ruoli principali di Manon e Des Grieux, che per la prima volta interpretarono insieme nel novembre 2013, tornano le étoiles scaligere Svetlana Zakharova e Roberto Bolle (nella recita di apertura del 12 novembre e ancora il 14 e il 17 novembre). A causa delle condizioni di salute precedentemente annunciate, David Hallberg non prenderà parte alla produzione: partner ...

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