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“MADE4YOU” E “VIAGGIO NELLA DANZA”: DUE SERATE CON GIOVANI TALENTI E I CLASSICI SECONDO MATS EK

Due appuntamenti da non perdere per chi segue la danza ed è attento ai nuovi talenti emergenti, ma anche per chi non ne sa nulla e vuole conoscerne l’abc partendo dai più celebri balletti romantici attualizzati da un grande come lo svedese Mats Ek. Sono quelli che TPE propone sabato 16 e domenica 17 febbraio 2019 al Teatro Astra per il cartellone di Palcoscenico Danza. Sabato 16 febbraio alle 21 è di scena Made4You 2019. Made4You è l’anima talent di Palcoscenico Danza, e quest’anno giunge alla sua quarta edizione. Ogni anno il direttore artistico Paolo Mohovich e Pompea Santoro individuano in una rosa di quattro nomi un coreografo italiano o europeo emergente, ma già riconosciuto nel campo della danza contemporanea formalista, dandogli la possibilità di creare con i danzatori dell’Eko Dance International Project e ricevere un aiuto economico alla produzione. Il vincitore 2019 è Fabio Liberti, coreografo e danzatore piemontese attivo da anni in Danimarca. Liberti ha presentato nell’edizione 2018 di Made4You il riuscitissimo Torque, lavoro rigoroso e di grande effetto che ha riscosso un notevole successo. Nell’ambito di un’edizione di Palcoscenico Danza particolarmente attenta alla creatività femminile, sono state inoltre selezionate per lo spettacolo le coreografe Barbara Gatto e ...

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Mats Ek torna alla Danza con due nuove creazioni per l’Opéra di Parigi

Grande ritorno alla danza quello del Maestro Mats Ek. Il grande coreografo e regista, dopo aver annunciato qualche anno fa la volontà di ritirarsi dall’attività di compositore,  sembra ritornare sulle sue decisioni. Due sue nuove creazioni sono infatti annunciate per la prossima stagione del Ballet de l’Opéra di Parigi diretto da Aurélie Dupont: per la compagnia creerà Boléro e An other place su musica di Liszt, debutto 22 giugno 2019. A ruota ci sarà poi la collaborazione con il Berlin Ballett. Mats Ek, il coreografo di spicco dei giorni nostri, nato a Malmö, in Svezia. La prima cosa che colpisce della sua vita è senza dubbio l’ambiente in cui è cresciuto: una famiglia di artisti, tutti di altissimo livello, in cui tutti fanno teatro e collaborano tra loro, a tal punto che non è semplice riconoscere i confini tra vita e arte. Mats è infatti il figlio di Birgit Cullberg (la “madre” della danza moderna in Scandinavia, danzatrice e coreografa illustre, nonché fondatrice del Cullberg Ballet) e di Anders Ek (grande attore teatrale e cinematografico, tra i preferiti di Ingmar Bergman). La sua danza è chiara, parla sempre dell’uomo, in essa ogni movimento ha una propria ragion d’essere perché serve a dire ...

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La danza è un cocktail: intervista ad Alessandro Riga

La danza è un cocktail: intervista ad Alessandro Riga

  Alessandro Riga è nato a Crotone. Ha intrapreso gli studi di danza classica presso la scuola “Maria Taglioni” di Crotone dove ha avuto come insegnanti: Afrodita Sarieva (prima ballerina del Teatro dell’Opera di Sofia); Zourab Labadze (ballerino e coreografo del Teatro Bolshoi di Mosca); Eliana Karin e Paulo De Oliveira (ballerini del Teatro Municipale di Rio de Janeiro). Si diploma ballerino professionista alla Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, dove entra nel giugno del 2001 e gli viene assegnata anche una borsa di studio. Nel novembre dello stesso anno, inizia una serie di spettacoli della scuola “Giovani Artisti all’Opera” in qualità di Solista in “Le Conservatoire” di August Bournonville e “Le avventure di Pinocchio” di Fabrizio Monteverde. A dicembre viene chiamato da Elisabetta Terabust ad essere primo ballerino nell’opera “Morte a Venezia”, dove interpreta il ruolo di Tadzio. Nell’agosto del 2002 riceve un’altra borsa di studio per l’Instituto Superior de Danza “Alicia Alonso” di Fuenlabrada, in Spagna. A dicembre riceve l’invito di Carla Fracci a diventare primo ballerino, nel ruolo di Ofelia, in “Amleto, principe del sogno” di Beppe Menegatti con le coreografie di Luc Bouy, insieme alla Compagnia del Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2003 è ...

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Mats Ek per l’Eko Dance Project di Pompea Santoro

Il genio di Mats Ek coniugato al femminile

Nell’ambito della rassegna “Danza Autunno” è andata in scena, venerdì 13 ottobre, una serata ricca di magia e di stupore, appositamente creata in esclusiva per il Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona, imperniata sulla geniale creatività di Mats Ek, uno dei maggiori coreografi viventi. L’evento è stato pensato e curato da Pompea Santoro e Veli Peltokallio con gli evocativi danzatori di EkoDanceInternational Projet per esplorare a fondo l’universo delle donne attraverso i ruoli femminili, con estratti e riletture dei grandi classici della danza mondiale. Un momento di alto livello qualitativo, venato costantemente da sentimenti poetici che si sono trasformati in “educazione e conoscenza alla danza contemporanea”. Gli emblematici costumi, gentilmente concessi dal Cullberg Ballet, hanno fatto da cornice al ricco programma, il quale si è trasformato per incanto in un unico spettacolo, grazie alla maestrìa di Pompea Santoro che è riuscita a legare perfettamente, l’uno all’altro, ogni pezzo regalando così un’inedita visione del coreografo svedese. Un fil rouge che ha dato vita ad un’unica creazione dove sorprendentemente era quasi impercettibile la fine e l’inizio del brano successivo. Merito dell’attenta regia supportata dalla capacità espressiva dei danzatori. Ad apertura di sipario La scimmia e il suo inconscio su musica di Jules Massenet ...

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La Danza è speranza: intervista a Damiano Artale

La Danza è speranza: intervista a Damiano Artale

  Damiano Artale è nato a Siracusa nel 1987. All’età di sedici anni viene ammesso alla “Scuola di Ballo dell’Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo Teatro Alla Scala” e si diploma nel 2007. Nella stagione 2007/08 danza nel “Ballet de l’Opéra National du Rhin” a Mulhouse (Francia), in creazioni di W. Forsythe, M. Béjart, J. Godani, L. Childs. Nel 2008 vince il premio Danza&Danza come miglior talento italiano. Dal 2008 al 2013 è danzatore al “Ballet du Grand Theatre de Geneve” (Svizzera) dove danza anche in coreografie di A. Foniadakis, E. Gat, F. Ventriglia, S. Teshigawara, B. Millepied, J.-C. Maillot. Dal settembre 2013 fa parte di Aterballetto. Caro Damiano, raccontiamo per i nostri lettori com’è nata la tua passione per la danza? Ho sempre danzato da che ne ho memoria, la passione potrei definirla congenita. Mia sorella maggiore era una majorette a livello agonistico e io all’età di tre anni ero già la mascotte del suo gruppo. Dopo alcune esperienze in Sicilia sei approdato a Milano alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Qual è stato il primo impatto? Mi sentivo in un film, avevo intensificato gli studi della danza classica solo nei due anni precedenti all’ammissione scaligera (prima ...

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Tenacia e determinazione: intervista a Endi Bahaj

Tenacia e determinazione: intervista a Endi Bahaj

  Endi Bahaj è nato nel 1998 a Trento. Si è diplomato alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala il 27 Maggio del 2017. Ha iniziato i suoi studi milanesi nel 2012 presso l’Accademia Teatro alla Scala diretta dal M° Frédéric Olivieri. Tra i suoi maestri: Gianpaolo Podini, Leonid Nikonov, Maurizio Vanadia ed Emanuela Tagliavia. Ha avuto la possibilità di collaborare anche con i maestri: P. Neary, A. Khan, G. Menegari, E. Scala, L. Alexandrescu, P. Vismara, V. Karpenko, T. Nikonova, Y. Dubreuil, S. Esseboom, C. Desmet, Agudo, M. Odoardo, Panizzut, P. Santoro, B. Ratchinskaja, A. Ratmansky, P. Nardelli, S. Lachance, G. Rochelle, P. Pelkokallio, M. Gielgud, J. Yuresha. Tra le sue esperienze formative, ha danzato sul palcoscenico del Piermarini e al Piccolo Teatro Strehler di Milano, a Ferrara, a Pavia, a Genova e a Lublin in Polonia, prendendo parte alla “Cenerentola” di Frédéric Olivieri; “Un Ballo” di J. Kylian; “Paquita” di M. Petipa; “Variation for Four” di A. Dolin, “Theme and Variations” di G. Balanchine, “La Stravaganza” di A. Preljocaj, Soloist variation in “Presentazione”, il defilée nella “Bella Addormentata” di A. Ratmansky e nello “Schiaccianoci” di F. Olivieri, e in qualità di aggiunto al Corpo di Ballo del ...

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Nella danza trovo “onestà”: intervista a Sasha Riva

Sasha Riva è nato il 3 febbraio 1991 a Fairfax County, Virginia (USA), ma è cresciuto in Italia. All’età di sedici anni ha studiato per un anno presso l’Accademia di danza contemporanea di Susanna Beltrami a Milano e dopo, anche senza aver avuto molta formazione nel classico, è entrato a far parte della Scuola del Balletto di Amburgo John Neumeier diretta da Marianne Kruuse dove ha studiato per tre anni (settembre 2008 – giugno 2011). Come insegnante principale nella scuola di Amburgo ha avuto Kevin Haigen. Nel corso di questi anni, in occasione di spettacoli ed eventi con la scuola, Sasha ha danzato ruoli da Solista in balletti di Neumeier come “Yondering”, “Vaslaw” e “Das Knaben Wunderhor” e ha anche iniziato a prendere parte in alcune produzioni con la compagnia del Balletto di Amburgo. Sasha è inoltre stato accettato e ha frequentato per quattro volte il corso estivo con NDT (anni 2010-2012-2013-2015). Nell’agosto 2011 Sasha Riva è entrato a far parte della compagnia del Balletto di Amburgo John Neumeier, dove è rimasto fino al luglio 2016. Durante i suoi anni in Compagnia (oltre a danzare in tutte le diverse produzioni di Neumeier che erano nel repertorio in quei cinque anni), ...

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La bellezza risiede nella libertà: intervista ad Emanuele Soavi

Emanuele Soavi, coreografo residente dal 2006 nella città di Colonia (Germania). Italiano di nascita, nato a Ferrara, inizia la sua formazione di danzatore presso la scuola del Balletto di Toscana di Firenze. Dal 1995 entra a far parte, prima della compagnia del Teatro Opera di Roma, Teatro la Fenice di Venezia, poi nel 1998 al Theater Dortmund e nel 2001 nella celeberrima compagnia Olandese Introdans, dove sino al 2007 interpreta tra gli altri creazioni di Jiri Kylian, Hans van Manen, William Forsythe, Nils Christe, Renato Zanella, Nacho Duato, Karole Armitage, Mats Ek. Contemporaneamente inizia dal 2004 la sua attività di coreografo dove firma lavori per Teatri e Festival Europei e Internazionali, come Theater Aachen, Theater Dortmund, Stadttheater Regensburg, Dock11 Berlin, Staatstheater am Gärtnerplatz München, Theater Duisburg, Bolzano Danza, ARTMark Festival Witebsk Bellarussia, Mittelfest in Cividale del Friuli, SATFestival Barcelona, Schrittmacher Festival Aachen, Tanzwoche Dresden, Odeon Tanz Wien, Löft Leipzig e Korzo Theater all’Aia in Olanda. Nel 2011 crea nella città di Colonia la “Emanuele Soavi incompany” insieme ai partner Tanzarchive Köln, Gestik Department – Università di Colonia dove, collabora con numerosi Artisti di fama Internazionale e, riceve il premio Città di Colonia come miglior Artista e Interprete con la coreografia ...

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Pompea Santoro racconta passione e concetto della danza

Pompea Santoro, è nata a San Vito dei Normanni in provincia di Brindisi. A sei anni si trasferisce a Torino dove comincia lo studio della danza classica in una scuola privata diretta da Jusa Sabatini che le da l’opportunità di apprendere con celebri insegnanti come Carola Zingarelli (Scala di Milano), Margarita Trayanova (Opera di Sofia), Arlette Castagnet (Scuola Rosella Hightower) Jean-Marie Dubrul e Michel Bruel (Opéra di Parigi). Oltre alla danza classica, ha studiato flamenco con Isabel Nesi Fernandez e jazz con Danielle Fournier. A 16 anni riceve un premio come talento artistico presso il Concorso “Tersicore” di Brescia con una variazione da “Carmen” curata da Margarita Trayanova. Lo stesso anno, 1978, Alberto Testa la invita alla prima “Maratona della Danza” a Spoleto con la stessa variazione, dove viene notata da Pippo Carbone, allora vice Direttore del Cullberg Ballet accanto a Birgit Cullberg che le offre un contratto. Sempre nel 1978, sceglie di entrare a far parte della compagnia svedese, che dal 1980 è diretta da Mats Ek (figlio della stessa Cullberg) con cui Pompea ha lavorato ininterrottamente per più di 20 anni. Oltre ad aver ballato ruoli principali nelle coreografie di Birgit Cullberg tra cui Clara nella “Signorina Giulia” ...

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“La forza fragile / Made for you”: la danza di Mats Ek torna in scena

“La forza fragile / Made for you”: la danza di Mats Ek torna in scena

L’appuntamento Eko Dance International Project è ormai tradizionale all’interno del cartellone di Palcoscenico Danza. La formazione torinese diretta da Pompea Santoro e formata da 14 giovani danzatori di grande talento ci presenta il repertorio di Mats Ek, uno dei più grandi coreografi viventi, di cui la Santoro è stata musa, ora impegnata a ridar vita ai suoi balletti per varie compagnie internazionali. La forza fragile è dedicato alla donna: alcuni balletti con al centro una figura femminile di cui Ek traccia un ritratto diretto, efficace, che colpisce per la forza e insieme per la fragilità che esprime. Made for You è invece la nuova iniziativa di Palcoscenico Danza realizzata insieme a Eko Dance International Project: un progetto che dà la possibilità ad un coreografo emergente europeo, scelto dai direttori artistici Paolo Mohovich e Pompea Santoro, di creare una pièce per i giovani danzatori dell’Eko Dance. Per il 2016 la scelta è ricaduta su Pedro Lozano Gomez, coreografo spagnolo che si è imposto come autore di spicco per il Balletto Reale delle Fiandre, ed ha creato balletti per diverse compagnie in Germania e Stati Uniti. Porta in scena una coreografia su musiche di Olafur Arnalds dal titolo Reverbe. Lo spettacolo include anche due nuovi brevi lavori dei coreografi emergenti ...

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