Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Tag Archives: Romaeuropa Festival

Tag Archives: Romaeuropa Festival

Al via la II edizione di Digitalive, sezione di Romaeuropa Festival dedicata alle arti multimediali

Subculture digitali, tribù del virtuale, nuove ritualità e abitudini che uniscono nel presente archetipi e simboli del passato, all’interno di una dimensione futuristica ipermediata. Al via dal 4 al 6 ottobre la II edizione di Digitalive, sezione di Romaeuropa festival dedicata alle arti multimediali performative, all’innovazione artistica e alla creatività̀ emergente a cura di Federica Patti, esplora i nuovi orizzonti delle pratiche live negli spazi del Mattatoio con una programmazione che va oltre ogni categoria disciplinare o classificazione di genere, con l’obiettivo di mostrare le innovazioni del panorama dei live acts e della vasta area di contaminazione fra scienze, media, musica, performing arts, arti visive. Gli artisti di questa edizione creano conversazioni fra generazioni e linguaggi, percorsi tra analogico e digitale, dialoghi tra naturale e artificiale, e infine umano e non umano. Il culto di antichi saperi archetipici incontra i nuovi riti contemporanei nella performance di Mara Oscar Cassiani Spirit x Roma, basata sulla trasmutazione di maschere vernacolari verso nuovi riti contemporanei generazionali. Marco Donnarumma e Margherita Pevere, vincitori del Digital Award 2018, presenteranno in anteprima assoluta la loro nuova produzione Human Methods all’insegna del dialogo fra entità – umane, robotiche e sintetiche. Maria Di Stefano in Rouge, video installazione ...

Read More »

Il caleidoscopico linguaggio della danza con “Blanks”  di Ingrid Berger Myhre

  Il 20 ottobre 2018, nell’ambito di Romaeuropa Festival 2018, al complesso architettonico Macro al mattatoio sarà in scena Blanks, concept, coreografia e performance di Ingrid Berger Myhre, sviluppo tecnico e visual artist Sigurd Ytre-Arne con il contributo di Arts Council Norway, coproduzione Dansateliers Rotterdam, 4Culture (RO), Working Art Space and Production Bucharest, con il supporto di Norwegian Ministry of Foreign Affairs, Moving Futures Festival (NL). Dopo gli studi presso Trinity Laban Centre di Londra, Myhre consegue un Bachelor of Arts in Modern Theatre Dance presso Amsterdam School of the Arts (NL) e più recentemente un Master of Arts presso il Centro Coreografico di Montpellier (FR). Dopo la laurea, ottiene il Premio per artisti e un Grant di lavoro dal Consiglio d’Arte di Norvegia per il periodo 2016-2017. ll codice linguistico e la semiotica, ossia la disciplina che studia i segni e il modo in cui questi assumono un significato, sono elementi centrali nel lavoro della coreografa che, partendo da un testo, dal gesto e dall’accostamento tra i due, crea opere di forte impatto, caratterizzate da sottili intrecci di modalità comunicative differenti. Nel solo Blanks, come in un paradosso, Myhre svela dunque come la descrizione verbale di una situazione ne ...

Read More »

“Grand Finale”, il valzer per la fine dei tempi di Hofesh Shechter

Definito dal The Guardian come un valzer per la fine dei tempi, Grand Finale segna l’atteso ritorno di Hofesh Shechter per Romaeuropa Festival. Il coreografo di fama internazionale presenta un lavoro che guarda al passato aprendo nuove strade e lo fa attraverso il suo marchio distintivo ed esilarante di danza e teatro combinati con la musica. Grand Finale è allo stesso tempo comico, cupo e meraviglioso, evoca un mondo in caduta libera, pieno di energia anarchica e commedia violenta. Eseguita da una potente tribù di dieci danzatori accompagnati da sei musicisti, la coreografia si completa della colonna sonora a cura dello stesso Shechter e si mescola al set ricco e spiccatamente teatrale di Tom Scutt in questa audace e ambiziosa nuova opera. Una danza ai confini del mondo al suono dell’apocalisse, che potrebbe sembrare distopica, ma con il tipico ‘black humour’, firma del coreografo, nasconde un ottimismo leggero e fiducioso. È il talento di Shechter quello di analizzare ed esorcizzare, allo stesso tempo, i demoni di del nostro presente. ORARIO 17, 18 e 19 ottobre ore 21.00 Teatro Olimpico Piazza Gentile Da Fabriano, 17 Roma   www.giornaledelladanza.com Foto di Rahi Rezvani  

Read More »

Libertà e rinnovamento con l’intenso e premiato “S.Solo” di Sara Sguotti

Il 18 ottobre 2018, nell’ambito di Romaeuropa Festival 2018, il complesso architettonico Macro al mattatoio ospita lo spettacolo di teatro danza S.Solo – Rituale del piacere dalla costrizione alla libertà, coreografia e performance Sara Sguotti, consulenza musicale Simon Thierrée, produzione Twain_Centro Produzione Danza Regionale, con il sostegno del MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con Atelier delle Arti Livorno. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Frosinone e collaborato con la compagnia Ritmi Sotterranei, Sguotti danza con Virgilio Sieni, Anton Lachky e dal 2016 assiste il regista Roberto Magro prendendo parte al remake del film Suspiria. Nello stesso anno compone S.solo, opera apprezzata e sensibile, vincitrice del prestigioso Premio DNA appunti coreografici 2017, che prende spunto dalla poesia di Charles Baudelaire, Il serpente che danza, e da altre opere di Louise Bourgeois, Tracy Enim e RenHang per raccontare il piacere della coreografa, metafora di un’interiorità in cerca di liberazione dalle sovrastrutture culturali e dell’evocazione del proprio personale tormento. I movimenti dell’artista sono strutturati e morbidi, sensuali ed eterei, mai volgari o inopportuni, nonostante la scelta di proporre il lavoro indossando solo un paio di slip neri. La sua nudità infatti ...

Read More »

In prima nazionale a Romaeuropa Festival l’intenso e coraggioso “My Paradoxical Knives” di Ali Moini

Il 13 e 14 ottobre 2018, all’interno di Romaeuropa Festival 2018, Accademia di Francia a Roma/Villa Medici di Roma ospita la prima nazionale di My Paradoxical Knives, concept, coreografia e interpretazione di Ali Moini, con il supporto di Forum Dança. Dotato di una straordinaria versatilità, il coreografo iraniano studia e integra la sua danza con le musiche tradizionali iraniane e partecipa a originali performance al fianco di artisti come Meg Stuart, Lisa Nelson e Deborah Hay. Opera apprezzatissima in Europa e nel mondo, My Paradoxical Knives attinge dalla tradizione culturale persiana e fonde le poesie del poeta Gialal al-Din Rumi con i movimenti della danza roteante dei Dervisci. Il tradizionale abito Sufi, simbolo di sicurezza e uguaglianza, qui assume tutt’altro significato e diventa una fonte di pericolo. Le cinghie dell’abito del danzatore collegano coltelli al suo corpo, esprimendo l’attuale percezione di minaccia di fronte a una cultura diversa, a rappresentazione della diffusa e fuorviante inquietudine nei confronti di ciò che è diverso da noi. ORARI & INFO 13 ottobre, ore 18.00 e 20.30 14 ottobre, ore 16.00 e 18.30 Accademia di Francia a Roma/Villa Medici Viale della Trinità dei Monti, 1 Roma Telefono: +39 06 67611 Stefania Napoli Fotografia: Christian ...

Read More »

L’amore e le sue molteplici forme nell’originale “Love Chapter 2” di Sharon Eyal

Dal 24 al 26 settembre 2018, in occasione di Romaeuropa Festival, il Teatro Argentina di Roma ospita la Compagnia L-E-V con Love Chapter 2, regia e coreografia di Sharon Eyal e Gai Behar, musica di Ori Lichtik, interpreti Gon Biran, Rebecca Hytting, Mariko Kakizaki, Keren Lurie Perdes, Darren Davaney e Daniel Norgren-Jensen. Nata a Gerusalemme e vincitrice di numerosi premi tra cui il il Premio Landau 2009 per le arti dello spettacolo categoria danza e il prestigioso Premio Fedora 2017, Eyal ha collaborato a lungo con Batsheva DanceCompany, assumendo i ruoli di co-direttrice artistica e coreografa fino al 2012. Nel 2013, insieme al suo collaboratore Behar, fonda L-E-V, il cui repertorio è composto da sei intense creazioni, l’ultima delle quali, Love Chapter 2, è stata presentata con grande successo al Montpellier Dance Festival nel luglio 2017. Si tratta di un racconto sulle sfumature dell’amore, tra dolcezza, passione e violenza, trasmesso attraverso il linguaggio di una danza potente ed espressiva, capace di veicolare un’energia travolgente e di fondere il rigore coreografico con la musica elettronica del pioniere della techno music in Israele Lichtik, creata dal vivo sui movimenti dei ballerini e improvvisata in ogni spettacolo, in un’esperienza sonora e scenica indimenticabile. ...

Read More »

Evoluzione, movimento e incontro tra culture con l’energetico “Kirina” di Serge Aimé Coulibaly

Dal 19 al 22 settembre 2018, in occasione di Romaeuropa Festival, al Teatro Argentina di Roma sarà in scena Kirina, concept e coreografia Serge Aimé Coulibaly, composizione e direzione musicale dal vivo Rokia Traoré, drammaturgia Sara Vanderieck. Produzione Faso Danse Théâtre, Ruhrtriennale, coproduzione Festival de Marseille, La Villette Paris, Les ballets C de la B, Théâtre National Wallonnie-Bruxelles, Romaeuropa Festival, Kampnagel Hamburg, De Grote Post Oostende, Kunstencentrum Vooruit Gent, La Rose des Vents Villeneuve d’Ascq, ExtraPôle Provence-Alpes-Côte d’Azur. Basato sul libretto dello scrittore senegalese Felwine Sarr, vincitore del Grand Prix of Literary Associations 2016, Kirina celebra l’incontro tra le radici e la cultura africane e quelle occidentali, grazie alle coreografie potenti ed energetiche di Coulibaly, interpretate da nove straordinari danzatori (Sayouba Sigué, Adonis Nebié, Ahmed Soura, Marion Alzieu, Antonia Naouele, Ida Faho, Jean-Robert Koudogbo Kiki, Daisy Phillips/Giulia Cenni, Issa Sanou), accompagnati da un attore (Ali ‘Doueslik’ Ouédraogo), quattro musicisti (Aly Keita/Youssouf Keita balafon, Saidou Ilboudo percussioni, Mohamed Kanté basso, Yohann Le Ferrand chitarra, due cantanti (Naba Aminata Traoré e Marie Virginie Dembélé) e quaranta figuranti. Il titolo dell’opera prende origine dalla località guineana in cui si è svolta la battaglia che ha dato vita all’impero mandingo, un continuum di popoli culturalmente ...

Read More »

“Fractus V”: conflitto tra informazione e manipolazione di Sidi Larbi Cherkaoui

Fractus V segna il ritorno del coreografo e danzatore Sidi Larbi Cherkaoui a Romaeuropa Festival. Il conflitto tra informazione e manipolazione è il tema della coreografia, nata dall’incontro con le parole del linguista e filosofo Noam Chomsky. A incarnarle sulla scena, oltre lo stesso Cherkaoui, quattro danzatori dalla provenienza geografica e dal background diversissimo e un gruppo altrettanto nutrito di musicisti, per ibridare percussioni giapponesi, sonorità coreane, voci congolesi e sarod indiano. Quanto è realmente neutro il nostro pensiero? E quanto ci sentiamo parte in causa delle attuali ingiustizie sociali? Cherkaoui continua quella ricerca permeata dal desiderio di commistione culturale che, da un iniziale percorso nel collettivo Les Ballets C de la B di Alain Platel, lo ha infine imposto all’attenzione internazionale come uno dei nomi più celebri della danza contemporanea. Oggi direttore artistico della Royal Ballet Flanders, continua a essere un incessante esploratore di geografie, discipline e culture. Fractus V è un nuovo affondo nelle modalità di comunicazione della società contemporanea e, al contempo, un altro tentativo di reinventare la propria identità. ORARI & INFO 26 e 27 settembre ore 21.00 Auditorium Conciliazione Via della Conciliazione, 4 Roma https://romaeuropa.net/festival-2017/fractus-v/ www.giornaledelladanza.com

Read More »

“Kreatur”: Sasha Waltz apre il Romeaeuropa Festival

Se c’è un nome in grado d’incarnare la storia della danza e segnare, al contempo, traiettorie e paesaggi futuri è quello di Sasha Waltz. La coreografa tedesca apre, il prossimo 20 settembre, la trentaduesima edizione di Romaeuropa Festival con la sua travolgente carica di linee, forze e corpi rinnovando la sua attenzione al dialogo con altre forme artistiche. La sua nuova creazione intreccia due differenti collaborazioni: da un lato la visionaria fashion designer Iris van Herpen, che nei suoi abiti scultorei combina con risultati sorprendenti tecniche artigianali e tecnologie digitali (suoi alcuni degli abiti più eccentrici indossati da popstar come Björk e Lady Gaga); dall’altro il light designer Urs Schönebaum, per lungo tempo collaboratore di Robert Wilson e oggi regolarmente impegnato con Thomas Ostermeier e con artisti del calibro di William Kentridge e Michael Haneke. Ad affiancare questo già esaltante trio, sono le musiche di Soundwalk Collective, band di New York che spazia tra musica, performance, concept album e installazioni e che vanta anch’essa collaborazioni con star come Patti Smith. 14 i danzatori in scena per una combinazione esplosiva di danza, moda, musica e luce o una nuova rigorosa ode all’indisciplina da una delle più grandi artiste dei nostri tempi. ...

Read More »

A Romaeuropa Festival “3: The garden”, divertente attacco alle convenzioni di Nicole Beutler

Il 6 novembre 2016, in occasione di Romaeuropa Festival 2016, andrà in scena al Teatro India di Roma 3: The garden, concept, coreografia e regia di Nicole Beutler, musica del DJ e compositore Gary Shepherd e della band Einstürzende Neubauten. Nata a Monaco, ma residente ad Amsterdam, dopo gli studi di belle arti e letteratura tedesca all’Università di Münster, la Beutler si dedica alla danza e alla coreografia alla School for New Dance Development all’Amsterdam University of Arts dove si laurea nel 1997. Nel 2009 fonda la sua compagnia NBprojects, conosciuta a apprezzata a livello internazionale. Il lavoro della Beutler si colloca sulla soglia tra danza, performance e arti visive e nasce dalla convinzione che tutte le categorizzazioni fisse possano e debbano essere sovvertite. Per questo, nelle sue coreografie, la coreografa coinvolge dilettanti e professionisti, vecchi e giovani e permea le sue opere di un alto senso di musicalità e di sottile umorismo. 3: The garden, ultimo appuntamento del focus che Romaeuropa Festival dedica alla nuova danza olandese, si ispira alle opere dei filosofi naturalistici della scuola pre-socratica, alla Bibbia, alle riflessioni dei Romantici e al trittico The Garden of Earthly Delight di Hyeronimus Boush. L’opera, divertente e accattivante, rappresenta ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Puoi consultare per maggiore informazione l'apposita pagina sulla nostra Privacy Policy

Chiudi