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Tag Archives: Sidi Larbi Cherkaoui

GD Web TV: Le prove del Royal Ballet di “Medusa” di Sidi Larbi Cherkaoui

In questo video, pubblicato dal Royal Ballet, possiamo assistere virtualmente alle prove di Medusa, la nuova ed esclusiva pièce realizzata dal coreografo Sidi Larbi Cherkaoui per la compagnia britannica.  Sidi Larbi Cherkaoui è un coreografo belga, direttore artistico del Royal Ballet of Flanders e della sua compagnia, Eastman, nonché associate artist al Sadler’s Wells. Lo stile di Cherkaoui è eclettico, in grado di unire molti stili di danza, dal balletto classico al tip tap, aggiungendo jazz e flamenco. Medusa, il suo nuovo lavoro per il Royal Ballet, darà un valore aggiunto alla compagnia.   www.giornaledelladanza.com

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Torna “Torinodanza”, il festival che “studia” il mondo attuale

Un festival sempre più internazionale in cui gli artisti “con le loro creazioni raccontano il mondo, osservano le contraddizioni del nostro tempo affrontando i temi più urgenti del momento, le periferie, il “noi’ più che ‘l’io”, la tensione verso nuove forme di spiritualità, la memoria storica”. Così la direttrice Anna Cremonini racconta la decima edizione di Torinodanza, il Festival della danza contemporanea realizzato dal Teatro Stabile di Torino (Tst) in programma dall’11 settembre al 26 ottobre. I numeri parlano di un festival, come evidenzia il presidente del Tst Lamberto Vallarino Gancia, “diventato un esempio da seguire, una realtà riconosciuta come di grande successo a livello internazionale e che fa il bene del territorio e della danza”. Diciannove titoli per 36 rappresentazioni, 9 luoghi, 11 Paesi, 7 prime nazionali, 2 coproduzioni internazionali, oltre 200 fra artisti, operatori e tecnici. A inaugurare la kermesse al Teatro Regio, lo spettacolo cult del nuovo millennio “Sutra”, creato da Sidi Larbi Cherkaoui con i monaci del tempio Shaolin. Il Festival porta inoltre per la prima volta a Torino la coreografa e performer Lisbeth Gruwez e il Batsheva – The Young Ensemble che presenta lo spettacolo interattivo “Kamuyot”, creato da Ohad Naharin e rivolto a un ...

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Sidi Larbi Cherkaoui inaugura Torinodanza Festival 2018

L’inaugurazione di Torinodanza Festival è programmata al Teatro Regio il 10 settembre, alle ore 20:00, con una serata in cui saranno presentati, in prima italiana, due diversi spettacoli a firma Sidi Larbi Cherkaoui, NOETIC e ICON, entrambi prodotti da GöteborgsOperans Danskompani, il corpo di ballo dell’Opera della città svedese di Göteborg che da anni sta costruendo un repertorio tra i più interessanti in Europa. Con questo debutto si suggella una collaborazione con Sidi Larbi Cherkaoui, che sarà “artista associato” del Festival Torinodanza, dunque presente con una propria produzione nei prossimi tre anni di programmazione. Noetic e Icon, entrambi realizzati con le scenografie dell’artista visivo inglese Antony Gormley, sono opere emblematiche e significative del percorso artistico di Sidi Larbi Cherkaoui: se Noetic fonda il proprio disegno creativo su elementi aerei supportati da elementi scenici che costruiscono affascinanti geometrie e forme, in Icon elementi di argilla costituiscono la scenografia e gli oggetti che ne derivano ancorano pesantemente al suolo forme e movimenti. Nei due spettacoli di Sidi Larbi Cherkaoui si celano domande universali. In Icon il coreografo si pone la questione di come la società contemporanea senta la necessità di crearsi sempre nuovi miti, delle vere e proprie “icone”, per poi distruggerle e sostituirle, ...

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Creazione, difesa e distruzione dei nostri idoli con “Icon” di  Sidi Larbi Cherkaoui

Il 10 settembre 2018, all’interno di Torinodanza festival, il Teatro Regio di Torino ospita GöteborgsOperans Danskompani con Icon, coreografia Sidi Larbi Cherkaoui, musiche Patrizia Bovi, Gabriele Miracle, Kazunari Abe, Anna Sato e Woojae Park, drammaturgia Antonio Cuenca Ruiz, set design Antony Gormley. Leader religiosi e politici, attori, popstar, modelli che noi stessi creiamo, adoriamo e imitiamo, fino all’arrivo della prossima icona. E’ questo il leitmotiv che ispira Icon, creato dal coreografo belga-magrebino Cherkaoui, in collaborazione con il giovane stilista Jan-Jan Van Essche e con l’artista visivo Gormley che realizza una scenografia composta da 3,5 tonnellate di argilla con cui i danzatori interagiscono, trasferendo la loro energia su quella di un materiale plasmabile, dotato di proprietà effimere, che non sempre reagisce come ci si aspetta, dando forma a qualcosa di inaspettato. Il risultato è un palcoscenico trasformato in campo di battaglia, in cui ciascun interprete lotta con se stesso e gli altri nel gioco di costruzione, difesa e distruzione di un proprio idolo, attraverso movimenti imprevedibili e imprevisti, che evocano un rituale primordiale. Il tutto è amplificato dalle musiche eseguite live da musicisti e cantanti provenienti da Italia, Giappone e Corea del Sud. Un capolavoro di espressione, emozione, gesto ed estetica ...

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Costruzione e destrutturazione della realtà individuale e collettiva con “Noetic” di Sidi Larbi Cherkaoui

Il 10 settembre 2018, nell’ambito di Torinodanza festival, il Teatro Regio di Torino ospita GöteborgsOperans Danskompani con Noetic, coreografia Sidi Larbi Cherkaoui, drammaturgia Adolphe Binder, musica Szymon Brzóska eseguita live da Miriam Andersén, Shogo Yoshii e Göteborg Opera Orchestra, una produzione GöteborgsOperans Danskompani e Eastman. Ballerino e coreografo belga, Cherkaoui ha realizzato oltre cinquanta coreografie e ricevuto due Laurence Olivier Award, tre Ballet Tanz come miglior coreografo nel 2008, 2011 e 2017, e il premio Kairos nel 2009. Nel 2010 ad Anversa crea la sua compagnia Eastman, residente al DeSingel International Arts Campus e insignita del titolo di ambasciatrice culturale europea nel 2013, e dal 2015 è direttore artistico del Royal Ballet of Flanders. La parola noetico deriva dal greco noetikos che significa mente intuitiva o abilità interiore, ed è su tale concetto che si fonda il lavoro di Cherkaoui, ideato per GöteborgsOperans Danskompani. Noetic esplora il bisogno istintivo dell’uomo di strutturare ogni dettaglio della propria esistenza e insieme il suo impellente desiderio di liberarsi dalle regole e scoprire cosa si trova al di là di esse. I movimenti dei performer, meccanici e automatizzati solo in apparenza, mostrano al pubblico come l’uomo costruisce e de-costruisce la realtà, e come le ...

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La necessità di “creare”: intervista a Giuseppe Spota

La necessità di “creare”: intervista a Giuseppe Spota

  Danzatore di Aterballetto, Giuseppe Spota ha poi ballato in Germania (“Gauthier Dance Company” e “Hessisches Staatstheater Wiesbaden”) dove ha vinto il prestigioso premio “The Faust” come miglior danzatore. Ancora giovanissimo nel 2011 crea la sua prima coreografia che vince il 2° premio all’International Ballet Competition di Hannover e tra gli altri ha già creato per lo “Staatstheater di Mainz” e la “Hessisches Staatstheater Wiesbaden”. Giuseppe Spota è recentemente tornato all’Aterballetto in veste di creatore firmando “LEGO”. Gentile Giuseppe, hai iniziato la tua carriera nelle vesti di danzatore per poi proseguire con l’arte della coreografia. Come è avvenuta tale evoluzione nel tuo percorso? Ho sempre sentito la necessità di creare, credo che è sempre stato nelle mie corde il vedere dove può portare un movimento dopo l’altro, aprendo la mente senza avere confini. La prima volta che ho creato qualcosa, ero allievo al “Balletto di Toscana” ed avevo diciassette anni. Anche come danzatore non mi sono mai fermato ai passi che un coreografo mi mostrava, ma cercavo sempre di proporre e offrire con rispetto, quello che il mio corpo e il mio feeling mi suggerivano in quel momento. Tante volte mi fermavo anche in sala dopo le prove per creare ...

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“Fractus V”: conflitto tra informazione e manipolazione di Sidi Larbi Cherkaoui

Fractus V segna il ritorno del coreografo e danzatore Sidi Larbi Cherkaoui a Romaeuropa Festival. Il conflitto tra informazione e manipolazione è il tema della coreografia, nata dall’incontro con le parole del linguista e filosofo Noam Chomsky. A incarnarle sulla scena, oltre lo stesso Cherkaoui, quattro danzatori dalla provenienza geografica e dal background diversissimo e un gruppo altrettanto nutrito di musicisti, per ibridare percussioni giapponesi, sonorità coreane, voci congolesi e sarod indiano. Quanto è realmente neutro il nostro pensiero? E quanto ci sentiamo parte in causa delle attuali ingiustizie sociali? Cherkaoui continua quella ricerca permeata dal desiderio di commistione culturale che, da un iniziale percorso nel collettivo Les Ballets C de la B di Alain Platel, lo ha infine imposto all’attenzione internazionale come uno dei nomi più celebri della danza contemporanea. Oggi direttore artistico della Royal Ballet Flanders, continua a essere un incessante esploratore di geografie, discipline e culture. Fractus V è un nuovo affondo nelle modalità di comunicazione della società contemporanea e, al contempo, un altro tentativo di reinventare la propria identità. ORARI & INFO 26 e 27 settembre ore 21.00 Auditorium Conciliazione Via della Conciliazione, 4 Roma https://romaeuropa.net/festival-2017/fractus-v/ www.giornaledelladanza.com

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Festival d’Avignone: danza, culture, rivoluzioni

Prende il via il 6 luglio prossimo il Festival di Avignone, classico appuntamento per il teatro, e ovviamente per la danza. Quest’anno in programma due nomi molto noti, e molti nomi del vicino oriente, cui il festival dedica un focus, in un’edizione che riflette sui temi della rivoluzione e sul ruolo del teatro davanti a una politica inesistente o aggressiva: “Non possiamo fare la rivoluzione da soli” scrive nel programma Olivier Py “le rivoluzioni sono sempre fatte da forze collettive spinte dal vento della storia. Ma cosa fare quando quel vento tace? Quando la rivoluzione è impossibile ci resta il teatro”, e conclude: “sì, noi insistiamo, se chi ha il potere non crede nella cultura, allora non crede più nella sovranità del popolo”. La danza si apre quindi con una performance che si rivolge alle nuove generazioni, Straight to the Heart di Thierry Thieu Niang, che vede protagonisti performer dagli otto ai diciotto anni e che mette in scena storie di crescita e perdita con uno stile fragile, studiato per sottolineare la fragilità dell’infanzia. Trajal Harrel invece porta in scena con Caen Amour un immaginario show in cui stranezze della moda, dei rituali magici e delle performance contemporanee si fondono ...

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Cinema e danza: sul grande schermo arriva Iolanta|Lo Schiaccianoci

La Danza Telematica

Il fruttuoso incontro tra danza e cinema dà ancora i suoi frutti. Questa volta ad essere trasmesso sul grande schermo, in diretta dall’Opéra di Parigi, è un doppio spettacolo, che vuole essere prima di ogni cosa un bellissimo omaggio alla straordinaria figura di Čajkovskij. Il 17 marzo, alle ore 19.00, sugli schermi di tutta Europa e in quelli di ben 39 cinema italiani, grazie all’iniziativa promossa da Rising Alternative, arriva infatti Iolanta | Lo Schiaccianoci. Un doppio spettacolo dedicato alla celebrazione di una grande personalità del mondo della musica mondiale come Čajkovskij. Un omaggio confermato anche dalla combinazione di opera e balletto, ensemble sempre ricercato dal grande compositore russo. L’Opéra di Parigi fa rivivere quindi il dittico originario, come uno specchio a due facce che riflette i sogni di un compositore che, attraverso la sua raffinatissima musica, è riuscito ad amalgamare magnificamente due capolavori così diversi. Un allestimento eccezionale anche nella sua affascinante trasformazione dello Schiaccianoci che si distacca totalmente dalla concezione del balletto di Marius Petipa. Combina i talenti del balletto dell’Opéra National de Paris con un cast artistico straordinario che include tre dei più prestigiosi coreografi contemporanei: Sidi Larbi Cherkaoui, Edouard Lock e Arthur Pita. Ognuno di loro ...

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Il futuro dell’Opéra: la stagione 2016/2017 in stile Millepied

Nonostante il recente adieu, l’influenza di Benjamin Millepied sulla prossima stagione dell’Opéra parigina si fa sentire, soprattutto nelle scelta di alcuni coreografi più contemporanei. Ecco una breve carrellata sugli appuntamenti più significativi della prossima stagione. Prima dell’apertura di stagione, dal 2 al 10 settembre 2016 ospite la compagnia dell’American Ballet Theatre con La bella addormentata nel bosco di Ratmansky, un titolo che riporta l’ensemble americano sul palco dell’Opéra dopo venticinque anni di assenza. La stagione vera e propria si apre il 24 settembre, con il tradizionale Gala, costituito da coreografie di Crystal Pite e Forsythe, e completato dal defilé degli allievi della scuola di ballo. Prima sorpresa della stagione, a fine settembre, la serata mista che vede Cristal Pyte creare per la prima volta per la compagnia parigina (su musica di Vivaldi rivista da Max Richter) affiancata da Blake Words di Forsythe, e dal nuovo titolo in repertorio firmato Justin Peck: In creases; ma la sorpresa sta nell’anteprima e nella chiusura della serata, entrambe affidate a Tino Sehgal, artista purtroppo troppo spesso legato a una polemica estiva, e che è stato invitato a creare per gli spazi “pubblici” dell’Opéra e per la grande salle. Due le serate che Millepied si ...

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