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Tag Archives: Teatro Grande di Brescia

Dialogo tra teatro e quotidiano con “Deposizioni” di Virgilio Sieni

L’8 aprile 2017, al Teatro Grande di Brescia sarà in scena Deposizioni, del notissimo coreografo Virgilio Sieni, opera intensa e originale, realizzata su musica di Corale G. Savani di Carpi. Come gli altri due lavori facenti parte del progetto di ricerca Dittici sulla passione (Adorazione e Cammino), anche Deposizioni mira a creare un dialogo originale e costruttivo tra il teatro, luogo di storia, arte e tradizione, e il paesaggio urbano che rappresenta il presente, il moderno, il quotidiano. Tale inusuale contatto avviene attraverso un movimento coreografico studiato e intenso che impegna danzatori di età compresa tra i 10 e i 25 anni e normali cittadini, conducendoli all’esplorazione del gesto e della danza, assieme al loro pubblico. Deposizioni analizza e racconta la circolarità dello spazio, l’ascolto dell’altro e del suono come amplificazione della percezione del corpo. La composizione scenica è essenziale e costituisce un elemento fondamentale di questa coreografia, fatta di contatti e reazioni che ha per protagonista i movimenti e i gesti dei giovanissimi danzatori. ORARI & INFO 8 aprile 2017, ore 18.00 e 20.30 Teatro Grande – Sala palcoscenico C.so Zanardelli, 9/a 25121 Brescia BS Telefono: 030 297 9311 E-mail: info@teatrogrande.it Stefania Napoli Fotografia: Luca Bartolo www.giornaledelladanza.com

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L’equilibrio instabile dei mondi con “Pixel” di Mourad Merzouki

Il 26 novembre 2016, il Teatro Grande di Brescia ospita la Compagnia francese Käfig con Pixel, regia e coreografia di Mourad Merzouki, creazione digitale di Adrien Mondot e Claire Bardainne, adattamento musicale di Armand Amar, musica addizionale con contralto di Anne-Sophie Versnaeyen. Originario di Saint-Priest (Lione), Merzouki inizia a studiare arti circensi e marziali prima di avvicinarsi all’hip-hop verso la fine degli anni ’80, quando partecipa a numerosi workshop di danza, in particolare con Maryse Delente, Jean-François Duroure e Josef Nadj. Nel 1996 fonda la sua compagnia chiamata Käfig, termine in arabo tedesco che significa ‘gabbia’, al fine di sviluppare il proprio originale percorso artistico. Nel 2006, il coreografo riceve il Premio come nuovo talento coreografico e sempre dallo stesso anno, la sua compagnia trova la sua residenza artistica presso l’Espace Albert Camus Bron. Dal 1 settembre 2009, Merzouki è direttore artistico del Centro Nazionale Coreografico di Créteil, affermandosi come il re indiscusso dell’hip hop contemporaneo francese. Nato dalla collaborazione tra la Compagnia Käfig e gli artisti multimediali Mondot e Bardainne, Pixel esplora il delicato ed instabile equilibrio tra il mondo reale e quello virtuale, attraverso un gioco di luci, movimenti e scenari fantastici, che pongono le basi per l’incontro ...

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Geometrie di corpi e materia con “Rame” di Lara Russo

Il 29 ottobre 2016, il Teatro Grande di Brescia ospita Rame – Cercare coraggio/proteggere innocenza, coreografia di Lara Russo, interpretato da Davide Tagliavini, Andrea Palumbo e Lucas Delfino, suono di Mahatsanga Le Dantec, in collaborazione con Yesenia Trobbiani. Nata a Milano, dopo diversi anni passati a Barcellona e Berlino, dal 2011 Russo è stabile a Bologna, dove ha messo le basi per la sua ricerca coreografica e ha iniziato a collaborare con la fabbrica d’arte Leggere Strutture. Ha affiancato anche Virgilio Sieni a Biennale di Venezia, e ha ottenuto il Premio del pubblico al Festival Oriente Occidente di Rovereto, con la coreografia Legame. Nel 2015 vince il Premio Dna Appunti Coreografici a Romaeuropa Festival proprio con Rame, coreografia originale e di forte impatto, che vede in scena tre performer a cui è affidata un’asta di rame, un materiale resistente, freddo al tatto e apparentemente privo di vita. I protagonisti si confronteranno con il materiale in un gioco di cadute, sospensioni, geometrie corporee, cambiamenti di spazi, nel tentativo di dare vita a qualcosa di diverso, finalità della danza stessa, comprendendo che la materia ha una sua vita e un suo potenziale artistico e creativo. ORARI & INFO 29 ottobre 2016 ore ...

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Teatro Grande di Brescia: una Seconda parte di stagione da non perdere

Un bel proseguimento di stagione per il Teatro Grande di Brescia, che ospita molta più danza rispetto alla prima parte, e soprattutto propone un programma multiforme e attento alle proposte della contemporaneità. Ad aprire questo 2015, il 5 febbraio, la splendida compagnia Random Dance di Wayne McGregor, con la sua creazione FAR, nata dalla passione del coreografo inglese per le scienze, che qui si avvale della collaborazione di tre scienziati cognitivisti per studiare nuovi movimenti da inserire nella sua creazione; una creazione diventata così una danza di precisione millimetrica e meccanica, di cui vi abbiamo già raccontato nei giorni scorsi proprio per l’evento al Grande. Ma il febbraio del Grande continua con un altro artista che lascia stupefatti gli spettatori: Shen Wei, coreografo che si concentra sulla danza astratta, dove è il movimento il vero protagonista, in uno studio delle dinamiche del salto e della rotazione combinato con i movimenti tradizionali della danza orientale. Uno studio sul movimento rappresentato perfettamente nelle due creazioni scelte per la serata del 13 febbraio: Map, su musica di Steve Reich, una coreografia che traccia nel movimento esteriore il movimento dell’interiorità, giocando tra salti e vortici di movimento affiancati a sospensioni improvvise dettate dall’isolamento interiore. ...

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Tra classico e contemporaneo: le stagioni del Grande di Brescia e del Filarmonico di Verona

Non solo palcoscenici internazionali e metropolitani ci riservano titoli interessanti per la stagione agli inizi. Due città protagoniste l’una in primavera con un piccolo ma interessante festival di danza contemporanea e l’altra protagonista assoluta della stagione estiva col festival areniano e con quello shakespeariano, site a poca distanza l’una dall’altra, propongono un cartellone non particolarmente innovativo ma di qualità.   Parliamo ovviamente di Brescia, del Teatro Grande in particolare, e di Verona, col suo Teatro Filarmonico. Ad aprire la stagione invernale di danza a Brescia, l’11 ottobre prossimo alle ore 21.00, la Compagnia Abbondanza/Bertoni con Terramara (1991/2013), creazione già presentata dal duo coreografico, che lo ripropone però attraverso l’interpretazione di due giovani danzatori italiani, cui spetterà il compito di riproporre un’opera di bravura tecnica ed espressiva, insieme alla forza del messaggio di un Mediterraneo “arancione”. Una rinascita lungi dal creare archeologia della danza, parte del progetto diretto da Marinella Guatterini RIC.CI/Reconstruction Italian Contemporary Choreography (Anni ‘80/’90). Parte dello stesso progetto la serata del 14 ottobre, con Valeria Magli e la DanceHaus Company, che (ri)portano in scena Pupilla (1983/2014), che tra musiche di Debussy e poesie di Pascoli e Saba (per citare solo alcuni tra poeti e compositori facenti parte della ...

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Il Balletto Yacobson di San Pietroburgo in scena al Teatro Grande di Brescia con Giselle

  Il corpo di ballo del Balletto Yacobson di San Pietroburgo torna in scena il 23 e il 24 novembre al Teatro Grande di Brescia con Giselle. Ospite d’eccezione delle due date sarà la prima ballerina Viktoria Tereshkina, che interpreterà il ruolo di Giselle accompagnata dai solisti e dal corpo di ballo del Balletto Yacobson. Il Balletto Yacobson di San Pietroburgo, fondato nel 1969 da  Leonid Yacobson, è diventato un importante punto di riferimento nella storia della cultura russa del Balletto. Creato come primo Teatro coreografico disgiunto dall’opera, Leonid Yacobson unisce nel repertorio della compagnia il passato e il presente della danza, passando dalla tradizione alla modernità, mantenendo alta la precisione tecnica e l’espressione interpretativa dei danzatori.  Le miniature coreografiche (chiamate così per la forma ballettistica scelta da Yacobson) dedicate allo scultore Auguste Rodin su musica di Debussy sono il marchio distintivo del Balletto Yacobson di San Pietroburgo e del coreografo il quale, durante i sette anni della sua direzione artistica, ha creato inoltre molti balletti che hanno ottenuto grande riscontro dl pubblico come Shurale, Spartacus, La Cimice e La Terra dei Miracoli. Per Yacobson hanno ballato danzatori come Natal’ja Makarova, Alla Osipenko, Majja Pliseckaja e Mikhail Baryshnikov; alla morte del coreografo la direzione artistica della compagnia venne affidata a Asol’k Makarov il quale, durante gli anni della ...

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