Quando si parla di danza classica, la scarpetta da punta viene spesso immaginata come un oggetto unico, quasi universale: raso, nastri, punta rigida e quella caratteristica scatola sulla quale la ballerina sembra sfidare le leggi della gravità. In realtà, nel mondo della danza esistono moltissime tipologie di scarpette da punta, differenti per costruzione, forma, durezza, ampiezza della piattaforma e risposta del materiale. E la scelta non è affatto un dettaglio estetico. Una scarpetta da punta è, prima di tutto, uno strumento tecnico. Deve dialogare con il piede, con la forza della caviglia, con l’arco plantare, con il peso della danzatrice e con il tipo di tecnica utilizzata. Per questo la stessa scarpetta che permette a una ballerina di sentirsi perfettamente sostenuta può risultare completamente inadatta a un’altra. Il modello classico presenta una scatola rigida e una piattaforma piatta, cioè la superficie sulla quale la danzatrice sostiene il peso quando è completamente en pointe. È la tipologia più immediatamente associata al balletto accademico. Ma anche qui esistono infinite varianti: scatole più affusolate o più larghe, piattaforme piccole o generose, mascherine più lunghe o più corte, suole più rigide o più morbide. Sono differenze apparentemente minime che possono cambiare radicalmente la sensazione ...
Read More »
Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore