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Asimmetria, preferenze laterali e versatilità artistica del danzatore

Nell’attuale attenzione al benessere del danzatore, si presta sempre maggior considerazione al fornire un allenamento sicuro ed efficace che aiuti a formare un ballerino fisicamente e psicologicamente equilibrato. Per raggiungere questo obiettivo è necessario valutare il grado di asimmetria strutturale e funzionale dell’allievo, le sue ‘preferenze laterali’ nell’eseguire determinati passi o routine e la possibilità di intervenire su tali preferenze. Alcuni dei principali requisiti tecnici di un danzatore sono: stabilità statica e dinamica, il più delle volte su una sola gamba; una buona gamma di movimento nelle articolazioni per creare una linea estetica; forza delle gambe per i salti; capacità di eseguire pirouette e giri in modo efficiente. In un mondo ideale, i ballerini sarebbero totalmente equilibrati nella loro conformazione fisica e nella formazione tecnica. Sarebbero in grado di eseguire qualsiasi passo allo stesso modo su entrambe le gambe e su entrambi i lati, e quindi fornire al coreografo uno strumento simmetricamente bilanciato. In realtà, è più probabile che un ballerino possieda una struttura corporea asimmetrica, una preferenza per eseguire specifiche abilità su una gamba o un lato, e una tecnica funzionalmente asimmetrica. Come esseri umani, tutti noi abbiamo una preferenza per la mano e il piede che usiamo maggiormente ...

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Giornata Internazionale della Danza: storia, quando nasce e perché si festeggia

Il 29 aprile si festeggia in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Danza promossa dall’ International Dance Council dell’UNESCO. Una giornata di festa che accomuna tutti i paesi del mondo.La commemorazione è istituita nel 1982 dal Comitato Internazionale della Danza – C.I.D. dell’Istituto Internazionale del Teatro (ITI-UNESCO). La data commemora la nascita di Jean–Gerges Noverre (1727–1810), che fu il più grande coreografo della sua epoca, il creatore del balletto moderno. L’intenzione del messaggio della Giornata internazionale della danza è celebrare la danza, godere dell’universalità di questa forma d’arte, attraversare tutte le barriere politiche, culturali ed etniche e riunire le persone con un linguaggio comune: la danza. Ogni anno il messaggio di un coreografo o ballerino eccezionale viene fatto circolare in tutto il mondo. L’autore del messaggio è selezionato dall’International Dance Committee di ITI e dall’Executive Council di ITI. Il messaggio è tradotto in numerose lingue e diffuso a livello globale. Jean-Georges Noverre (29 aprile 1727 – 19 ottobre 1810). Il 29 aprile è la Giornata Internazionale della Danza, una festa che celebra la creatività, la libertà espressiva, l’ingegno della danza, dedicandola all’artefice della riforma del balletto francese: Jean-Georges Noverre (29 aprile 1727 – 19 ottobre 1810). Noverre viene generalmente ricordato per i successi raccolti nei maggiori teatri europei e per Lettres sur la danse et sur ...

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La danza e l’arte non sono emanazione di un governo, sono patrimonio dell’Umanità

A seguito della guerra iniziata di recente, il governo ucraino ha preso una decisione shock: i ballerini delle compagnie ucraine non possono danzare autori russi pena licenziamento o addirittura l’arresto per tradimento. Vengono così demonizzati geni del calibro di Pëtr Il’ič Čajkovskij e i loro capolavori che non sono emanazione di un governo, bensì patrimonio dell’Umanità, eredità artistiche, storiche e culturali appartenenti a tutti gli uomini e le donne del pianeta. Cancellare o limitare l’esibizione di opere come Il lago dei cigni, Lo schiaccianoci e La bella addormentata equivale a cancellare le radici stesse del balletto. Il divieto imposto dal governo ucraino, incomprensibile, impoverisce i teatri, la danza e assesta un grave colpo all’arte. L’arte rappresenta il miracolo dell’intelligenza e del pensiero umano ed è la base della cultura, delle conoscenze e del progresso. In ogni sua manifestazione, essa permette all’uomo di manifestare la propria interiorità, di condividerla e di creare un potente e profondo canale di comunicazione. E forse è proprio questo che spaventa. Nell’arte risiedono l’identità, le capacità, l’espressione di sé come persone e come comunità, le memorie del passato, l’evoluzione e la proiezione verso il futuro. Eliminarla o limitarla significa ridurre i popoli e gli individui a meri ...

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Lo Schiaccianoci storia, trama e curiosità del balletto di Natale

Centoventidue anni fa, precisamente il 18 dicembre 1892, il Mariinskij Theater di San Pietroburgo mise in scena un‘opera destinata ad entrare nella storia del balletto: si tratta de Lo Schiaccianoci, interpretato per la prima volta da Antonietta Dell’Era e Pavel Gerdt, sulle coreografie di Lev Ivanov e musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij. La trama è ambientata in casa del ricco signor Stralhbaun, durante una festa organizzata per celebrare la vigilia di Natale. Tra addobbi e danze caratteristiche, il vecchio amico di famiglia Drosselmeyer intrattiene gli ospiti con giochi di prestigio, regali e pupazzi meccanici da lui stesso costruiti. Clara, figlia degli Stralhbaun, riceve in dono uno schiaccianoci con le fattezze di soldatino. Entusiasta, alla fine della serata si addormenta abbracciata al suo schiaccianoci, immaginando un mondo fantastico che di lì a poco prenderà vita sotto i suoi occhi. Dopo aver combattuto contro il Re dei Topi e il suo esercito, inizia un viaggio nel Regno dei Dolci, in cui le leccornie diventano personaggi e ballano per allietare Clara e Fritz, lo schiaccianoci trasformatosi in uno splendido principe. Ma tutto è solo un sogno: Clara, si desta accanto all’albero di Natale con in braccio il suo dono inanimato, a rimanerle è solo il ricordo di creature incantate e affascinanti ...

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I 10 perché studiare danza fa bene

Danza, arte e teatro sono spesso considerati materie di ‘serie B’ negli istituti scolastici, quando invece dovrebbe vedere riconosciuto lo stesso status di discipline come scienze, matematica e lingua straniera, in quanto contribuiscono all’educazione del bambino nella sua interezza, fisica ed emozionale, per le ragioni che vediamo nel seguito. 10 perché studiare danza fa bene Migliora la memoria – In ogni classe di danza si imparano dei passi nuovi, anche delle semplici sequenze alla sbarra che aiutano a stimolare la nostra memoria. E’ un validissimo esercizio per la mente che piano piano troverà sempre più facile memorizzare anche sequenze più lunghe. Diminuisce lo stress – La musica che guida la lezione, lo stretching prima e dopo gli esercizi sono tutti elementi che aiutano il corpo a liberarsi dello stress accumulato. Ecco perché sempre più aziende, soprattutto all’estero, offrono ai dipendenti la possibilità di seguire delle classi di danza. Corregge la postura – Chi lavora in ufficio sa bene quando la nostra schiena assomigli più a una S a fine giornata che a un dorso sano. La danza, fatta con la dovuta attenzione, ci aiuta a distenderla, a tenerla dritta e a creare spazio fra una vertebra e l’altra evitando facili schiacciamenti. Rende flessibili i muscoli – Studiare danza classica permette di riacquistare ...

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I passi di danza sono come parole, disposti in sequenze logiche creano frasi piene di significato

La danza è un potente veicolo di espressione, comunicazione e connessione con se stessi e con gli altri. Permette di raccontare una storia, trasmettere sentimenti ed emozioni che talvolta non si riesce a verbalizzare, e aiuta a esprimersi in modo creativo e personale Il movimento è un mezzo di autoespressione sincero e autentico. Le parole non sono necessarie e, contrariamente a quanto faccia l’essere umano a cui appartiene, il corpo non mente mai. Anziché usare le parole, i ballerini utilizzano il movimento per condividere ciò che pensano e come si sentono, dando così vita a un interessante parallelismo tra danza e comunicazione verbale. Un movimento lento può richiamare sentimenti di tristezza, malinconia, ma anche calma e leggerezza. Movimenti bruschi invece possono esprimere forza, irrequietezza oppure gioia. I passi di danza quindi sono come parole, disposti in sequenze logiche creano frasi piene di significato. La composizione delle sequenze, infatti, riflette i pensieri e le idee che la sottendono, mentre la qualità del movimento rispecchia il tono della voce. Per gli individui che faticano a esprimersi verbalmente per timidezza, perché attraversano un periodo difficile come l’adolescenza o perché affetti da incapacità comunicative e interpersonali, la danza può diventare uno strumento di libera ...

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Teatro alla Scala in scena con Madina di Mauro Bigonzetti

È per il 1 ottobre il primo appuntamento del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala: finalmente va in scena, in prima assoluta, Madina, creazione musicale e coreografica, progetto nuovo nell’approccio e nelle tematiche attuali ma universali, raramente declinate in balletto, con nomi di prima grandezza che congiungono per la prima volta le proprie sensibilità e originalità artistiche. Con le coreografie di Mauro Bigonzetti, alla Scala la prima mondiale della composizione di Fabio Vacchi su libretto di Emmanuelle de Villepin tratto dal suo romanzo La ragazza che non voleva morire è una nuova sfida d’interprete per l’étoile Roberto Bolle (in scena il 1,7,12 e 14 nel ruolo di Kamzan, che il 6 ottobre sarà interpretato da Gabriele Corrado), Antonella Albano, nel ruolo di Madina, Martina Arduino e Gioacchino Starace (Olga e Louis), Gabriele Corrado nel ruolo di Sultan (il 6 ottobre Emanuele Cazzato) e agli artisti del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, in un paesaggio teatrale e sonoro abitato dalle voci dell’attore Fabrizio Falco e dei cantanti Anna-Doris Capitelli e Chuan Wang. Sul podio per questa prima assoluta di uno dei maggiori compositori del nostro tempo sale Michele Gamba. Luci e scene sono di Carlo Cerri, che cura ...

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Carla Fracci, a Milano una targa nella strada dove visse l’étoile

Qui visse dal 1945 al 1959 e mosse i primi passi di danza Carla Fracci, tra le più grandi ballerine nel Ventesimo secolo, dai cortili di Calvairate al Teatro alla Scala fino ai palcoscenici di tutto il mondo” Lunedì 27 settembre a Milano alla presenza del Sindaco Giuseppe Sala  è stata inaugurata, come annunciato da noi del Giornale della Danza nei giorni scorsi, una  targa commemorativa affissa vicino al portone di una palazzina popolare sita in via Tommei 2, nel quartiere Calvairate, dove l’étoile abitò con la sua famiglia dal 1945 al 1959. Carla Fracci è per tutti la personificazione della danza. È il sogno di tutte le bambine che vogliono studiare danza classica. È una donna caratterizzata da dedizione assoluta alla danza: un mito vivente del balletto. Dietro al mito costruito di Carla, c’è la forza che lo ha creato: lei stessa. Non si è infatti costruita un personaggio, non è dovuta ricorrere a continue revisioni e adeguamenti dell’immagine, come tante persone di successo, perché non è un tipo, è lei. Il suo è un successo che non ha conosciuto periodi di crisi, ma solo una continua crescita. Eppure non è diva tradizionale; ha mantenuto la sua spontaneità e ...

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Dentro la Danza – le notizie di danza più importanti di agosto 2021

Torna con grande successo una rubrica storica del Giornale della Danza – DENTRO LA DANZA – con una veste completamente rinnovata di forma e contenuto. Sarà un appuntamento mensile, una rassegna stampa,  che ripercorrerà tutte le notizie, curiosità, fatti di attualità, cronaca e interviste più importanti di danza del mese . Inoltre sarà una racconta anche degli articoli più letti e più “cliccati”. Dentro la Danza – Agosto 2021. La stella Liliana Cosi ospite del festival di danza “I cento passi” l’Aquila 1 Agosto 2021 Nasce a L’Aquila il festival di danza ‘I cento passi’: dal 31 Luglio al 22 settembre, 6 appuntamenti con compagnie di danza di fama internazionale che saranno presenti in città con un programma che copre tutti i settori della danza.  La kermesse ha la direzione artistica della coreografa Amalia Salzano e di Loredana Errico, responsabile del Centro studi L’Aquila Danza – Teatro dei 99. “Il festival Danza dal titolo ‘I cento passi’, convintamente sostenuto dall’amministrazione comunale, arricchisce il cartellone di eventi dell’estate aquilana e conferma la validità delle attività promosse dall’associazione L’Aquila Danza – Teatro dei 99, che proprio in virtù di questa importante iniziativa ha recentemente ottenuto dal ministero della Cultura il riconoscimento di Istituzione Culturale afferente al Fondo ...

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“La danza è musica, canto, parola, poesia”. Lo ripeteva spesso Micha van Hoecke

“La danza è musica, canto, parola, poesia”. Lo ripeteva spesso Micha van Hoecke. Micha van Hoecke nasce a Bruxelles, il padre era un pittore belga e la madre una cantante russa; studia a Parigi con Olga Preobrajenskaya e nel 1960 fa parte della Compagnia di Roland Petit. In questo stesso periodo svolge anche attività come attore di cinema (“Les loup dans la bergerie”, “Samdi soir”, “Le petit garcon de l’ascenseur” e numerosi altri). Entra a far parte del “Ballet du XXè siècle” di Maurice Béjart. Van Hocke credeva in un teatro totale e aveva scelto l’Italia per realizzare il suo sogno: “La danza è al di là di ogni tecnica. Il danzatore è per me espressione di un’umanità e non di una forma” Entra a far parte del “Ballet du XXè siècle” di Maurice Béjart Nel 1979 viene nominato direttore artistico della Scuola Mudra, centro di formazione per artisti a Bruxelles. Nel 1981 cura le coreografie del film “Bolero” di Claude Lelouch. Quello stesso anno, con alcuni ballerini della scuola Mudra, fonda l’Ensemble di Micha van Hoecke, compagnia di danza contemporanea. Ha collaborato con famose artiste come Carla Fracci, Ute Lemper, Luciana Savignano, e con registi del calibro di Luca Ronconi, Liliana Cavani, Roberto De Simone, e ha stretto un particolare sodalizio con il ...

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