Ai miei tempi, molti anni fa, bisognava aver compiuto ventuno primavere per potersi dire maggiorenni. Ecco: la Settimana Internazionale della Danza, con annesso il concorso per giovani danzatori, compie oggi ventuno anni dopo aver trascorso alterne, battagliere vicende ed è quindi felicemente maggiorenne. Questa maggiore età è necessaria ad una competizione di danza (classica, moderna, contemporanea e qui mi fermo) che si dice seria con una sua specifica fisionomia. Un po’ di storia non fa male: settimana e concorso si aprirono a Rieti nel 1991 al Teatro Flavio Vespasiano. Fu subito successo. Molti o tutti impararono molte cose da quel Concorso costruito con solidità e rigore estremi. Altre località e mentalità capirono come si organizza un concorso di danza e, naturalmente, come può succedere in analoghe imprese, lo copiarono bene o male con tagli e modifiche: la “Settimana” raggiunse altre piazze, allargandosi, migliorandosi, diffondendosi. Diciamo che a Rieti non vollero più la Settimana e il Concorso, dopo sette brillanti edizioni con molti giovani premiati e molte glorie della danza internazionale festeggiate (un esempio: la coppia Maximova/Vassiliev). Nel nostro paese quando ci si accorge che una persona o cosa funziona, ha vasti consensi, la si elimina perché diventa troppo importante, infastidisce, ...
Read More »