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Milly Carlucci ci parla delle novità sulla prossima edizione di Ballando con le stelle

 

Milly Carlucci (1)

Conduttrice Rai e volto noto della televisione italiana, Milly Carlucci, in attesa di partire con la nuova edizione di Ballando con le Stelle, è in tour nazionale in quella che possiamo definire una vera e propria caccia ai talenti della danza. Si sta svolgendo, infatti, la versione on the road del programma televisivo sul ballo più amato e seguito dal pubblico italiano.

Come sta andando l’itinerante on the road di Ballando con le stelle?

Sta andando davvero benissimo. E’ un giro che si è rivelato sorprendente, oltre ogni aspettativa. Immaginavo l’entusiasmo della gente, ma non in questa maniera. Nelle tappe, infatti, abbiamo incontrato una varietà di talenti e anche di idee e i più disparati personaggi. Lasciamo stare i professionisti del ballo, sai può essere normale quando si danza ad alti livelli, ma vedere proprio nella sezione open persone con una quantità di storie di vita intense in cui operai, ingegneri, medici, riscoprono una nuova realtà, quella del ballare, e ci si immergono completamente. E’ un mondo intero che vive danzando.

E’ un periodo particolare della nostra storia, soprattutto in merito alle notizie drammatiche sul fronte terrorismo. La danza può contribuire, seppur in parte, a dare un po’ di serenità?

Nell’essere umano c’è bisogno di sorriso, di respiro, di evasione. Io credo che non si debba essere costantemente compressi nei problemi e nelle paure. La gente ha un bisogno di vivere, di guardare verso l’alto, di sognare. E in questo senso il ballo è uno stimolo straordinario perché ti fa essere immerso nella musica, ti fa muovere il corpo sollecitando emozioni e apportando benessere fisico. Pensando a Ballando con le stelle, in cui ci si mette in gioco attraverso la complicità del ballo di coppia, si va a scuola di ballo, quindi si socializza e di conseguenza ti fa stare meglio. È un modo di sconfiggere la paura e la tensione. Devo dire che ciò vale anche per lo stress quotidiano in cui i problemi di dover crescere i figli, di pagare il mutuo, possono essere alleviati grazie al ballo che può far trovare una via di fuga dallo stress.

C’è qualcosa di particolare che ti ha colpito durante le tappe?

Penso ad una coppia di signori non più giovanissimi. Lui 81 anni, lei 75. Sono arrivati alle prove elegantissimi ed innamoratissimi del ballo. Mi ricordo che danzavano un foxtrot. Ho pensato in quel momento quanta passione procura il ballo.

Che cosa ti aspetti dalla tappa pugliese?

Tante cose. Rispetto alla tappa di Napoli che di originale mi hanno portato anche una tarantella, a Bari mi piacerebbe vedere qualche ballo tradizionale, penso alla Pizzica. Ti confesso che vorrei vedere come presentare la Pizzica dentro il programma televisivo. In questo tour abbiamo visto di tutto: dall’Hip hop alla danza del ventre, dal country con persone che ballavano con il classico cappello in testa da cowboy, al Burlesque ultra sexy fino a quello comico. Insomma c’è tanto da scoprire, chi lo sa. La cosa particolare è che in soli sessanta secondi bisogna dare il meglio. Quel minuto è oggetto d’amore, pensiero, programmazione.

Milly mi dici che cos’è per te la danza?

Una grande passione. È davvero una grande passione. È una forma di bellezza alla quale io mi aggrappo e alla quale non potrei mai rinunciare, anche nel programma televisivo. Io penso che abbiamo bisogno di bellezza, di eleganza, di poter sognare. La Televisione, giustamente, ci mostra le notizie brutte, questo è il lavoro di chi fa informazione. Tutta questa bruttura, però, ci fa diventare delle mummie. Io credo che abbiamo bisogno di vivere e poter respirare ed il ballo aiuta molto in questo senso.

Novità per il prossimo anno?

Noi siamo da anni incamminati sull’idea della fiducia. Forziamo molto anche Carolyn Smith, anche se devo dire, però, che è molto aperta quando le portiamo delle proposte o delle cose particolari. Lei non dice di no per ortodossia. È chiaro che forziamo un po’ la mano di quello che è il nostro statuto iniziale. Noi nasciamo come ballroom ma in parte ci stiamo espandendo e contaminando con altri generi di danza. Quest’anno come novità ci sono le persone comuni in una nuova formula. In passato quando le persone che facevano altri generi di ballo venivano ricondotte al ballroom, tutti quanti facevano danza di coppia alla fine. Quest’anno invece no. Ognuno porterà la propria specialità e farà quello che sa fare, sempre insieme ai nostri maestri.

Qual è il ballo per antonomasia di Milly Carlucci?

Guarda credimi io adoro il Tango Argentino. Divento matta quando vedo quel gioco di gambe e piedi, quei movimenti incredibili. Ci sono dei passi che a volte si eseguono improvvisando e con una tale velocità, è bellissimo.

Arrivati a questo punto, che ultimissime ci sono in vista della prossima edizione?

Le tappe sono tutte di selezione. Dopo Bari andremo a Roma, che non è la tappa conclusiva perché abbiamo altre regioni. Una cosa che succederà a Ballando con le stelle, è la presenza di Platinette, anche se ci sarà ancora una prova live. Con Carolyn dobbiamo scoprire se può entrare nel cast. Aspetta che lo chiedo a Carolyn, che ne pensi dell’ingresso di Platinette? “Io personalmente sto spingendo molto a che possa farcela, quasi sono diventata la sua stalker. Ballare può essere un ottimo motivo di crescita personale, apporterebbe molti benefici sul piano della salute, insomma vedremo più in avanti” (Carolyn Smith). Per entrare nel programma bisogna avere un buon allenamento perché fare esercizi e sforzi fisici non è uno scherzo, la salute è importante. Entra in gioco la muscolatura, la flessibilità, il fiato e poi allenare il cuore a sostenere un certo tipo di allenamento è una cosa seria. Comunque devo dire che Platinette si sta impegnando.

Un tuo sogno nel cassetto

Ne ho tanti di sogni. Uno in particolare sarebbe quello di portare a Ballando con le stelle un mitico ballerino che sto inseguendo da tempo e che però non si lascia acchiappare, sembra come il vento. Però non te lo dico, perché se no che sogno è. Davvero, a parte la battuta, sarebbe bello vederlo ballare nella nostra pista di Ballando con le stelle.

  Massimiliano Raso

                                                                      www.giornaledelladanza.com

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