Il 21 dicembre, ovvero questa sera, si terrà a Roma, al Teatro Italia, la prima di uno dei capolavori del balletto classico Giselle, rivisitato in chiave contemporanea. Lo spettacolo è andato in scena in prima nazionale alla Versiliana con la regia e la coreografia di Enzo Celli e la partecipazione della sua compagnia Botega tramite cui il coreografo trasferisce il balletto ai giorni nostri facendone un’analisi della società contemporanea divisa tra colletti bianchi e politici, dove la classe operaia si trova alle prese con la lotta per il potere e dove Giselle è segretaria in fabbrica ed Albrecht un giovane politico. La Compagnia Botega, è stata fondata da Celli nel 1995 con l’intento di creare una compagnia al cui interno convivono forme gestuali ed esperienze diverse, che originano lavori basati sull’intreccio di diversi stili di danza. Tale fusione, abbinata ad una forte teatralità, caratterizza la compagnia come una delle realtà più significative del panorama internazionale. Enzo Celli nasce artisticamente attraverso molteplici esperienze formative, che danno vita ad uno stile del tutto singolare basato sulla fusione tra danza contemporanea ed hip hop. Ben presto il suo stile, abbinato ad un particolarissimo istinto teatrale gli permettono di diventare uno dei coreografi più ...
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Il successo internazionale di Ambra Vallo
Sulla copertina del numero di Dicembre della rivista londinese Dancing Times appare la fotografia di Ambra Vallo, prima ballerina del Birmingham Royal Ballet. Seguono 4 pagine sulla danzatrice napoletana che ha già percorso un fruttuoso, fortunato cammino nei principali teatri del mondo. La Vallo, a partire dal 1992, quando le fu assegnato il Primo Premio nella sezione Juniores al Concorso di Danza della Città di Rieti, ha avuto numerosi altri riconoscimenti fra i quali va ricordato il Premio Positano Léonide Massine per l’Arte della Danza nell’edizione 2006 quando interpretò con molto spirito arguto ( e qui ne venne fuori l’interprete) una coreografia di David Bintley di carattere molto british. Non sarà mai che una rivista italiana dedichi, non diciamo qualche pagina, ma almeno un profilo su una nostra ballerina che non solo si distingue all’estero ma ottiene reiterati calorosi successi anche in patria. Alberto Testa
Read More »L’Opéra National du Rhin porta a Genova “La Sylphide” di August Bournonville
Una giovane compagnia per uno dei balletti classici più belli e sognatori di tutti i tempi: è questa la pozione magica del Teatro Carlo Felice di Genova, che in questi giorni porta sul palco La Sylphide, balletto in due atti musicato da Herman Severin Løvenskiold e interpretato dal Ballet de l’Opéra National du Rhin. La compagnia francese, diretta da Bertrand d’At, rappresenta nel capoluogo ligure la storia di Sylphide, fatina alata e leggera quasi incorporea che fa innamorare il contadino James nel giorno delle sue nozze: questi, preso dalla passione, lascia tutto e, istigato dalla strega Madge, cattura l’indifesa fatina con una sciarpa avvelenata, che le fa perdere le ali e ahimè la vita. Una fiaba ambientata in Scozia, sulle Highlands: il primo atto si svolge nella baita di James; il secondo, invece, nella foresta delle silfidi. Balletto assai noto e capostipite della danza romantica, chiamato anche ballet blanc per le sue connotazioni estetiche, La Sylphide è tratta dal libretto di Adolphe Nourrit: presentato per la prima volta all’Opéra de Paris nel 1832 con la coreografia di Filippo Taglioni, venne successivamente ricoreografata da August Bournonville che decise di comporre una versione ad hoc per il Royal Danish Ballet. Una ...
Read More »Davide Dato, Premio Anita Bucchi 2010 come miglior ballerino italiano
Hai appena ricevuto il Premio Anita Bucchi 2010 come miglior ballerino italiano. Ripercorrendo le tappe della tua carriera in ascesa, quali sono stati i momenti importanti della tua formazione e quale insegnante è stato per te decisivo e perché? Credo che la partecipazione ai concorsi, come quello di Vignale e di Istanbul (dove ho vinto la medaglia d’oro), sia stato un momento importante per la preparazione che questo comporta e per il confronto con altri ballerini di eccellenza. Per me è stata anche fondamentale un’educazione tecnica internazionale, come quella che ho ricevuto alla Hungarian National Academy di Budapest, o la tecnica Balanchine alla School of American Ballet di New York. Ho inoltre avuto la fortuna di incontrare sul mio cammino professionale insegnanti di prestigio e talento come Ludmill Cakalli, Valentin Onoschko della Vaganova di San Pietroburgo e, alla scuola di Vienna, Evelyn Teri, ex étoile di Stoccarda, che tutt’ora mi segue come couch e mentor personale. Quale esperienza stai portando avanti a Vienna? Sono arrivato a Vienna e ho dovuto imparare il tedesco immediatamente per poter finire i miei ultimi 3 anni di liceo fino alla maturità. Contemporaneamente ho dovuto assolvere il diploma della scuola di ballo, conseguito con il ...
Read More »“La ballerina dello zar”: Un libro che racconta l’emozionante storia di Mathilde Kschessinskaya
Esisteva una lunga e arcaica tradizione russa in virtù della quale imperatori, granduchi, conti ed ufficiali sceglievano le proprie amanti tra le ballerine di danza classica. E questo fu anche il destino di Mathilde Kschessinskaya, prima ballerina dell’eccelso Teatro imperiale Mariinsky e protagonista del romanzo storico La ballerina dello zar, uscito il 25 novembre 2010 in tutte le librerie per Neri Pozza. L’autrice del libro, Adrienne Sharp, ci racconta la vita di una grande donna passata alla storia come una delle più talentuose ballerine di tutti i tempi e come l’amante dell’ultimo zar Nicola II, detto Niki. L’incontro tra l’Imperatore e la prima ballerina, come si racconta nel libro, avvenne durante uno dei saggi della scuola di ballo del Teatro Mariinsky, che venivano allestiti grazie ai finanziamenti degli zar Romanov. Era il 23 marzo 1890 quando lo zar Alessandro III, in occasione delle sobria cena che seguì il saggio finale della scuola, fece sedere alla sua sinistra Nicola e, accanto a lui, la ragazza che più di tutte prometteva di essere una stella del Mariinsky, Mathilde Kschessinskaya. Nel romanzo, ambientato nei fasti del grande stato sovietico dal 1890 al 1920, la storia d’amore tra Niki e Mathilde si intreccia inesorabilmente ...
Read More »Il 31 dicembre tutti all’Arena di Verona per la Vedova Allegra
Per chiudere l’anno in grande stile, l’Arena di Verona, per la stagione lirica e di balletto, ha scelto l’operetta in 3 atti di Franz Lehàr, La Vedova Allegra. Si può parlare di un vero e proprio anniversario dell’operetta di Lehàr, il cui debutto risale infatti al 30 dicembre del 1905 a Vienna. La trama, nota ai più, tratta un tema molto antico quanto forse attuale, ovvero il matrimonio combinato, quello cioè tra la ricca vedova Hanna Glavari con il suo vecchio spasimante, il conte Danilo, una storia ricca di intrecci e passioni per la regia di Federico Tiezzi e le coreografie di Giovanni Di Cicco. Quest’ultimo si forma come danzatore in Italia, Francia e Germania e nel 1989 è ospite della Folkwang Hochschule di Essen diretta da Pina Bausch, dove coreografa, per alcuni allievi, Occasione per uno schizzo. Ha collaborato come coreografo con registi come Giancarlo Cobelli, Denis Krief, Lorenzo Mariani, Giorgio Gallione, Jonathan Miller, Pierre Constant, Daniele Abbado e molti altri per produzioni al Teatro Comunale di Ferrara, Ferrara Musica, Wexford Festival Opera, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Torino, Teatro La Fenice, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, Teatro ...
Read More »“Alice nel paese delle meraviglie – il musical” al Teatro Bellini di Napoli
Dal 25 dicembre al 6 gennaio le avventure e i personaggi degli affascinanti scritti di Lewis Carroll prendono vita a teatro nel musical Alice nel paese delle meraviglie – il musical al Teatro Bellini di Napoli, regia di Christian Ginepro. Sul palcoscenico saranno protagonisti la magia e le suggestioni del mago Antonio Casanova nelle veste del cappellaio matto, la voce potente di Roberta Faccani (ex Matia Bazar) che interpreterà la regina di cuori e le professionalità di Laura Galigani nel ruolo di Alice da grande e di Gabriele Foschi nei panni del coniglio bianco, oltre a: Marco D’Alberti (il bruco), Diego Casalis e Nicola Ciulla (Priccio e Sticcio), Angelica Cinquantini, Elena Idini, Zoe Nochi e Mariliana Petruzzi che interpreteranno Alice da piccola. Il musical nasce da un’idea di Enrico Botta e Annalisa Benedetti, regia e coreografie di Christian Ginepro con le musiche di Giovanni Maria Lori, i testi di Eduardo Tartaglia, le scene e i costumi di Annalisa Benedetti e la collaborazione alla regia e ai testi di Enrico Botta. Alice nel paese delle meraviglie – il musical porta in scena la favola nel suo aspetto più onirico e fiabesco: quello dell’immaginario dei bambini. sul palcoscenico la poesia del mondo ...
Read More »Il Dutch National Ballet racconta “La Bella Addormentata”
Una fiaba senza tempo, arricchita da bravissimi ballerini e scenografie che fanno a dir poco sognare: è questa la pozione magica del Dutch National Ballet, compagnia olandese che per tutto il periodo natalizio porta in scena La bella addormentata. Amsterdam, quindi, si fa cantastorie immaginaria delle avventure della Principessa Aurora e del suo sonno infinito, interrotto soltanto dal bacio di un principe che la sveglia dal torpore e la porta in sposa. Una fiaba per i più piccoli ma anche per quelli che piccini proprio non sono più, tanto è ricca di messaggi positivi che fanno bene a tutti, nonostante l’età. La bella addormentata, tratto dalla storia La belle au bois dormant di Charles Perrault e creato dal coreografo russo Marius Petipa, è il più puro e arricchente dei balletti classici: con le sue danze delicate e i suoi fantastici virtuosismi, è il punto di riferimento per tutte le compagnie di danza che vogliono confrontarsi e soprattutto mettersi alla prova portando in scena queste importanti movenze, banco di prova affascinante e temibile per ogni corpo di ballo. Nel mese di dicembre, quindi, tocca al Dutch National Ballet indossare la corona e portare sui palchi olandesi questa primizia del coreografo inglese ...
Read More »Terza edizione del Premio Stefano Valentini a Cosenza
World Dance Alliance Europe, organizzazione mondiale per la danza, nel rinnovato appuntamento del prossimo fine settimana (17 e 18 dicembre) con il Premio Stefano Valentini, giunto quest’anno alla terza edizione e ospitato nel Teatro Alfonso Rendano di Cosenza, consegnerà l’ambito riconoscimento all’étoile Ambra Vallo, Principal Dancer del Royal Birmingham Ballet. Ambra Vallo entra a far parte della Royal Ballet School of Flanders all’età di dodici anni, diventa solista prima del Royal Ballet de Wallonie a diciassette anni e poi del Royal Ballet of Flanders, per approdare nel 1996 nel Birmingham Ballet dove è nominata Prima Ballerina nel 2001. Il Premio, di cui curano la direzione artistica Joseph Fontano e Luca Di Paolo in collaborazione con ITI UNESCO e IDC (International Dance Committee of the International Theatre Institute of Unesco), nel ricordo del danzatore cosentino scomparso prematuramente, affianca ogni anno il suo nome a quello dei più importanti artisti italiani, valorizzando e premiando, nello stesso tempo, il lavoro di molte scuole di danza del territorio che lavorano per formare i giovani talenti. Il programma prevede infatti una serata inaugurale (17 dicembre) durante la quale avranno la possibilità di esibirsi le diverse scuole che prendono parte all’evento, mentre la serata successiva sarà ...
Read More »Presso lo Studio Mjras di Urbino la magia della danza di un padre con la figlia
Nello spazio dello Studio Mjras della città di Urbino, verrà suggellato con la danza lo straordinario legame tra padre e figlia. Danzeranno insieme Mara Cassiani, tra l’altro in dolce attesa, insieme al padre Gaetano. Ad aprire la serata sarà Silvia Cuppini, storica dell’arte dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, che terrà una conferenza dal titolo Quando balli disegni, a cui farà seguito la performance Daddy’n me studio per Today is ok, Dad, danzata appunto da Mara e Gaetano Cassiani. Un padre e sua figlia sono i soggetti su cui nasce questo pezzo, un uomo di 67 anni e una ragazza incinta, entrambi accomunati da una condizione fisica che li limita nel movimento. I loro limiti nel movimento delineano un territorio, su cui nasce e cresce la coreografia. “Dad – scrive Mara Cassiani nelle note allo spettacolo – non è un lavoro su un conflitto generazionale ma un semplice dialogo tra padre e figlia, il loro rapporto, il loro mutuo sostegno. Un dialogo, in cui un corpo insegna la propria grammatica ad a un altro e in cui la danza diventa un linguaggio comune. Il corpo diventa un luogo prezioso e da non forzare, esprime matericità e sembra diventare denso. ...
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