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Vincenzo Capezzuto: senza lʼarte si viene travolti dallʼignoranza e dallʼoscurantismo!

Napoli e il San Carlo: hai iniziato come allievo e vi hai proseguito come solista: che ricordi hai dei tuoi primi inizi, dei tuoi primi balletti? Un ricordo molto intenso degli anni trascorsi nella scuola di ballo del Teatro San Carlo, fu quando conobbi Rudolf Nureyev. Me lo presentò la sig.ra Vittoria Ottolenghi, in occasione dello Schiaccianoci che andava proprio in scena in quel periodo. Fu una grandissima emozione e ricordo che non riuscivo a staccare i miei occhi dal suo sguardo, così carismatico e ipnotico. Quando entrai in compagnia, incominciai subito con i ruoli da solista e primo ballerino, ricordo con divertimento e gioia “Lʼuccello azzurro” della Bella Addormentata, Napoli di Bournonville, Ma Pavlova di Roland Petit e Giselle e tanti altri. Sono stati dei lavori importantissimi per la mia formazione di danzatore soprattutto perché ero seguito dalla direttrice di quel momento : Elisabetta Terabust. Una stagione all’English National Ballet e alla Scala, poi “Persephone” al San Carlo, accanto a “mostri sacri” come Isabella Rossellini e Gerard Depardieu: che tipo di esperienza è stata unire le tue doti di danzatore classico a quelle di due attori così talentuosi? Lʼesperienza è stata davvero molto creativa e stimolante. Riuscimmo ad instaurare ...

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La Compagnia Argentina di Roberto Herrera al Teatro Acacia di Napoli

  Dal 14 al 16 gennaio, al Teatro Acacia di Napoli, Luigi e Alessandra Pignotti presentano la Compagnia Argentina di Roberto Herrera in TANGO de Buenos Aires di Roberto Herrera, con musiche dal vivo del Decarisimo Quinteto e l’artista invitato Estanislao Herrera. La regia, la direzione e le coreografie sono di  Roberto Herrera, la direzione musicale di Ariel Rodriguez. Ballerini: Lorena Goldestein, Roberto Herrera,  Maria Lujan Gimenez, Estanislao Herrera,  Alina Kumelen,  Fernandez Tosi, Matias Jaime,  Yesica Esquivel, Ariel Leguizamon,  Silvana Nunez, Ivan Leonardo Romero, Mariela Cerrezuela, Ariel Perez. Musicisti: Ariel Rodriguez (piano), Nicolas Enrich (bandoneon),  Emiliano Belletto (contrabbasso), Carla Mercedes Moucharo (violino),  Amedeo Ariel Espina (violino). Roberto Herrera e la sua compagnia presentano un nuovo grande spettacolo dove l’irresistibile eleganza, sensualità e seduzione del Tango si fonde armonicamente con la forza del folclore. Talento universalmente riconosciuto, Roberto Herrera è divenuto il punto di riferimento più importante ed influente sia per il tango tradizionale che per le sue forme più recenti. I ballerini della compagnia sono ciò che Buenos Aires ha di meglio da offrire tra i giovani talenti della danza. Hanno tutti solide formazioni nelle danze popolari argentine così come in danza classica e jazz. Il Tango è una passione ...

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“Contemporary Tango”: tradizione e globalizzazione in scena con il Balletto di Roma

Avere cinquant’anni e non sentirli: questa sembra essere la forza del Balletto di Roma, compagnia leader nella danza italiana che, dopo prestigiose collaborazioni e sotto la guida di diverse anime creative susseguitesi nel tempo, a partire dalla stagione 2001/2002 intraprende un rinnovato percorso artistico grazie a nuove e originali coreografie firmate da artisti italiani già affermati nel panorama della danza contemporanea. Una svolta nella storia della compagnia romana che rinnova l’attività produttiva sia in termini di quantità di nuove produzioni, sia in termini di successo di pubblico, anche grazie a collaborazioni esterne (Andre De La Roche, Raffaele Paganini, Monica Perego, Kledi Kadiu). In questa nuova prospettiva artistica rientra una delle ultime produzioni del Balletto di Roma, Contemporary Tango, con le coreografie di Milena Zullo – già autrice del Don Chisciotte – e la partecipazione dei tangueri Marco Evola e Laura Mommi. A un anno dal debutto (la prima fu rappresentata il 16 gennaio 2010), l’opera riscuote grande consenso e continua a far conoscere al sempre più attento e preparato pubblico italiano un’arte, quella del tango, che, seppure intrinsecamente legata alla terra che le ha dato origine, si presta a letture che riflettono anche una realtà più ampia come quella globalizzata ...

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Dal 31 gennaio al 24 febbraio “Caligula”di Nicolas Le Riche all’Opéra Garnier di Parigi

  Dal 31 gennaio al 24 febbraio, all’Opéra Garnier di Parigi, andrà in scena Caligula, coreografia di Nicolas Le Riche, musiche di Vivaldi. Con Caligula, l’étoile Nicolas Le Riche firmò, nel 2005, la sua prima coreografia per il  l’Opéra di Parigi, ispirata alla storia e alla ricca e complessa personalità dell’imperatore romano Caligola. Gaio Giulio Cesare Germanico, meglio conosciuto come Gaio Cesare o Caligola, fu il terzo imperatore romano, appartenente alla dinastia giulio-claudia, che regnò dal 37 al 41e fu assassinato a soli 29 anni da un gruppo di sue guardie. Le fonti storiche pervenute lo hanno reso noto per la sua stravaganza, eccentricità e depravazione, tramandandone un’immagine di despota. Le Riche sovverte questo cliché evocando in danza i sottili tormenti interiori di un uomo fragile capace d’amare la luna e di idolatrare il suo cavallo, appassionato di teatro. Costruita secondo la struttura della tragedia raciniana, la coreografia segue il percorso ineluttabile di questo eroe solitario verso la morte. Accompagnata dalla musica de Le Quattro Stagioni di Vivaldi, che illustrano lo scorrere inarrestabile del tempo, la danza traduce in movimento la poesia e la violenza di una vita trascorsa nell’eccesso. L’intento del coreografo non è illustrare perché Caligola sia stato assassinato, ma ...

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Parata di stelle al Teatro alla Scala per “L’histoire de Manon”

La coreografia di Kenneth MacMillan torna al Teatro alla Scala e lo fa in grande stile: dal 27 Gennaio all’11 Febbraio, infatti, numerosi talenti della danza internazionale calcheranno il palco milanese per interpretare L’histoire de Manon. Riadattata da Karl Burnett e Julie Lincoln e con le musiche di Jules Massenet, il balletto dedicato a Manon, seducente giovane dal fascino innocente che si diventa calcolatrice e corrotta, vittima della malvagità del mondo e della sua stessa ingenuità, è pronto ad aprire una piccola breccia nel cuore degli spettatori. Il balletto, tratto dal racconto Histoire du Chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut dell’Abate Prévost, riprende la storia della giovane e bella Manon fuggita insieme al Cavaliere Des Grieux, mentre sta per essere condotta al convento al quale è destinata. Il fratello Lescaut si accorda con Guillot de Morfontaine, uomo di mondo, per riprendere Manon ed obbligarla ad accettarlo come protettore. Alla vista dei gioielli e dei ricchi abiti offertigli dall’anziano signore, Manon abbandona Des Grieux e diventa l’amante di Guillot. Dopo alcuni incidenti di percorso, Manon viene deportata nella colonia francese della Louisiana insieme a Des Grieux che l’ha seguita facendosi credere suo marito. Anche qui però la giovane attira le ...

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Bill T.Jones:Un libro che racconta la vita di “un insostituibile tesoro della danza”

“Un insostituibile tesoro della danza”. Bill T.Jones ,cosi definito da “The Dance Heritage Coalition”, svolge attualmente,accanto al  lavoro di coreografo,quello di insegnante presso lo State University of New York. In questo libro biografico, già presente nelle librerie per l’Epos, l’autrice, Alessandra Nicifero,racconta la fervida  vita e l’eccellente carriera di questo grande artista. Approdando la prima volta sul palcoscenico ,durante il liceo, ed essendone rimasto folgorato,si iscrive allo State University of New York. Sarà l’incontro ,nel corso delle lezioni di contact improvvisation,con il fotografo Arnie Zane , a cambiargli la vita. Egli diventerà non solo il suo collaboratore,ma anche suo compagno per 17 anni. Dopo aver fondato insieme l’American Dance Asylum,i due avviano un percorso lavorativo finalizzato a denunciare la realtà americana,forte di discriminzaioni razziali e sessuali. Con la morte per AIDS di Arnie Zane,inizia una nuova fase per Jones. Le sue coreografie assumono un carattere sofferente,colmato di rabbia , nei confronti  della società in cui vive. Decide infatti di staccarsene ,in quanto già rifiutato per essere nero,omosessuale e sieropositivo. Una vita irrequieta quella di Bill T.Jones,il quale però non si è lasciato sopraffare. Ha saputo infatti mettere in scena la dura realtà della sua esistenza,diventando cosi una delle voci più eloquenti della ...

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Reflections: da Natalia Osipova a Polina Semionova, le stelle della danza in prima mondiale in California

  L’Orange County Performing Arts Center of California (OCPAC), in co-produzione con il Teatro Bolshoi di Russia e in associazione con Ardani Artists, presenta in prima mondiale il grande evento di danza Reflections (20, 21, 22 e 23 gennaio 2011), progetto che coinvolge in un’unica produzione sei prime ballerine, formatesi presso l’accademia del prestigioso teatro di Mosca, e i nomi dei più prestigiosi coreografi contemporanei. Le giovani e già pluripremiate stelle del firmamento della danza (Maria Kochetkova dal San Francisco Ballet; Olga Malinovskaya ora nel Ballet Estonia; Polina Semionova dal Berlin Staatsoper Ballet; Yekaterina Krysanova, Natalia Osipova, Yekaterina Shipulina, tutto’ora prime ballerine al Bolshoi Theatre) accompagnate da quattro danzatori tra i solisti del Bolshoi (Ivan Vasiliev, Alexander Volchkov, Vyacheslav Lopatin, Denis Savin) nei mesi scorsi hanno trascorso un periodo di prove intensive nelle sale dell’OPCAP a tu per tu con coreografi di fama mondiale i cui interessi sono in genere lontani dal balletto classico. E proprio l’unione del meglio dei due mondi – balletto classico e danza contemporanea, nei suoi vari sottogeneri, da modernismo a neoclassico- è l’idea principale sottesa a Reflections. Per l’occasione sono state create sei pièces, che verranno presentate in prima mondiale, da Wayne McGregor, Karole Armitage, ...

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La Compagnia Junior Balletto di Toscana al Ponchielli di Cremona

Il 24 febbraio la Compagnia Junior Balletto di Toscana si esibirà al Teatro Ponchielli di Cremona in Quant’è bella giovinezza, coreografie di Arianna Benedetti ed Eugenio Scagliano, e Duetto inoffensivo, coreografie di Mauro Bigonzetti. La compagnia giovanile Junior Balletto di Toscana, diretta da Cristina Bozzolini, con la collaborazione di Silvia Chirico, in qualità di maître de ballet ed assistente alle coreografie, costituisce la struttura produttiva di tirocinio professionale della Scuola del Balletto di Toscana. Riconosciuta e parzialmente sostenuta dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze, rappresenta una qualificata occasione di debutto sulle scene, con modalità rigorosamente professionali, sia artistiche che tecniche ed organizzative, per un selezionato organico, mediamente di 16/18 elementi, giovani danzatori “under 20” di promettente talento, espressione dei livelli qualitativi dei corsi superiori di formazione professionale del Dipartimento Danza classica e del Dipartimento Danza modern-jazz e contemporanea della Scuola del BdT, a conferma delle eccellenti capacità formative di quella che è una delle migliori e più innovative scuole italiane di danza, con un “palmarés” di oltre 70 propri ex allievi, professionisti in carriera, in importanti corpi di ballo, compagnie e gruppi di danza in Italia ed in Europa. Con chiarezza propositiva il programma artistico richiama la linea ...

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Alberto Montesso: la vita mi ha regalato delle esperienze meravigliose e… non mi resta che scoprire la prossima!

Civitavecchia e Tulsa sono due città molto lontane tra loro, ma entrambe significano molto per te: la tua storia di danzatore nasce proprio in questa cittadina alle porte di Roma, presso il “Ballet Center” di Maria Luisa Rubulotta, prosegue all’Accademia di Danza di Roma e poi, letteralmente, spicchi il volo! Ci racconti la tua storia e soprattutto i momenti più importanti che ti hanno lasciato un segno indelebile? I miei genitori erano campioni di ballo da sala e desideravano che io seguissi le loro orme: mi ricordo ancora il primo giorno che entrammo al Ballet Center, Maria Luisa mi fece assistere ad una lezione e chiese a un ragazzo e ad una ragazza di farmi vedere la presa sulla spalla finita in pesce… da quel momento e’ scoppiata la mia passione, avevo sei anni! Dopo otto anni di severo studio, Maria Luisa mi ha consigliato di sostenere l’esame di ammissione all’ Accademia Nazionale di Danza: quando me l’ha detto , la vedevo una meta quasi irraggiungibile! Pensa che, tra l’altro, in quel periodo sognavo anche di diventare marinaio dell’Amerigo Vespucci….che differenza vero?! Effettivamente ero molto disorientato e non sapevo proprio cosa scegliere, quindi con i miei genitori abbiamo pensato di ...

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La danza incontra l’antropologia nell’ultimo lavoro di Virgilio Sieni

Martedì 11 gennaio 2011 farà tappa a Cesena il tour con cui Virgilio Sieni fa conoscere all’Italia, e non solo, il suo ultimo lavoro: Tristi Tropici. Il coreografo fiorentino, attivo sin dagli anni ’80 e firma di lavori per i principali enti lirici ed istituzioni teatrali italiane (Teatro alla Scala di Milano, Teatro Comunale di Firenze – Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Balletto di Toscana), approda a Tristi Tropici dopo un lungo percorso di formazione e crescita sempre caratterizzato dall’uso della danza come “esercizio di rianimazione lungo il processo di disintegrazione dell’uomo”, come spiega lui stesso. Liberamente ispirato a Tristes Tropiques di Claude-Lévi Strauss (1950), non può essere definito una semplice trasposizione in danza dello straordinario racconto di viaggio dell’antropologo strutturalista recentemente scomparso, ma piuttosto, una reazione alla questione sollevata da Lévi-Strauss: l’esplorazione delle terre del Mato Grosso, che questi condusse nello stesso tempo con gli occhi dell’esperto etnologo e del viaggiatore curioso, si conclude con un confronto duro fra società moderne e primitive, che si risolve spesso a favore di queste ultime, come se nel progredire le prime avessero perso qualcosa. Virgilio Sieni individua questa forza perduta nella figura della donna, tramite ...

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