
Il Birmingham Royal Ballet dedica il prossimo 18 giugno una serata di particolare rilievo alla celebrazione del centenario di Sir Peter Wright, figura fondamentale non solo per la storia della compagnia, ma per l’intero sviluppo del balletto britannico del secondo Novecento. Più che un semplice omaggio, l’evento si configura come un percorso nella memoria artistica di Wright, costruito attraverso alcune delle pagine più emblematiche del grande repertorio classico, cui egli ha saputo conferire nel tempo una cifra stilistica riconoscibile e duratura.
La serata si sviluppa come una successione di momenti tratti da titoli che hanno segnato in maniera decisiva la sua carriera e il profilo stesso della compagnia: Il lago dei cigni, La bella addormentata, Coppélia e Giselle. Opere che appartengono al cuore della tradizione accademica, ma che, attraverso le produzioni firmate o curate da Wright, hanno trovato una nuova vitalità scenica, capace di coniugare rigore formale e chiarezza narrativa. In esse si riflette quella visione del balletto che ha sempre contraddistinto il coreografo inglese: un teatro della danza in cui la costruzione drammaturgica, la musicalità e l’attenzione al dettaglio concorrono a creare un’esperienza pienamente immersiva.
Questa prima parte della serata assume così il valore di una vera e propria dichiarazione estetica, restituendo al pubblico l’essenza di un lavoro che, nel corso dei decenni, ha contribuito a consolidare l’identità del Birmingham Royal Ballet e a rafforzarne il legame con il grande repertorio ottocentesco. Non si tratta, tuttavia, di una celebrazione nostalgica, bensì di una rilettura viva di un patrimonio che continua a parlare al presente.
A chiudere il programma, in netto ma significativo contrasto, sarà The Green Table di Kurt Jooss, creazione del 1932 che rappresenta uno dei manifesti più incisivi della danza del Novecento. In questo balletto, Jooss mette in scena l’inutilità e la retorica dei negoziati diplomatici tra le due guerre, costruendo un’opera di forte impatto simbolico e politico, in cui il linguaggio coreografico si fa veicolo di una riflessione amara e ancora attualissima sulla violenza e sulla fragilità degli equilibri internazionali.
La scelta di includere The Green Table non è soltanto un omaggio storico, ma assume un valore profondamente personale. Sir Peter Wright, infatti, danzò con il Ballets Jooss, e questo titolo è da sempre considerato una delle opere a lui più care. La sua presenza in chiusura di serata crea così un ponte diretto tra la biografia artistica di Wright e la storia più ampia della danza europea, inserendo la celebrazione in una prospettiva che va oltre il repertorio classico per abbracciare le radici espressive del teatro coreutico moderno.
Ne emerge una serata costruita con intelligenza e sensibilità, capace di restituire la complessità di una figura che ha attraversato epoche e linguaggi diversi, lasciando un’impronta indelebile. Il centenario di Sir Peter Wright diventa così non solo occasione di celebrazione, ma momento di riflessione su una visione della danza che continua a vivere nel repertorio, negli interpreti e nella memoria del pubblico.
Giovedì 18 giugno, ore 19.30, Ippodromo di Birmingham
Michele Olivieri
Foto di Birmingham Royal Ballet
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