Un’arte così poetica e sublime come quella della danza non può che trovare nell’arte figurativa la forma di espressione più idonea. Danza e arte un binomio di grande raffinatezza ed espressività. La danza è un linguaggio che esprime il movimento della vita, che si manifesta attraverso un’armonia di forme e movimenti. Appare così chiaro di quanto anche a livello estetico l’universo del balletto sia un mondo particolarmente legato ed in sintonia con quello dell’arte. Danza e arte: da Canova, a Matisse a Mirò, a Picasso, a Severini, e Renoir La storia dell’arte è costellata di episodi legati a questa dimensione espressiva. In particolare, uno dei movimenti che hanno più ricorso alla danza come elemento chiave della composizione è l’impressionismo. Si tratta di una corrente pittorica che si è concentrata su quello che l’occhio realmente percepisce della natura e del mondo circostante, dunque delle “impressioni”. Non ci si sofferma a una costruzione perfetta della realtà da realizzare sulla tela. Appunto, gli artisti impressionisti sono stati molto colpiti dalla natura o dalle scene di vita urbana con le sue abitudini, i suoi momenti di svago. Renoir ha celebrato la danza nelle opere “Bal au moulin de la Galette” del 1876 o Dance at Bougival” ...
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Danza e flessibilità: limiti e potenziamento della mobilità articolare
Cosa significa essere flessibili? Un soggetto dotato di flessibilità possiede la capacità di muovere liberamente un insieme di articolazioni per tutto il proprio range di mobilità, senza alcun limite e senza avvertire dolore. Sono numerosi i fattori che influenzano la flessibilità: la struttura anatomica dell’articolazione, ossia legamenti, tendini, muscoli, pelle, tessuto adiposo, e via dicendo; fattori fisiologici, sesso, età, temperatura corporea e atmosferica, e perfino l’ora del giorno, la stanchezza accumulata e lo stato d’animo. Premesso che non è necessario essere estremamente flessibili per danzare, è vero anche che dal punto di vista della performance, la mobilità articolare è una componente essenziale e deve essere sviluppata e mantenuta attraverso un adeguato programma di allenamento basato sullo stretching. Esistono due tipi di stretching, quello statico o passivo e quello dinamico. Il primo implica la tenuta della posizione per un certo periodo di tempo e sfrutta l’azione dell’inerzia, la gravità che agisce sul corpo o l’aiuto di un partner. Il secondo invece avviene in movimento, ed è dovuto all’azione dei muscoli che distendono gli antagonisti, come avviene per esempio durante l’esecuzione di tendu, rond de jambe, grand batteman eccetera. Dopo questa breve panoramica, chiariamo alcuni concetti base relativi all’allenamento della flessibilità. Innanzitutto, ...
Read More »Come la danza influenza il portamento
Chi non vorrebbe avere la grazia e lo charme di Carla Fracci, la Signora della Danza italiana, o l’allure di Eleonora Abbagnato, l’etoile che tutto il mondo ci invidia? E’ indubbio che studiare danza fin da piccoli influenzi inesorabilmente il nostro portamento. Un imprinting importante soprattutto per le ragazze e per le adolescenti. Non a caso studiare balletto nelle scuole di danza era un must anni fa per tutte le ragazze di buona famiglia. Oggigiorno lo studio della danza rimane un’arte importante con cui confrontarsi e a cui possono accedere con buoni risultati anche le persone in età adulta. Ma come si può ottenere la grazia ed il portamento di una ballerina di danza classica? Il portamento e la danza La danza classica è un’arte e chi frequenta una scuola attenta alla correttezza delle posizioni, ottiene uno stile ed un portamento molto raffinato. Ciò che permette di rimanere in una posizione corretta e di avere movimenti eleganti anche quando non si sta danzando è una muscolatura totalmente allenata e lo studio dei movimenti che comporta un’ attenzione continua alla bellezza e al portamento. Ma come si può ottenere tutto ciò? Innanzitutto tramite uno specchio in cui guardare i movimenti che si praticano ...
Read More »“Alle stelle” di Ambra Senatore in prima nazionale a Torinodanza 2020
Dieci anni dopo la creazione del suo primo pezzo di gruppo, Passo, Ambra Senatore invita la stessa squadra di artisti a investire in una nuova creazione. Armati delle loro esperienze individuali, dei loro viaggi comuni, Ambra Senatore, Caterina Basso, Matteo Ceccarelli e Claudia Catarzi affrontano la questione delle scelte che ogni individuo è portato a fare di fronte e in mezzo ad un gruppo. Queste le parole dell’artista: «Alla base di questa nuova creazione c’era per me il desiderio di condividere un nuovo processo creativo e la scena con i danzatori che dieci anni fa hanno preso parte al mio primo spettacolo di gruppo, Passo. Da allora si è creata una complicità sempre mantenuta viva attraverso le tournée e altre creazioni condivise con gli uni o con gli altri. Nel tempo ognuno ha anche costruito vite diverse e un proprio percorso autoriale autonomo. Abbiamo iniziato le prove a fine gennaio 2020 e uno dei moventi era la riflessione sull’atto creativo nel contesto storico, politico e sociale; riflessione nutrita anche dai ricchi incontri con scienziati e pensatori, con differenti punti di vista sul mondo e sul presente, realizzati tramite il progetto Conversations. In quanto piccola comunità, parte di una ben più ...
Read More »Lo specchio in sala danza: riflesso delle nostre insicurezze o prezioso strumento didattico?
Nella sala di danza c’è un oggetto tanto temuto quanto indispensabile alla crescita artistica e personale del ballerino, lo specchio. Lo specchio, infatti, riflette tutto, non solo i passi di danza o le combinazioni, ma anche la nostra insicurezza, lo spietato auto-giudizio che ci portiamo dietro e da cui ci facciamo limitare. Molti danzatori amatoriali temono il responso dello specchio che, come dicevamo, è totalmente soggettivo. Quando i ballerini si guardano allo specchio, i loro pensieri e sentimenti possono influenzare il modo in cui vedono e reagiscono ai loro riflessi. Danzatori cui non piace la forma delle loro gambe, per esempio, quando si guardano allo specchio per correggersi, riescono solo a notare le gambe corte o le cosce grosse. Un simile utilizzo dello specchio costituisce una perdita di tempo e non aiuta il progresso tecnico o artistico, al contrario genera una percezione distorta di se stessi e diminuisce il divertimento collegato alla danza. Come possiamo modificare il nostro approccio all’uso dello specchio in sala? La risposta è molto semplice, in realtà, dobbiamo cambiare la visione di questo prezioso strumento didattico e lo possiamo fare solo ricorrendo a volontà, razionalità e consapevolezza. Certo, l’attuazione pratica è decisamente più complessa, ma possiamo ...
Read More »“Tintarella di Luna”, spettacolo sospeso tra danza, favola, arte e fantascienza, in scena al Teatro Modena
Con Tintarella di luna, nuova produzione del Teatro Nazionale di Genova che debutta al Teatro Gustavo Modena dal 14 al 25 ottobre, Giorgio Gallione esplora il mondo complesso e visionario, ironico e anticonvenzionale di Italo Calvino. Interpretato dagli attori Cristiano Dessì, Rosanna Naddeo, Andrea Nicolini e dai danzatori del gruppo DEOS Luca Alberti, Diletta Brancatelli, Giuseppe Insalaco, Angelica Mattiazzi, Valentina Squarzoni, Francesca Zaccaria, Tintarella di luna è un lavoro corale, con le coreografie di Giovanni Di Cicco e le musiche di Paolo Silvestri. Nello spettacolo il protagonista delle Cosmicomiche Qfwfq – creatura in perenne metamorfosi che attraversa svariate dimensioni spazio-temporali – affianca Calvino, come un alter ego. Insieme i due evocano storie divertenti e sognanti, che prendono corpo tra danze, canzoni e citazioni. L’atmosfera surreale è ben evocata dalle scenografie di Marcello Chiarenza, i costumi di Francesca Marsella e le luci di Aldo Mantovani. Interpreti e spettatori vengono catapultati su pianeti bizzarri dove si cammina su fazzoletti di nuvole, ci si culla in primavere di quarzo, ci si tuffa in un musical scatenato, in un gioco continuo dove la fantasia e l’ironia sono le uniche regole. Come per Elena – spettacolo diretto da Davide Livermore che ha inaugurato la stagione ...
Read More »Coronavirus: situazione critica per i teatri, aumenta la crisi della danza
Di tutti i settori colpiti dal coronavirus, sicuramente i teatri sono tra i più danneggiati e soffrono fortemente la ripartenza. Eppure proprio durante il lockdown ci siamo resi conto del ruolo essenziale dell’arte e della cultura per la vita umana. La danza, la musica, i film sono attività necessarie per la crescita e per lo sviluppo umano, ma nonostante ciò la politica ha deciso di metterle ai margini. Le restrizioni attuali per le sale teatrali prevedono una capienza massima di 200 persone distanziate in platea. Tutto ciò non fa che dare il colpo di grazia alle attività culturali. E’ notizia di soli pochi giorni fa che calerà il sipario sullo storico Salone Margherita, il “bagaglino” di via Due Macelli a Roma. I riflettori si sono spenti lo scorso 30 settembre, complice la crisi dovuta al covid-19 e le pressioni della Banca d’Italia, proprietaria dell’immobile, che chiedeva indietro lo stabile. Una notizia che ci lascia profondamente basiti e rattristati. Un pezzo della nostra Italia che va miseramente in frantumi. La ripartenza dei teatri sembra essere un miraggio. L’ATIP, Associazione Teatri Italiani Privati, ha inviato lo scorso 5 ottobre una lettera al Premier Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza e al Ministro dei ...
Read More »Danza in età adulta: non è mai troppo tardi per iniziare a ballare
‘La danza mi ha sempre incuriosito, ma non ci ho mai provato e adesso sono troppo vecchio per iniziare’. ‘Praticavo danza da bambina, ma ho dovuto smettere e ora non ho più le capacità e le doti necessarie’. ‘O inizi da piccolo o non ha senso approcciare alla danza’. Chi non ha mai pensato, detto o sentito dire queste frasi? E’ diffusa la falsa percezione che da adulti si sia troppo vecchi per godere di ciò che la danza può offrire, specie se si parla di balletto classico che spesso viene identificato in bambine in tutù svolazzanti o in straordinarie interpreti come le splendide Svetlana Zakharova e Alessandra Ferri. In realtà però negli ultimi anni, migliaia di persone stanno scoprendo le gioie del balletto nell’età adulta, ottenendo maggiori soddisfazioni rispetto alle generazioni più giovani, grazie a un approccio più maturo e consapevole al movimento e alla disciplina. La danza non è discriminatoria, può essere praticata da chiunque e in qualsiasi momento della vita. L’età non costituisce un ostacolo per l’apprendimento se l’allievo ha volontà di imparare e desidera mettersi alla prova, sia mentalmente sia fisicamente. Danzare, infatti, richiede una mente acuta, svelta e lucida, e gli adulti spesso possiedono una ...
Read More »Alicia Alonso, il ricordo della prima ballerina assoluta ad un anno dalla morte
Alicia Alonso, nome d’arte di Alicia Ernestina de la Caridad del Cobre Martínez Hoyo nasce a L’Avana il 21 dicembre 1920 e muore nello stesso luogo il 17 ottobre 2019. Ad un anno dalla sua morte il Giornale della Danza rende omaggio alla diva del popolo cubano, “prima ballerina assoluta” per la critica internazionale già dagli anni Trenta. Alicia Alonso ha fatto di Cuba uno dei luoghi più prestigiosi del balletto classico a livello mondiale Insieme al marito Fernando Alonso, appoggiata da Fidel Castro, nel 1948 ha creato il Balletto Nazionale di Cuba e l’Accademia portando la danza nelle fabbriche, nelle scuole e nelle zone dell’Havana più povere e disagiate per donare le borse di studio. Ma non solo. Seppur purtroppo cieca fin dalla giovane età, ha danzato fino a 70 anni. Dopo la sua morte, a 98 anni, i cubani le hanno reso omaggio nelle strade e nelle piazze della capitale. E i suoi ballerini l’hanno ricordata danzando in riva al mare, per le vie della città e nel teatro a lei intitolato. Alicia Alonso si affaccia al mondo della danza nel 1931 a L’Avana, presso la scuola di balletto della Sociedad Pro-Arte Musical, con Nikolai Yavorsky. Inizia a danzare a Cuba con ...
Read More »“Suite Italienne” e “Lesbina e Milo” inaugurano la 53ma Stagione del Teatro Pergolesi di Jesi
Un cartellone variegato e coraggioso, “Covid free” ma con allestimenti tutti scenici, per un omaggio al teatro musicale in un viaggio tra le epoche, dal ‘700 al ‘900, fino ai nostri giorni. Un intento mirabile quello del Teatro Pergolesi di Jesi, che quest’anno inaugura la 53esima Stagione Lirica di Tradizione. Un programma intenso, ricco di lirica e danza. La prima esecuzione in epoca moderna dei tre intermezzi in musica Lesbina e Milo (1707) di Giuseppe Vignola, e la prima assoluta della coreografia per due danzatori sulla Suite italienne di Stravinskij, per violoncello e pianoforte, inaugurano la stagione sabato 17 ottobre ore 20.30, con replica domenica 18 ottobre ore 16. In occasione dei 100 anni dalla prima rappresentazione del balletto “Pulcinella” di Igor Stravinskij, balletto costruito su arie del ‘700 napoletano, tra cui alcune di Giovanni Battista Pergolesi, il Pergolesi presenta una nuova creazione di danza. Una nuova coreografia per due danzatori pensata e creata sulla Suite Italienne di Stravinskij per violoncello e orchestra, opera che riprende alcune delle pagine più belle del suo Pulcinella. Nella seconda parte, vedrà la sua prima esecuzione in epoca moderna Lesbina e Milo del compositore napoletano Giuseppe Vignola. Una serie di scene comiche, composte agli ...
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