Tutù è un termine di origine francese (tutu /ty.’ty/), che indica il costume indossato dalle ballerine nei balletti classici. Il suo aspetto varia in relazione alla scenografia che si va ad interpretare. E’ un capo che si caratterizza come una mise di corpetto e gonna più o meno vaporosa, generalmente in materiale di tulle. L’origine del tutù Il balletto nasce nel corso del Rinascimento. In forma professionale si afferma nella seconda metà del Seicento con l’istituzione a Parigi dell’Académie Royale de Danse. Il professionismo femminile teatrale inizia quando le prime donne si esibiscono in un balletto nel palcoscenico del Théâtre Royal. Si evolve notevolmente durante il 1700. A quel tempo i ballerini indossavano maschere, parrucche, scarpe con il tacco. Vesti poco pratiche e del tutto inadatte alla libertà di movimento. Le donne in particolare erano vincolate dai bustini con le stecche, corpetti, gonne lunghe. Ma anche sopragonne sorrette da pesanti paniers (impalcatura fatta di rigide stecche). Gli uomini erano appena poco più liberi, inguainati in redingotes dalla vita stretta, stecche di balena e a volte con una sorta di gonnellino rigonfio chiamato tonnelet. Le due migliori ballerine francesi rivali dell’epoca, Marue Camargo e Marie Sallè, cominciano a semplificare il vestiario. La ...
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Il progetto “Co-lab” questa sera al Teatro Maddalena di Pesaro
Dopo la rassegna di video danza della scorsa settimana Hangartfest, festival di danza contemporanea sostenuto dal MIBACT, dalla Regione Marche e dal Comune di Pesaro, torna ad accogliere al Teatro Maddalena la danza dal vivo con la piattaforma coreografica CO-LAB a cura di Giannalberto De Filippis (Italia) e Michal Mualem (Israele). Il progetto è rivolto a giovani danzatori che vogliono inserire nel proprio bagaglio di esperienza gli strumenti utili ad accedere al mondo professionistico. Dopo le audizioni internazionali a Bologna, Berlino, Genova e Tel Aviv e un mese dedicato alla ricerca, sono stati selezionati 15 ragazzi per continuare un percorso mirato alla creazione coreografica. Questa sera e domani si alterneranno due gruppi di danzatori che, partendo da un concept comune, presenteranno quattro proposte coreografiche diverse. FIGURE CORRELATE è un percorso di assoli che ogni danzatore ha usato come fonte per riconnettersi a un qualcosa di estremamente personale, mentre CON-FIGURA-AZIONI è una costellazione di brevi coreografie in cui emergono le singole personalità, pur nella ricerca costante della relazione. Un tentativo di toccarsi, mantenendo la distanza fisica. Alle ore 18.00 oggi e domani la prima e la seconda parte di FIGURE CORRELATE, mentre alle ore 20.00, con replica alle 22.00, andranno in ...
Read More »Le differenti modalità di apprendimento nel ballerino
In una classe di danza ci sono generalmente due tipi di persone, i ballerini fortunati che imparano una sequenza immediatamente dopo che è stata spiegata, e quelli che al contrario hanno bisogno di più tempo e più ripetizioni. Nell’essere umano, infatti, sono presenti diverse modalità di apprendimento influenzate da differenti tipologie di memoria. Apprendimento uditivo. Coloro che apprendono tramite il senso dell’udito conservano meglio le informazioni provenienti dall’esterno quando si concentrano principalmente sulla musica o sui segnali sonori. Apprendimento visivo. Gli individui che utilizzano la vista per imparare e memorizzare, assimilano meglio le informazioni quando sono presentate sotto forma di immagine, e trovano più facile impararle quando possono vederle piuttosto che ascoltarle. Apprendimento fisico o cinestetico. Le persone che ne sono dotate imparano più agevolmente utilizzando il corpo e il contatto fisico, elaborando le informazioni attraverso il movimento e il tatto. I ballerini sono esseri fortunati. Tendono, infatti, a sviluppare e utilizzare tutti e tre i metodi di apprendimento, a cui si aggiungono altre tre modalità secondarie di assimilazione chiamate segnali di base: parole e non parole, ritmo e immagini. I nomi attribuiti ai vari passi nella danza sono universali e univoci, e possono essere mixati in diverse combinazioni o ...
Read More »“Ink”: il nuovo lavoro di Dimitris Papaioannou in scena a Torinodanza Festival 2020
A Torinodanza Festival debutta, al Teatro Carignano, in prima assoluta e in esclusiva per l’Italia, martedì 22 e mercoledì 23 settembre 2020, alle ore 18.45 e alle ore 20.45, il nuovo spettacolo di Dimitris Papaioannou, INK che lo vedrà in scena insieme a Šuka Horn. Lo spettacolo dopo Torino andrà in scena al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, ospite del Festival Aperto, sabato 26 e domenica 27 settembre. Due Festival, Torinodanza e Aperto, due istituzioni come il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e la Fondazione i Teatri, due città Torino e Reggio Emilia si sono uniti in una stretta collaborazione per realizzare un progetto unico e originale. Dopo l’incontro speciale con The Great Tamer a Torinodanza 2018, ritorna Dimitris Papaioannou con un progetto particolare e speciale: INK. L’acqua è la materia primaria su cui Papaioannou ha avviato questa sua nuova ricerca, utilizzando in particolare i sistemi d’irrigazione usati per annaffiare i campi, scoprendo la magia dei suoni che produce e la maestosa presenza del getto e delle gocce d’acqua. La vicinanza nel periodo di lockdown ha permesso a Dimitris Papaioannou e Šuka Horn di costruire un processo nuovo, che si è rapidamente trasformato in un incontro/scontro tra ...
Read More »Torino Danza riparte con le etoile della danza italiana
A causa dell’emergenza Covid-19, il tempo della danza è rimasto sospeso tra progetti passati e visioni future. Torino Danza ha chiesto ai propri artisti di essere comunque presenti, di usare questa sospensione temporale per immaginare opere particolari. Prendono così il via delle vere e proprie testimonianze di partecipazione che mantengono vivo, aperto e originale lo spazio del festival. Una riflessione collettiva da condividere con il pubblico dall’11 settembre al 23 ottobre 2020. Torino Danza Festival 2020: torna l’ ormai classico appuntamento torinese con la danza “Lo spirito che anima la programmazione di quest’anno – dichiara Anna Cremonini, Direttore artistico di Torinodanza Festival – è quello di sostenere con decisione alcuni artisti italiani. Vogliamo contribuire alla resistenza del sistema e coinvolgere coreografi stranieri, amici del festival, perché la nostra manifestazione possa mantenere la propria vocazione internazionale. Il virus ha ridisegnato confini fisici e mentali, ma noi vogliamo mantenere aperta la strada del confronto dialettico tra esperienze, visioni, linguaggi». Due le sedi degli spettacoli: le Fonderie Limone di Moncalieri e al Teatro Carignano di Torino. Nella prima location andranno in scena “A peso morto” di Carlo Massari (2 ottobre), “Tra le linee” di Simona Bertozzi (2 e 3 ottobre, prima nazionale), “God Bless You” ...
Read More »Otto strategie per affrontare la paura del palcoscenico
Indipendentemente dallo stile e dal livello di danza praticati, l’esibizione sul palcoscenico genera sempre una certa inquietudine che in alcune persone può trasformarsi in panico. L’ansia di per sé è un meccanismo fisiologico e positivo di attivazione che permette di rendere al meglio nelle situazioni in cui sono richiesti maggiore concentrazione e impegno. Se gestita e vissuta nella maniera sbagliata, può tuttavia attivare un meccanismo di auto sabotaggio che non permette di affrontare in modo adeguato i compiti assegnati o di raggiungere gli obiettivi prefissati. In questo caso si parla di ansia da prestazione, ossia la preoccupazione eccessiva e sproporzionata che induce chi ne soffre a prefigurare esiti catastrofici della propria azione e a temere di essere valutato negativamente, di risultare impacciato, inadeguato e di fallire. Il risultato di una prova è esclusivamente percepito in relazione al giudizio dell’altro, che per la persona con ansia da prestazione deve essere necessariamente e completamente positivo. Un minimo allontanamento da questo ideale di perfezione viene percepito in modo eccessivamente negativo. Se il danzatore soffre di ansia da prestazione, potrebbe non solo fallire nella sua performance ma soprattutto perdere la gioia dal ballare. È dunque importante possedere i giusti strumenti per riconoscere e affrontare ...
Read More »Eleonora Abbagnato protagonista della sfilata di Laura Biagiotti al Campidoglio
Charme, eleganza, talento, bravura e bellezza. Eleonora Abbagnato, l’etoile che tutto il mondo ci invidia, è stata protagonista del defilè di Laura Biagiotti tenutosi al Campidoglio lo scorso 13 settembre. Insieme a cinque ballerine del Teatro dell’Opera, la Première Danseuse chiude il finale. Va in scena infatti una sinergia di eccellenze che coniuga moda e danza, con una performance inedita. La coreografia è realizzata apposta per l’occasione sulle note di Ennio Morricone, che con i suoi mirabili capolavori accompagna tutta la sfilata. È la Roman Renaissance nel segno della bellezza, della moda, della cultura, della danza, dell’amicizia e soprattutto dell’amore per Roma della maison Biagiotti. Eleonora Abbagnato insieme alla maison Laura Biagiotti Lavinia ricorda la mamma stilista Laura Biagiotti con la sfilata al Campidoglio. La prima modella scende vestita di bianco. Un colore tanto caro alla stilista Laura Biagiotti che lo ha trasformato in una chiara cifra stilistica per tutte le sue collezioni. Proprio per questo motivo è stata nominata dalla stampa internazionale “signora in bianco”. La classe e la raffinatezza di Eleonora Abbagnato non fanno altro che esaltare una serata densa di emozioni e suggestioni. A partire dal magnifico set del defilè: il Campidoglio. La culla della Romanità nonché la ...
Read More »Dal Bacino del Mediterraneo alla Via della Seta: al via la 34ma edizione di MilanOltre
Nonostante tutte le difficoltà del momento che stiamo vivendo, la danza sta ripartendo. E con essa anche il MilanOltre Festival. La 34ma edizione parte ufficialmente venerdì 17 settembre (in replica il giorno dopo) con uno spettacolo musica dal vivo e insieme a Mi-To Settembre Musica e Torinodanza, dal titolo simbolico quanto provocatorio. TOCCARE – The White Dance, coreografia di Cristina Kristal Rizzo, ripensa la natura dell’essere e del tempo, necessità tanto più forte dopo i mesi di isolamento forzato e di preclusione del contatto tra i corpi. Sabato 19.09 (con repliche 26.09, 3-4.10, dalle 11.00 con 4 repliche al giorno) il Festival ripropone la performance di SANPAPIÉ A[1]bit, opera di danza itinerante (dal Foyer dell’Elfo Puccini alla stazione del Passante Ferroviario Porta Venezia) firmata da Lara Guidetti che nasce dalla 1-Bit Symphony dell’artista newyorkese Tristan Perich: una forza ipnotica che sorprende per la sua profondità emotiva. Domenica 20 settembre, Mario Coccetti con la sua S Dance Company un doppio programma in prima nazionale. In Whoman? si interroga sull’identità e sul suo ruolo in una società globalizzata per una più ampia prospettiva sull’umano. In Sin due perfetti sconosciuti, al ritmo di tango, si ritrovano, a scoprire tutti i possibili risvolti del ...
Read More »L’indissolubile legame tra danza e crescita personale
Premesso che l’abilità tecnica svolge un ruolo essenziale nel controllare il corpo e i suoi movimenti rendendoli funzionali alla danza, esiste una serie di abilità stimolate da questa disciplina che incrementano una forte e stabile crescita personale. Si tratta di quelle che vengono chiamate ‘soft skills’, competenze trasversali che qualificano le persone non tanto per gli studi o i percorsi professionali intrapresi, quanto per il modo di porsi nei confronti degli altri e di se stessi, e che diventano quindi elementi essenziali del bagaglio personale di ogni individuo. Consapevolezza del proprio valore, delle proprie capacità e delle proprie idee, al di là delle opinioni altrui. Riconoscere le proprie lacune e aree di miglioramento, attivarsi per acquisire e migliorare le proprie competenze, e superare i propri limiti, ove possibile. Autonomia, capacità di svolgere i compiti assegnati senza necessità di costante supervisione, ricorrendo alle proprie risorse fisiche e psichiche. Reagire positivamente agli errori e alla pressione esterne focalizzandosi sulle priorità, evitando di trasferire sugli altri le proprie tensioni emotive. Flessibilità e adattabilità a contesti mutevoli, apertura verso ciò che è nuovo e disponibilità a collaborare con persone che esprimono punti di vista diversi dal proprio. Pianificazione e organizzazione finalizzate a identificare obiettivi ...
Read More »“Toccare the white dance”: a Torinodanza 2020 in anteprima la nuova pièce di Cristina Kristal Rizzo
Questa sera, nell’ambito del Festival Torinodanza 2020, debutta in prima nazionale al Teatro Carignano TOCCARE the White Dance della coreografa Cristina Kristal Rizzo. Lei stessa danza in scena insieme a Annamaria Ajmone, Jari Boldrini, Sara Sguotti, Kenji Paisley-Hortensia sulle musiche Les Pièces de clavecin di Jean-Philippe Rameau adattate da Ruggero Laganà. Lo spettacolo nasce dal desiderio di proseguire quel percorso di ricerca tra elaborazione coreografica e musicale già felicemente sperimentato nel 2016 con Sylphidarium ideato da Collettivo Cinetico e dal compositore Francesco Antonioni e, nel 2018, con la produzione Bach Project di Aterballetto con il gruppo musicale Sentieri Selvaggi. Un’opera che ruota intorno al tema del “toccare” che può forse sembrare paradossale in piena epoca di pandemia, ma che, nelle intenzioni della coreografa, viene esplorato come uno stato metafisico dell’essere, un gesto sensibile che esprime un’esperienza estetica e sensoriale, un’intimità emotiva prima ancora che fisica. Toccare l’altro significa toccare tutti i possibili altri, inclusa la propria persona, significa ripensare radicalmente la natura dell’essere e del tempo. La creazione si sviluppa in sinergia con la riscrittura di Les Pièces de clavecin di Jean-Philippe Rameau a cura del compositore Ruggero Laganà, in una dimensione musicale materica e astratta, trasfigurata dal contesto iniziale, ma caratterizzata dalle qualità insite nel modello settecentesco. La coda del titolo, the ...
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