Nella storia della danza esistono figure che appartengono pienamente al loro tempo e altre che sembrano provenire da una regione più rara dell’esperienza artistica, dove il talento si mescola al mistero e alla fragilità. Tra queste ultime si colloca Vaslav Nijinsky, una delle presenze più enigmatiche e folgoranti del balletto del Novecento, un interprete che trasformò il movimento in un linguaggio quasi metafisico e la scena in un luogo di rivelazione. Nato il 12 marzo 1889 a Kiev, Nijinsky crebbe all’interno di una famiglia di danzatori itineranti. Il teatro fu per lui un ambiente naturale prima ancora che una scelta. Il bambino fragile e silenzioso mostrò presto una sensibilità fuori dal comune, accompagnata da una disciplina fisica straordinaria. Quando entrò alla Scuola Imperiale di Balletto a San Pietroburgo, gli insegnanti compresero quasi immediatamente di trovarsi davanti a qualcosa di eccezionale. Non si trattava soltanto di una tecnica impeccabile, ma di una qualità scenica difficilmente definibile: Nijinsky sembrava abitare la danza con una concentrazione assoluta, come se ogni gesto fosse parte di un rito antico. I contemporanei rimasero soprattutto colpiti dalla sua capacità nel salto. Molti raccontarono di aver avuto l’impressione che il suo corpo sfidasse la gravità, che il tempo ...
Read More »I Grandi della Danza
Marius Petipa, il maestro per eccellenza del Balletto Classico
Nel panorama della storia della danza, pochi nomi possiedono il peso e l’eredità di Marius Petipa, il coreografo che più di ogni altro ha definito l’estetica e la grammatica del balletto classico. Nel giorno dell’anniversario della sua nascita — avvenuta a Marsiglia l’11 marzo 1818 — il mondo della danza celebra non soltanto un artista straordinario, ma l’architetto di un linguaggio scenico che continua a vivere nei teatri di tutto il mondo. Figlio di una famiglia di artisti itineranti, Petipa crebbe immerso nell’atmosfera del teatro europeo dell’Ottocento. Tuttavia, fu nella Russia imperiale che il suo talento trovò il terreno più fertile. Trasferitosi a San Pietroburgo a metà del secolo, divenne progressivamente la figura centrale del balletto dei Teatri Imperiali, trasformando la compagnia in una delle istituzioni artistiche più prestigiose d’Europa. Il suo nome è indissolubilmente legato ad alcuni dei capolavori assoluti del repertorio. Tra questi spiccano La Bayadère, il monumentale Don Quixote e soprattutto The Sleeping Beauty, creato nel 1890 sulle musiche di Pyotr Ilyich Tchaikovsky. In quest’ultima opera Petipa raggiunse una sintesi perfetta tra coreografia, musica e spettacolo scenico, stabilendo uno standard estetico che avrebbe definito il balletto classico per generazioni. Il suo contributo non fu soltanto artistico, ma ...
Read More »Tamara Karsavina, eterna nel respiro e nell’anima del balletto
Nel grande affresco della storia del balletto europeo tra XIX e XX secolo, la figura di Tamara Karsavina emerge con una luminosità singolare, come incarnazione di un’epoca nella quale la tradizione imperiale russa si incontrò con le avanguardie artistiche della modernità. La sua vicenda artistica non rappresenta soltanto la carriera di una ballerina straordinaria, ma si intreccia profondamente con le trasformazioni estetiche e culturali che ridefinirono il linguaggio della danza nel primo Novecento. In lei si condensarono infatti la disciplina raffinata della scuola accademica di San Pietroburgo, la sensibilità drammatica del teatro moderno e l’audacia sperimentale che caratterizzò la rivoluzione dei Ballets Russes. Nata a San Pietroburgo il 9 marzo 1885, in una città che allora costituiva uno dei più splendidi centri artistici dell’Europa imperiale, Karsavina crebbe in un ambiente nel quale la danza non era soltanto professione ma autentica tradizione familiare. Suo padre, il ballerino Platon Karsavin, apparteneva al prestigioso corpo di ballo del Teatro Mariinsky, istituzione nella quale la tradizione coreutica russa aveva raggiunto uno dei vertici della propria perfezione tecnica e stilistica. In quel contesto, la giovane Tamara venne educata secondo i severi principi della scuola accademica imperiale, frequentando la Scuola di Balletto Imperiale, laboratorio pedagogico nel ...
Read More »Cyd Charisse: il passo perfetto tra balletto e cinema
L’8 marzo si ricorda la nascita di Cyd Charisse (Amarillo, 8 marzo 1922 – Los Angeles, 17 giugno 2008), una delle figure più eleganti e magnetiche della storia del musical cinematografico. Celebre per le sue linee perfette, per l’eccezionale tecnica classica e per un carisma scenico unico, Charisse fu acclamata dalla critica del suo tempo come una delle più grandi ballerine mai apparse sul grande schermo. Nel 2000 fu anche la prima artista a ricevere il prestigioso Premio Nižinskij per la danza, riconoscimento che suggellò definitivamente il suo ruolo nella storia della danza. La sua formazione affonda le radici nella grande tradizione del balletto europeo trapiantata negli Stati Uniti. Ancora bambina, trasferitasi con la famiglia a Los Angeles per motivi di salute (la danza era stata consigliata dai medici per rinforzarne il fisico dopo una malattia infantile), iniziò a studiare presso la scuola dei maestri russi Adolph Bolm e Bronislawa Nijinska, due figure fondamentali della diffusione della cultura coreutica dei Ballets Russes negli Stati Uniti. Il talento della giovane Tula Ellice Finklea – questo il suo vero nome – si rivelò precocemente: a soli tredici anni entrò infatti nella compagnia dei Ballets Russes con il nome d’arte di Siderova, iniziando ...
Read More »Tamara Karsavina: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita
Non era la “classica” ballerina virtuosa: Karsavina non puntava solo sulla tecnica spettacolare: era celebre soprattutto per l’intelligenza interpretativa, la musicalità e la capacità di “recitare danzando”. Questo la rese perfetta per i balletti innovativi di Diaghilev. Musa di coreografi e artisti d’avanguardia: Fu protagonista di opere rivoluzionarie come L’Oiseau de feu (1910) di Stravinskij/Fokine e Petrushka (1911), contribuendo a cambiare il volto del balletto moderno. Partner ideale di Nijinsky: Danzò spesso accanto a Vaslav Nijinsky, insieme formarono una coppia leggendaria, famosa per l’intensità emotiva più che per il puro virtuosismo. Dalla Russia all’Inghilterra, senza tornare indietro: Dopo la Rivoluzione russa del 1917, Karsavina non fece più ritorno in patria. Si stabilì in Inghilterra, dove divenne una figura centrale nello sviluppo del balletto britannico. Fondatrice della Royal Academy of Dance: Nel 1920 partecipò alla fondazione della Royal Academy of Dance, contribuendo a definire un metodo di insegnamento che è tuttora uno dei più diffusi al mondo. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata
Read More »Fanny Elssler: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita
La regina della danza “terrena”: A differenza della sua grande rivale Marie Taglioni, eterea e spirituale, Fanny Elssler incarnava una danza più sensuale, passionale e terrena. Il suo stile era fatto di ritmo, carattere e una forte presenza scenica. La fama mondiale grazie alla “Cachucha”: Il suo cavallo di battaglia era la Cachucha, una danza di origine spagnola che Elssler rese famosissima. Con nacchere, movimenti incisivi e uno sguardo magnetico, fece letteralmente impazzire il pubblico europeo (e non solo). Dalle umili origini ai grandi teatri: Nata a Vienna nel 1810, figlia di un copista musicale, non proveniva dall’aristocrazia. Grazie al talento e a una disciplina ferrea, arrivò a danzare nei più importanti teatri d’Europa, come l’Opéra di Parigi. Una star anche negli Stati Uniti: Fu una delle prime ballerine europee a conquistare l’America. Durante la tournée negli USA (1840-1842) ottenne un successo clamoroso, diventando una vera celebrità internazionale — cosa rarissima per l’epoca. Ritiro precoce, ma leggenda eterna: Si ritirò dalle scene relativamente giovane, intorno ai 35 anni, dopo una carriera intensissima. Nonostante ciò, il suo nome restò leggendario e contribuì a definire un nuovo ideale di ballerina: meno angelica, più umana e ardente. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata
Read More »Paul Taylor: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita
Da nuotatore a coreografo rivoluzionario: Paul Taylor non iniziò come danzatore: da giovane praticava nuoto e pittura. Scoprì la danza relativamente tardi, ma in pochissimo tempo divenne una figura centrale della modern dance. Talento fulmineo, zero percorso “classico”. Ha lavorato con Martha Graham (ma ha rotto le regole): Fu danzatore nella compagnia di Martha Graham, la più autorevole coreografa del Novecento. Ma mentre Graham puntava su dramma e tensione, Taylor sviluppò uno stile più ironico, fluido e ambiguo, quasi in opposizione. Ironia e oscurità nella stessa coreografia: Una delle sue firme è il contrasto: movimenti leggeri e gioiosi che convivono con temi inquietanti, violenza, caos, morte. Opere come Aureole sembrano luminose, altre come Scudorama sono disturbanti e provocatorie. Amava la musica “non da danza”: Taylor usava spesso musica barocca, rock, blues o silenzi totali, scelte insolite per la danza moderna. In Aureole (1967) l’uso di Händel cambiò per sempre il rapporto tra danza moderna e musica classica. Un lascito enorme e una compagnia ancora viva: Fondò la Paul Taylor Dance Company nel 1954 e creò oltre 140 coreografie. Anche dopo la sua morte (2018), la compagnia continua a esibirsi nel mondo, mantenendo vivo un repertorio considerato fondamentale per la danza ...
Read More »Fernando Bujones: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita
Prodigio precoce: Fernando Bujones nacque a Miami nel 1955 da genitori cubani. Iniziò a ballare da bambino e a soli 12 anni vinse il Concorso internazionale di danza di Varna, uno dei più prestigiosi al mondo. Questo lo fece notare subito dagli ambienti professionali del balletto internazionale. Stella del Miami City Ballet e del Balletto di New York: Bujones diventò primo ballerino del American Ballet Theatre e poi del New York City Ballet, distinguendosi per la leggerezza nei salti e la precisione tecnica. Era celebre per la sua capacità di combinare virtuosismo tecnico e profondità interpretativa. Amore per la coreografia: Oltre ad essere un grande interprete, Fernando aveva anche talento per la coreografia. Creò alcune opere originali e spesso collaborava con grandi coreografi per portare un tocco personale alle produzioni classiche, come Giselle e Lo Schiaccianoci. Premi e riconoscimenti: Bujones fu il primo americano a vincere il prestigioso Premio Gold Medal al Concorso Internazionale di Varna. Ricevette numerosi altri riconoscimenti durante la carriera, tra cui premi per l’eccellenza artistica e il contributo al balletto internazionale. Impegno nella formazione dei giovani: Dopo aver lasciato le scene, Fernando si dedicò alla formazione dei giovani ballerini, fondando scuole e programmi di perfezionamento. Credeva ...
Read More »Anniversario di nascita di Anna Pavlova: il Cigno Eterno
Nel silenzio sospeso che precede ogni grande apparizione, quando il sipario trattiene il respiro e la luce accarezza appena il palcoscenico, sembra ancora possibile scorgere l’ombra lieve di Anna Pavlova. Non come un ricordo lontano, ma come una presenza che appartiene all’aria stessa del teatro. Nell’anniversario della sua nascita (San Pietroburgo, 12 febbraio 1881 – L’Aia, 23 gennaio 1931) celebriamo non soltanto una danzatrice, ma un’idea di bellezza che ha attraversato il tempo con la grazia di un volo. Anna Pavlova non danzava: trasfigurava. Il suo corpo, minuto e vibrante, era strumento docile di una musica interiore che pareva precedere l’orchestra. In lei la tecnica non era mai ostentazione, ma disciplina al servizio dell’incanto. Ogni arabesque si allungava come un pensiero luminoso; ogni plié custodiva la promessa di un’ascesa. E quando, sulle note di Le Cygne, il suo braccio si incurvava in un’ala tremante, il mondo intero comprendeva che la fragilità può essere la forma più alta della forza. Il Cigno non fu soltanto un assolo divenuto leggenda: fu una rivelazione estetica. In quei pochi minuti, Pavlova seppe inscrivere l’eternità nella brevità, trasformando la danza in poesia visibile. Non era la morte del cigno a commuovere, ma la sua irriducibile ...
Read More »Anton Dolin: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita
Un nome d’arte molto “russo”: In realtà si chiamava Sydney Francis Patrick Chippendall Healey-Kay. Scelse il nome Anton Dolin per evocare il prestigio del balletto russo, allora considerato il vertice assoluto della danza classica. Stella dei Ballets Russes (senza essere russo): Fu uno dei pochissimi ballerini britannici a diventare una star dei Ballets Russes di Sergej Djagilev, la compagnia più rivoluzionaria del primo Novecento. Un risultato enorme per l’epoca. Un sodalizio leggendario con Alicia Markova: La sua partnership con Alicia Markova è una delle più celebri della storia del balletto. Insieme fondarono il Festival Ballet, che oggi conosciamo come English National Ballet. Non solo interprete, ma anche coreografo e direttore: Dolin non si limitò a danzare: fu coreografo, maestro e direttore artistico, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo del balletto classico in Gran Bretagna, quando non era ancora una tradizione consolidata. Figura elegante, carismatica e fuori dagli schemi: Era noto per il suo stile raffinato, la presenza scenica magnetica e una personalità forte. In un’epoca piuttosto rigida, visse la sua identità con relativa libertà, diventando anche un simbolo di indipendenza artistica. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com ©️ Riproduzione riservata
Read More »
Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore