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Libri e Video

Novità editoriale: “Infinite Steps” di Gavin Larsen e Gene Schiavone

Il libro Infinite Steps: Thirty-Three Dancers and Their Lives in Ballet, è un’opera che si colloca a metà strada tra saggio, ritratto umano e racconto poetico del mondo del balletto. Fresco di stampa (marzo 2026) pubblicato dalla University Press of Florida, il volume raccoglie le storie di trentatré danzatori provenienti da diverse generazioni e contesti culturali, offrendo uno sguardo intimo e profondo su ciò che significa dedicare la propria vita alla danza. Il balletto è un’arte fragile e fugace: vive nel momento in cui accade e scompare appena il sipario si chiude. Infinite Steps nasce proprio dal desiderio di preservare qualcosa di quella esperienza effimera, raccontando le vite di coloro che dedicano il proprio corpo e la propria esistenza alla danza. Attraverso parole e immagini, il libro apre al lettore una finestra su un universo fatto di disciplina, sacrificio, passione e silenziosa resilienza. L’autrice, che per diciotto anni è stata ballerina professionista e principal all’Oregon Ballet Theatre, costruisce una serie di ritratti narrativi che vanno oltre la semplice biografia artistica. Ogni capitolo è un incontro: un dialogo con un danzatore che racconta il proprio percorso, dalle prime lezioni di danza fino ai momenti cruciali della carriera o alla vita dopo ...

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Balanchine e il balletto americano: una storia narrata in libro

Nel panorama degli studi dedicati alla danza del Novecento, il volume Balanchine Finds His America: A Tale of Love Lost and Ballet Reborn, scritto dalla storica della danza Elizabeth Kendall, rappresenta uno dei contributi più recenti e penetranti alla comprensione della figura di George Balanchine e del momento in cui il balletto, giunto sulle coste degli Stati Uniti come tradizione importata dall’Europa, cominciò a trasformarsi in un’arte autenticamente americana. Il libro non è soltanto una biografia del coreografo, né una semplice cronaca delle sue creazioni: è piuttosto il racconto di un passaggio storico, quello in cui una tradizione artistica profondamente radicata nella cultura europea trova una nuova forma e una nuova vitalità nel contesto culturale degli Stati Uniti. Quando Balanchine arriva in America nel 1933, non è ancora la figura leggendaria che diventerà negli anni successivi. Nato a San Pietroburgo e formato nella rigorosa disciplina della scuola imperiale russa, aveva già vissuto la stagione tumultuosa della rivoluzione e aveva partecipato alle esperienze artistiche più innovative dell’Europa tra le due guerre. Tuttavia il suo arrivo negli Stati Uniti segna un momento di incertezza. L’America che lo accoglie è un Paese nel quale il balletto non possiede ancora una tradizione stabile; il ...

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Il balletto diventa romanzo: “Toe to Toe” di Falon Ballard

Nel panorama della narrativa contemporanea ambientata nel mondo dello spettacolo, il romanzo Toe to Toe della scrittrice statunitense Falon Ballard, pubblicato nel 2026, rappresenta un esempio interessante di come l’universo della danza possa diventare materia narrativa capace di unire ambizione artistica, tensione emotiva e racconto sentimentale. Il libro si colloca nel genere della romance contemporanea, ma la sua ambientazione nel mondo del balletto professionale conferisce alla storia una dimensione particolare: non si tratta semplicemente di una vicenda sentimentale, bensì di un racconto che esplora il dietro le quinte di una carriera costruita attraverso disciplina, sacrificio e continua competizione. Il romanzo prende forma all’interno di una compagnia di balletto in cui i ballerini si confrontano quotidianamente con le esigenze di un ambiente estremamente competitivo. Audizioni, gerarchie artistiche e aspettative del pubblico costituiscono lo sfondo della vicenda, offrendo al lettore uno sguardo sulla realtà spesso severa del mondo coreutico. Protagonista della storia è Allegra Hart, una ballerina che ha dedicato tutta la propria vita alla danza con un obiettivo ben preciso: conquistare il ruolo di prima ballerina. Quando nella compagnia viene annunciata una nuova produzione con un ruolo principale disponibile, Allegra comprende che potrebbe trovarsi davanti alla grande occasione della sua carriera. ...

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Un nuovo libro su Agnes de Mille e il balletto del West americano

Il volume intitolato Cowboys at the Ballet: The Story of Choreographer Agnes de Mille di Claire Wrenn Bobrow (in lingua inglese, per bambini dai 4 agli 8 anni) si inserisce nella tradizione delle biografie narrative dedicate ai protagonisti delle arti performative, ma lo fa con uno sguardo particolare: raccontare ai lettori più giovani la storia di una figura che contribuì in modo decisivo alla nascita di un linguaggio coreografico autenticamente americano. Attraverso una narrazione fluida e accompagnata dalle illustrazioni di Ilaria Urbinati, il libro ricostruisce la vicenda artistica di Agnes de Mille non solo come storia personale, ma come momento cruciale nella trasformazione della danza del XX secolo. Agnes de Mille nacque nel 1905 in una famiglia profondamente immersa nel mondo dello spettacolo e della cultura cinematografica. Crescere in un ambiente creativo non significò tuttavia trovare subito una strada chiara. Fin da giovane Agnes fu attratta dalla danza, ma non si riconosceva pienamente nel modello del balletto classico che dominava allora la scena internazionale. Nei primi decenni del Novecento, infatti, il balletto era ancora fortemente legato alla tradizione europea, modellata dalle scuole russe e francesi e diffusa nel mondo attraverso compagnie come i Ballets Russes di Sergej Djagilev. Negli Stati Uniti, ...

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Il libro “Movement at the Still Point”, un’ode fotografica alla danza

Ci sono momenti nella danza che sfuggono alle parole. Attimi sospesi, gesti che sembrano immobili eppure vibrano di energia, pause che raccontano più di mille parole. Movement at the Still Point: An Ode to Dance di Mark Mann, è un libro che prova a catturare proprio questa essenza: il battito della danza congelato in immagini, fotografie che diventano poesia visiva. Il volume non è una guida tecnica né un racconto autobiografico: è un invito a osservare, a percepire la danza attraverso l’occhio attento di un fotografo che ha passato anni a seguire ballerini sul palcoscenico e dietro le quinte. Ogni pagina propone un momento unico, uno sguardo intimo e sorprendente sui corpi in movimento, sulle luci che modellano le forme, sulle emozioni che traspaiono dai volti e dalle posture. La grande sfida di Mann è chiara fin dalle prime immagini: catturare il movimento senza ridurlo a staticità, fermare l’istante senza cancellarne la vita. Eppure, guardando le fotografie, ci si accorge che il fotografo riesce a trasmettere la sensazione di energia e tensione, la leggerezza dei salti, la concentrazione dei ballerini. Ogni scatto racconta una storia, un piccolo frammento di vita artistica, un’emozione che va oltre il gesto fisico. Il titolo ...

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Ribelle e in punta di piedi: il libro di Georgina Pazcoguin

Nel mondo del balletto classico, la perfezione è spesso il valore più celebrato: corpi rigorosi, movimenti armoniosi e un rispetto quasi ossessivo della tradizione. Ma cosa succede quando una ballerina decide di rompere le regole senza perdere la grazia? Swan Dive: The Making of a Rogue Ballerina, memoir di Georgina Pazcoguin, racconta proprio questo: la storia di una danzatrice che ha trovato la propria voce sul palcoscenico, pur muovendosi all’interno di uno dei mondi più rigidi e codificati dell’arte. Fin dalle prime pagine, Pazcoguin conduce il lettore dietro le quinte del balletto professionistico, svelando le sfide, i sacrifici e le contraddizioni di una carriera che spesso appare scintillante dall’esterno. La sua narrazione è intensa e personale: non si limita ad elencare successi e premi, ma esplora le battaglie interiori di una donna che ha lottato per emergere in un ambiente in cui ogni deviazione dalla norma può essere percepita come rischio. Il termine rogue ballerina non è scelto a caso. Georgina racconta di come, sin dai primi anni di carriera, abbia sentito il bisogno di reinterpretare le regole del balletto senza snaturarlo. Che si tratti di piccole variazioni in una coreografia classica, di scelte stilistiche audaci o di prese di ...

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Il mondo della danza nel libro per bambini “Ballet Dancer”

Nel vasto universo dei libri per l’infanzia dedicati alla scoperta delle arti, il balletto continua a esercitare un fascino particolare. La combinazione di musica, movimento, disciplina e immaginazione ha da sempre alimentato storie capaci di catturare lo sguardo e la fantasia dei bambini. In questo contesto si inserisce Ballet Dancer, il nuovo libro illustrato di Phoenix Bright, pubblicato a febbraio 2026 e pensato come un delicato primo incontro con il mondo della danza classica. Il volume si distingue per un intento chiaro ma mai dichiarato in modo didascalico: raccontare ai più piccoli cosa significa davvero diventare ballerini. Non soltanto il momento luminoso dello spettacolo, quando le luci del teatro si accendono e il pubblico trattiene il respiro, ma anche tutto ciò che precede quel momento. Le ore di prova, l’attenzione ai dettagli, la concentrazione necessaria per trasformare un movimento in un gesto preciso e armonioso. La storia segue il percorso di un giovane protagonista che scopre il balletto quasi per caso. All’inizio c’è l’emozione della prima lezione: la sala prove, lo specchio che riflette ogni movimento, la sbarra lungo la parete a cui ci si appoggia per trovare equilibrio. È un ambiente che può sembrare intimidatorio, ma nel libro prende ...

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Pia Russo pubblica un Saggio di pedagogia del balletto classico

Nel sua affettuosa presentazione a La danza che forma. Il corpo pensante del preadolescente, la grande ballerina classica Liliana Cosi spiega che il suo auspicio sarebbe stato che tutti i ragazzi, almeno fino alle medie, studiassero un po’ di danza classica “perché mi son sempre resa conto di quanto aiuti allo sviluppo di tutta la persona (non certo solo il fisico, ma soprattutto mente, carattere, psiche) che questa disciplina infonde”. Da una simile convinzione nasce questo piccolo volume di Pia Russo, che non a caso si è formata come danzatrice proprio alla scuola di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu a Reggio Emilia. Oggi, forte di un’esperienza quarantennale, Pia Russo è tra i docenti di danza e maître de ballet più apprezzati a livello internazionale, non solo nelle compagnie dei grandi enti lirici italiani, ma anche in Europa, Stati Uniti, Asia e Sudafrica, Giappone e Cina. In preadolescenza il corpo cambia in fretta e l’identità cerca nuovi appigli; chiedendosi se la tecnica classico-accademica possa essere non solo “palestra” fisica, ma piuttosto uno strumento educativo profondo per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni, Pia Russo capisce che la sala di danza classica, con la sua disciplina quotidiana, può realmente diventare un ...

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Un libro sulla notte che precede Lo Schiaccianoci

C’è una notte, nell’immaginario dei giovani danzatori, che brilla più di qualsiasi Vigilia di Natale. È la notte che precede Lo Schiaccianoci, il momento in cui sogni, desideri e nervi tesi si intrecciano dietro le quinte del balletto più iconico del periodo festivo. A raccontarla è The Night Before the Nutcracker, un delicato albo illustrato che unisce la poesia dell’attesa alla magia del palcoscenico. Scritto in inglese da John Robert Allman e illustrato da Julianna Swaney, il libro nasce in collaborazione con l’American Ballet Theatre e si presenta come una raffinata celebrazione del mondo della danza. Pur richiamando nel titolo la celebre poesia natalizia The Night Before Christmas questa rivisitazione non si limita a evocare lo spirito delle festività: lo intreccia con la preparazione artistica, i riti segreti e le emozioni che precedono una grande prima. Il racconto si apre in punta di piedi, seguendo giovani ballerini nel momento più speciale dell’anno: l’attesa dello spettacolo. C’è chi ripassa i passi davanti allo specchio, chi sistema con cura il costume, chi affronta l’ultima prova con un misto di timore ed entusiasmo. Tutto è raccontato in versi ritmati e luminosi, capaci di restituire la trepidazione e la dolcezza di un sogno che ...

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Nuovo libro: Vittorio Rota e il Teatro del suo tempo 1864-1945

Nel mese di novembre esce il nuovo libro degli Amici della Scala: Vittorio Rota e il teatro del suo tempo 1864-1945. Corredato da un ampio apparato iconografico, il volume intende riportare alla luce l’interprete di un’epoca gloriosa per il melodramma. L’opera si inserisce nella collana Sette Dicembre, che gli Amici della Scala dedicano ai protagonisti della scena e della creatività teatrale legati alla storia del Teatro alla Scala. Entrato alla Scala nel 1887 come apprendista di Carlo Ferrario, Vittorio Rota (Pomponesco, 1864 – Parma, 1945) fu per trent’anni lo scenografo “ufficiale” del teatro milanese, firmando centinaia di spettacoli, in autonomia o insieme ai colleghi Angelo Parravicini, Mario Sala, Carlo Songa e Antonio Rovescalli. Il suo luminoso pennello, la sua fedeltà alle fonti storiche e il suo pragmatico realismo hanno accompagnato una stagione ricca e complessa, nella quale la Scala è stata guidata da gloriosi direttori come Toscanini, Serafin, Marinuzzi, ma che ha pure conosciuto il dramma della guerra e la necessità di serrare le porte del teatro per mancanza di fondi. Quando poi le istituzioni americane come il Metropolitan di New York o il Colón di Buenos Aires ampliarono la geografia del mondo musicale, Rota si trovò a fornire scene ...

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