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La danza invade le città con il Rossani Ballerina Project

 

Spopola a Bari un progetto di grande creatività che punta sull’unione tra la danza ed il paesaggio in un rapporto in cui l’arte corre in aiuto del paesaggio per valorizzarlo e preservarlo. Si tratta di Rossani Ballerina Project, nato da un’iniziativa di Elisabetta De Robertis ed Olga Diasparro che unendo danza, recitazione e soprattutto fotografia hanno puntato l’attenzione dei cittadini e dell’amministrazione di Bari verso l’ex caserma Rossani ormai abbandonata e lo hanno fatto con l’aiuto di quattro ballerine classiche dell’Accademia dello spettacolo Unika.

La fotografia e la danza si sposano perfettamente in questo progetto, l ’aspetto etereo e raffinato delle ballerine viene incastonato con delle foto nei luoghi abbandonati e degradati delle città per dar loro nuova linfa e nuova vita. Elisabetta De Robertis ed Olga Diasparro hanno così spiegato la loro iniziativa: “Abbiamo cercato di attirare l’attenzione degli abitanti del quartiere in modo silenzioso, è urgente intervenire per ridare splendore ai luoghi in rovina. Per riconsegnare gli spazi degradati alla città è fondamentale la partecipazione attiva di tutti”.

Questo progetto in realtà ha tratto ispirazione dal ben più famoso Ballerina Project del fotografo Dane Shitagi nato circa 10 anni fa e diventato famoso grazie al web. La pagina Facebook del progetto ottiene circa 5000 visitatori mensili ed il sito relativo è cliccatissimo. I soggetti fotografati da Shitagi sono per la maggior parte ballerine professioniste e l’autore stesso le racconta così: “A volte ho scelto delle studentesse, ma alle spalle avevano già un percorso di studi importante.

Cerco di trovare una connessione tra il posto e la ballerina perché mi aiuta a raccontare una storia. Inoltre, tengo sempre conto della stagione e dell’ora a cui realizzerò il servizio. Quello che rende uniche e speciali le mie fotografie è che riescono a comunicare le emozioni dei danzatori”.

 

                                                                                           Alessandro Di Giacomo 

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