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“Swan”: l’ornitodanza di Luc Petton in esclusiva italiana al Teatro Sociale di Trento

Il secondo attesissimo appuntamento di InDanza 2012/2013 è con il singolare ed unico nel suo genere Swan, spettacolo di ornitodanza del coreografo francese Luc Petton, in cui cigni veri e sei danzatrici si incontrano in un gioco di ascolto e confronto reciproco. Un evento questo Swan, che approda in esclusiva italiana al Teatro Sociale di Trento per due imperdibili repliche martedì 6 novembre e mercoledì 7 novembre, alle ore 20.30.

Petton, da sempre appassionato di ornitologia, dopo il successo dello spettacolo La Confidence des oiseaux, costruito nella malga di Val di Sella con una grande varietà di uccelli e rapaci, a lungo addestrati, che danzavano insieme alla sua Compagnia tra le maestose sculture nella natura, torna ora ad incantare il pubblico italiano con il suo nuovo spettacolo, dove protagonisti, questa volta sono i cigni. In linea con il precedente La Confidence des oiseaux, Swan ne approfondisce la ricerca e si spinge ad affrontare un tema antichissimo: quello della metamorfosi uomo/animale che dalle Metamorfosi di Ovidio è giunto sino a Petipa-Ivanov e al libretto del “balletto dei balletti”: Il lago dei cigni.

Una lavoro di ricerca che ha avuto una lunga gestazione e che ha portato le danzatrici a seguire i cigni sin dalla loro nascita, avvenuta nella primavera del 2010. Un contatto assiduo e costante, da quando le uova si sono dischiuse, che si è protratto per più di due anni alla ricerca di una confidenza che permettesse ad entrambi di essere sulla scena interscambiabili.

“Il cigno – spiega Petton al quotidiano Le Mondeha un comportamento molto differente dagli uccelli che volano. Per via della sua taglia, non fugge, ma affronta. Apprende molto più lentamente dei corvi ma ha una memoria immensa e un grande acume visivo. Inoltre i cigni non cantano quasi mai, si esprimono con il collo, le piume e gli spostamenti: un cigno chiamato in causa si irrigidisce e guarda di traverso. Un cigno inquieto gonfia le piume per darsi volume. Un cigno che si rilassa, sbuffa e sbatte le ali. Per molto tempo – continua a spiegare Petton – le danzatrici hanno dovuto lavorare per eseguire movimenti rapidi e cambiamenti repentini di direzione senza che i cigni le attaccassero. Per costruire lo spettacolo hanno dovuto apprendere il modo di camminare ‘dondolante’ dei cigni, il gesto di ‘alzare le natiche’ e a ondulare braccia e gambe come fanno loro con il collo”.

ORARI & INFO

Martedì 6 Novembre, ore 20.30

Mercoledì 7 Novembre, ore 20.30

Centro Servizi Culturali Santa Chiara

Via Santa Croce 67, 38122 Trento

www.centrosantachiara.it

Immagine anteprima YouTube

 

Leonilde Zuccari

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