Il balletto classico preferito? La Sylphide e La bella addormentata. Il balletto contemporaneo prediletto? Serenade (Balanchine), Revelations (Ailey). Il Teatro del cuore? Metropolitan Opera House, New York. Un romanzo da trasformare in balletto? Un romanzo che sto scrivendo. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? The Sound of Music. Il costume di scena indossato che hai preferito? Romeo e Giulietta (MacMillan). Quale colore associ alla danza? La luce. Che profumo ha la danza? Jazmin. La musica più bella scritta per balletto? Lo Schiaccianoci. Il film di danza irrinunciabile? West Side Story. I tuoi miti della danza del passato? Rudolf Nureyev, Antonio, Maya Plisetskaya, Lola Greco. Il tuo “passo di danza” preferito? Pirouette in attitude renversé en dehors. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Nessuno. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Marius Petipa. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Balliamo? Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Rigore con Bellezza ed Emozione. Come ti vedi oggi allo specchio? Sorridendo di gioia. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata
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