L’internazionalità trova casa al Teatro Ristori che, sin dal suo restauro e riapertura, ha ridato spazio alle grandi compagnie internazionali. Il prossimo 8 aprile il Balletto Nazionale della Georgia omaggia Balanchine, uno dei più grandi coreografi del Novecento e forte innovatore del balletto classico, proprio nel teatro della città di Romeo e Giulietta, con uno spettacolo speciale e con molti pezzi del Maestro: Serenade, capolavoro, del 1934; Tarantella, virtuosistico pas de deux del 1964, analogamente a Caikovskij Pas de Deux, del 1960; Concerto Barocco, del 1941. Delicatezza, precisione e bellezza: tre sostantivi che al meglio si sposano con la Compagnia, alla cui guida, dal 2004, c’è la grande étoile dell’American Ballet Theatre (e prima del Bolshoi), Nina Ananiashvili. Fra i numerosi meriti della sua direzione è quello di aver affiancato allo stile classico della Compagnia, fondata ancora nell’Ottocento, altri stili coreografici, tra cui quello del sommo George Balanchine; oggi sono ben dieci le sue coreografie entrate in repertorio. L’autorizzazione a presentarle non viene rilasciata facilmente dal Balanchine Trust. Le coreografie qui presentate dal Balletto georgiano sono su musiche di Čaikovskij e di Stravinskij, due autori con cui Balanchine fu più in sintonia, espressione di tre periodi diversi della creatività di ...
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