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Tag Archives: Dominique Dupuy

Alla Fonderia “Dance Week. Omaggio alla creatività femminile”

Dal 1 all’8 marzo 2026 la Fonderia di Reggio Emilia si trasforma in uno spazio di visioni plurali, accogliendo Dance Week. Omaggio alla creatività femminile – Girls just wanna have…, una settimana interamente dedicata alle artiste e alle coreografe che, con linguaggi diversi e sensibilità eterogenee, interrogano il presente attraverso il corpo e il movimento. Un percorso che intreccia spettacoli, prove aperte, incontri e laboratori, dando forma a un mosaico di esperienze in cui il corpo diventa luogo di piacere e resistenza, immaginazione e trasformazione. Dal dialogo con il mito alla relazione con la tecnologia, dall’ironia alla potenza condivisa del gesto fino alla dimensione poetica del respiro e alla magia della narrazione per i più piccoli, la Dance Week celebra la ricchezza e la complessità dell’universo creativo femminile nella scena contemporanea. Sabato 7 marzo dalle 15.30 alle 16.30 un momento esclusivo e imperdibile: il caffè con le artiste. Un momento di incontro e dialogo dedicato al tema della creatività femminile nella danza contemporanea, che vede protagoniste Antonella Bertoni, Simona Bertozzi, Monica Casadei e Lara Guidetti. Condotto dalla studiosa e curatrice Ariadne Mikou, Caffè con le artiste è uno spazio di conversazione aperta, pensato per dare voce alle diverse pratiche, visioni ...

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Al Teatro Grande di Brescia le coreografie di Giannini e Ajmone

Mercoledì 18 febbraio si terrà la prima delle due Serate danza previste nella Stagione 2026 del Teatro Grande: un’occasione per apprezzare due diverse coreografie che portano la firma di due giovani artisti italiani: Giovanfrancesco Giannini e Annamaria Ajmone. Il lavoro Nico, Desertshore – Site Specific del coreografo e performer Giovanfrancesco Giannini verrà proposto in doppia replica alle ore 19.00 e alle ore 21.00 nel Salone delle Scenografie. Concepita appositamente per il Salone delle Scenografie, la performance di Giovanfrancesco Giannini – che vanta collaborazioni con artisti di rilievo internazionale come Alessandro Sciarroni, Francesca Foscarini, Dimitris Papaioannou – si ispirerà alla voce e all’universo musicale di Christa Päffgen (in arte Nico) e si dispiegherà in un viaggio poetico tra suono, memoria e danza. Seguendo alcune tracce musicali di Desertshore (1970) – album di culto della cantante tedesca, musa dei Velvet Underground – i danzatori costruiranno un vero e proprio paesaggio visivo, attraversato da echi di memoria e di poesia, con corpi che si muoveranno in un’atmosfera sospesa e rarefatta senza mai toccarsi. Nella stessa serata alle ore 20.00, in Sala Palcoscenico Borsoni, si esibirà invece Annamaria Ajmone con il lavoro I pianti e i lamenti dei pesci fossili, un’opera visionaria che toccherà ...

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A Piacenza una danza scritta per un’interprete e una pietra

L’Associazione Culturale De Arte Saltandi presenta Storia di un ruscello di Erica Meucci (danza) e Glauco Salvo (suono), parte del programma di Interno Verde Piacenza. In collaborazione con Legambiente Piacenza con il sostegno di Fondazione Piacenza e Vigevano. Domenica 13 aprile alle ore 15 presso i Giardini Margherita di Piacenza: Performance parte dell’evento ALBERI, LI GUARDIAMO? Visita guidata con performance artistica di danza per conoscere la storia e gli alberi dei Giardini Margherita. A cura di Legambiente Piacenza insieme a il Barone Rampante, Rami – il Registro degli Alberi Monumentali Italiani e De arte Saltandi / dAS Festival, con la performance Storia di un ruscello di Erica Meucci, con il sostegno di Fondazione Piacenza e Vigevano. Ritrovo vicino al gazebo. La partecipazione all’evento è gratuita con gradito contributo a sostegno di dAS FESTIVAL 2025. Quando entrate in un ambiente dove ci sono uccelli, insetti o animali, essi vi ascoltano completamente. Vi ricevono. Per le creature presenti in quell’ambiente la vostra presenza potrebbe segnare la differenza tra la vita e la morte. Deep Listening, Pauline Oliveros Storia di un Ruscello è un racconto per immagini, una danza scritta per un’interprete e una pietra. Il lavoro trae ispirazione dalle idee ecologiche del ...

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2024 un anno di danza e balletto

Molti gli spettacoli di danza e balletto in tutto il mondo che hanno accompagnato il pubblico lungo il 2024 passando dall’accademismo al contemporaneo. Per ragioni di spazio è impossibile stilare una lista completa ma di seguito citiamo una nutrita selezione degna di nota in ordine sparso: il “Balletto dell’Opera di Tblisi” con l’incantevole edizione del titolo forse più noto e amato dell’intero repertorio “Il lago dei cigni” nella messa in scena di Alexei Fadeechev e Nina Ananiashvili (quest’ultima GD Awards 2024). Per passare ad una serata contemporanea voluta dal Direttore del Ballo alla Scala, Manuel Legris con tre firme (Garrett Smith / duo Sol León e Paul Lightfoot / Simone Valastro) appartenenti a differenti generazioni e universi creativi con una ripresa e inediti debutti. Il Teatro Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko di Mosca ha riproposto un classico del repertorio sovietico oggi meno frequentato: “Il fiore di pietra” su musica di Sergej Prokof’ev con la coreografia di Jurij Grigorovič. Un altro momento importante si è visto grazie al Direttore Frédéric Olivieri (GD Awards 2024) con il “Gala della Scuola di Ballo della Scala” che ha unito la tradizione e l’innovazione per illuminare gli elementi dei corsi accademici ancor prima del diploma confermando la ...

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“Danzare, è forse dire quel che non si dice” afferma Dominique Dupuy nel suo nuovo libro

La Saggezza del Danzatore è un libro di Dominique Dupuy, danzatore, coreografo, pedagogo, studioso e scrittore. Pubblicato dapprima in Francia nel 2011 dall’editore Jean-Claude Béhar all’interno della Collana “Saggezza di un mestiere”, viene riproposto in lingua italiana dalla casa editrice Mimesis, con la traduzione di Eugenia Casini Ropa e con la collaborazione di Cristina Negro, che ne è la curatrice. Il libro, che si presta ad essere letto tutto d’un fiato, contiene il racconto della vita di un danzatore, oscillando continuamente tra memorie suggestive e riflessioni profonde, in un gioco che facilita la comprensione artistica e umana di un grande nome della danza. D’altronde Dominique Dupuy spiega fin dalle primissime pagine il motivo fondamentale che sta dietro all’impianto che ha voluto dare al suo libro: descrivere la propria arte partendo dal proprio spirito, da sé stesso, perchè: «Non c’è danza se la danza non emana dallo spirito di colui che danza». Subito dopo, Dupuy dichiara la motivazione che lo ha fatto innamorare della danza, un approccio doloroso con la comunicazione verbale, che lo induceva fin da bambino a piangere prima di ogni recita. Quindi Dominique Dupuy ha scelto con lungimiranza di colmare la mancanza di parola con la danza: «Danzare ...

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Dominique Dupuy: una danza senza confini

Tradotta e diffusa  in tutte le librerie a partire da Maggio 2011, arriva una raccolta di scritti, intitolata “Danzare oltre, scritti per la danza”(Edizioni Ephemeria), eseguita da Dominique Dupuy, danzatore e coreografo formatosi in seguito alle rivoluzioni  coreiche del primo novecento. Importante per aver contribuito all’affermazione della danza moderna in Francia, il ballerino, ormai ottantenne, nel suo libro afferma: “Io danzo come scrivo, e scrivo come danzo” e ancora “Uomo di danza, ecco cosa vorrei essere”. Tra le pagine di questo libro, infatti, è facilmente comprensibile che, nell’autore, da una forte e rara passione per la scrittura, è nata l’esigenza di comunicare, attraverso le parole, le sensazioni provate durante una lunga carriera artistica.  Una carriera durante la quale Dupuy, svolgendo un grande lavoro di creazione, si è interrogato riguardo ai principali ambiti intorno ai quali ruota l’arte della danza: il corpo, il movimento, la stessa creazione, l’interpretazione e infine, ma non meno importante, la memoria. Questi, secondo lo stesso Dupuy costituiscono la maggior parte dei requisiti per essere  “un uomo di danza”. La prima parte del volume, intitolata “Scritti per la danza”, contiene una serie di scritti, accuratamente selezionati da Dupuy, il cui scopo è quello di rivelare alcuni degli ...

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