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Tag Archives: Elisabeth Platel

Programma e candidati alla 54ª edizione del Prix de Lausanne

Fino all’8 febbraio 2026, il Théâtre de Beaulieu di Losanna ospita la 54ª edizione del Prix de Lausanne, uno degli appuntamenti più prestigiosi e influenti nel panorama della danza classica e contemporanea mondiale. La competizione, che culminerà con la finale di sabato 7 febbraio, rappresenta ogni anno un osservatorio privilegiato sui talenti emergenti destinati a entrare nelle grandi compagnie internazionali. Il concorso è riservato a giovani danzatori tra i 15 e i 18 anni, suddivisi in quattro categorie, senza quote prestabilite per l’accesso alla finale. Una formula che conferma la vocazione meritocratica del Prix, da sempre attento alla qualità artistica più che ai numeri. La settimana si è aperta con lezioni quotidiane e sessioni di coaching, in programma da lunedì 2 a giovedì 5 febbraio. Venerdì 6 febbraio sarà invece dedicato alle selezioni ufficiali, durante le quali ogni candidato presenterà sul palcoscenico una variazione classica e una contemporanea, entrambe in costume. I nomi dei venti finalisti saranno annunciati in serata. Sabato 7 febbraio, i finalisti torneranno in scena per la finale, seguita dalla proclamazione dei risultati dal vivo. Domenica 8 febbraio chiuderà la manifestazione il tradizionale Rising Stars Gala, vetrina d’eccellenza che riunisce giovani promesse e artisti affermati. L’edizione 2026 ...

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Panoramica sui grandi nomi della danza mondiale

La danza è molto più di un semplice movimento del corpo: è espressione di cultura, emozione e innovazione. Nel corso della storia, alcuni coreografi e ballerini hanno saputo rivoluzionare questo mondo, lasciando un’impronta indelebile che ancora oggi influenza spettacoli e insegnamenti. Scopriamo alcune delle icone che hanno cambiato la scena della danza. MARTHA GRAHAM: la rivoluzionaria del movimento moderno Considerata la madre della danza moderna americana, Martha Graham (1894-1991) ha introdotto un linguaggio coreografico basato sull’espressività interna e sulla tensione muscolare. La sua tecnica, conosciuta come Graham technique, rompeva con i rigidi schemi del balletto classico, enfatizzando contrazioni e rilasci del corpo per trasmettere emozioni profonde. Attraverso opere come Appalachian Spring, Graham ha dimostrato che la danza poteva raccontare storie complesse, sociali e psicologiche, aprendo la strada a generazioni di coreografi moderni. RUDOLF NUREYEV: la leggenda del balletto classico Rudolf Nureyev (1938-1993) è stato uno dei ballerini più carismatici del XX secolo. La sua tecnica impeccabile e la presenza scenica magnetica hanno elevato il balletto a una forma d’arte globale. Nureyev non solo eccelleva in performance classiche come Il lago dei cigni e Giselle, ma ha anche portato una nuova interpretazione dei ruoli maschili nel balletto, rompendo stereotipi e ispirando ...

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Alla Scala le architetture coreografiche di William Forsythe

Dopo il Trittico Lander/Kylian/Béjart il viaggio tecnico e artistico che ha coinvolto danzatori e pubblico nella creatività dei maestri del Novecento proseguirà con Serata William Forsythe – The Blake Works, che nel 2023 ha visto il Corpo di Ballo scaligero diventare parte dello sviluppo creativo del grande coreografo. Dall’11 al 29 novembre l’attesissimo ritorno di questa produzione vedrà la Compagnia diretta da Frédéric Olivieri rinnovare in scena lo straordinario entusiasmo di due anni fa caratterizzato da un profondo senso di libertà, dinamismo e gioia nel superamento dei propri limiti che tutti gli artisti riconoscono nel lavoro fatto con Forsythe. A coronamento del suo progetto di esplorazione nel tessuto musicale del compositore britannico James Blake, iniziato nel 2016, William Forsythe ha destinato nel 2023 al Balletto scaligero la prima versione completa di questo lavoro, in una nuova e inedita serata. Dopo aver rappresentato nel corso delle passate Stagioni alcuni dei suoi più famosi pezzi storici, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala è diventato protagonista di una nuova avventura creativa, una completa immersione nello stile di Forsythe che ha portato in scena le architetture coreografiche di Prologue, The Barre Project e Blake Works I. Proprio con Blake Works I, creato ...

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La triade di danza de l’Opéra de Paris in tournée

Al termine della stagione 24/25, le Ballet, le Junior Ballet e l’Ecole de Danse de l’Opéra di Parigi si esibiranno su numerosi palcoscenici in Francia e all’estero totalizzando 23 spettacoli in diversi Paesi del mondo. IL BALLETTO: Italia e Giappone A quasi quarant’anni dalla sua ultima visita, il Balletto dell’Opéra è invitato al Festival Internazionale del Balletto a Nervi in Italia. Venerdì 4 e sabato 5 luglio 2025 alle ore 21.15, una trentina di danzatori della Compagnia presenteranno nella cornice eccezionale del magnifico Parco di Nervi, Signature Pieces, un programma composto da cinque brani o estratti da balletti emblematici del repertorio dell’Opéra: In the Night (Jerome Robbins), Grand Pas classique (Victor Gsovsky), Le Jeune Homme et la Mort (Roland Petit) e un estratto dalla coreografia Le Park (Angelin Preljocaj) e l’Atto III di Raymonda (Rudolf Nureyev). A fine luglio il Nuovo Teatro Nazionale di Tokyo ospiterà per la prima volta il Balletto dell’Opéra di Parigi. Nell’ambito di cinque spettacoli eccezionali, il 25, 26 e 27 luglio 2025, Play, l’opera giubilante di Alexander Ekman, verrà presentata per la prima volta su un altro palcoscenico da quello del Palais Garnier. JUNIOR BALLET: Francia, Grecia, Germania, Regno Unito e Spagna 9 palchi diversi ...

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Il libro di Aurélie Dupont ha vinto il Prix Georges Bizet 2025

Il Prix Georges Bizet 2025, giunto alla sua 9a edizione, ha premiato i vincitori in due diverse categorie. L’autore Martin Mirabel si è aggiudicato il premio nella categoria libri di musica e opera con Antonín Dvořák. In concorso anche Laurent Bayle con Pierre Boulez aujourd’hui, Erwan Barillot e Arnaud Frilley con Destins russes à Paris, un siècle au conservatoire Rachmaninoff 1924-2024 e Philippe Martin con L’opéra comme aventure, fragments d’un portrait de Stéphane Lissner. La grande artista francese Aurélie Dupont ha vinto il Prix Georges Bizet 2025 nella categoria “libro di danza” per la sua opera letteraria N’oublie pas pourquoi tu danses (pubblicato nel 2024 dall’editore francese Albin Michel, 480 pagine). L’autrice racconta la sua carriera di successo e porta il lettore dietro le quinte dell’Opéra di Parigi. Nella sezione danza concorrevano anche i libri Le prix de l’étoile del celebre danzatore François Alu e Ravel Boléro di Lucie Kayas. La giuria del Premio per questa edizione 2025 era formata da Baptiste Charroing, Olivier Bellamy, Laurent Brunner, Mathilde Calderini, Alexandra Cardinale, Jorge Chaminé, Frédéric Delpech, François Delétraz, Rémi Geniet, Nicolas d’Estienne d’Orves, Fiona McGown, Laure Mezan, Élisabeth Platel, Sophie Quatrehomme, Jérémie Rhorer, Ambre Rouvière, Ève Ruggieri, Éric-Emmanuel Schmitt, Claire Visentini. Era una ...

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Torna lo spettacolo annuale dell’École de Danse de l’Opéra di Parigi

Lo spettacolo annuale dell’École de Danse de l’Opéra di Parigi diretta da Élisabeth Platel si apre per quattro rappresentazioni al Palais Garnier con l’ingresso in repertorio di Continuo di Antony Tudor, coreografato sul celebre “Canon in re maggiore” di Johann Pachelbel. Prosegue con L’Infiorata di Genzano e Napoli (pas de six e tarantella), balletti di August Bournonville ispirati ai colori cangianti del Sud Italia con la direzione musicale di Maria Seletskaja alla guida dell’Orchestre de l’Opéra national de Paris. Infine, lo spettacolo si chiude con 7 danses grecques, un balletto di Maurice Béjart coreografato su musica di Míkis Theodorákis, dove la danza classica più pura si combina con un certo folklore trasceso, con un cenno ai movimenti contemporanei. Lo spettacolo istituzionale sarà in scena il 24 aprile alle ore 19.30, il 26 aprile alle ore 19.30, il 27 aprile alle ore 14.30 e il 29 aprile alle ore 19.30. “Le dimostrazioni, gli spettacoli e le visite guidate della Scuola offrono agli studenti l’opportunità di vivere le loro prime esperienze sceniche. L’esperienza prevale sugli obiettivi professionali: godere del piacere di ballare sul palco, saper rischiare, sentire il rapporto con il pubblico, ecc. I bambini non dovrebbero perdere queste gioie immense. Devono sapere che ...

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Sylvia (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

Sylvia è un balletto creato originariamente in tre atti e cinque scene con musiche di Léo Delibes e coreografie al debutto all’Opéra Garnier (14 giugno 1876) di Louis Mérante (ai tempi premier maître de ballet dell’istituzione coreutica francese). La sua genesi rimanda al poema in forma di favola pastorale Aminta di Torquato Tasso scritto nel 1573 e pubblicato nel 1580. All’inizio il balletto si chiamava Sylvia ou La Nymphe de Diane e per via della sua collocazione in ambito mitologico venne classificato di stampo classico anche se ruppe la tradizione romantica. Infatti Sylvia è l’esempio più vivido del ballet d’action che ricercava una struttura drammatica nella quale l’integrazione tra libretto, musica, coreografia e scenografia doveva apparire in perfetta simbiosi e in stretta correlazione, nonché a totale servizio della trama, escludendo la spettacolarità della danza fine a sé stessa. L’artefice del cosiddetto ballet d’action lo ritroviamo nella figura di Georges Noverre, senza dimenticare altri coreografi come l’inglese John Weaver, l’austriaco Franz Anton Christoph Hilverding e l’italiano Gasparo Angiolini che teorizzarono già precedentemente la necessità di una svolta coreutica innovatrice. La trama del balletto prende il via nel primo atto con una scena di culto dove le creature della foresta danzano davanti ad ...

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Reportage dal “Prix de Lausanne” 2025

La 53a edizione del concorso internazionale di danza iniziata lunedì 3 febbraio al Beaulieu Lausanne, ha visto quest’anno 85 giovani ballerini di 23 nazionalità diverse prendere parte alla celebre competizione svizzera che nel tempo ha lanciato nel firmamento mondiale tanti giovani divenuti grandi stelle, basti pensare ad Alessandra Ferri, Carlos Acosta, Friedemann Vogel, Michel Gascard, Jean-Christophe Maillot, Miyako Yoshida, José Carlos Martinez, Benjamin Millepied, Miyako Yoshida, Marcelo Gomes, Sergej Polunin, Alina Cojocaru, Maria Kochetkova, Steven McRae, Madoka Sugai, Shale Wagman, Marco Masciari, Darcey Bussell, Matthew Golding, Hannah O’Neill, Sae Eun Park e moltissimi altri. La finale di sabato 8 febbraio 2025 ha incoronato nove vincitori tra cui in primis la medaglia d’oro assegnata meritatamente al sedicenne sud-coreano Youn Jae Park, in particolare per la sua sorprendente esibizione nella variazione classica tratta da “Flammes de Paris” (mentre per il contemporaneo ha presentato “Rain”). Youn Jae Park ha ottenuto inoltre una borsa di studio per “il miglior talento” dalla “Fondazione Rudolf Nureyev” da sempre al fianco dei giovani attraverso la partnership con il “Prix de Lausanne”. Le borse di studio sono state così distribuite dalla giuria: “Fondation Caris” a Youn Jae Park; “Jeune Espoir” ad Eric Poor (variazione classica “Delibes Suite”, esibizione contemporanea ...

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“Soirée Rudolf Nureyev” con sei danzatori dell’Opéra di Parigi

Ballerino geniale, Rudolf Nureyev ha lasciato il segno nella storia del Balletto dell’Opéra Nazionale di Parigi dirigendo la compagnia dal 1983 al 1993, facendo nascere un’intera generazione di stelle e arricchendo il repertorio con le sue reinterpretazioni delle coreografie di Marius Petipa (Don Chisciotte, Il Lago dei cigni, Lo Schiaccianoci, Romeo e Giulietta…). La “Soirée Rudolf Nureyev” in scena all’Opéra di Massy (Francia) vede la produzione e la direzione artistica di Alexandra Cardinale (con il patrocinio della “Fondazione Rudolf Nureyev”) ed è eseguita dai giovani affermati ballerini dell’Opéra: Aurelien Gay (solista), Inès McIntosh (prima ballerina), Claura Mousseigne (solista), Francesco Mura (primo ballerino), Luciana Sagioro (solista), Rubens Simone (solista). L’evento in programma Domenica 26 gennaio alle ore 16 diventa così l’occasione per rendere un eccezionale tributo al “ballerino dei ballerini”, ripercorrendo il suo genio artistico, celebrando la sua leggendaria carriera, con estratti e “pas de deux” dalle sue iconiche creazioni. Rudolf Nureyev ha letteralmente rivoluzionato l’Opéra di Parigi con una visione artistica e manageriale per l’epoca assolutamente innovativa. Ha favorito la rapida ascesa di una nuova generazione di straordinari danzatori diventati “stelle”, tra cui Sylvie Guillem, Élisabeth Platel, Isabelle Guérin, Manuel Legris, Charles Jude e Laurent Hilaire. Rudolf Nureyev ha firmato ...

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2024 un anno di danza e balletto

Molti gli spettacoli di danza e balletto in tutto il mondo che hanno accompagnato il pubblico lungo il 2024 passando dall’accademismo al contemporaneo. Per ragioni di spazio è impossibile stilare una lista completa ma di seguito citiamo una nutrita selezione degna di nota in ordine sparso: il “Balletto dell’Opera di Tblisi” con l’incantevole edizione del titolo forse più noto e amato dell’intero repertorio “Il lago dei cigni” nella messa in scena di Alexei Fadeechev e Nina Ananiashvili (quest’ultima GD Awards 2024). Per passare ad una serata contemporanea voluta dal Direttore del Ballo alla Scala, Manuel Legris con tre firme (Garrett Smith / duo Sol León e Paul Lightfoot / Simone Valastro) appartenenti a differenti generazioni e universi creativi con una ripresa e inediti debutti. Il Teatro Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko di Mosca ha riproposto un classico del repertorio sovietico oggi meno frequentato: “Il fiore di pietra” su musica di Sergej Prokof’ev con la coreografia di Jurij Grigorovič. Un altro momento importante si è visto grazie al Direttore Frédéric Olivieri (GD Awards 2024) con il “Gala della Scuola di Ballo della Scala” che ha unito la tradizione e l’innovazione per illuminare gli elementi dei corsi accademici ancor prima del diploma confermando la ...

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