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Tornano in Italia i Trocks (Les Ballets Trockadero de Monte Carlo)

Tornano in Italia i Les Ballets Trockadero de Monte Carlo – affettuosamente conosciuti come i Trocks – straordinaria compagnia americana, composta da soli uomini, che sa coniugare una danza dalla tecnica impeccabile con un’incontenibile comicità. Vero e proprio fenomeno di culto internazionale, i loro spettacoli impertinenti, esilaranti eppur rispettosi nei confronti del grande repertorio del balletto classico sono apprezzati tanto dalla critica quanto dal pubblico più vasto e popolare. Il loro tratto distintivo è il saper accentuare con affetto, ironia e intelligenza i tratti più iconici del balletto classico, gli incidenti più comuni, le isterie delle più celebri étoiles ottenendo un risultato esilarante e irresistibile. All’ironia si affianca una tecnica impeccabile in uno spettacolo di danza curato alla perfezione, eseguito da ballerini che, senza apparente fatica e difficoltà, volteggiano su scarpette da punta giganti con le loro solide fisicità maschili avvolte in vaporosi tutù. Interpretano tutti i ruoli possibili, trasformandosi in cigni, silfidi, spiritelli acquatici, romantiche principesse, principi maldestri o angosciate dame vittoriane. Valorizzano e celebrano lo spirito della danza come forma d’arte, deliziando gli spettatori. Nati nel 1974 in una sala off-off- Broadway dalla passione di un gruppo di danzatori che si divertivano a mettere in scena la parodia ...

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Al Teatro Comunale Niccolini nuovo debutto per “Compagnia Xe”

Attraverso le crepe filtra limpida la gioia è un lavoro che esplora lungo tutto il suo percorso di ricerca, quel sentimento profondo e incontenibile che è la gioia attraverso spunti creativi e fonti d’ispirazione come il ritmo che può avere la richiesta di aiuto come anche il ritmo della fiducia; tre specifici quadri del pittore Nicolas De Staël, ognuno dei quali evoca una sfumatura diversa della gioia; sequenze di danza create condividendo cosa è per ciascuno questo sentimento. L’aver affidato a giovani danzatori un estratto dal repertorio della Compagnia Xe tratto dallo spettacolo Judith e l’angelo, ci accompagna in una dimensione più riflessiva e di ascolto. Questo spettacolo nasce dalla collaborazione con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano all’interno del Corso di Diploma Accademico di I livello in Danza Contemporanea. Il lavoro è frutto dell’insegnamento dell’ultimo biennio della coreografa Julie Ann Anzilotti ed è stato qui ripensato con l’inserimento di due danzatori della Compagnia Xe. Fondata nel 1991 da Julie Ann Anzilotti, la Compagnia Xe nasce come laboratorio di ricerca teatrale e coreografica, un luogo dove danza, movimento e parola si intrecciano in un linguaggio unico e originale. Fin dai primi anni, la compagnia ha cercato di ...

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“La gioia di danzare” tra memoria e presente [RECENSIONE]

Nello storico Teatro Ponchielli di Cremona, tra ori antichi e velluti che custodiscono memorie ottocentesche, il gala La gioia di danzare, prodotto da ARTEDANZA srl, ha trovato la sua naturale dimora. In una sala gremita in ogni ordine di posti, l’emozione non era frutto di attesa mondana, ma di autentica partecipazione a un’arte che qui si è mostrata nella sua continuità, dal grande repertorio classico alle scritture contemporanee. Protagonisti della serata, il primo ballerino Timofej Andrijashenko e l’étoile Nicoletta Manni, interpreti di riferimento del Teatro alla Scala, hanno dato forma a un programma articolato e coerente, capace di intrecciare virtuosismo e consapevolezza stilistica. L’apertura con La bella addormentata di Marius Petipa, sulle immortali architetture musicali di Pëtr Il’ič Čajkovskij, ha subito inscritto il gala nella linea aurea del classicismo imperiale. Nel passo a due, Manni e Andrijashenko hanno restituito la purezza accademica del dettato petipiano: equilibri nitidi, linee distese, un dialogo limpido fra sostegno e abbandono. Non vi era ostentazione tecnica, bensì la chiarezza di un linguaggio che vive di proporzione e di ascolto musicale. Con Almost Blue, creazione di Mauro Bigonzetti sulle malinconiche sonorità di Chet Baker, Maria Celeste Losa ed Emanuele Cazzato hanno abitato uno spazio più intimo, ...

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Nijinsky (balletti): storia, personaggi, curiosità e trama

Il più celebre balletto dedicato a Nijinsky, andato in scena nel 2017 presso l’Hamburg State Opera con la regia di Thomas Grimm porta la firma coreografica di John Neumeier. La sua danza è una lucida pennellata, le forme e l’uso dello spazio si sviluppano espressivamente in crescendo, trasformando pagine di vita in sculture viventi che poggiano sulla fragilità dell’animo. Un corpo vivido, un’architettura che ha definito i limiti della follia, i tormenti, la guerra, la pazzia, i silenzi, i fantasmi, le costrizioni umane. Le inquadrature, come in un film, tratteggiano nettamente il personaggio di Nijinsky dove il tormento viene rivissuto mediante flashback evocativi in cui i danzatori illuminano le zone oscure della mente, tamponando le sfumature del male oscuro. Il ballerino protagonista si fonde in totale simbiosi con Nijinsky descrivendo l’azione col pensiero, attento al gesto, al suo valore, ai suoi significati, ai suoi modi. Lo spettacolo, diventato negli anni un cult, rimane ad oggi opera magistrale nel racchiudere i sentimenti e i deliri di uno dei più grandi ballerini di tutti i tempi, il cuore e l’anima dei Ballets Russes, narrati da Neumeier con ritmo compulsivo e incalzante, a tratti poetico e malinconico, spingendo lo spettatore più empatico ad ...

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Paolo Bortoluzzi: un ricordo nell’87° anniversario dalla nascita

Paolo Bortoluzzi nacque a Genova il 17 maggio del 1938 e si spense a Bruxelles il 15 ottobre del 1993. Sicuramente fu uno dei più grandi ballerini del nostro tempo, un’eccellenza e un artista aperto alle esperienze tersicoree tra le più moderne, oltre alle innate doti da danseur noble per intimenticabile grazia. Sostenuto da un fisico massimamente duttile e controllato, possedeva una netta precisione nei movimenti, un calibrato rigore e una sensibilità esecutiva che lo trasformarono in un grande interprete. Studiò danza dapprima a Genova. Allievo di Ugo Dell’Ara, Nora Kiss, Viktor Gzovskij e di Asaf Messerer, debuttò a diciannove nel capoluogo ligure, partecipando al Festival internazionale del Balletto di Nervi diretto da Mario Porcile nel 1957 e poi a Milano. Negli anni a Nervi si vide con il Balletto Europeo diretto da Léonide Massine, con i Ballets des Etoiles di Milorad Miskovitch e con il Balletto del Novecento di Maurice Béjart. In quegli anni nasce il suo sodalizio con Carla Fracci che li vedrà in seguito splendidi protagonisti in numerose coreografie. Bortoluzzi si distinse come un danzatore classico di nuovo stile, adatto ad una nuova epoca. Vinse al concorso Viotti di Vercelli nel 1958 il premio di pas de deux ...

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Al Teatro della Pergola di Firenze “Les Ballets Russes à Florence”

Lo storico Teatro della Pergola di Firenze, nell’ambito del New Generation Festival, si trasforma in un regno incantato per Les Ballets Russes à Florence, un omaggio alla genialità visionaria di Sergei Diaghilev. Tra le atmosfere eteree Les Sylphides ed estratti selezionati da Raymonda, la serata del 13 giugno 2025 alle ore 19 promette un’affascinante fusione tra danza e celebrazione culturale. A portare in scena Les Ballets Russes à Florence sarà la straordinaria compagnia Reunited in Dance, un ensemble di stelle della danza segnate dalla guerra in Ucraina. Sotto la guida di Xander Parish, ex primo ballerino del Mariinsky Ballet di San Pietroburgo, la Compagnia riunisce artisti russi e ucraini provenienti dalle più prestigiose compagnie di danza russe, tra cui il Balletto Bolshoi, il Balletto Mariinskij, il Balletto Mikhailovsky, il Balletto Stanislavskij e altri, dimostrando che il dialogo e la riconciliazione possono ancora esistere attraverso l’arte. Esemplificando la rivoluzionaria maestria dei Ballets Russes nella sua sintesi di diverse tradizioni artistiche e culturali, il pubblico sarà trasportato agli albori del balletto moderno con due capolavori: Les Sylphides, la poetica fantasticheria di Michael Fokine ambientata negli arrangiamenti orchestrali di Alexander Glazunov delle musiche più emozionanti di Frédéric Chopin, e selezioni da Raymonda, la ...

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2024 un anno di danza e balletto

Molti gli spettacoli di danza e balletto in tutto il mondo che hanno accompagnato il pubblico lungo il 2024 passando dall’accademismo al contemporaneo. Per ragioni di spazio è impossibile stilare una lista completa ma di seguito citiamo una nutrita selezione degna di nota in ordine sparso: il “Balletto dell’Opera di Tblisi” con l’incantevole edizione del titolo forse più noto e amato dell’intero repertorio “Il lago dei cigni” nella messa in scena di Alexei Fadeechev e Nina Ananiashvili (quest’ultima GD Awards 2024). Per passare ad una serata contemporanea voluta dal Direttore del Ballo alla Scala, Manuel Legris con tre firme (Garrett Smith / duo Sol León e Paul Lightfoot / Simone Valastro) appartenenti a differenti generazioni e universi creativi con una ripresa e inediti debutti. Il Teatro Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko di Mosca ha riproposto un classico del repertorio sovietico oggi meno frequentato: “Il fiore di pietra” su musica di Sergej Prokof’ev con la coreografia di Jurij Grigorovič. Un altro momento importante si è visto grazie al Direttore Frédéric Olivieri (GD Awards 2024) con il “Gala della Scuola di Ballo della Scala” che ha unito la tradizione e l’innovazione per illuminare gli elementi dei corsi accademici ancor prima del diploma confermando la ...

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Don Chisciotte: storia, personaggi, curiosità e trama

Balletto amato per i suoi ricchi virtuosismi e per la tecnica accademica, il Don Chisciotte, prende spunto dal romanzo di Miguel de Cervantes intitolato El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha. È stato il primo dei Grand ballets di Marius Petipa a tema spagnolo (prima di questo titolo il coreografo aveva creato altri balletti di matrice spagnola, ma il Don Chisciotte è risultato sicuramente il maggiore in termini di successo). Il soggiorno in Spagna del più grande di tutti i maestri come lo definì George Balanchine risale al periodo che lo vide ricoprire la posizione di primo ballerino al Teatro del Circo di Madrid. Questa carica gli aprì le porte dei salotti del XIX secolo e il suo approccio alla cultura ispanica che influenzerà alcune sue coreografie. La prima del balletto a Mosca diede inizio ad una lunga collaborazione tra Petipa e il compositore Aloisius Ludwig Minkus che sarebbe durata fino al 1886. Tuttavia, fu la ripresa del 1902 di Alexander Gorsky a costituire la base per tutte le produzioni moderne del Don Chisciotte. Don Chisciotte è un toccante esempio di come la Spagna venga ritratta nei balletti con il suo turbine di danza d’insieme, nacchere, ventagli, gonne a pois, rose ...

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Balletti nell’arte coreografica: Boléro

Nel 1928 il compositore Maurice Ravel compose la partitura del “Boléro” per la “Compagnia Ida Rubinstein”. La prima assoluta avvenne nel novembre del 1928 presso l’Opéra di Parigi su coreografia di Bronislava Nijinska con le scene e i costumi firmati da Alexandre Benois. In scena Ida Rubinstein, Anatole Viltzak, Alexis Dolinoff, Eugene Lapitzky, Tomi Ungerer. In seguito questa creazione venne ricostruita con l’aiuto di Hillary Mitchell dalla “Maris Liepa Charitable Foundation” per il progetto “Les Saison Russes” con la regia di Andris Liepa. Altre numerose versioni sulla musica di Ravel hanno poi visto la luce. Il balletto entrò nel repertorio dell’Opéra il 31 dicembre del 1941 con la coreografia di Serge Lifar, scene e costumi disegnati da Léon Leyritz, con interpreti Suzanne Lorcia (Marilèna), Serge Lifar (Torero) e Serge Peretti (Spontano), ripreso nel 1947 con Espanita Cortez, José Estrada e Michel Renault. All’Opéra-Comique di Parigi nel giugno del 1932 la compagnia dei “Ballets Russes” propose il titolo con le scene e i costumi di Natal’ja Gončarova su coreografia di Bronislava Nijinska. In scena la stessa Bronislava insieme ad Anatole Wilsak, Tadéo Slawinsky e Igor Schwezoff. La storia si svolge in una taverna della Andalusia dove una giovane gitana danza sopra ...

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Il Mariinskij Ballet rende omaggio a Fokine

Il Mariinskij Ballet sarà ospite al Det Kongelige Teater di Copenaghen con un omaggio a Michel Fokine: Chopiniana, L’uccello di fuoco e Shéhérazade verranno rappresentate a gennaio in tre serate dedicate al coreografo russo, grande ideatore e innovatore della danza. Prodotta nel 1909 al Theatre Du Chatelet di Parigi, Chopiniana è una visione poetica senza trama in cui incantevoli figure femminili, le silfidi, danzano sotto l’eterea luce lunare, anime del sogno di un Poeta. L’opera venne presentata per la prima volta col nome Les Sylphides per la produzione dei Balletti Russi di Serge Djiaghilev, su musiche di Frédéric Chopin riorchestrate da Igor Stravinsky. Palesando immediatamente il suo collegamento agli ambienti del balletto romantico, di cui ne divenne l’emblema, l’opera mostrava da subito le idee di Fokine riguardo la danza: egli anteponeva l’interpretazione emotiva al mero virtuosismo tecnico, linea invece privilegiata dal Mariinskij Ballet negli anni della sua formazione artistica. Ad oggi, Chopiniana viene spesso presentata con i due nomi, a seconda delle differenze coreografiche e di arrangiamento che la distinguono, e sfoggia nella cornice delle danze il pensiero del suo autore. La première de L’uccello di fuoco, balletto in un atto su musiche dello stesso Stravinsky e coreografie di Fokine, ...

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