Nel 2026 la compagnia londinese Ballet Black celebra il traguardo dei venticinque anni di attività, un anniversario che non rappresenta soltanto una ricorrenza cronologica ma anche la conferma di un progetto artistico e culturale che ha profondamente segnato il panorama della danza britannica contemporanea. Fondata nel 2001 dalla coreografa e produttrice Cassa Pancho, la compagnia nacque con un obiettivo preciso: ampliare la rappresentazione dei danzatori di colore nel balletto classico, un ambito che per decenni nel Regno Unito e in Europa era rimasto sostanzialmente omogeneo dal punto di vista etnico e culturale. All’inizio degli anni Duemila il tema della diversità nel balletto era ancora poco discusso. I grandi teatri britannici presentavano ensemble di altissimo livello tecnico, ma raramente riflettevano la pluralità culturale della società contemporanea. In questo contesto si inserì l’iniziativa di Pancho, che immaginò una compagnia capace non soltanto di offrire opportunità professionali a giovani danzatori di origine africana, caraibica o asiatica, ma anche di sviluppare un repertorio nuovo, aperto a linguaggi coreografici e temi narrativi più ampi. Nei primi anni l’impresa non fu semplice. Ballet Black iniziò con risorse limitate, piccoli teatri e tournée nelle comunità locali, costruendo lentamente una propria identità artistica. Tuttavia il progetto attirò presto ...
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