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Tag Archives: Igor Stravinsky

Il direttore artistico e coreografo Enrique Gasa Valga “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? Petite Morte di Jiří Kylián. Il Teatro del cuore? Théâtre du Châtelet di Parigi. Un romanzo da trasformare in balletto? Faust di Johann Wolfgang von Goethe. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Tango di Carlos Saura. Il costume di scena indossato che hai preferito? Quello per Dionysos nella coreografia di Maurice Béjart. Quale colore associ alla danza? Viola. Che profumo ha la danza? Polvere del teatro. La musica più bella scritta per balletto? Le Sacre di Igor Stravinsky. Il film di danza irrinunciabile? Il film con Mikhail Baryshnikov Il sole a mezzanotte (titolo originale White Nights) diretto da Taylor Hackford. I tuoi miti della danza del passato, uomo e donna? Carlos Acosta e Kang Sue-jin. Il tuo “passo di danza” preferito? Double revoltade. Chi ti sarebbe piaciuto essere tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Albertch di Giselle, me lo sono perso! Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Maurice Béjart. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa Le diresti? Continuiamo a provare… Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Fallimento, ripetizione, amore. Come ti vedi oggi allo specchio? Stanco ma fortunato! Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © ...

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La direttrice artistica e coreografa Susanna Beltrami “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Lago dei cigni. Il balletto contemporaneo prediletto? Sacre di Pina Bausch. Il Teatro del cuore? Teatro Franco Parenti di Milano. Un romanzo da trasformare in balletto? Il Danno di Josephine Hart. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Il Danno diretto da Louis Malle. Il costume di scena indossato che hai preferito? Calzamaglia. Quale colore associ alla danza? Nero. Che profumo ha la danza? Incenso. La musica più bella scritta per balletto? La sagra della primavera di Igor Stravinsky. Il film di danza irrinunciabile? Pina diretto da Wim Wenders. I tuoi miti della danza del passato, uomo e donna? Merce Cunningham e Pina Baush. Il tuo “passo di danza” preferito? Adagio. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita tra i grandi personaggi del balletto? Nessuno. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Merce Cunningham. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa Le diresti? Ma sei Tersicore o Cupido? Tre parole per descrivere la disciplina della danza? “Una disciplina indisciplinata”. Come ti vedi oggi allo specchio? Vedo dentro. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

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La danzatrice, performer e coreografa Cristina Rizzo “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? Undertainment di William Forsythe. Il Teatro del cuore? Metropolitan Opera House di NY. Un romanzo da trasformare in balletto? Crash di David Cronenberg. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Memoria di Apichatpong Weerasethakul. Il costume di scena indossato che hai preferito? Un costume olimpionico nero nello spettacolo POOL. Quale colore associ alla danza? White cloud. Che profumo ha la danza? Mood. La musica più bella scritta per balletto? L’uccello di fuoco di Igor Stravinsky. Il film di danza irrinunciabile? All that Jazz diretto da Bob Fosse. I tuoi miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nurejev e Simone Forti. Il tuo “passo di danza” preferito? Pirouettes. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita tra i grandi personaggi del balletto? Giselle. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? William Forsythe. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa Le diresti? Liberati e liberaci da chi ci dice continuamente cosa è Danza e cosa non è Danza! Tre parole per descrivere la disciplina della danza? “Non ci pensare”. Come ti vedi oggi allo specchio? Radiosa. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

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La danzatrice e maître de ballet Ivana Mastroviti “allo specchio”

Il balletto classico preferito? La Bayadère. Il balletto contemporaneo prediletto? Carmen di Mats Ek. Il Teatro del cuore? Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia e Teatro Petruzzelli di Bari. Un romanzo da trasformare in balletto? Siddharta di Hermann Hesse. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Interstellar di Christopher Nolan. Il costume di scena indossato che hai preferito? Il costume del balletto coreografato da Johan Inger Birdland. Quale colore associ alla danza? Rosso. Che profumo ha la danza? Gelsomino. La musica più bella scritta per balletto? La sagra della primavera di Igor Stravinsky. Il film di danza irrinunciabile? Flashdance. I tuoi miti della danza del passato, uomo e donna? Sylvie Guillem e Michail Baryšnikov. Il tuo “passo di danza” preferito? Rond de jambe. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita tra i grandi personaggi del balletto? Kitri. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Jiří Kylián. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa Le diresti? Grazie, sei Immensa! Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Dedizione, umiltà, ascolto. Come ti vedi oggi allo specchio? Matura ma con gli stessi occhi di una bambina curiosa. Michele Olivieri Foto di Alice Vacondio www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

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Il coreografo Diego Tortelli “allo specchio”

Il balletto classico preferito? La Dame aux camélias. Il balletto contemporaneo prediletto? The Big Crying di Marco Goecke. Il Teatro del cuore? Le Silò a Marseille. Un romanzo da trasformare in balletto? Un uomo solo di Christopher Isherwood. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Queer di Luca Guadagnino. Il costume di scena indossato che hai preferito? Essere nudo e sentire che il mio corpo non avesse bisogno di orpelli per danzare. Quale colore associ alla danza? Nero. Che profumo ha la danza? Sudore. La musica più bella scritta per balletto? Le Sacre du Printemps di Stravinsky. Un pugno nello stomaco che diventa rituale. Il film di danza irrinunciabile? Billy Elliot. Perché ha reso politica la leggerezza. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Nijinsky e Pina Bausch. Sovversivi, ciascuno a modo suo. Il tuo “passo di danza” preferito? La preparazione prima di ogni esercizio: il port de bras. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Nessuno, il repertorio classico è troppo stereotipato per poter desiderare di essere uno di loro. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? William Forsythe. Tornando indietro, se ...

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“Ravel-Boléro” con Savignano e Bernal a Bologna

Boléro-Ravel, da un’idea di Daniele Cipriani, con testo di Vittorio Sabadin e regia di Anna Maria Bruzzese. Uno spettacolo che racconta la storia del compositore Maurice Ravel (1875-1937), di cui ricorrono 150 anni dalla nascita, attraverso alcune delle sue pagine più celebri, scritte per la danza ed eseguite dal vivo da due pianisti. Sarà in scena al Comunale Nouveau, Bologna, nell’ambito della Stagione di danza 2025, le sere del 29 e 30 ottobre alle ore 20,30. Protagonisti del cast sono la grande étoile Luciana Savignano e il bailarín/bailador Sergio Bernal. Insieme a loro, i pianisti Marcos Madrigal e Alessandro Stella, il duo di coreografi-danzatori Sasha Riva e Simone Repele; inoltre, ballerini della Sergio Bernal Dance Company e della Compagnia Komoco di Sofia Nappi, nonché due “strilloni” – gli attori Alessandro Ambrosi e Marco Guglielmi – che, attraverso titoli di giornali immaginari, richiameranno alcune tappe della vita e della carriera del musicista francese, condite da gustosi aneddoti. Anche in occasione di Boléro-Ravel – come già per molti suoi precedenti spettacoli, inclusi quelli dedicati a Stravinsky e a Rachmaninoff – Cipriani ha voluto che i brani, generalmente eseguiti da un’intera orchestra, fossero interpretati al pianoforte per creare una complicità tra musicisti e ...

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A Milano la compagnia di balletto cinese Suzhou Ballet Theatre

Arriva per la prima volta al TAM Teatro Arcimboldi Milano il 20 settembre 2025 la compagnia di balletto cinese Suzhou Ballet Theatre diretta da Tan Yuanyuan. La serata presenta un gala di danza che esplora il tema dell’amore nelle sue molteplici dimensioni — dal delicato ed eterno al primordiale e trasformativo. Unendo la grazia orientale all’intensità occidentale, il programma mette a confronto la poesia di Love Bridge con la forza travolgente de La Sagra della Primavera, offrendo un profondo viaggio attraverso passione, sacrificio e rinascita. PROGRAMMA The Dream Interrupted (Inspired by ”Peony Pavilion“ – classic Chinese opera) Farewell – Excerpt from Glorious Clouds (Heartbreaking love duet from Chinese ballet) Excerpt from The Love Bridge (Based on China‘s ”Cowherd & Weaver Girl“ myth – like Romeo & Juliet in the stars) The Rite of Spring © Glen Tetley Legacy (Glen Tetley’s legendary modern ballet to Stravinsky‘s score) The Dream Interrupted Ispirato all’opera Kunqu The Peony Pavillon, questo balletto racconta la storia d’amore, eterea e al tempo stesso intensa, di Du Liniang e Liu Mengmei — dove sogno e realtà si confondono in un’espressione senza tempo di passione. Farewell Questo estratto è tratto dal balletto originale Glorious Clouds del Suzhou Ballet Theatre ...

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Suzhou-Ballet

TAM – Suzhou Ballet Theatre: “The Love Bridge – A Ballet Collection”

Il 20 settembre 2025 il TAM – Teatro Arcimboldi Milano apre le proprie porte a un debutto attesissimo: per la prima volta arriva in Italia il Suzhou Ballet Theatre, unica compagnia professionale di balletto della provincia di Jiangsu, fondata nel 2007 e oggi guidata da una delle figure più luminose della danza mondiale, Tan Yuanyuan. L’appuntamento si preannuncia come un evento di rilievo per la scena coreutica nazionale, non solo per l’occasione di scoprire da vicino l’identità artistica di una compagnia che ha saputo definire un proprio linguaggio, ma anche per il valore simbolico di un programma che unisce Oriente e Occidente sotto il segno universale dell’amore. Il titolo della serata, The Love Bridge – A Ballet Collection, non è casuale: il filo conduttore è proprio l’amore nelle sue infinite declinazioni, affrontato come forza eterea e poetica ma anche come energia viscerale e primordiale, capace di travolgere, sacrificare e rinascere. Il viaggio inizia con The Dream Interrupted, ispirato all’opera Kunqu The Peony Pavilion, pietra miliare del teatro classico cinese. Qui la vicenda amorosa di Du Liniang e Liu Mengmei diventa un intreccio sospeso tra sogno e realtà, dove la delicatezza del gesto e l’intensità emotiva trovano un equilibrio raro. Segue ...

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L’arte invisibile dei profumi ispirati alla danza

Nel silenzio di un teatro vuoto, un danzatore solleva il braccio come se scrivesse nell’aria. Il gesto è puro, effimero, ma resta nell’immaginazione. Così è anche il profumo: invisibile, ma memorabile. È naturale, dunque, che tra danza e profumeria esista un dialogo segreto, fatto di ispirazioni incrociate, affinità sensoriali e omaggi nascosti. Danza e profumo condividono una natura immateriale. Non si possono afferrare, non si possono trattenere. Ma restano. Un passo sulla scena, una nota olfattiva nell’aria: entrambi agiscono sulla memoria emotiva, evocano storie, risvegliano sensazioni. Alcune maison hanno colto questa connessione e l’hanno trasformata in composizione. Misia di Chanel (Les Exclusifs) Ispirato a Misia Sert, musa di artisti e grande amica di Coco Chanel, questo profumo omaggia l’universo della danza parigina di inizio Novecento. Sentori di rosa poudré, violetta e iris evocano i palchi dei Ballets Russes e il trucco delle étoile. La Danza delle Libellule di Nobile 1942 Un nome preso da un’operetta del primo Novecento, ma con un tocco moderno e gourmand. Fragola, mela e vaniglia in una coreografia dolce e sognante. Un profumo che balla tra romanticismo e teatralità. L’Après-midi d’un faune di Etat Libre d’Orange. Ispirato al balletto di Nijinsky, a sua volta tratto dal ...

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Presentata la stagione Danza 2026 del Teatro Regio di Parma

Les Ballets de Monte-Carlo, Balletto del Teatro Nazionale Croato Ivan Zajc di Fiume, CCN/Aterballetto, Balletto di Maribor, Artemis Danza, Orchestra e Ballo della Fondazione Arena di Verona sono i protagonisti di Parma Danza 2026, sei spettacoli da febbraio a dicembre e una prima nazionale, con compagnie di danza nazionali e internazionali che offrono un ampio e vario panorama del balletto e della danza contemporanea. Les Ballets de Monte-Carlo, sotto la presidenza di S.A.R. la Princesse de Hanovre, inaugura Parma Danza sabato 28 febbraio 2026, ore 20.30, con Roméo et Juliette di Sergej Prokof’ev, nella versione coreografica di Jean-Christophe Maillot. La compagnia monegasca interpreta il celebre balletto ispirato alla tragedia di William Shakespeare, nella messinscena, presentata per la prima volta all’Opéra di Monte-Carlo nel 1996, che si avvale delle scenografie di Ernest Pignon-Ernest, dei costumi di Jérôme Kaplan e del disegno luci di Dominique Drillot. Jean-Cristophe Maillot adotta una prospettiva coreografica che evita di parafrasare il monumento letterario di Shakespeare, raccontando la disputa fra Capuleti e Montecchi fino al suo tragico epilogo, e sceglie di rivivere la tragedia dal punto di vista dell’animo tormentato di Frate Lorenzo, il quale, desiderando fare del bene, alla fine provoca invece la morte dei due ...

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