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Tag Archives: John Neumeier

Frola/Nijinsky nella coreografia di Neumeier [RECENSIONE]

Il Wiener Staatsballett affronta una delle creazioni più profonde del repertorio contemporaneo. Al centro, Alessandro Frola nel ruolo di Vaslav Nijinsky, protagonista di una partitura coreografica che esige virtuosismo, maturità interpretativa e una rara capacità di introspezione. Un debutto di rilievo per la compagnia guidata da Alessandra Ferri, valorizzato dalla direzione musicale di Nathan Brock e dalla scelta della Wiener Staatsoper di rendere lo spettacolo accessibile gratuitamente in streaming  Ci sono opere che chiedono ai danzatori di esibire la propria eccellenza tecnica e altre che li chiamano a un compito più impegnativo: trasformare il movimento in pensiero, dare consistenza fisica alla memoria e rendere leggibile ciò che, nell’esperienza umana, sfugge a ogni definizione. Nijinsky di John Neumeier appartiene a questa seconda categoria. È un balletto nel quale la virtuosità non rappresenta un punto d’arrivo, ma il presupposto di una ricerca interpretativa che investe l’identità dell’artista, la fragilità dell’individuo e il rapporto, spesso doloroso, fra il corpo celebrato dal pubblico e la coscienza che lo abita. Portare questa creazione alla Wiener Staatsoper significa confrontarsi con una delle opere più articolate della produzione di Neumeier, autore che ha fatto della biografia un territorio drammaturgico di straordinaria ricchezza. La sua scrittura non procede ...

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Olga Esina lascia le scene: l’addio al Wiener Staatsballett

Il prossimo giugno si concluderà al Wiener Staatsballett una straordinaria carriera di ballerina, costellata di grandi successi fin dagli esordi. Dopo oltre vent’anni di appartenenza alla compagnia, la Prima ballerina Olga Esina si congeda dal palcoscenico. Formatasi all’Accademia di balletto Vaganova nella sua città natale, San Pietroburgo, dopo un periodo al Teatro Mariinskij, nel 2006 è entrata come solista nella compagnia di balletto della Wiener Staatsoper e della Volksoper. Nel 2010 ha raggiunto il grado di Prima ballerina. Grazie alla sua personalità straordinaria, alla ricchezza espressiva, all’eccellenza tecnica e alla brillantezza artistica, Esina è diventata non soltanto una delle interpreti più rappresentative del Wiener Staatsballett, ma anche una delle ballerine di riferimento della sua generazione a livello internazionale. Dal punto di vista stilistico, Esina si muove con la stessa naturalezza nel balletto classico e neoclassico come nelle creazioni contemporanee. Ha interpretato numerosi ruoli da protagonista, tra cui, nelle stagioni più recenti, Il lago dei cigni di Rudolf Nureyev, The Winter’s Tale di Christopher Wheeldon, Die Fledermaus di Roland Petit, Live di Hans van Manen e La signora delle camelie di John Neumeier. In questa stagione sarà inoltre in scena come Romola Nijinska in Nijinsky, dello stesso Neumeier. La direttrice del ...

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Stasera in diretta streaming da Vienna “Nijinsky” di Neumeier

Il 20 ottobre 2026 il Wiener Staatsballett presenta per la prima volta nella capitale austriaca il capolavoro di John Neumeier dedicato a Vaslav Nijinsky. Alessandro Frola veste i panni del leggendario danzatore, in una serata inaugurale trasmessa gratuitamente in streaming. Ci sono artisti la cui grandezza sembra appartenere a un tempo preciso e, insieme, eccederlo continuamente. Vaslav Nijinsky è uno di questi. Il suo nome evoca ancora oggi un’idea assoluta della danza: un corpo capace di sfidare la gravità, una presenza scenica magnetica, un’intelligenza coreografica che contribuì a incrinare le convenzioni del balletto accademico. Ma dietro l’immagine del danzatore quasi sovrumano si cela una vicenda umana complessa, segnata da un’esistenza artistica brevissima e da un lungo periodo di sofferenza psichica. È proprio in questa frattura, fra l’abbagliante splendore della scena e l’oscurità della vita interiore, che John Neumeier ha individuato il nucleo drammaturgico di Nijinsky, una delle sue creazioni più ambiziose e personali. Il balletto arriva ora per la prima volta alla Wiener Staatsoper: martedì 20 ottobre 2026, alle ore 19, il Wiener Staatsballett inaugura con quest’opera una nuova tappa del proprio percorso sotto la direzione artistica di Alessandra Ferri. La rappresentazione sarà trasmessa in diretta streaming gratuita attraverso la ...

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Claude Bessy, una vita consacrata all’eccellenza del Balletto

Claude Bessy è stata una figura centrale della danza francese del secondo Novecento, una personalità capace di incarnare al tempo stesso la disciplina rigorosa della tradizione accademica e una visione pedagogica moderna, destinata a lasciare un’impronta profonda nella formazione di generazioni di ballerini. Nata a Parigi il 20 ottobre 1932, in un contesto culturale ancora segnato dalle ferite della guerra ma animato da una forte volontà di rinascita artistica, si avvicinò alla danza in età precoce, mostrando fin da subito un talento fuori dal comune e una determinazione che sarebbe diventata una delle sue caratteristiche distintive. Entrata giovanissima alla Scuola dell’Opéra di Parigi, fu formata secondo i canoni più esigenti della scuola francese, dove precisione, eleganza e purezza della linea rappresentano valori imprescindibili. La sua ascesa fu rapida e, dopo l’ingresso nel corpo di ballo, iniziò a distinguersi per una tecnica brillante e una presenza scenica magnetica. Nel 1956 fu nominata étoile dell’Opéra di Parigi, consacrazione ufficiale di una carriera che fino a quel momento aveva già mostrato qualità eccezionali. Questo riconoscimento la collocò stabilmente tra le interpreti di riferimento della compagnia in un periodo di grande trasformazione artistica. Il suo repertorio era ampio e rivelava una versatilità rara: affrontò ...

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L’Hamburger Kammerballett debutta al Teatro Malibran di Venezia

La compagnia di danza con sede ad Amburgo, nata per sostenere i danzatori ucraini rifugiati in Germania, presenterà due coreografie di John Neumeier. Debutta a Venezia l’Hamburger Kammerballett, la compagnia di danza con sede ad Amburgo composta da ballerini professionisti di formazione classica nata nel 2022 con l’obiettivo di sostenere i danzatori ucraini rifugiati in Germania. Attualmente ne è direttore artistico Edvin Revazov, dal 2003 ballerino e dal 2010 primo solista dell’Hamburg Ballet John Neumeier. La compagnia proporrà a Venezia due coreografie, entrambe firmate da John Neumeier: Hamlet Connotations, su musica di Aaron Copland, creato per l’American Ballet Theatre nel 1976; e Petruška Variations, su musica di Igor Stravinskij. Le coreografie saranno danzate da otto ballerini su musica eseguita dal vivo al pianoforte da Michal Bialk. Lo spettacolo sarà proposto al Teatro Malibran in doppia replica, venerdì 16 ottobre 2026 ore 19.00 e sabato 17 ottobre ore 17.00, nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2025-2026. L’Hamburger Kammerballett è stato fondato nel 2022 da Edvin Revazov e Isabelle Rohlfs come risposta artistica alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina: l’ensemble ha infatti offerto una nuova sede ai ballerini ucraini sfollati. Combina il repertorio di danza classica e contemporanea a temi ...

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Il danzatore professionista Leonardo Baghin “allo specchio”

Qual è il tuo balletto classico preferito? Romeo e Giulietta. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Season’s Canon di Crystal Pite, ballato di recente all’Opéra di Parigi e Wings of Wax di Jiří Kylián. Il teatro a cui sei più legato? L’Opéra de Paris è da anni il mio sogno, anche se il Czech National Ballet di Praga rimarrà sempre nel mio cuore. Se potessi trasformare un romanzo in balletto, quale sceglieresti? Il piccolo Principe. Quale film trasformeresti in un balletto? Spaceman con Adam Sandler. Non so se si riuscirebbe a ricavare un balletto intero, ma sicuramente mi piacerebbe tradurre in danza la profondità della solitudine così com’è trattata nel film. Qual è il costume di scena che hai amato di più? Il costume di scena indossato che ho preferito sono stati quelli ideati da Margherita Palli in occasione della prima assoluta de Lo Schiaccianoci di George Balanchine al Teatro alla Scala nella stagione 2018/2019 dove ho interpretato il Giovane Principe Schiaccianoci. Di che colore è la danza? Il colore che associo alla danza è il blu. Che profumo ha la danza? Se devo pensare al profumo che possiede la danza mi viene in mente l’odore delle luci accese ...

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La Biennale di Venezia: Sir Wayne McGregor confermato Direttore artistico del settore Danza per il biennio 2027-2028

Si conclude domani, sabato 1 agosto, il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia, registrando 17.000 presenze e sale piene al 90%. Sir Wayne McGregor è stato confermato nell’incarico di Direttore artistico del settore Danza per il successivo biennio 2027-2028 dal CdA della Biennale di Venezia, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco. La riconferma di Sir Wayne McGregor alla direzione artistica del Settore Danza – afferma Pietrangelo Buttafuoco – rappresenta un segnale di continuità nella volontà di eccellenza della Biennale. La sua visione ha profondamente ampliato i confini del linguaggio coreografico, valorizzando sia i grandi protagonisti internazionali sia l’attenzione per le nuove generazioni attraverso Biennale College. Nel rafforzare il profilo internazionale e il prestigio del Settore, Sir Wayne McGregor continuerà per i prossimi due anni a fare di Venezia un laboratorio privilegiato a cui guardare per scorgere il futuro della danza contemporanea. Sono onorato di continuare a ricoprire il ruolo di Direttore della Biennale Danza per altri due mandati – dichiara Wayne McGregor – È stato un privilegio lavorare al fianco di artisti, pubblico e collaboratori eccezionali, esplorando la danza come potente forza di innovazione, immaginazione e connessione. Sono profondamente grato al Presidente Pietrangelo Buttafuoco e all’intero, straordinario team ...

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Biennale di Venezia / Due grandi debutti per raccontare il presente: What is War di Wen Hui ed Eiko Otake e Scirocco di WINNDance Company

Un finale spettacolare che schiera i più bei nomi della danza contemporanea in tutte le sue declinazioni, riuniti a Venezia per la Biennale dal programma ideato da Wayne McGregor. Eiko Otake e Wen Hui, grandi artiste da Cina e Giappone attive sulla scena internazionale debutteranno in prima italiana al Teatro Piccolo Arsenale (ore 18.00) con il profetico What is War, mentre al Teatro Malibran(ore 21.00) ci sarà la prima mondiale di Scirocco (Death in Venice; Bridge of Sighs), un omaggio alla città lagunare firmato da John Neumeier, Imre e Marne van Opstal, Rainer Behr, Omar Román de Jesús, Javier de Frutos, interprete la WINNDance, neonata compagnia di Stoccarda al suo debutto internazionale. E ancora: una delle figure più influenti del post modern, Molissa Fenleycon un’altra stella della danza, Cassandra Trenary, rispettivamente interpreti di Bardo e State of Darknessalle Tese dei Soppalchi (ore 20.00); e infine Adam Linder con i danzatori di Dansk Danseteters al Teatro alle Tese (ore 21.00) con Drip Tekhne. What is War È uno spettacolo unico e personale What is War, nato dall’incontro tra Eiko Otake, formata in Giappone dai maestri del butoh Kazuo Ohno e Tatsumi Hijikata, attiva a New York dal 1976 e presente in ...

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Biennale

La Biennale di Venezia: il 20° Festival Internazionale di Danza Contemporanea tra spettacoli, laboratori e riflessioni

Dal 17 luglio al 1° agosto 2026, il 20° Festival Internazionale di Danza Contemporanea, diretto da Wayne McGregor ‒ Time Does Not Exist – Il Tempo non esiste ‒ celebra un importante traguardo. Oltre al ricco cartellone di spettacoli, l’edizione di quest’anno propone un programma multidisciplinare che intreccia laboratori, cinema, libri, installazioni e incontri di approfondimento. Creata come settore autonomo nel 1998, la Biennale Danza quest’anno percorre i suoi venti festival attraverso Life Lines, video-installazione creata in collaborazione con l’Archivio Storico della Biennale – Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia, visibile dal 17 luglio 2026 fino al termine del festival nella Sala d’Armi E dell’Arsenale. E racconta pensieri, passioni, esperienze e scelte che hanno dato vita alle venti edizioni del festival in un incontro che vede riuniti alcuni dei suoi passati artefici. Frédéric Flamand, Karole Armitage, Virgilio Sieni, Marie Chouinard e l’attuale direttore Wayne McGregor saranno alla Biblioteca della Biennale ai Giardini il 20 luglio 2026 alle ore 11;30, in dialogo con le giornaliste e saggiste Sarah Crompton ed Elisa Vaccarino. Come ogni anno, il Festival sarà accompagnato da laboratori destinati sia a specialisti che aperti a tutti, un modo per entrare nel vivo del fare danza, ...

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Thomas Docquir nominato Danseur Étoile dell’Opéra national de Paris

Di nazionalità belga, Thomas Docquir nasce nel 1998 e si avvicina alla danza all’età di otto anni presso l’Académie di Godinne, sezione del Conservatorio Adolphe Sax di Dinant. Nel 2010 viene ammesso all’École de Danse dell’Opéra di Parigi. Cinque anni più tardi entra a far parte del Corpo di Ballo, avviando una rapida e brillante ascesa: nel 2017 è nominato Coryphée, nel 2020 ottiene il grado di Sujet e nel 2021 riceve il prestigioso Prix AROP de la Danse. Il 12 luglio 2024, su proposta di José Martinez, Direttore della Danza, viene nominato Premier Danseur dal Direttore generale Alexander Neef. Nel 2025 gli viene inoltre conferito il Prix Bologne-Lemaire, riconoscimento assegnato al “Vallone dell’anno”. Il suo repertorio comprende ruoli di primo piano nei grandi balletti classici e nel repertorio neoclassico e contemporaneo. Tra questi si annoverano Rothbart ne Il lago dei cigni, Espada e Basilio in Don Chisciotte, Béranger in Raymonda, l’Idolo Dorato in La Bayadère, Drosselmeyer/Il Principe ne Lo Schiaccianoci, il Principe Désiré ne La bella addormentata, e Romeo in Romeo e Giulietta nella versione di Rudolf Nureyev. Interpreta inoltre ruoli significativi come il pas de deux dei contadini in Giselle, il solista maschile in Sogno di una notte ...

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